Speciale Offerte PlayStation Plus di Ottobre 2013

Pianti lontani, dogmi dragoneschi e sorelle saltellanti

di Tommaso Alisonno
L'Autunno, stagione in cui vedremo anche l'arrivo di PlayStation 4 sugli scaffali, si annuncia veramente carico di potenzialità su PlayStation Plus: per rendersene conto è sufficiente dare uno sguardo al primo aggiornamento dell'offerta Instant game Collection, con titoli assolutamente di tutto rispetto. Il primo di questi, Far Cry III, testimonia ancora una volta l'alto grado di intesa tra Sony e Ubisoft, ma Capcom è presente con Dragon's Dogma: Dark Arisen, quasi a voler fare un proemio all'anticipatissimo Deep Down.

Interessanti anche le novità per PS Vita, come riportato in calce all'articolo. L'aggiornamento è fissato per il 25 Settembre.

Gioco del mese di OTTOBRE 2013: FAR CRY III

Dopo un secondo episodio che ha lasciato l'amaro in bocca, la serie Far Cry è pronta a proporre la terza avventura che ci mette nei panni di Jason Brody, il quale insieme al fratello Grant, la fidanzata Liza e un altro gruppetto di amici decide di passare la vacanza da sogno in uno splendido paradiso tropicale. La storia ci metterà subito in difficoltà, con i ragazzi catturati dal temibile capo dei pirati dell'isola Vaas che mira ad ottenere un riscatto in denaro in cambio della loro vita. Dopo una rocambolesca fuga, il nostro protagonista farà la conoscenza di Dennis Rogers, vera e propria guida spirituale dell'ultimo scampolo di ribelli presenti sull'isola.

Il nostro eroe per caso si troverà a dover imparare a conoscere la giungla, a sfruttare tutto quello che la natura è in grado di offrire per costruire oggetti utili alla sua causa e ovviamente sviluppare abilità di guerriero in grado di offrirgli diverse possibilità negli scontri a fuoco. La trama, nonostante la natura free roaming del prodotto, è più che mai solida la presenza di personaggi dalla forte componente caratteriale come Vaas, Dennis, Citra sono un vero e proprio valore aggiunto e riescono a portare avanti un contesto che sviluppa le sue fondamenta sul concetto di vendetta, salvataggio e nascita di un guerriero.

L'isola, più che un contenitore di gioco, è una vera e propria protagonista, che insieme ai personaggi aiuta a portare avanti la narrazione della storia. Oltre alle missioni principali, potremo cimentarci in molte altre attività che spaziano dalla ricerca di luoghi segreti e ricchi di oggetti pregiati, passando per l'aiutare i ribelli portando loro rifornimenti oppure cacciando soldati estremamente pericolosi, sino ad arrivare alle più rilassanti battute di caccia. Tutte queste operazioni convergeranno all'interno di un sistema di crescita che si basa sull'ormai solido operato dei punti esperienza: ogni volta che completeremo un livello, avremo la possibilità di utilizzare un punto abilità per sbloccare particolare poteri per il nostro personaggio.

L'abbondanza di contenuti potrebbe disorientare il giocatore: per questo motivo gli sviluppatori hanno sparpagliato qua e la delle torri radio che, una volta attivate, renderanno la zona della mappa totalmente visibile, evidenziandone tutti i relativi punti sensibili e facilitando la navigazione di chi sta giocando (esattamente come succede in Assassin's Creed). Un sistema di crafting permetterà al nostro Jason di costruire tutto l'equipaggiamento necessario per la sua sopravvivenza, sfruttando sia la flora con piante che gli permetteranno di realizzare pozioni e antidoti, sia che la fauna che (una volta uccisa e scuoiata) permetterà la realizzazione di fondine, zaini e portafogli più capienti, frecce per il nostro arco e tanto altro.

Una delle componenti più importanti dell'esperienza è costituita dalle sparatorie: sarà possibile equipaggiare diversi tipi di armi come pistole, fucili, shotgun, archi e tanto altro ed ognuna di queste armi avrà diversi elementi aggiuntivi che la renderanno totalmente personalizzabile. La scelta della bocca da fuoco sarà molto importante e legata a doppia mandata allo stile che vorremo utilizzare. Siete giocatori che amano lo stealth? allora vi consigliamo l'accoppiata pistola silenziata e arco. Preferite l'azione più dura? eccovi una serie di fucili d'assalto in abbinato ad un prepotente lanciagranate. Il bello di Far Cry 3 è proprio questo: sperimentare. Tirando le somme possiamo quindi tranquillamente affermare che bastano davvero poche ore per rendersi conto che l'offerta sand box proposta da Ubisoft e dagli sviluppatori è assolutamente piacevole e godibile, in grado di stimolare qualsiasi tipo di giocare che abbia dalla sua un pizzico di fantasia.

Altre Novità di OTTOBRE 2013

GIANA SISTERS: TWISTED DREAMS

Nel lontano 1987 usciva, seguendo la cresta dell'onda dei fratelli idraulici di Nintendo, The Great Giana Sisters, titolo platform sviluppato dalla Time Warp Productions che vedeva i due corrispettivi femminili dei più famosi e meglio conosciuti baffoni girare per un mondo bidimensionale evitando nemici e raccogliendo gemme al posto di soldoni d'oro. 25 anni dopo la Black Forest Games ripropone la storia delle famose sorelle, che ritornano nel mondo videoludico con un re-style grafico più accattivante e decisamente diverso da quello dei super fratelli, mantenendo comunque una trama degna dei titoli di questo genere.

Quest'avventura vede la nostra gemella rapita da un drago panzuto che, dopo averla ingerita per intero senza nemmeno masticarla, scappa via verso l'ignoto: è compito quindi di Giana tentare di riportarla indietro, attraversando un ricco bagaglio di mondi sino al raggiungimento del suo nobile scopo. In termini di giocabilità veniamo aiutati degnamente dalle impostazioni classiche dei titoli platform, decisamente semplici ed intuitivi, proprio come la regola vuole. Oltre al movimento, avremo tre tasti dedicati alle azioni principali della nostra nuova super-eroina, ovvero il Salto, un Volteggio stile Gigi la Trottola ed un Dash Infuocato (ovvero uno scatto) che ci permetterà di uccidere i nostri nemici oppure raggiungere posizioni più alte nella mappa che ci troveremo ad esplorare. La combinazione di queste abilità compone un insalata ricca di ingredienti e possibilità per la ricerca di bonus (nascosti e non) e di metodi per superare gli ostacoli.

Per salvare nostra sorella, dovremo raccogliere il maggior numero di gemme per sbloccare delle stelle con cui accedere ai livelli successivi, via via fino all'ultimo. Il gioco richiede molto ritmo e dimestichezza con le dinamiche proposte, quindi dovrete entrate nell'ottica che tutto si basa sulla dualità del nostro personaggio femminile, visto che il cambio di parrucca determinerà l'apertura di alcune porte, l'avanzamento di alcune piattaforme o ascensori e perfino la possibilità di raccogliere alcune gemme particolari, evidenziate dal colore dei nostri capelli. Giana Sister's: Twisted Dreams è un vero e proprio platform d'altri tempi e ne conserva la difficoltà! Sarà quindi vostro compito avere un pizzico di inventiva per superare alcuni punti chiave del livello, magari evitando anche l'ostacolo piuttosto che eliminarlo.

DRAGON'S DOGMA: DARK ARISEN

Ci sono espansioni che rappresentano semplici aggiunte che non incidono minimamente con il valore del titolo originale a cui vengono affiancate, mentre altre sono un vero e proprio plusvalore capace di rendere migliore l'esperienza del videogame da cui derivano. Così, giusto per rimescolare un po' le carte, questa volta iniziamo con il giudizio finale sul prodotto in esame e vi diciamo sin da subito che Dark Arisen appartiene alla seconda categoria. L'originale Dragon's Dogma è un gioco nato con tanti lati positivi, nonostante diversi problemi gli abbiano impedito di innalzarsi oltre al grado di buon titolo. Dark Arisen non viene offerto come il classico DLC da comprare tramite store online e da “applicare” al proprio gioco, ma arriva unicamente in edizione completa: il discorso è decisamente interessante per coloro che ancora non hanno iniziato ad addentrarsi in questo mondo perché si porteranno a casa un prodotto più che completo e appetibile.

Ma cosa c'è di nuovo in questo Dark Arisen? Per prima cosa, i contenuti. In compagnia di Olra raggiungerete il Nerabisso, luogo dove si svolgerà una nuova avventura contornata da svariate quest e subquest, senza contare la quantità più che allettante di nuovi oggetti ed equipaggiamenti da aggiungere alla collezione del gioco base. In alcune situazioni siamo certi che sarete costretti a tentare di sconfiggere qualche grosso mostro più di una volta, perché la difficoltà si rivelerà più che notevole: gettarsi nel Nerabisso con un protagonista di livello inferiore al 60esimo non sarà una mossa saggia. Molti elementi legati al gameplay hanno ricevuto un nuovo bilanciamento e tutta la struttura del prodotto se ne bea rendendo Dark Arisen, di fatto, una evoluzione del gioco originale. Anche tecnicamente potrete notare interessanti novità, a partire dal pacchetto per installare le texture in alta definizione.

Sale il livello di sfida e solo i veri eroi potranno gettarsi in questa nuova avventura... Dragon's Dogma vi aveva incuriosito? Allora questa è decisamente l'occasione migliore per far vostro un titolo che riesce, sebbene con alcuni problemi, a trovare un punto d'incontro tra GDR occidentali e giapponesi.

Titoli già presenti in offerta:

THE JAK & DAXTER TRILOGY

The Jak & Daxter Trilogyci offre i primi tre capitoli della saga, per intenderci quelli “ufficiali”; l'origine di questa acclamata serie è da ricercarsi nell'ormai lontano 2001, in concomitanza con il lancio di PS2: la storia narra di due amici, che potremmo definire dei Tecno-Elfi immersi in un mondo fantasy-steampunk, intenti a recuperare dei manufatti e delle fonti energetiche appartenute ai “precursori”. Il gioco rimane godibile a tutt'oggi, grazie a delle meccaniche platforming molto piacevoli inserite in un contesto free-roaming, sebbene alcune ingenuità non corrette in questa riedizione.

Jak 2e3 offrono un cambio netto nella trama, nell'ambientazione e nello stile di gioco, ma preferiamo non dire troppo per coloro che non conoscono la trilogia e non vogliono rovinarsi la sorpresa. Ad ogni modo, i tre giochi sono godibili ancora oggi, soprattutto grazie al gameplay immediato, ai personaggi simpatici ed ad una certa rigiocabilità (ad esempio nel primo Jak per sbloccare il “vero” finale bisogna tornare indietro a raccogliere tutti i collectibles). Magari bisognerà abituarsi di nuovo a quei controlli e a quella telecamera, ma il divertimento è comunque assicurato.

STEALTH INC: A CLONE IN THE DARK

Stealth Bastard dei Curve Studios nasce come titolo freeware su Pc: il successo del gioco è stato tale che ne è dapprima uscita una versione ampliata a pagamento, denominata “Deluxe”, mentre ora assistiamo alla migrazione del bastardissimo omino su console. Una piccola introduzione ci mostra il protagonista venir letteralmente “fabbricato” insieme ad altre decine di suoi cyber-cloni: questo presumibilmente serve a giustificare le sue frequenti morti, dato che come da tradizione il protagonista esplode in un tripudio di sangue virtuale venendo di volta in volta schiacciato, laserato o fatto a pezzi.

Ma passiamo al gioco vero e proprio: saremo immersi in una serie di 80 livelli 2D (più altri 20 già disponibili sottoforma di DLC) sempre più complessi, dove lo scopo è generalmente quello di aprire la porta di uscita e raggiungerla evitando sentinelle robotiche, telecamere, pericoli e trabocchetti vari. In sostanza siamo davanti ad un puzzle-platform con elementi stealth, dove il punto di forza è proprio l'ottimo level design, intricato al punto giusto e artefice di meccaniche trial & error molto soddisfacenti. Il gioco è brutale ed impegnativo ma anche molto divertente ed .

MAFIA II

Mafia fu una delle più belle sorprese del 2002 videoludico, e questo ben oltre il gameplay squisito e la realizzazione tecnica ai tempi sbalorditiva: Mafia aveva un'anima. Mafia 2 vuole evitare fin da subito l'effetto "minestra riscaldata", ripartendo praticamente da zero rispetto al primo capitolo: cambia la location, che dalla soleggiata Lost Heaven trasloca verso la metropoli di Empire Bay; cambiano i tempi con un balzo in avanti che ci porta a cavallo tra la Seconda Guerra Mondiale e gli anni Cinquanta; non cambia invece la base su cui è sviluppata la trama, che segue il cammino del protagonista da outcast a rispettato e temuto gangster.

Le vicende narrate in Mafia 2 ruotano attorno a Vittorio Scaletta, per tutti Vito. Narrato in prima persona dal personaggio principale attraverso una serie di flashback, il plot di Mafia 2 si presenta articolato, pieno zeppo di colpi di scena e straordinariamente "vivo". Grandi ambizioni e "sogni americani" andati in frantumi, ascese e cadute, incoscienza e determinazione, senso del dovere e desiderio di affermazione personale, legami affettivi e spietata professionalità, etica e ingordigia. Il secondo capitolo di Mafia mantiene una identità di free-roaming atipico: per quanto l'open world creato dagli sviluppatori offra qua e là al giocatore distrazioni minori e un'area esplorabile piuttosto vasta, il gioco infatti fa tutto il possibile per non far perdere di vista nemmeno un attimo la storia principale.

Con una certa varietà di situazioni, ci troveremo spesso a guadagnarci la pagnotta tra sessioni di guida, sparatorie, scazzottate e infiltrazioni in punta di piedi. Ad andare per la maggiore sono proprio le sessioni TPS, che prevedono furiosi scontri a fuoco contro un gran numero di gangster rivali: le meccaniche sparatutto di Mafia 2 si basano sul massiccio utilizzo delle coperture, che ci costringerà a balzare in continuazione da un riparo all'altro. Mafia 2 è un gioco da avere: sia per i fan del primo episodio, che si ritroveranno un sequel capace di rendere piena giustizia al nome che porta, sia per tutti coloro che sono alla ricerca di un ottimo videogioco che sappia colpirli ed emozionarli con una trama grandiosa e un carisma che solo i capolavori veri sanno elargire.

SPEC OPS: THE LINE

Lo sparatutto 2K prova una strada differente per essere l'anti-Call of Duty, non spingendo sulla qualità del gameplay o dei set-pieces, bensì sulla sceneggiatura: qualunque giocatore con un minimo di coscienza, una volta giocato e finito Spec Ops: The Line, guarderà con occhi ben diversi qualsiasi altro sparatutto bellico. la storia infatti ci vedrà impegnati in una missione di salvataggio all'interno di una Dubai completamente distrutta e sommersa da una colossale tempesta di sabbia, mentre cercheremo di portare a casa il Colonnello Konrad rimasto sul luogo per salvare quanti più civili possibile.

The Line quindi mira a distruggere quella irritante patina di pseudo-realismo e quello stucchevole patriottismo da due soldi che glissa allegramente sulle colpe e sugli errori del governo statunitense. Ma passiamo al gioco vero e proprio, un canonico sparatutto guerrafondaio in terza persona, con tanto di coperture e disposizione dei tasti come ci si aspetta da un titolo di questo genere. Uniche concessioni ai tatticismi sono la possibilità di impartire ordini ai propri compagni gestiti dell'IA ed il poter distruggere alcune pareti che faranno cadere quintali di sabbia sugli avversari. La campagna è abbordabilissima ma ci riserva alcuni momenti in cui la difficoltà s'impenna notevolmente costringendoci a ripetere svariate volte il medesimo segmento.

Tuttavia non mancano momenti coinvolgenti e spettacolari, incalzati dai dialoghi ben scritti e dalla trama appassionante. La trama fa un buon lavoro per giustificare sparatorie e carneficine, ed anzi in alcuni momenti ci costringe volutamente ad uccidere persone che non vorremmo, creando una sorta di empatia tra il giocatore ed i nemici con l'abile utilizzo di dialoghi intelligenti e talvolta suggestivi. Il valore nascosto del titolo 2K sta insomma nell'atmosfera generata da una Dubai distrutta e sferzata da tempeste di sabbia, che è assolutamente unica se paragonata all'iperrealismo della concorrenza.

UNCHARTED 3: L'INGANNO DI DRAKE

Veniamo subito al dunque: Uncharted 3 è un capolavoro. Lo è alla luce del lavoro di perfezionamento svolto rispetto al secondo episodio e lo è partendo dal semplice ragionamento logico che conduce al seguente assioma: perfezionando un capolavoro difficilmente si otterrà un risultato minore. Senza sacrificare la componente ludica, Naughty Dog ha concentrato gli sforzi sugli aspetti più cinematografici della produzione, con intrecci narrativi appassionanti coadiuvati da uno dei comparti grafici più spettacolari di questa generazione. Uncharted 3 va sicuramente ascritto alla categoria action-adventure, ma ancora una volta il team di sviluppo riunisce diversi generi ludici, riproponendo la ciclica alternanza tra sparatorie, sezioni platform e puzzle solving senza dimenticare di donare a ognuna di queste componenti la dignità che merita.

Le sparatorie, che ora vantano alcune sequenze mozzafiato specie quando si sviluppano in verticale, si arricchiscono di un rilancio dinamico delle granate al mittente, della possibilità di portare gli scudi antisommossa in spalla e di cattivi, finalmente, davvero cattivi. Ci si affida ancora al valido sistema di coperture e il level design, sempre ispiratissimo, lascia qualche concessione all'atteggiamento stealth. Anche dal punto di vista dei puzzle ambientali questo terzo capitolo appare più riuscito, con rompicapo contestuali e moderatamente ispirati. Drake stavolta andrà alla ricerca di Ubar, leggendaria città citata nel Corano col nome di Iram, luogo di incredibili ricchezze e prosperità. Secondo la leggenda, a causa della superbia e dell'immoralità che vi albergavano fu punita dall'ira di Dio alla stregua di Sodoma e Gomorra, e sepolta sotto le sabbie, quindi ricordata col nome di Atlantide del Deserto.

Tecnicamente Uncharted 3 è un'esperienza visiva difficile da dimenticare: la PlayStation 3 “canta”, accompagnata dall'orchestra al completo e dagli applausi e le urla di gioia del pubblico in visibilio. Roba da strapparsi i capelli. Il tutto accompagnato dalla celebre colonna sonora a dir poco sontuosa e un validissimo doppiaggio in lingua nostrana che si affianca senza sfigurare troppo rispetto a quello originale. L'avventura in singolo risulta leggermente più breve rispetto al secondo capitolo, ma arriva in soccorso una modalità multiplayer ancor più corposa che in passato che offre un totale di undici mappe altamente ispirate e modalità come deathmatch, a squadre, Re della Collina, cattura la bandiera e via discorrendo. Naughty Dog sforna un terzo capitolo che approssimato per difetto rasenta l'eccellenza. Come il predecessore, più del predecessore, l'Inganno di Drake è un momento immancabile per ogni videogiocatore che si rispetti.

LITTLEBIGPLANET KARTING

Sackboy ha vanificato i piani di conquista dell'Architetto e sconfitto la minaccia del Negativitron, ma adesso avrà nuovamente il suo bel daffare: condensati dai pensieri (non sempre allegri) di chi passa lunghi tempi in automobile, sull'Immagisfera sono comparsi un gruppo di personaggi denominati Arraffatori, i quali sfrecciano ovunque sui loro veicoli rubando le sfere-premio e danneggiando tutto. Solo Sackboy, saltando su un kart ad essi sottratto, potrà sbaragliarli su loro stesso terreno! Per quanto fosse già nota la possibilità di realizzare gare di vario genere col potente editor di LBP2, Sony ha deciso di dare a Sackboy e al suo mondo un vero e proprio gioco di kart, ovviamente “inzuppandolo” dello spirito allegro, spensierato, vario e flessibili del brand.

Il gioco presenta una Storia che si snoda attraverso un certo numero di “pianeti” in cui troveranno posto le varie prove: per superare un livello e accedere al successivo, normalmente, sarà sufficiente piazzarsi sul podio, ma naturalmente per ottenere tutti i premi previsti dalla gara dovrete raggiungerne la vetta. La modalità Storia è giocabile in cooperativa con altri giocatori - fino a 4, in locale o in rete. Non tutte le prove saranno gare tradizionali: nel gioco trovano infatti posto anche modalità alternative di cui la più presente è certamente l'Arena, la quale consiste nel porre gli antagonisti in un ambiente circoscritto e invitarli a tempestarsi di missili, mine e quant'altro, segnando il punteggio ogni volta che un attacco va a segno.

Ma non finisce qui: il gioco propone numerose altre modalità e mini-giochi, come duelli alla guida di carri-armati, slalom nel traffico cittadino, prove di resistenza sul tapis-roulant, missioni di trasporto uova di drago o stelle marine, fino a veri e propri scenari “boss”, da giocarsi sempre e comunque in sella a un qualche mezzo. Durante la gara potrete raccogliere vari item e power-up semplicemente acchiappando al passaggio i cosiddetti “armizzatori”. Un elemento importante del gioco è il fatto che qualsiasi attacco possa essere nullificato con un'altra arma: una mina può essere distrutta da un missile e viceversa. L'intera Storia si snoda attraverso un totale di circa 30 livelli tra gare, arene e prove speciali, fermo restando che al completamento di ciascuno di questi verrà sbloccata la versione Versus.

Il gioco offre inoltre il potentissimo editor, il quale ha a disposizione parecchio spazio e anche in termini di “risorse” c'è di che sbizzarrirsi. La varietà è garantita dalle geniali idee e dalle molteplici possibilità del concept: non parliamo solo dei classici salti, bivi, strade segrete ed eventuali trappole che potremo incontrare lungo il tracciato, ma anche dell'implementazione del rampino, delle numerose prove collaterali, fino a piccole perle come tracciati che si modificano nel corso della gara - il tutto ottenuto con bivi, portoni e contagiri.

XCOM: ENEMY UNKNOW

Se si prova a ricordare/recuperare quel X-COM: UFO Defense, di cui XCOM: Enemy Unknown ne è remake, ci si rende conto, tra le altre, di una cosa in particolare: il titolo di MicroProse era un muro. Un nemico sconosciuto da studiare sul campo, giocando (provandoci) e andando a sbattere. Ecco che il confronto tra XCOM: Enemy Unknown e la fonte originale ci dice innanzitutto dell'evoluzione dei tutorial nei videogiochi. In XCOM: Enemy Unknown il giocatore è il comandante. Tutte le decisioni - strategiche e operative - sono sua emanazione: laddove c'è interazione per il giocatore, c'è produzione di una scelta per il comandante.

La macro-struttura di XCOM: Enemy Unknown prevede infatti fasi puramente strategiche alternate a combattimenti tattici a turni. Se le prime rimandano più direttamente alla tradizione del videogioco da computer, i secondi risultano forse più familiari all'universo console, in cui il gioco di ruolo con campo di battaglia a scacchiera vanta una notevole tradizione. Ricerca scientifica, costruzione di nuove strutture, armi, oggetti, addestramento ed equipaggiamento di nuovi soldati: queste alcune delle responsabilità del giocatore. Nuovi manufatti (recuperati in battaglia) sbloccano nuove ricerche scientifiche, nuove ricerche sbloccano nuove armi o costruzioni. Nuove armi permettono di raggiungere, tornati sul campo di battaglia, nuovi obiettivi. Il completamento di ogni progetto richiede infatti un certa quantità di denaro e un certo numero di giorni. Ma gli alieni non aspettano.

Il gioco trasmette la sensazione dell'inferiorità dell'uomo nei confronti della minaccia aliena, un'idea narrativa traslata con efficacia sul piano ludico. La maggior parte delle missioni, soprattutto nella fase iniziale del gioco, sono richieste di aiuto, emergenze, contingenze. Per quanto le fasi di gestione della base godano di un rapporto di interdipendenza rispetto alle fasi di battaglia, queste ultime rappresentano innegabilmente il cuore ludico del gioco. Come già detto, si tratta di battaglie sul modello del tattico a turni. Dunque una manciata di soldati da muovere singolarmente sulla mappa di gioco con l'obiettivo di eliminare tutte le unità avversarie, nel nostro caso orripilanti alieni. XCOM: Enemy Unknown è un'opera di interesse per almeno tre motivi: aggiorna con successo un classico del passato, ripropone un genere vagamente in declino, si dimostra una pratica introduzione all'ufologi.

Titoli PS VITA

  • Uncharted Golden Abyss
  • Gravity Rush
  • Street Fighter x TEKKEN
  • Touch My Katamari

Titoli in scadenza il 25 Settembre 2013

  • Need for Speed Most Wanted
  • ICO and Shadow of the Colossus HD Collection
  • Demon's Souls
  • Urban Trial Freestyle (PS Vita)
  • New Little King's Story (PS Vita)

L'Autunno si apre con offerte molto interessanti sulla grossa bacheca virtuale di PlayStation Plus, un po' ad aprire la strada per l'arrivo di PS4 a Novembre (ma faremo in tempo a vedere un altro aggiornamento, forse due, prima di avere in mano la nuova console). Ad ogni modo, Sony continua a proporre contenuti di altissimo livello, rendendo l'offerta Plus sempre più accattivante.