Speciale Offerte PlayStation Plus di Marzo 2014

Un Marzo molto eterogeneo, grazie a Tomb Raider, Dead Nation e Brothers: A Tale of Two Sons

di Davide Ottagono
Ci siamo appena lasciati alle spalle Febbraio, il mese più corto dell'anno, per entrare in questo Marzo che - per ora - non profuma affatto di primavera. E come passare le buie e piovose giornate se non davanti alla nostra console? Sony e PS Plus ci vengono incontro, ancora una volta, con tante novità gratuite. Ecco cosa troverete, quindi, dal prossimo 5 Marzo sulla Instant Game Collection di PS4, PS3 e PS Vita. Ancora una volta, davvero tanta carne sul fuoco.

DEAD NATION: APOCALYPSE EDITION (PS4)

Dead Nation si era già fatto apprezzare a suo tempo su PS3. Sparatutto con zombie (molti zombie) e visuale isometrica, era riuscito a catapultarci in un mondo oscuro, violento e pieno di sparatorie al cardiopalma. Il gioco torna ora su PS4, con una grafica riveduta, una risoluzione più elevata e con inclusi tutti i DLC un tempo a pagamento.

Nei panni di uno dei due protagonisti disponibili, dovremo sopravvivere a 10 intensissimi livelli facendoci strada tra metropoli infestate, lugubri cimiteri e persino enormi autostrade semi-distrutte, per arrivare alla verità dietro lo scoppio della minaccia virulenta. Nonostante la trama non brilli per inventiva (e di certo non ci aspettavamo di meglio) le tavole dipinte a mano che fungono da intermezzi risultano di lodevole fattura, riuscendo a spezzettare bene le scene d'azione. Ovviamente, la storia di fondo non è altro che un semplice collante tra uno scontro a fuoco e l'altro, essendo questi le vere star del gioco.

La presenza della cooperativa, sia offline che online, alleggerisce la leggera piattezza e prevedibilità che aleggia nell'aria. Giocare in compagnia di un amico aggiunge sicuramente una nuova dimensione tattica al gameplay, mentre il supporto alle classifiche mondiali spinge almeno un pizzico a rigiocare l'avventura. Bene o male, i motivi per riallacciarsi le cinture per un secondo giro non si discostano troppo dai soliti livelli di difficoltà sbloccabili e da alcuni segreti nascosti in forzieri sparsi. Se si ha qualcuno con cui giocarlo può anche risultare appagante, ma in solitario rischia di perdere buona parte dell'appeal a metà strada, causa eccessiva ripetitività e mancanza di idee innovative.

TOMB RAIDER (PS3)

Il nono capitolo ufficiale della saga, come sappiamo ormai da tempo, pone le basi per un vero e proprio reboot della serie. L'esperta e affascinante Lara che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nei precedenti capitoli, lascia infatti il passo ad una sua versione decisamente più giovane e di conseguenza ancora non consapevole di quello che le riserverà il futuro.

InTomb Raider (anche il titolo in questo senso è molto significativo) vivremo la prima, grande avventura dell'avventuriera più famosa dei videogiochi. Uscita dall'università, Lara si imbarcherà sulla Endurance, nave capitanata dalla comandante Conrad Roth, per la sua prima grande spedizione. Quando la nave naufraga però sulle coste di un'isola all'interno del triangolo del drago (vicino alle coste giapponesi) la nostra eroina si troverà a muovere i suoi passi all'interno di un territorio oscuro, inesplorato e in grado di nascondere pericolosi e ancestrali segreti. Un luogo, che tramite azioni da puro istinto di sopravvivenza forgiano la nostra Croft, trasformala - attraverso quello che ha tutti i canoni del “viaggio formativo” - nell'icona impavida e affascinante per la quale è ancora oggi conosciuta.

Parlandovi invece del gameplay che farà da supporto a quanto vi abbiamo appena raccontato, dobbiamo subito essere onesti e dirvi che il nuovo Tomb Raider nella sostanza ha davvero ben poco da spartire con i precedenti capitoli della serie. Seguendo la scia che molti altri titoli di questo genere, il team di sviluppo ha di inserire una massiccia dose di elementi in grado di rimandarci a situazioni già viste, ma che in ogni caso non peseranno in maniera negativa sulla fruibilità del prodotto.

Come ogni sopravvissuta che si rispetti, Lara partirà senza nessun tipo di armamentario od oggetto in grado di aiutarla in questa ardua impresa. Solamente proseguendo nell'avventura verremo a contatto con due oggetti che si riveleranno fondamentali per l'economia del gioco: l'arco e l'ascia.

BROTHERS: A TALE OF TWO SONS (PS3)

La storia ci vede nei panni di due fratelli, rimasti recentemente orfani di madre, i quali partono per un lungo viaggio alla ricerca di una cura per il loro restante genitore, che versa in preoccupanti condizioni di salute. L'alchimista/medico/druido del villaggio gli consegna una pergamena che indica dove devono recarsi, ed i due si incamminano per compiere questa missione che si rivelerà una piccola, grande avventura. C'è da specificare che il gioco è praticamente muto: tutti i dialoghi avvengono in una lingua inventata ma coerente (al contrario di ciò che accadeva in Gobliiins) mentre le atmosfere fiabesche e fantasiose sono accompagnate da una colonna sonora molto evocativa che punta ad emozionare il giocatore, e che va a sottolineare i momenti più spettacolari e toccanti della storia.

Controlleremo i due protagonisti contemporaneamente con i due stick dello stesso pad, ed utilizzeremo i due grilletti per far compiere azioni all'uno o all'altro rispettivamente. I comandi sono molto semplici ed intuitivi, mentre il gameplay è ravvivato da tutta una serie di ottimi enigmi ambientali nei quali dovremo far collaborare i due fratelli per avanzare. Non spoilereremo nulla, perché tali puzzle sono il cuore del gioco e non si ripetono quasi mai nel corso dell'avventura, tuttavia ben presto impareremo che i due fratelli hanno molte differenti caratteristiche.

Brothers riesce a colpire il giocatore con il suo originale mix di generi, i suoi enigmi semplici quanto accattivanti ed il sistema di controllo originale. Ma più di ogni altra cosa, la creatura di Starbreeze Studios e del regista Josef Fares riesce a colpire emotivamente il giocatore con una narrazione evocativa e curata, la quale sfrutta sapientemente il media interattivo e le sue meccaniche per emozionare e creare un legame con i personaggi. E' anche vero che la durata estremamente ridotta (meno di 3 ore), il character design non riuscitissimo ed il finale che non piacerà a tutti (avremmo seriamente preferito una svolta differente) sono difettucci a cui si poteva facilmente ovviare, e che trasformano un potenziale capolavoro in un gioco “solamente” di ottimo livello.

Altri titoli in arrivo:

  • PixelJunk Monsters Ultimate HD (PSVita)
  • Smart As (PSVita)

Titoli già presenti nell'offerta:

BIOSHOCK INFINITE (PS3)

Quando nel non troppo lontano 2007 Irrational Games e 2K lanciarono sul mercato il primo Bioshock, assistemmo ad una vera e propria esaltazione di un prodotto che mossosi in discreta sordina nei mesi precedenti il lancio, era riuscito a stupire critica e pubblico per la sua qualità sia di gioco che artistica. Dopo alcuni anni ecco finalmente approdare alla fine di questa generazione il terzo capitolo della saga, con il nome di Bioshock: Infinite.

Costa del Maine, 1912. Un uomo, Booker DeWitt (ex agente della Pinkerton) deve saldare un debito che può valergli la vita. Un compito apparentemente banale: riportare a casa una ragazza di nome Elizabeth. Da questo punto di partenza molto semplice, si dirama una storia che come già ampiamente anticipato dai filmati nei mesi scorsi, ci porterà a visitare una città tra le nuvole di nome Columbia.Questa città che galleggia tra i cieli grazie a dei palloni aerostatici e leggi di fisica quantistica, oltre che simbolo (inizialmente) della grossa potenza emergente dello stato nord americano, si è rivelato un vero e proprio microcosmo di ideali estremi, poteri corrotti e disillusione dell'umanità.

Se sotto l'aspetto narrativo la verve di un tempo sembra scorrere nuovamente nelle vene degli sviluppatori, lo stesso non si può dire del sistema di gioco che a parte un paio di novità di cui vi parleremo a breve offre, un gameplay troppo simile a quello del primo episodio datato 2007. Trattandosi di un FPS atipico, avremo ancora una volta la possibilità di utilizzare delle armi da fuoco sulla mano destra e dei poteri particolari chiamati Vigor(molto simili sia per concetto che per utilità a plasmidi di Bioshock) su quella sinistra. Booker sarà in grado di alternare due armi da fuoco ad una serie di poteri speciali.

Bioshock: Infinite, nonostante le sue imperfezioni, offre sia un contesto narrativo che una qualità artistica e visiva di assoluto livello e spessore. Un titolo complesso ma allo stesso tempo completo e soddisfacente. Forse si poteva osare qualcosa di più, sopratutto nelle fasi di shooting, ma ciò che rimane di questa esperienza è una città che, proprio come fece Rapture diversi anni fa, vi sedurrà fino a farsi amare totalmente. Un'esperienza che nessun giocatore deve lasciarsi sfuggire. Riportate la ragazza e pagate il vostro debito, non ve ne pentirete.

GIANA SISTERS: TWISTED DREAMS (PS3)

Nel lontano 1987 usciva, seguendo la cresta dell'onda dei fratelli idraulici di Nintendo, The Great Giana Sisters, titolo platform sviluppato dalla Time Warp Productions che vedeva i due corrispettivi femminili dei più famosi e meglio conosciuti baffoni girare per un mondo bidimensionale evitando nemici e raccogliendo gemme al posto di soldoni d'oro. 25 anni dopo la Black Forest Games ripropone la storia delle famose sorelle, che ritornano nel mondo videoludico con un re-style grafico più accattivante e decisamente diverso da quello dei super fratelli, mantenendo comunque una trama degna dei titoli di questo genere.

Quest'avventura vede la nostra gemella rapita da un drago panzuto che, dopo averla ingerita per intero senza nemmeno masticarla, scappa via verso l'ignoto: è compito quindi di Giana tentare di riportarla indietro, attraversando un ricco bagaglio di mondi sino al raggiungimento del suo nobile scopo. In termini di giocabilità veniamo aiutati degnamente dalle impostazioni classiche dei titoli platform, decisamente semplici ed intuitivi, proprio come la regola vuole. Oltre al movimento, avremo tre tasti dedicati alle azioni principali della nostra nuova super-eroina, ovvero il Salto, un Volteggio stile Gigi la Trottola ed un Dash Infuocato (ovvero uno scatto) che ci permetterà di uccidere i nostri nemici oppure raggiungere posizioni più alte nella mappa che ci troveremo ad esplorare. La combinazione di queste abilità compone un insalata ricca di ingredienti e possibilità per la ricerca di bonus (nascosti e non) e di metodi per superare gli ostacoli.

Per salvare nostra sorella, dovremo raccogliere il maggior numero di gemme per sbloccare delle stelle con cui accedere ai livelli successivi, via via fino all'ultimo. Il gioco richiede molto ritmo e dimestichezza con le dinamiche proposte, quindi dovrete entrate nell'ottica che tutto si basa sulla dualità del nostro personaggio femminile, visto che il cambio di parrucca determinerà l'apertura di alcune porte, l'avanzamento di alcune piattaforme o ascensori e perfino la possibilità di raccogliere alcune gemme particolari, evidenziate dal colore dei nostri capelli. Giana Sister's: Twisted Dreams è un vero e proprio platform d'altri tempi e ne conserva la difficoltà! Sarà quindi vostro compito avere un pizzico di inventiva per superare alcuni punti chiave del livello, magari evitando anche l'ostacolo piuttosto che eliminarlo.

DRAGON'S DOGMA: DARK ARISEN (PS3)

Ci sono espansioni che rappresentano semplici aggiunte che non incidono minimamente con il valore del titolo originale a cui vengono affiancate, mentre altre sono un vero e proprio plusvalore capace di rendere migliore l'esperienza del videogame da cui derivano. Così, giusto per rimescolare un po' le carte, questa volta iniziamo con il giudizio finale sul prodotto in esame e vi diciamo sin da subito che Dark Arisen appartiene alla seconda categoria. L'originale Dragon's Dogma è un gioco nato con tanti lati positivi, nonostante diversi problemi gli abbiano impedito di innalzarsi oltre al grado di buon titolo. Dark Arisen non viene offerto come il classico DLC da comprare tramite store online e da “applicare” al proprio gioco, ma arriva unicamente in edizione completa: il discorso è decisamente interessante per coloro che ancora non hanno iniziato ad addentrarsi in questo mondo perché si porteranno a casa un prodotto più che completo e appetibile.

Ma cosa c'è di nuovo in questo Dark Arisen? Per prima cosa, i contenuti. In compagnia di Olra raggiungerete il Nerabisso, luogo dove si svolgerà una nuova avventura contornata da svariate quest e subquest, senza contare la quantità più che allettante di nuovi oggetti ed equipaggiamenti da aggiungere alla collezione del gioco base. In alcune situazioni siamo certi che sarete costretti a tentare di sconfiggere qualche grosso mostro più di una volta, perché la difficoltà si rivelerà più che notevole: gettarsi nel Nerabisso con un protagonista di livello inferiore al 60esimo non sarà una mossa saggia. Molti elementi legati al gameplay hanno ricevuto un nuovo bilanciamento e tutta la struttura del prodotto se ne bea rendendo Dark Arisen, di fatto, una evoluzione del gioco originale. Anche tecnicamente potrete notare interessanti novità, a partire dal pacchetto per installare le texture in alta definizione.

Sale il livello di sfida e solo i veri eroi potranno gettarsi in questa nuova avventura... Dragon's Dogma vi aveva incuriosito? Allora questa è decisamente l'occasione migliore per far vostro un titolo che riesce, sebbene con alcuni problemi, a trovare un punto d'incontro tra GDR occidentali e giapponesi.

STEALTH INC: A CLONE IN THE DARK (PS3 e PSVITA)

Stealth Bastard dei Curve Studios nasce come titolo freeware su Pc: il successo del gioco è stato tale che ne è dapprima uscita una versione ampliata a pagamento, denominata “Deluxe”, mentre ora assistiamo alla migrazione del bastardissimo omino su console. Una piccola introduzione ci mostra il protagonista venir letteralmente “fabbricato” insieme ad altre decine di suoi cyber-cloni: questo presumibilmente serve a giustificare le sue frequenti morti, dato che come da tradizione il protagonista esplode in un tripudio di sangue virtuale venendo di volta in volta schiacciato, laserato o fatto a pezzi.

Ma passiamo al gioco vero e proprio: saremo immersi in una serie di 80 livelli 2D (più altri 20 già disponibili sottoforma di DLC) sempre più complessi, dove lo scopo è generalmente quello di aprire la porta di uscita e raggiungerla evitando sentinelle robotiche, telecamere, pericoli e trabocchetti vari. In sostanza siamo davanti ad un puzzle-platform con elementi stealth, dove il punto di forza è proprio l'ottimo level design, intricato al punto giusto e artefice di meccaniche trial & error molto soddisfacenti. Il gioco è brutale ed impegnativo, ma anche molto divertente.

UNCHARTED 3: L'INGANNO DI DRAKE (PS3)

Veniamo subito al dunque: Uncharted 3 è un capolavoro. Lo è alla luce del lavoro di perfezionamento svolto rispetto al secondo episodio e lo è partendo dal semplice ragionamento logico che conduce al seguente assioma: perfezionando un capolavoro difficilmente si otterrà un risultato minore. Senza sacrificare la componente ludica, Naughty Dog ha concentrato gli sforzi sugli aspetti più cinematografici della produzione, con intrecci narrativi appassionanti coadiuvati da uno dei comparti grafici più spettacolari di questa generazione. Uncharted 3 va sicuramente ascritto alla categoria action-adventure, ma ancora una volta il team di sviluppo riunisce diversi generi ludici, riproponendo la ciclica alternanza tra sparatorie, sezioni platform e puzzle solving senza dimenticare di donare a ognuna di queste componenti la dignità che merita.

Le sparatorie, che ora vantano alcune sequenze mozzafiato specie quando si sviluppano in verticale, si arricchiscono di un rilancio dinamico delle granate al mittente, della possibilità di portare gli scudi antisommossa in spalla e di cattivi, finalmente, davvero cattivi. Ci si affida ancora al valido sistema di coperture e il level design, sempre ispiratissimo, lascia qualche concessione all'atteggiamento stealth. Anche dal punto di vista dei puzzle ambientali questo terzo capitolo appare più riuscito, con rompicapo contestuali e moderatamente ispirati. Drake stavolta andrà alla ricerca di Ubar, leggendaria città citata nel Corano col nome di Iram, luogo di incredibili ricchezze e prosperità. Secondo la leggenda, a causa della superbia e dell'immoralità che vi albergavano fu punita dall'ira di Dio alla stregua di Sodoma e Gomorra, e sepolta sotto le sabbie, quindi ricordata col nome di Atlantide del Deserto.

Tecnicamente Uncharted 3 è un'esperienza visiva difficile da dimenticare: la PlayStation 3 “canta”, accompagnata dall'orchestra al completo e dagli applausi e le urla di gioia del pubblico in visibilio. Roba da strapparsi i capelli. Il tutto accompagnato dalla celebre colonna sonora a dir poco sontuosa e un validissimo doppiaggio in lingua nostrana che si affianca senza sfigurare troppo rispetto a quello originale. L'avventura in singolo risulta leggermente più breve rispetto al secondo capitolo, ma arriva in soccorso una modalità multiplayer ancor più corposa che in passato che offre un totale di undici mappe altamente ispirate e modalità come deathmatch, a squadre, Re della Collina, cattura la bandiera e via discorrendo. Naughty Dog sforna un terzo capitolo che approssimato per difetto rasenta l'eccellenza. Come il predecessore, più del predecessore, l'Inganno di Drake è un momento immancabile per ogni videogiocatore che si rispetti.

LITTLEBIGPLANET KARTING (PS3)

Sackboy ha vanificato i piani di conquista dell'Architetto e sconfitto la minaccia del Negativitron, ma adesso avrà nuovamente il suo bel daffare: condensati dai pensieri (non sempre allegri) di chi passa lunghi tempi in automobile, sull'Immagisfera sono comparsi un gruppo di personaggi denominati Arraffatori, i quali sfrecciano ovunque sui loro veicoli rubando le sfere-premio e danneggiando tutto. Solo Sackboy, saltando su un kart ad essi sottratto, potrà sbaragliarli su loro stesso terreno! Per quanto fosse già nota la possibilità di realizzare gare di vario genere col potente editor di LBP2, Sony ha deciso di dare a Sackboy e al suo mondo un vero e proprio gioco di kart, ovviamente “inzuppandolo” dello spirito allegro, spensierato, vario e flessibili del brand.

Il gioco presenta una Storia che si snoda attraverso un certo numero di “pianeti” in cui troveranno posto le varie prove: per superare un livello e accedere al successivo, normalmente, sarà sufficiente piazzarsi sul podio, ma naturalmente per ottenere tutti i premi previsti dalla gara dovrete raggiungerne la vetta. La modalità Storia è giocabile in cooperativa con altri giocatori - fino a 4, in locale o in rete. Non tutte le prove saranno gare tradizionali: nel gioco trovano infatti posto anche modalità alternative di cui la più presente è certamente l'Arena, la quale consiste nel porre gli antagonisti in un ambiente circoscritto e invitarli a tempestarsi di missili, mine e quant'altro, segnando il punteggio ogni volta che un attacco va a segno.

XCOM: ENEMY UNKNOW (PS3)

Se si prova a ricordare/recuperare quel X-COM: UFO Defense, di cui XCOM: Enemy Unknown ne è remake, ci si rende conto, tra le altre, di una cosa in particolare: il titolo di MicroProse era un muro. Un nemico sconosciuto da studiare sul campo, giocando (provandoci) e andando a sbattere. Ecco che il confronto tra XCOM: Enemy Unknown e la fonte originale ci dice innanzitutto dell'evoluzione dei tutorial nei videogiochi. In XCOM: Enemy Unknown il giocatore è il comandante. Tutte le decisioni - strategiche e operative - sono sua emanazione: laddove c'è interazione per il giocatore, c'è produzione di una scelta per il comandante.

La macro-struttura di XCOM: Enemy Unknown prevede infatti fasi puramente strategiche alternate a combattimenti tattici a turni. Se le prime rimandano più direttamente alla tradizione del videogioco da computer, i secondi risultano forse più familiari all'universo console, in cui il gioco di ruolo con campo di battaglia a scacchiera vanta una notevole tradizione. Ricerca scientifica, costruzione di nuove strutture, armi, oggetti, addestramento ed equipaggiamento di nuovi soldati: queste alcune delle responsabilità del giocatore. Nuovi manufatti (recuperati in battaglia) sbloccano nuove ricerche scientifiche, nuove ricerche sbloccano nuove armi o costruzioni. Nuove armi permettono di raggiungere, tornati sul campo di battaglia, nuovi obiettivi. Il completamento di ogni progetto richiede infatti un certa quantità di denaro e un certo numero di giorni. Ma gli alieni non aspettano.

Il gioco trasmette la sensazione dell'inferiorità dell'uomo nei confronti della minaccia aliena, un'idea narrativa traslata con efficacia sul piano ludico. La maggior parte delle missioni, soprattutto nella fase iniziale del gioco, sono richieste di aiuto, emergenze, contingenze. Per quanto le fasi di gestione della base godano di un rapporto di interdipendenza rispetto alle fasi di battaglia, queste ultime rappresentano innegabilmente il cuore ludico del gioco. Come già detto, si tratta di battaglie sul modello del tattico a turni. Dunque una manciata di soldati da muovere singolarmente sulla mappa di gioco con l'obiettivo di eliminare tutte le unità avversarie, nel nostro caso orripilanti alieni. XCOM: Enemy Unknown è un'opera di interesse per almeno tre motivi: aggiorna con successo un classico del passato, ripropone un genere vagamente in declino, si dimostra una pratica introduzione all'ufologi.

CONTRAST (PS4)

In un mondo surrealista ispirato ai cabaret degli anni '20, zeppo di luci, ombre e musica Jazz, la piccola Didi ha un'amica immaginaria che tanto immaginaria non è: si chiama Dawn, ed è una ragazza capace di tramutarsi in ombra e in questo modo correre e saltare sulle altre ombre poriettate sulle pareti. Contrast è il titolo sviluppato da Compulsion Games in cui i giocatore è chiamato a guidare Dawn in una serie di livelli ibridi 2D/3D, sfruttando la capacità della ragazza di rendersi bidimensionale a piacimento.

Tra salti, corse e rompicapi da risolvere, Dawn dovrà aiutare Didi - che a sua volta dovrà spesso assistere l'amica, distorcendo o allungando le ombre - a fare luce sui misteri della sua famiglia, composta da un padre partito e una madre sempre assente. Contrast è dunque un platform/puzzle ibrido 2D/3D che, in un'ambientazione originale e accattivante, metterà a dura prova i riflessi e la materia grigia dei giocatori.

RACE DRIVER: GRID 2 (PS3)

Race Driver GRID è stato un titolo che ha segnato la storia della attuale generazione di console, quantomeno per quanto riguarda gli appassionati dei videogame di corsa: Race Driver GRID 2 è frutto del lavoro dei ragazzi di Codemasters e del loro voler dimostrare di avere ancora molto da dire nel campo dei racing game. La modalità principale del gioco, sebbene non manchino le classiche opzioni per creare le proprie gare personalizzate, è il cuore pulsante dell'esperienza, quantomeno per quanto riguarda il single player. Verremo catapultati in una sequenza di eventi estremamente vari dove dovremo dare il meglio di noi. Il sistema è abbastanza aperto e lascia al giocatore una certa possibilità di scelta: si viene messi davanti ad alcuni inviti a competizioni e, in base alla propria bravura, si apriranno le strade per nuove gare, sino ad arrivare alla creazione della WRS che, come funzionava il primo GRID, segue una evoluzione su base stagionale.

Per portare avanti la nostra scalata al successo non saremo costretti, però, a vincere ogni competizione, ma basterà conquistare un numero adeguato di fan per aprirci le porte dei vari circuiti, con uno stile molto “social”: Niente premi in denaro da guadagnare, ma solo una notorietà misurata in “follower”. Ogni qual volta ci servirà una nuova automobile ci verrà data la possibilità di sceglierne una da una ristretta rosa, mentre le restanti saranno conquistabili con appositi eventi in cui dovremo convincere l'azienda costruttrice di essere abbastanza bravi da meritarci in regalo un esemplare della loro creazione.

RIASSUMENDO:

Non più disponibili su PSPlus:

  • Outlast/Sound Shapes
  • Metro Last Light
  • Guacamelee!
  • Dynasty Warriors Next
  • ModNation Racers Road Trip

Presto disponibili su PSPlus:

  • Dead Nation Apocalypse Edition (PS4)
  • Tomb Raider (PS3)
  • Brothers A Tale of Two Sons (PS3)
  • Pixeljunk Monsters Ultimate HD
  • Smart As

A differenza del mese di Febbraio, dove bene o male ci siamo ritrovati per le mani sì tutti titoli validi, ma principalmente sparatutto in prima persona, Marzo sembra abbracciare un bacino d'utenza più ampio. Troviamo infatti una piccola perla ad enigmi, un action/adventure a tutto tondo ed uno sparatutto cooperativo che già ci fece innamorare su PS3. Da tenere d'occhio anche l'offerta su PS Vita, tra l'altro. Soddisfatti di quanto vi verrà regalato questo mese? Fatecelo sapere!