Speciale Offerte PlayStation Plus di Giugno 2013

I regni di Amalur e due sugose esclusive Fantasy

di Tommaso Alisonno
Giugno arriva prima nell'aggiornamento del programma Your Instant Game Collection, il quale offrirà tre nuovi titoli PS3 a partire dal 29 Maggio - ovviamente andando a sostituirne altrettanti: dunque affrettatevi a recuperarli! Parliamo come sempre dell'offerta di titoli gratuiti che Sony propone agli abbonati PlayStation Plus, di cui fanno parte anche quattro giochi PS Vita - due fissi e due che cambiano ogni mese.

Oltre a questa offerta, già di per sé sugosissima (date un'occhiata anche solo ai titoli per rendervene conto), ricordiamo che l'abbonamento PS+ offre numerosi altri servizi, come il salvataggio in cloud, l'aggiornamento automatico, accesso anticipato alle Beta e sconti extra su un gran numero di prodotti Digital Delivery, siano essi giochi completi o DLC.

Gioco del mese di Giugno 2013: KINGDOM OF AMALUR: RECKONING

Electronic Arts ha messo in piedi un dream team davvero niente male per sviluppare un gioco che potesse occupare un posto di primo piano nel firmamento degli RPG fantasy. Il risultato di questo sforzo è Kingdoms of Amalur Reckoning, partorito dallo sviluppo congiunto dei due team 38 Studios e Big Huge Games, ma soprattutto dalle menti di tre grandi del mondo dell'entertainment su larga scala: parliamo di R.A. Salvatore, Todd Mc Farlane e Ken Rolston. Fin dalle prime battute risulta evidente come la narrazione principale sia un puro contorno al gioco, il quale in realtà sarà tutto incentrato sulle vicende progressivamente create e cercate dal giocatore.

In Kingdoms of Amalur potrete scegliere il vostro (o la vostra) protagonista tra 4 razze, ognuna con i propri ascendenti verso attività differenziate (combattimento corpo a corpo, utilizzo della magia, azione furtiva e scassinamento e via dicendo). Questa scelta, a differenza di altri RPG, non determinerà un legame indissolubile con un certo percorso di crescita del personaggio ma, complice l'andamento della storia, risulterà sempre completamente reversibile e modificabile. Il sistema di combattimento, piuttosto interessante e coreografico, è incentrato sull'utilizzo di due armi, principale e secondaria, assegnate ad altrettanti pulsanti del pad; ovviamente non mancano le magie, assegnabili ai pulsanti principali in combinata con un grilletto laterale e con effetti differenziati a seconda dei vostri bersagli.

Nei forzieri che troverete disseminati per i dungeon, in maniera fin troppo generosa, troverete ogni sorta di oggetto: peccato che risulti fin troppo semplice rinvenire oggetti notevoli già fin dalle prime ore di gioco in forzieri accessibili senza nessuna sfida da superare; senza contare poi l'idea "geniale" di far comparire sulla mappa l'indicazione di tutti i tesori più importanti, che quindi potranno essere reperiti senza sforzo alcuno - una scelta che probabilmente rappresenta lo scotto che tocca pagare per rendere il titolo più appetibile ad un target di videogiocatori esteso. Il gioco scorre tuttavia piuttosto bene e risulta divertente da giocare, anche se la totale libertà offerta al giocatore da un lato lascia grande spazio all'esplorazione ma dall'altro fa sentire la mancanza di una componente narrativa forte ed entusiasmante che trascini nel corso dell'avventura, sottolineandone in maniera adeguata i momenti salienti.

Lo stile tipico di Todd McFarlane traspare subito fin dalle prime immagini su schermo e si sposa alla perfezione con la natura del gioco, soprattutto quando vi ritroverete a scontrarvi con le creature più imponenti presenti nel mondo di Kingdoms of Amalur. Un ottimo lavoro per quanto riguarda tutto il comparto audio, a partire dalle musiche fino agli effetti sonori, passando i dialoghi. In conclusione, Kingdoms of Amalur Reckoning è senz'altro un buon gioco che non raggiunge l'eccellenza solo per una serie di “peccati veniali di gioventù”.

Altre Novità di Giugno 2013

ICO AND SHADOW OF THE COLOSSUS HD COLLECTION

Può un gioco che ha oltre dieci anni sul groppone continuare a trasmettere emozioni e sentimenti semplicemente attraversando le sue ambientazioni ripulite e restaurate? E può un altro gioco, costruito in parte su enormi boss da sconfiggere in altra parte da un vasto mondo in cui perdersi, costituire ancora una sfida interessante per un mondo in cui i concetti del gaming si sono evoluti? La risposta, secondo noi, è certamente “Si”, a entrambe le domande. Ico e SotC: due titoli che hanno in comune la creatività di Fumito Ueda, da esso dichiaratamente “riuniti” in un'unica ambientazione di cui è destinato a far parte anche The Last Guardian. Il primo, la tenera storia del bambino cornuto che deve fuggire da un castello insieme alla diafana principessa Yorda, fece la sua comparsa nel 2002; Il secondo, l'audace impresa di Wander per riportare in vita la donna amata, giunse sugli schermi nel 2005.

Ico fu all'epoca uno sfoggio di potenza grafica grazie alle sue immense ambientazioni e alle sue tinte che andavano dalle lucentezze delle mura del castello alle cupe oscurità delle grotte sottostanti, passando per le ombreggiate sale interne. Dal punto di vista del gameplay, il fatto di gestire un protagonista semi-immortale in un contesto di puzzle-platform in cui bisogna difendere fino alla fine una comprimaria indifesa non era esattamente una novità; l'atmosfera fiabesca fa però sì che i giocatori vadano oltre la “bellissima patina” esteriore e assorbano in toto le emozioni offerte dal contesto. Decisamente differente SotC: un gioco costruito intorno allo scontro con 16 giganteschi Boss da affrontare principalmente con l'intuito e l'ingegno, dato che i percorsi per arrampicarsi sui loro corpi titanici e raggiungere i punti deboli sono spesso astrusi. Ma SotC è anche un gioco di esplorazione e di viaggio, mettendo a disposizione del giocatore un fedele destriero per esplorarle in lungo e in largo il suo mondo fiabesco.

Per quanto riguarda il gameplay è necessario immergersi nella filosofia dell'epoca: in Ico, per esempio, capita sovente che la gestione delle telecamere non metta il personaggio in posizione ottimale per compiere i salti. Certo è snervante quando il ragazzo precipita da una torre perché non è andato “dove avremmo voluto”, ma cosa è meglio quando l'alternativa sono i moderni salti pre-calcolati? Per non parlare degli scontri Boss di SotC, praticamente il fulcro dell'esperienza di gioco: al giorno d'oggi sarebbero certamente meno estenuanti ma probabilmente sarebbero per buona parte sostituiti da QTE. In conclusione, questa riedizione dei due capolavori PS2 di Fumito Ueda riesce a riportare sui moderni schermi in HD e in 3D il fascino artistico dei lavori originali, offrendo una sfida alternativa al panorama moderno e regalando un buon numero di ore di fiaba e di sogno, prima ancora che di divertimento, ai giocatori di ieri, di oggi e probabilmente di domani.

DEMON'S SOULS

stato uno dei titoli più attesi e contemporaneamente uno dei più discussi: gioco per veri giocatori e pietra miliare dei GDR, o ammasso di scelte di gameplaying opinabili? Il gioco sembrava destinato a non arrivare neppure in Europa, poi c'è stato il boom delle vendite, compreso l'e-shipping intercontinentale, a dimostrazione che esistono, e sono parecchi, giocatori più coraggiosi (o tracotanti) di quanto non si pensasse - ma andiamo con ordine. Siamo al cospetto di un Action-RPG dalla visuale in terza persona di ambientazione prettamente fantasy, infarcita di evidenti influenze gotiche. La vicenda si svolge nel regno di Boletaria, circondato da una coltre di nubi oscure generate da un'entità parte divina e parte demoniaca nota come “l'Antico”.

La morte è una presenza oppressiva in Demon's Souls, e se ne fa la spiacevole scoperta proprio alla fine del Tutorial: il gioco ha infatti una duplice natura in cui un giocatore in gamba riuscirà a recuperare un corpo fisico (il ché non succederà prima di aver avuto ragione del primo boss, ma in seguito si sbloccheranno altri sistemi), ma ogni volta che sarà sconfitto - e non saranno poche - si troverà a continuare a giocare in forma di spirito e con la barra della vita dimezzata. Soprattutto, scordatevi di poter “ricaricare la partita”: come in un MMORPG, Demon's Souls non permette dietrofront, l'unico salvataggio possibile è quello automatico, e ogni volta che si entra in un livello, anche dopo una resurrezione, i mostri saranno tornati al loro posto per tartassarvi.

Il concept è che “chi muore paga”, ed in un gioco che non perdona nulla, può essere molto pesante: il vedere sfumare ore di gioco solamente perché non ci è entrata una parata o perché un mostro assurdo è sbucato dal nulla è semplicemente castrante, e si traduce nell'obbligo di rinunciare ai premi faticosamente accumulati o dover rischiare nuovamente la vita per recuperarli. Bisogna re-imparare a impostare una strategia, bisogna ricordarsi dell'atavico istinto alla prudenza e dimenticarsi le corse a testa bassa in mezzo ai gruppi di nemici o l'ossessivo button-smashing. Quando smetterete di incavolarvi per ogni morte e prenderete questi episodi come una lezione per migliorarvi, allora e solo allora entrerete nella vera ottica di Demon's Souls: forse non tecnicamente splendido, certamente fin troppo severo, ma bello, molto bello.

Titoli già presenti in offerta:

CATHERINE

Vincent Brooks, 32 anni, fidanzato da cinque anni con Katherine McBride, si limita a vivere alla giornata e passare le serate al bar con gli amici di sempre. La sua vita verrà però stravolta con la conoscenza di una ragazza giovane e sensuale di nome Catherine: notte dopo notte Vincent comincia a sognare di dover scalare una muraglia interminabile composta da blocchi mobili, e chi cade nel sogno, muore anche nella vita reale. Catherine rientra nella categoria dei Puzzle-Game: il gioco consiste nel superare i livelli successivi del mondo dell'Incubo, cercando di raggiungere la vetta di una muraglia costruendo un percorso tramite gli appositi blocchi mobili.

La risoluzione del puzzle dei blocchi non costituirà l'unico ostacolo alla scalata di Vincent: il protagonista dovrà affrontare il fattore “tempo”, dato che man mano che questo scorre i piani più bassi della muraglia sprofonderanno nel nulla; in secondo luogo man mano che si prosegue nella vicenda si avrà a che fare con blocchi fragili, blocchi-trappola da cui fuoriescono lame, blocchi più pesanti da spostare, blocchi di ghiaccio su cui si scivola e altri ancora. Infine, il gioco ci metterà al cospetto di alcuni nemici, siano essi gli altri occupanti del mondo dei sogni - rappresentati sottoforma di montoni - o enormi demoni che incarnano le sue paure e le sue ansie.

Ma il gioco non si limita ai sogni di Vincent: una volta giunto all'agognato risveglio, il protagonista dovrà rapportarsi col resto del mondo, soprattutto con le due ragazze (Katherine e Catherine) e con gli amici del Bar. Il protagonista potrà parlare con gli altri avventori, e nei dialoghi emergeranno di tanto in tanto delle domande a cui dare risposte di carattere morale che influenzeranno alcuni elementi di gioco, tra cui il finale. Catherine è un gioco talmente atipico che per la sua originalità, per la genialità intrinseca del sistema e per la perfetta coesione tre Puzzle game e risvolti di trama emerge decisamente dalla massa dei titoli in commercio. Il fatto che poi tocchi tematiche “scottanti” come il sesso, la fedeltà, la paternità, fino alla vita e la morte, lo rende anche non privo di spessore - ma non aspettatevi un gioco erotico!

MALICIOUS

Un gruppo di Anziani druidi, consci del fatto che siamo degli umani davanti ad una console, ci dà il benvenuto dicendoci che dovremo liberarlo da un'entità maligna che minaccia tanto il loro mondo quanto il nostro: i Guardiani che proteggono questa dimensione si sono rivoltati contro i loro Anziani e dovremo sconfiggerli uno ad uno ed acquisire i loro poteri per poter poi affrontare la battaglia finale. Una volta scelto se impersonare un giovane guerriero dalle fattezze maschili o femminili, dovremo decidere da quale dei cinque livelli iniziare la nostra piccola avventura: ognuno di essi è a tutti gli effetti un'arena più o meno grande, che ospita un boss estremamente diverso dagli altri quattro per aspetto, dimensione, tipi di attacco e poteri che custodisce.

Le arene saranno riccamente popolate da eserciti e demonietti che tentano di farci la pelle, e che ci ostacoleranno di continuo durante la lotta contro il boss di turno: In sostanza, bisognerà equilibrare gli attacchi al boss con quelli alla folla, sia per non farsi sopraffare che per accumulare energia mistica; ma soprattutto dovremo adottare una strategia ragionata nello scegliere in quale ordine visitare le arene e quali poteri acquisire prima degli altri, tenendo anche conto del fatto che più andremo avanti nella partita e più la difficoltà aumenterà esponenzialmente.

Il gioco si presta quindi ad essere rigiocato più volte prima di essere padroneggiato e finito, proprio come i vecchi arcade da sala giochi: un titolo molto singolare per l'attuale panorama ludico, che sembra uscito dall'era dei coin-op. Potremo definirlo un incrocio tra Virtual On e Dinasty Warriors con un'estetica tipicamente JRPG, tra il fantasy ed il barocco.

LORD OF THE RINGS: WAR IN THE NORTH

La Guerra dell'Anello ha consacrato alla storia ed alla leggenda nomi come Gandalf, Aragorn o Frodo Baggins, ma una guerra non è combattuta da tre soli eroi, così come non prevede un solo antagonista. Ecco pertanto che mentre gli Hobbit lasciavano la Contea, i Raminghi del Nord dovevano fronteggiare l'attacco di orchi e goblin guidati dal terribile Agandaur. Questa è la storia di Eradan il Ramingo, Farin il Nano e Andriel l'Elfa, e di come questi tre eroi ostacolarono i piani di Agandaur e del suo signore Sauron.

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord è un RPG incentrato sull'hack'n'slash in cui i giocatori affronteranno una serie di missioni interpretando uno dei tre succitati personaggi. Il concept di gioco prevede che il party sia sempre e comunque composto da questi tre membri, il ché implica che i due comprimari saranno pilotati da altri giocatori, in locale o online, o dall'IA. Va da sé che i tre personaggi avranno differenze tra loro che varieranno il loro stile di combattimento; i tre potranno inoltre scovare segreti differenti: il Nano abbatterà le pareti fragili, l'Elfa potrà aprire dei portali segreti e raccogliere erbe da combinare in pozioni speciali, il Ramingo individuare le scorte nascoste dai suoi compagni.

Il gioco è piuttosto piacevole: la trama, pur adagiandosi assai comodamente sulla falsariga dell'opera Tolkieniana, è abbastanza gradevole e mette in campo molti personaggi; le missioni sono piuttosto corpose ed abbondano le side-quest quali zone extra da esplorare, oggetti speciali da ritrovare o semplicemente commissioni da compiere per conto terzi. La possibilità di rigiocare il tutto cambiando personaggio, oltre al MultiPlayer online, lo rende piuttosto gradevole anche e soprattutto sulla lunga distanza. In sostanza Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord risulta essere un Hack'n'Slash onesto che non mancherà di divertire soprattutto gli appassionati della saga.

THE CAVE

Spalleggiato dall'amico di sempre Tim Shafer e dalla sua compagnia Double Fine, Ron Gilbert dà alla luce The Cave, originale ed interessante connubio tra platform-puzzle e avventura grafica. L'impronta tipica di Gilbert è presente fin dal principio, infatti appena dopo il monologo introduttivo dovremo scegliere tre personaggi da una rosa di sette, ognuno con background e caratteristiche uniche. Alcuni aspetti dell'avventura cambieranno a seconda di chi sceglieremo, così come muterà il possibile approccio a determinati enigmi; ognuno dei sette protagonisti ha infatti un potere unico: il Cavaliere può ad esempio diventare invulnerabile grazie ad una sfera di energia divina, mentre la Viaggiatrice del tempo può teletrasportarsi alcuni metri in avanti per superare determinate barriere e cancelli.

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The Cave procede principalmente come un “normale” platform a scorrimento multidirezionale, tra piattaforme, abissi e corde (o scale) su cui arrampicarsi. Gli enigmi presenti sono di tre tipi, ma alternati e miscelati in maniera davvero sapiente, così da permetterci in alcuni casi di avere più di un modo per superare un determinato problema: ci sono gli enigmi prettamente platform, quelli da avventura grafica tradizionale e quelli facoltativi, legati ossia alle abilità dei singoli personaggi; la complessità della struttura di enigmi e la varietà di approcci disponibili salta fuori proprio da questo terzo aspetto.

La longevità è molto soggettiva: anche se una singola tornata di gioco può essere risolta in breve tempo (se si conoscono già gli enigmi), sono proprio i tentativi falliti ed il tempo speso a capire cosa fare (e come) ad aumentarne il tempo di fruizione (proprio come nelle vecchie avventure grafiche). Tenendo conto che ogni personaggio ha delle sue aree modulari che verranno inserite dalla “Caverna” all'interno della mappa di gioco, rendendo ogni partita diversa, saranno necessarie un minimo di tre tornate, progressivamente più brevi a causa del numero di enigmi già visti, per completare totalmente il gioco.

LITTLEBIGPLANET 2

Ricordate il Wonderplaying? il mondo dove i sogni prendono vita e giocano, vivono fantastiche avventure e affrontano terribili pericoli. Stavolta il Wonderaplaying non è minacciata da un incompreso “Architetto”, ma è soggetto a un pericolo più grande: il Negativitron, terribile mostro un po' drago e un po' aspirapolvere che assorbe gli elementi del mondo e li trasforma in cattivelli corrotti. Chi se non Sackboy potrà opporsi ai malefici piani del Negativitron? Affiancato da uno stuolo di nuovi amici nonché assistito dai nuovissimi Sackbot, Sackboy si prepara a superare cinque mondi, uno più assurdo dell'altro, fino allo scontro finale col mostro aspiratutto.

Lungo strada, Sackboy potrà raccogliere alcuni Power-up che gli garantiranno volta per volta abilità speciali: gli utenti del primo LBP ricorderanno certamente il Jetpack, e tra le nuove aggiunte citiamo degli elmetti che sparano acqua oppure piccole torte, guanti speciali per sollevare e lanciare oggetti pesanti, nonché il rampino, che permette di attaccarsi a distanza alle superfici e poi farsi oscillare appesi a una sorta di elastico. LBP2 non si limita però ad aggiungere elementi per il platform, ma si espande implementando nel motore di gioco (di base il medesimo del predecessore) possibilità molto più vaste. Preparatevi pertanto a pilotare mezzi fuori di testa come conigli, cani o criceti robot, o a volare sulle ali di un'ape che spara miele, o a correre in sella a topi o bruchi. Se avete apprezzato la prima avventura di Sackboy, non potete farvi sfuggire questo revival; se ve la siete persa, beh... non ripetete l'errore!

MOTORSTORM APOCALYPSE

Apocalypse è un racing game arcade fracassone all'ennesima potenza, istintivo, veloce, che esilia qualsivoglia velleità di realismo, una sfida di riflessi e sopravvivenza che premia più la caparbia e cattiveria del giocatore che non le sue abilità prettamente tecniche alla guida. Una San Francisco che si sbriciola davanti agli occhi del giocatore è l'apocalittico scenario di gioco, ed è superfluo dire che se ne vedrà di ogni tipo. Le piste, infarcite di rampe, sopraelevate e salti a non finire, vengono letteralmente sconvolte e rimaneggiate durante la gara, in modo da premiare la capacità di reazione del giocatore e il suo istinto di sopravvivenza più che qualche ardita strategia.

La loro struttura prevede spesso un'articolazione su più livelli e il loro look può variare sensibilmente a ogni giro; la moneta da spendere per tagliare il traguardo nelle prime posizioni è come da tradizione il Turbo e il suo sagace utilizzo: un uso eccessivo può infatti decretare il surriscaldamento del motore. Apocalypse è “solo” un racing-game fracassone tra tanti, questo è indubbio, ma è parimenti indubbio che diverta.

INFAMOUS 2

“Tempo”, questo il concetto alla base di InFamous 2. E Cole ne ha poco. Lo spaventoso nemico, “la Bestia”, che suo malgrado si è trovato a combattere, si sta avvicinando sempre più ad Empire City. Beato da superpoteri elettrici e da un'agilità fuori dal comune, il piano era semplicemente di rispedire quell'abominio di malvagità da dove era venuto. Purtroppo, non sempre le cose vanno come previsto: la creatura si rivela potente oltre ogni immaginazione e, seppur dopo una strenua lotta, Cole è costretto a cedere. Bertrand, padrone di New Marais, ha proclamato caccia aperta a tutti i “mostri” con superpoteri; contemporaneamente, la città è minacciata da un'invasione di mostri provenienti dalle paludi, dalla presa di potere dei Conduit del Ghiaccio e, ovviamente, dalla Bestia stessa.

La possibilità di plasmare un proprio percorso è stata la principale attrazione del capostipite, ed InFamous 2 non cambia rotta: Bene o Male, non ci sono grosse differenze rispetto al passato. Se sceglieremo di essere buoni, anziché cattivi, sbloccheremo poteri e missioni secondarie differenti, oltre che a cambiare gli atteggiamenti dei personaggi non giocanti nei nostri confronti. La base del gameplay è rimasta praticamente invariata: il nostro Cole è ancora un potentissimo conduttore elettrico, capace di assorbire ed immagazzinare l'energia circostante per riutilizzarla a proprio vantaggio. Nel caso invece vogliate distaccarvi dall'avventura principale, New Marais offre divertimenti secondari di tutti i tipi, da frammenti dell'esplosione a quest accessorie, da acrobazie da sbloccare a dispositivi audio da scovare. Grazie all'editor di missioni, tutti i giocatori potranno inoltre cimentarsi nella creazione di ulteriori incarichi che poi tutti gli altri troveranno nella loro città, come qualunque altra missione secondaria.

Titoli PS VITA

  • Uncharted Golden Abyss
  • Gravity Rush
  • Rayman Origins (5 Giugno)
  • Coconut Dodge Revitalised (5 Giugno)

Titoli in scadenza

  • Hitman Absolution - 29 Maggio
  • Joe Danger 2: The Movie - 29 Maggio
  • Dead or Alive 5 - 29 Maggio
  • Sine Mora (PS Vita) (5 Giugno)
  • Velocity Ultra HD (PS Vita) (12 Giugno)

L'offerta  <strong>Your Instant Game Collection</strong> si rinnova in vista di Giugno proponendo su PS3 tre nuovi titoli a tema Fantasy, tra cui due esclusive che non potranno che far piacere agli aficionados. Coem sempre, previste novità anche su PS Vita e sempre più sconti per gli utenti Plus.