Speciale Offerte PlayStation Plus di Marzo 2013

di Tommaso Alisonno
Marzo è alle porte e Sony aggiorna il programma Your Instant Game Collection il 6 del mese con ben tre giochi PS3 assolutamente da non prendere sotto-gamba (siamo sicuri che il gioco del mese farà gola a molti, come d'altronde hanno fatto i suoi predecessori). Occhio all'elenco dei titoli in scadenza, che come sempre riportiamo in calce: sarebbe un vero peccato perdersi qualcuno di questi giochi solo per uno o due giorni di distrazione di troppo...

Nell'arco di Marzo sono attese anche nuove offerte tre i DLC, tra cui l'attesissimo Citadel per Mass Effect 3, i costumi di Dead or Alive 5 e Big Sky Infinity. A partire dal 27 Febbraio, inoltre, anceh l'ottimo Fr Cry 3 di Ubisoft sarà scontato del 40% per gli abbonati Plus. Novità naturalmente anche per PlayStation Vita, rispettivamente il 13 e il 20 del mese (ed anche per questa consigliamo di tenere sott'occhio le scadenze...).

Gioco del mese di Marzo 2013:  MASS  EFFECT  3

“Secondo me ci vuole qualche cosa di diverso da Star Wars, una fantascienza più classica potrebbe colpire nel segno”. Mai previsione fu più profetica: di strada Shepard ne ha fatta, sempre in prima linea nella sua lotta contro la minaccia dei Razziatori, impegnato a combattere formidabili nemici e a districarsi tra le complicate reti politico/diplomatiche intergalattiche tra razze aliene spesso troppo impegnate a ostacolarsi a vicenda piuttosto che essere disposte a collaborare per far fronte al vero nemico comune. BioWare ci lancia nel campo di battaglia senza mezze misure e tutto comincia con la materializzazione del peggior incubo di Shepard: l'arrivo dei Razziatori sul pianeta Terra, decisamente impreparato a resistere ad una simile forza d'urto; il comandante non avrà altra soluzione se non quella di tornare a bordo della Normandy e solcare lo Spazio siderale alla ricerca di aiuto dalle altre civiltà sparse nell'universo.

Tutto appare raccontato con grande maestria narrativa, mescolando elementi che i più accaniti lettori di romanzi fantascientifici non faranno fatica a riconoscere. Imperano le citazioni dalla Guerra dei Mondi di Orson Welles sino a Battaglia per la Terra di Ron Hubbard, passando per una miriade di altri canoni classici. Non pensate però ad una sterile raccolta di immagini, perché in casa BioWare hanno saputo infondere la propria indiscussa qualità di “storyteller” mostrando, ancora una volta, una altissima qualità narrativa. Mass Effect 3 mostra come si sia riusciti a bilanciare le fasi action e ruolistiche in maniera decisamente soddisfacente, alternando sessioni di combattimento estenuante a momenti in cui dovremo ponderare non “bene” ma “benissimo” le nostre parole e le nostre scelte, rendendoci soddisfatti del peso primario che avranno nei confronti dell'economia della trama e di tutto il gioco.

Per quanto riguarda il gameplay delle battaglie, a farla da padrone è il pluritestato sistema di coperture; le sparatorie filano lisce, salvo lo storico problema legato all'utilizzo del pulsante “azione” dedicato alle capriole, alla corsa e all'uso delle coperture: più di una volta vi potrebbe succedere di compiere un movimento diverso da quello desiderato, ma non possiamo escludere che un po' d'esperienza limiti il tutto. Una volta riposti fucili e granate (e i poteri biotici), Shepard dovrà comunque darsi da fare: avremo perennemente a farci da sfondo la situazione geopolitica incombente, con i Razziatori impegnati a falcidiare il nostro pianeta, motivo per cui sentiremo sempre una certa pressione verso le nostre azioni. Certo, nulla ci impedirà di attardarci bevendo un drink nel Purgatory, il night della Cittadella, ma ancora una volta la storia intrecciata da BioWare sarà sempre pronta a ricordarci che ogni attimo potrebbe essere vitale per la sopravvivenza della nostra razza. Potreste persino essere chiamati a fare scelte moralmente discutibili, ma in cuor vostro necessarie per racimolare qualche risorsa in più.

Ancora una volta BioWare mostra di aver saputo dare vita ad un lato artistico di tutto rispetto, con la grafica che lascia a bocca aperta, soprattutto quando si tratta di osservare i volti dei protagonisti e di godersi i panorami interstellari. Non hanno mancato di presentarsi alcuni difetti, come alcuni rallentamenti e texture in bassa definizione, mentre il sonoro ci è sembrato ineccepibile, tra musiche epiche e doppiaggio in italiano degno di un film, grazie al team di doppiatori già sentito in Mass Effect 2. Grande novità annunciata era il multiplayer: sebbene molti giocatori dello “zoccolo duro” abbiano salutato con timore l'arrivo di questa modalità, vista come una concessione modaiola ad un pubblico più massificato, a conti fatti siamo davanti ad una novità che non ha minimamente intaccato la qualità generale, ma che si inserisce arricchendo l'offerta senza ingombrare minimamente.

Altre Novità di Febbraio 2013

 

DEAD  OR  ALIVE  5

Come altre serie di picchiaduro ad incontri, anche Dead or Alive getta le sue radici in un periodo in cui anche qui nel Vecchio Continente si trovavano con relativa facilità sale-giochi attrezzate a coin-op. Dopo essere stata sempre più o meno presente nel panorama videoludico, anche se spesso sottoforma di spin-off, la saga di Team Ninja torna a proporre la sua formula originale col quinto capitolo “ufficiale”. Cominciamo dalla storia: Helena, figlia del fondatore Donovan, ha rifondato la DOATEC (dopo averla distrutta quando ha scoperto i mostruosi esperimenti che portava avanti) e varato un nuovo torneo DoA, con scopi puramente pubblicitari. Ma il torneo non interessa a Kasumi: la ninja sa infatti che Alpha 152, il “clone perfetto” è ancora in circolazione, ed è intenzionata a sopprimerlo.

La modalità Storia di DoA5 segue una struttura lineare suddivisa in capitoli: ciascuno è legato ad uno specifico personaggio che utilizzerete in una serie di combattimenti da cui dovrete ovviamente uscire vittoriosi per procedere nella vicenda. Non mancano naturalmente le canoniche modalità “da sala” o da allenamento, prima fra tutte l'Arcade, a cui si accostano la Lotta a Tempo e la Sopravvivenza. Tutte queste modalità, così come gli scontri MultiPlayer, possono essere affrontate sia con un singolo lottatore sia con una coppia secondo il sistema TAG.

Per quanto riguarda il sistema di combattimento, DoA5 riprende la canonica formula propria del brand, attuando qualche ritocco qua e là in modo da renderla un po' più consona al trend attuale. I quattro tasti frontali sono associati alle varie tecniche: inutile dire che dalla combinazione di questi si generano le numerose combo, e soprattutto contromosse, a disposizione dei personaggi. In aggiunta alla tradizione, Team Ninja ha introdotto nel sistema gli attacchi “Critici” e i colpi “caricabili” che, se portati quando l'energia è sotto il 50%, diventano delle vere e proprie super-mosse. Particolare importanza riveste l'utilizzo del TAG, ossia della possibilità di passare da un combattente al partner in qualsiasi momento, anche effettuando tecniche di coppia.

 

JOE  DANGER  2:  THE  MOVIE

 

Il team Hello Games torna con il seguito del titolo che ha sancito il loro successo su PlayStation Network. Joe Danger, l'attore-stuntman ormai non più giovanissimo, ha dimostrato nel suo primo episodio di avere ancora la stoffa e il coraggio per girare le più rocambolesche scene d'azione. In questo secondo capitolo, Joe ha finalmente trovato un regista disposto a fargli girare un Film, il quale non si limiterà esclusivamente alle scene in motocicletta (focus del primo capitolo) ma lo vedrà impegnato a compiere salti e capriole sugli sci, sul jet pack e quant'altro verrà in mente al folle regista.

Con oltre 20 veicoli a disposizione, Joe dovrà superare una serie di livelli a scorrimento orizzontale, evitando missili e trappole, sfruttando le rampe per spiccare i suoi salti acrobatici a compiendo incredibili evoluzioni. Il gioco offre naturalmente il computo del punteggio e le relative classifiche, nonché una modalità multiplayer fino a quattro giocatori simultaneamente. Interessantissima anche la possibilità di sfruttare l'editor per creare e condividere i propri circuiti e sfidare così l'intera community.

Titoli già presenti in offerta:

 

F1  RACE  STARS

Dopo aver fatto uscire a un titolo di corse di Formula1 tale da far impallidire il mercato videoludico, Codemasters continua sulla cresta di questo successo offrendo un gioco dai contorni frizzanti che vede come protagonisti le caricature dei più famosi piloti della cara F1 resi, all'occorrenza, simpaticamente cartonati e molto fumettistici. Fondamentalmente il titolo è molto semplice, ma è proprio questo il suo punto di forza piuttosto che seguire una trama fin troppo realistica in un settore che metterebbe in difficoltà anche il più esperto dei meccanici. Le modalità di gioco sono essenzialmente due: la prima è basata su una Carriera da sviluppare in giocatore singolo, mentre la seconda, votata al multi,  ci permette di correre su circuiti insieme ai nostri amici.

Dimenticate quindi classificazioni, pit-lane o pit-stop, ed entrate nell'ottica in cui il vostro scopo è divertirvi, cercando comunque di vincere il più possibile. La Carriera in singolo ci permette di affrontare un enorme numero di circuiti divisi per località (ce ne saranno undici a disposizione) e per tipo di gara: ci sarà possibile scegliere il nostro alter-ego tra una rosa di ben ventotto piloti, tutti fedelmente riprodotti per l'occasione con ridicole, quanto simpatiche, testone. Il comparto tecnico predilige un determinato stile di gioco e di power-up fedele al genere in questione: l'unica aggiunta degna di nota è l'usura del veicolo che, una volta colpito e danneggiato, sarà riparabile in alcune aree dedicate.

Graficamente impeccabile, i disegnatori del team hanno realizzato circuiti decisamente particolari e ricche di colori, ricordando i temi della location che sono riusciti a rappresentare con estrema minuziosità. A questo si associa un buon comparto audio che riproduce fedelmente e con molta verve una serie di temi musicali molto orecchiabili e piacevoli. Decisamente longevo, F1: Race Stars offre un'ottima quantità di circuiti da correre in single-player, puntando anche sulla RaceNet per un comparto multi-player, per un'esperienza di gioco in grado di rilassarci, impegnarci e divertirci.

 

 

QUANTUM  CONUNDRUM

Quantum Conundrum è un puzzle game in prima persona nato dalla fervida mente di Kim Swift, co-creatrice del mai troppo glorificato Portal. In esso vestiremo i panni di un ragazzino di dodici anni che durante la consueta visita mensile all'adorato zietto, il professor Fitz Quadwrangle, scopre che questo è rimasto intrappolato in una dimensione parallela: il nostro compito sarà quindi quello di riportarlo, nel minor tempo possibile, nell' aldiquà. Alla base dell'esperienza vi è l'Interfaccia Dimensionale Simultanea, per gli amici IDS. Si tratta di un guanto capace di piegare le leggi della fisica in quattro maniere diverse: inizialmente disporremo della possibilità di rendere leggerissimi tutti gli oggetti, ma col progredire dell'avventura otterremo la dimensione “pesante”, quella “temporale”,   e infine quella della “gravità invertita”. Sarà possibile attivarne una alla volta, ma molti degli enigmi necessitano della giusta combinazione per essere risolti.

Uno dei punti di forza del titolo è sicuramente la curva di apprendimento: a fronte dei primi livelli in cui si familiarizza con il concept del gioco, progredendo nell'avventura i rompicapi si fanno via via sempre più vari ed interessanti. Gli enigmi proposti non sono eccessivamente cervellotici, ma soltanto una mente elastica e vigile è in grado di portare a termine il titolo con una certa nonchalance. Se pensate però che sia sufficiente una buona dose di materia grigia vi sbagliate di grosso: Quantum Conundrum presenta anche una spiccata componente platform che obbliga a una notevole dimestichezza manuale. Quantum Conundrum è una ventata di aria fresca in un mercato sempre più saturo di prodotti copia-incollati: un gioco intelligente e stimolante, che vi terrà incollati allo schermo fino ai chiassosi titoli di coda

GUARDIANS  OF  MIDDLE-EARTH

Guardians of Middle-earth è il primo vero MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) per console. Cinque giocatori contro cinque, ognuno controlla un personaggio, le squadre sono supportate da unità minori controllate dalla CPU, l'obiettivo è distruggere la base avversaria preservando l'integrità della propria. L'idea è che un sistema ludico del genere possa funzionare anche su console per la presenza di un simulacro individuale: i Guardiani. Il giocatore non deve infatti preoccuparsi, come accade nello strategico tradizionale, di espandere una base, arruolare unità, lanciarle in battaglie, cercare materiale da costruzione. Ecco che il mouse non è così indispensabile se il giocatore non dispone di facoltà “divine” ma controlla un singolo attore simulacrale.

Data la natura esclusivamente multiplayer del gioco, l'assenza di un qualsivoglia story mode non sorprende: l'universo de Il Signore degli Anelli è preso in prestito, mera funzione del fine ultimo del gioco, ovvero quello di portare i MOBA su console. L'assenza di una storia ha come ulteriore conseguenza lo spostamento del focus narrativo sui singoli Guardiani, protagonisti delle infinite narrazioni, uniche e irripetibili, generate dalla matrice multiplayer. Ogni Guardiano dei ventidue disponibili appartiene a una specifica classe (stratega, incantatore, difensore, assalitore, guerriero) e dispone di un attacco base e quattro differenti abilità. La mappa risulta invasa anche dalle unità minori generate dalla CPU: i soldatini, automi che seguono un percorso prefissato e “fanno mucchio”, carne da macello da abbattere come nel Diablo qualunque.

La proposta di Guardians of Middle-earth è tanto settoriale (il titolo è solo multiplayer, solo a squadre, con una sola modalità di gioco) quanto inedita per l'universo console. Eppure il meccanismo funziona e la varietà è comunque garantita dalla notevole diversificazione dei personaggi giocabili, dal buon grado di personalizzazione del profilo e da un gameplay a squadre dotato di una certa profondità cooperativa.

MORTAL  KOMBAT

Mortal Kombat rappresenta senz'ombra di dubbio un esempio di rebooting applicato ad un brand di successo finito anzitempo nella polvere: dopo essere diventata una vera e propria icona del genere picchiaduro negli anni novanta, la serie ideata da Ed Boon aveva infatti finito col perdere gran parte del proprio appeal. Bene ha fatto dunque il team NetherRealms a dare un colpo di spugna a quasi un decennio di storia dell'Outworld e di provare attraverso un nuovo inizio a riportare la saga ai fasti di un tempo.

La trama cucita addosso a questo nuovo episodio non resta fine a se stessa, ma rappresenta anche il vero punto di snodo della modalità principale (Story Mode) del gioco in singolo. Per quanto profonda (e varia), la modalità Storia non rappresenta comunque la sola alternativa del gioco sul fronte single player, vista la presenza di una lunga serie di  modalità accessorie: la Skalata, la Skalata a due (uniche opzioni in cui sarà permessa la selezione del personaggio),  i Test della Fortuna, della Forza, dei Riflessi e dell'Attacco, per un totale di quasi 300 mini sfide.

La più importante novità di Mortal Kombat per quanto concerne il combat system è la quasi totale assenza di novità.  Si, avete capito bene: anche in questo caso, il team NetherRealm ha infatti optato per non stravolgere un sistema di controllo collaudato, limitandosi piuttosto ad integrare alcune interessanti varianti al tema. Relativamente alle super-combo, va detto che per la prima volta fa la sua comparsa una seconda barra dell'energia deputata unicamente all'esecuzione di alcuni attacchi speciali (in caso di caricamento parziale) e soprattutto delle X-Ray. Anche la Fatality torna a recitare il ruolo di primissimo piano che gli compete, con il fattore “gore” finalmente riportato a livelli di eccellenza mai visti prima.

LITTLEBIGPLANET  2

Ricordate il Wonderplaying? È il mondo dove i sogni prendono vita e giocano, vivono fantastiche avventure e affrontano terribili pericoli. Stavolta il Wonderaplaying non è minacciata da un incompreso “Architetto”, ma è soggetto a un pericolo più grande: il Negativitron, terribile mostro un po' drago e un po' aspirapolvere che assorbe gli elementi del mondo e li trasforma in cattivelli corrotti. Chi se non Sackboy potrà opporsi ai malefici piani del Negativitron? Affiancato da uno stuolo di nuovi amici nonché assistito dai nuovissimi Sackbot, Sackboy si prepara a superare cinque mondi, uno più assurdo dell'altro, fino allo scontro finale col mostro aspiratutto.

Lungo strada, Sackboy potrà raccogliere alcuni Power-up che gli garantiranno volta per volta abilità speciali: gli utenti del primo LBP ricorderanno certamente il Jetpack, e tra le nuove aggiunte citiamo degli elmetti che sparano acqua oppure piccole torte, guanti speciali per sollevare e lanciare oggetti pesanti, nonché il rampino, che permette di attaccarsi a distanza alle superfici e poi farsi oscillare appesi a una sorta di elastico. LBP2 non si limita però ad aggiungere elementi per il platform, ma si espande implementando nel motore di gioco (di base il medesimo del predecessore) possibilità molto più vaste. Preparatevi pertanto a pilotare mezzi fuori di testa come conigli, cani o criceti robot, o a volare sulle ali di un'ape che spara miele, o a correre in sella a topi o bruchi. Se avete apprezzato la prima avventura di Sackboy, non potete farvi sfuggire questo revival; se ve la siete persa, beh... non ripetete l'errore!

MOTORSTORM  APOCALYPSE

Apocalypse è un racing game arcade fracassone all'ennesima potenza, istintivo, veloce, che esilia qualsivoglia velleità di realismo, una sfida di riflessi e sopravvivenza che premia più la caparbia e cattiveria del giocatore che non le sue abilità prettamente tecniche alla guida. Una San Francisco che si sbriciola davanti agli occhi del giocatore è l'apocalittico scenario di gioco, ed è superfluo dire che se ne vedrà di ogni tipo. Le piste, infarcite di rampe, sopraelevate e salti a non finire, vengono letteralmente sconvolte e rimaneggiate durante la gara, in modo da premiare la capacità di reazione del giocatore e il suo istinto di sopravvivenza più che qualche ardita strategia.

La loro struttura prevede spesso un'articolazione su più livelli e il loro look può variare sensibilmente a ogni giro; la moneta da spendere per tagliare il traguardo nelle prime posizioni è come da tradizione il Turbo e il suo sagace utilizzo: un uso eccessivo può infatti decretare il surriscaldamento del motore. Apocalypse è “solo” un racing-game fracassone tra tanti, questo è indubbio, ma è parimenti indubbio che diverta.

INFAMOUS  2

“Tempo”, questo il concetto alla base di InFamous 2. E Cole ne ha poco. Lo spaventoso nemico, “la Bestia”, che suo malgrado si è trovato a combattere, si sta avvicinando sempre più ad Empire City. Beato da superpoteri elettrici e da un'agilità fuori dal comune, il piano era semplicemente di rispedire quell'abominio di malvagità da dove era venuto. Purtroppo, non sempre le cose vanno come previsto: la creatura si rivela potente oltre ogni immaginazione e, seppur dopo una strenua lotta, Cole è costretto a cedere. Bertrand, padrone di New Marais, ha proclamato caccia aperta a tutti i “mostri” con superpoteri; contemporaneamente, la città è minacciata da un'invasione di mostri provenienti dalle paludi, dalla presa di potere dei Conduit del Ghiaccio e, ovviamente, dalla Bestia stessa.

La possibilità di plasmare un proprio percorso è stata la principale attrazione del capostipite, ed InFamous 2 non cambia rotta: Bene o Male, non ci sono grosse differenze rispetto al passato. Se sceglieremo di essere buoni, anziché cattivi, sbloccheremo poteri e missioni secondarie differenti, oltre che a cambiare gli atteggiamenti dei personaggi non giocanti nei nostri confronti. La base del gameplay è rimasta praticamente invariata: il nostro Cole è ancora un potentissimo conduttore elettrico, capace di assorbire ed immagazzinare l'energia circostante per riutilizzarla a proprio vantaggio. Nel caso invece vogliate distaccarvi dall'avventura principale, New Marais offre divertimenti secondari di tutti i tipi, da frammenti dell'esplosione a quest accessorie, da acrobazie da sbloccare a dispositivi audio da scovare. Grazie all'editor di missioni, tutti i giocatori potranno inoltre cimentarsi nella creazione di ulteriori incarichi che poi tutti gli altri troveranno nella loro città, come qualunque altra missione secondaria.

Titoli  PS VITA

  • Uncharted Golden Abyss
  • Gravity Rush
  • Metal Gear Solid: HD Collection (13 Marzo)
  • Puddle (20 Marzo)
                             

 

Titoli in scadenza

  • Sleeping Dogs - 6 Marzo
  • Vanquish - 6 Marzo
  • LIMBO - 6 Marzo
  • WipEout 2048 (PS Vita) - 13 Marzo
  • Lumines Electronic Symphony (PS Vita) - 20 Marzo

Anche a Marzo Sony aggiorna l'offerta <strong>Instant Game Collection</strong>: tre giochi PS3 vanno a sostituirne altrettanti tra i 10 residui, e due titoli PS Vita danno il cambio ad altrettanti tra i 4 a disposizione. Attesi anche nuovi DLC in offerta speciale, tra cui quelli di Mass Effect 3 (guarda caso, uno dei titoli gratuiti...).