Speciale Offerte PlayStation Plus di Febbraio 2013

Sleeping Dogs da HK al PSN

di Tommaso Alisonno
Per il mese di Febbraio, Sony si prepara a fornire nuove interessantissime offerte agli utenti abbonati al servizio PlayStation Plus, secondo il programma Your Instant Game Collection. L'aggiornamento inizierà il 6 del mese coi titoli PS3, ma sono previste novità per PS Vita il 13 e il 20, ovviamente in sconto 100%. In calce allo speciale trovate come sempre l'elenco dei titoli in scadenza: gettate un occhio per essere sicuri di non esservi persi niente! Ma prima di qualsiasi dettaglio sui titoli in arrivo, è bene segnalare una nuova offerta speciale proprio sull'abbonamento Plus: dal 6 al 20 Febbraio, infatti, sarà possibile sottoscrivere l'abbonamento trimestrale con uno sconto del 30%, pagandolo ossia €9.99 anziché gli €14.99 del prezzo di listino: un'ottima occasione per provare i vantaggi del servizio o per prolungarlo (l'offerta è infatti disponibile anche a chi già è abbonato)!

Gioco del mese di Febbraio 2013:  SLEEPING DOGS

Hong Kong: una città dalla natura ibrida, stretta tra l'occidentalizzazione selvaggia e la tradizione millenaria Cinese, la quale comprende la Triade. In questo contesto conosciamo Wei Shan, nativo di HK e cresciuto tra le bande giovanili, ma poi emigrato negli States dove è diventato un bravo poliziotto, soprattutto sotto copertura. Un'operazione congiunta fa sì che Wei torni al nido d'origine e si introduca nella Triade, con lo scopo di smantellarla. Nato dalle ceneri di True Crime: Hong Kong, Sleeping Dogs è il titolo poliziesco free-roaming dalle accese tinte cinematografiche sviluppato in ultima mano da United Front per conto di Square Enix.

Il concept di gioco è quello tipico del titolo open-world (come, naturalmente, True Crime): avrete a disposizione una mappa cittadina su cui muovervi più o meno liberamente, a piedi o in auto (o altri mezzi di trasporto), visitando negozi e facendo a pugni con delinquenti o sbirri, a seconda delle numerose missioni, siano esse strettamente legate alla trama (e quindi obbligatorie per proseguire nel gioco) o semplici sub-quest necessarie per accumulare denaro ed esperienza, nelle varie forme. A seconda delle missioni che svolgerà e del modo in cui le porterà a termine, infatti, il protagonista guadagnerà esperienza come poliziotto, come membro della triade o in generale come “rispetto” da parte della popolazione, ottenendo così avanzamenti e nuove tecniche di combattimento.

Per quanto in Sleeping Dogs siano presenti armi da fuoco, infatti, queste convivono con un vasto campionario di risse e scazzottate in cui Wei, novello Bruce Lee, si troverà coinvolto spesso e volentieri. Menare pugni e calci a destra e a manca, nonché schivare i colpi nemici, è certamente la base della sopravvivenza, ma se si vuole superare velocemente gruppi di nemici numerosi occorre imparare a sfruttare gli oggetti che ci circonderanno - siano essi armi propriamente dette o oggetti dello scenario da utilizzare alla bisogna.

L'impatto grafico con la città di Hong Kong è indubbiamente notevole: questa è infatti decisamente vasta, piuttosto varia negli ambienti e nelle strutture cittadine, spesso colorata e sgargiante secondo lo stile orientale moderno e zeppa di popolazione. Decisamente buoni i doppiaggi, limitati alla lingua Inglese (quando non vi capita di avere a che fare direttamente con qualcuno che parla solo in Cantonese) ma che vantano un gran numero di nomi famosi del cinema internazionale, come Lucy Liu, Tom Wilkinson, Emma Stone o Will Yun Lee (Wei).

La trama è, al pari del gioco, estremamente cinematografica: abbondano le animazioni e i dialoghi, con copioni “studiati” in modo da dar loro un certo pathos ed effetto a volte al limite del B-movie, ma il taglio che si voleva dare al risultato è certamente quello ottenuto. La trama di Sleeping Dogs cerca sempre di ricordare al giocatore che si stanno facendo cose “da Triade”, quindi sicuramente niente di buono, ma anche che queste cose sono talvolta guidate da sentimenti estremamente “umani”. Nel complesso, Sleeping Dogs è un gioco che ha saputo trarre ottimi spunti dall'originale True Crime e dalla concorrenza, riuscendo nel contempo a imbroccare una strada che lo caratterizzi in maniera esclusiva.

Altre Novità di Febbraio 2013

 

F1  RACE  STARS

Dopo aver fatto uscire a un titolo di corse di Formula1 tale da far impallidire il mercato videoludico, Codemasters continua sulla cresta di questo successo offrendo un gioco dai contorni frizzanti che vede come protagonisti le caricature dei più famosi piloti della cara F1 resi, all'occorrenza, simpaticamente cartonati e molto fumettistici. Fondamentalmente il titolo è molto semplice, ma è proprio questo il suo punto di forza piuttosto che seguire una trama fin troppo realistica in un settore che metterebbe in difficoltà anche il più esperto dei meccanici. Le modalità di gioco sono essenzialmente due: la prima è basata su una Carriera da sviluppare in giocatore singolo, mentre la seconda, votata al multi, ci permette di correre su circuiti insieme ai nostri amici.

Dimenticate quindi classificazioni, pit-lane o pit-stop, ed entrate nell'ottica in cui il vostro scopo è divertirvi, cercando comunque di vincere il più possibile. La Carriera in singolo ci permette di affrontare un enorme numero di circuiti divisi per località (ce ne saranno undici a disposizione) e per tipo di gara: ci sarà possibile scegliere il nostro alter-ego tra una rosa di ben ventotto piloti, tutti fedelmente riprodotti per l'occasione con ridicole, quanto simpatiche, testone. Il comparto tecnico predilige un determinato stile di gioco e di power-up fedele al genere in questione: l'unica aggiunta degna di nota è l'usura del veicolo che, una volta colpito e danneggiato, sarà riparabile in alcune aree dedicate.

 

Graficamente impeccabile, i disegnatori del team hanno realizzato circuiti decisamente particolari e ricche di colori, ricordando i temi della location che sono riusciti a rappresentare con estrema minuziosità. A questo si associa un buon comparto audio che riproduce fedelmente e con molta verve una serie di temi musicali molto orecchiabili e piacevoli. Decisamente longevo, F1: Race Stars offre un'ottima quantità di circuiti da correre in single-player, puntando anche sulla RaceNet per un comparto multi-player, per un'esperienza di gioco in grado di rilassarci, impegnarci e divertirci.

 

QUANTUM  CONUNDRUM

Quantum Conundrum è un puzzle game in prima persona nato dalla fervida mente di Kim Swift, co-creatrice del mai troppo glorificato Portal. In esso vestiremo i panni di un ragazzino di dodici anni che durante la consueta visita mensile all'adorato zietto, il professor Fitz Quadwrangle, scopre che questo è rimasto intrappolato in una dimensione parallela: il nostro compito sarà quindi quello di riportarlo, nel minor tempo possibile, nell' aldiquà. Alla base dell'esperienza vi è l'Interfaccia Dimensionale Simultanea, per gli amici IDS. Si tratta di un guanto capace di piegare le leggi della fisica in quattro maniere diverse: inizialmente disporremo della possibilità di rendere leggerissimi tutti gli oggetti, ma col progredire dell'avventura otterremo la dimensione “pesante”, quella “temporale”,  e infine quella della “gravità invertita”. Sarà possibile attivarne una alla volta, ma molti degli enigmi necessitano della giusta combinazione per essere risolti.

Uno dei punti di forza del titolo è sicuramente la curva di apprendimento: a fronte dei primi livelli in cui si familiarizza con il concept del gioco, progredendo nell'avventura i rompicapi si fanno via via sempre più vari ed interessanti. Gli enigmi proposti non sono eccessivamente cervellotici, ma soltanto una mente elastica e vigile è in grado di portare a termine il titolo con una certa nonchalance. Se pensate però che sia sufficiente una buona dose di materia grigia vi sbagliate di grosso: Quantum Conundrum presenta anche una spiccata componente platform che obbliga a una notevole dimestichezza manuale. Quantum Conundrum è una ventata di aria fresca in un mercato sempre più saturo di prodotti copia-incollati: un gioco intelligente e stimolante, che vi terrà incollati allo schermo fino ai chiassosi titoli di coda

Titoli già presenti in offerta:

GUARDIANS  OF  MIDDLE-EARTH

Guardians of Middle-earth è il primo vero MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) per console. Cinque giocatori contro cinque, ognuno controlla un personaggio, le squadre sono supportate da unità minori controllate dalla CPU, l'obiettivo è distruggere la base avversaria preservando l'integrità della propria. L'idea è che un sistema ludico del genere possa funzionare anche su console per la presenza di un simulacro individuale: i Guardiani. Il giocatore non deve infatti preoccuparsi, come accade nello strategico tradizionale, di espandere una base, arruolare unità, lanciarle in battaglie, cercare materiale da costruzione. Ecco che il mouse non è così indispensabile se il giocatore non dispone di facoltà “divine” ma controlla un singolo attore simulacrale.

Data la natura esclusivamente multiplayer del gioco, l'assenza di un qualsivoglia story mode non sorprende: l'universo de Il Signore degli Anelli è preso in prestito, mera funzione del fine ultimo del gioco, ovvero quello di portare i MOBA su console. L'assenza di una storia ha come ulteriore conseguenza lo spostamento del focus narrativo sui singoli Guardiani, protagonisti delle infinite narrazioni, uniche e irripetibili, generate dalla matrice multiplayer. Ogni Guardiano dei ventidue disponibili appartiene a una specifica classe (stratega, incantatore, difensore, assalitore, guerriero) e dispone di un attacco base e quattro differenti abilità. La mappa risulta invasa anche dalle unità minori generate dalla CPU: i soldatini, automi che seguono un percorso prefissato e “fanno mucchio”, carne da macello da abbattere come nel Diablo qualunque.

La proposta di Guardians of Middle-earth è tanto settoriale (il titolo è solo multiplayer, solo a squadre, con una sola modalità di gioco) quanto inedita per l'universo console. Eppure il meccanismo funziona e la varietà è comunque garantita dalla notevole diversificazione dei personaggi giocabili, dal buon grado di personalizzazione del profilo e da un gameplay a squadre dotato di una certa profondità cooperativa.

MORTAL  KOMBAT

Mortal Kombat rappresenta senz'ombra di dubbio un esempio di rebooting applicato ad un brand di successo finito anzitempo nella polvere: dopo essere diventata una vera e propria icona del genere picchiaduro negli anni novanta, la serie ideata da Ed Boon aveva infatti finito col perdere gran parte del proprio appeal. Bene ha fatto dunque il team NetherRealms a dare un colpo di spugna a quasi un decennio di storia dell'Outworld e di provare attraverso un nuovo inizio a riportare la saga ai fasti di un tempo.

La trama cucita addosso a questo nuovo episodio non resta fine a se stessa, ma rappresenta anche il vero punto di snodo della modalità principale (Story Mode) del gioco in singolo. Per quanto profonda (e varia), la modalità Storia non rappresenta comunque la sola alternativa del gioco sul fronte single player, vista la presenza di una lunga serie di  modalità accessorie: la Skalata, la Skalata a due (uniche opzioni in cui sarà permessa la selezione del personaggio),  i Test della Fortuna, della Forza, dei Riflessi e dell'Attacco, per un totale di quasi 300 mini sfide.

La più importante novità di Mortal Kombat per quanto concerne il combat system è la quasi totale assenza di novità.  Si, avete capito bene: anche in questo caso, il team NetherRealm ha infatti optato per non stravolgere un sistema di controllo collaudato, limitandosi piuttosto ad integrare alcune interessanti varianti al tema. Relativamente alle super-combo, va detto che per la prima volta fa la sua comparsa una seconda barra dell'energia deputata unicamente all'esecuzione di alcuni attacchi speciali (in caso di caricamento parziale) e soprattutto delle X-Ray. Anche la Fatality torna a recitare il ruolo di primissimo piano che gli compete, con il fattore “gore” finalmente riportato a livelli di eccellenza mai visti prima.

VANQUISH

Sistema Solare, futuro imprecisato.  A causa dell'aumento demografico e della sempre più preoccupante carenza di risorse energetiche, parte della popolazione terrestre ha optato per abbandonare definitivamente la Terra e rifugiarsi all'interno di enormi colonie orbitanti. Fra tutte, Providence è la colonia che più di ogni altra ha saputo trarre vantaggio da questa situazione, ma è sufficiente che il  gruppo sovversivo noto come la  “La Stella Russa” invada Providence, per riportare nuovamente il genere umano  sull'orlo di un baratro. Il gioco si presenta come un classico sparatutto in terza persona in cui, fatto salvo per alcune variazioni al tema legate per lo più all'evoluzione della trama, è richiesto di affrontare un numero spropositato di nemici e mastodontici boss di fine livello, contando unicamente sulle capacità di Sam Gideon e del suo esoscheletro da battaglia.

L'intero sistema di gioco ruota intorno alle capacità di Sam e del suo particolare esoscheletro da battaglia (ARS), in grado sia di replicare ogni “gingillo” che il protagonista troverà lungo il proprio cammino, sia soprattutto di donare al suo possessore doti fisiche e mentali decisamente fuori dal comune. Il team di sviluppo ha infatti ben veduto di inserire un parametro che tenga conto del surriscaldamento del sistema di alimentazione dell'esoscheletro, obbligando di fatto il giocatore a ponderare se, quando e per quanto tempo usare l'armatura al massimo delle sue possibilità. Vanquish è un gioco da tenere in assoluta considerazione: vario, adrenalinico, dannatamente veloce, divertente e lungo quanto basta per appassionare qualsiasi giocatore.

LIMBO

Si dice che il limbo sia dove risiedono le anime dei bambini mai nati, o di quelli trapassati senza aver mai ricevuto sacramenti. Ma Limbo è anche il titolo di un gioco straordinario: onirico, affascinante e spaventoso al contempo, sospeso tra il presente ed il passato del videogioco. La trama ufficiale, volutamente molto stringata e lacunosa, parla semplicemente di un bambino che, incerto sul destino della sorella, entra nel Limbo per ritrovarla. Il gameplay strizza l'occhio ai classici platform 2D, una formula immediata ed efficace che non necessita di tutorial o di pratica alcuna: una vera e propria odissea digitale ricca di enigmi e di suggestioni audiovisive.

Un'atmosfera ovattata, onirica, fatta di paesaggi sfocati, in bianco e nero, di suoni lievi ed ipnotici che vengono improvvisamente squarciati da rumori minacciosi che preludono a terribili minacce incombenti. Perché Limbo è anche un titolo che sa essere estremamente crudo e brutale nella rappresentazione visiva della morte: il piccolo protagonista viene ucciso molto spesso e nei modi più efferati immaginabili. Ricorderete molto a lungo le ore passate nel Limbo, e forse ci tornerete per affrontare il “gioco nel gioco”: trovare tutte le uova nascoste ad arte in quella che apparentemente sembra una landa vuota e desolata.

LITTLEBIGPLANET  2

Ricordate il Wonderplaying? È il mondo dove i sogni prendono vita e giocano, vivono fantastiche avventure e affrontano terribili pericoli. Stavolta il Wonderaplaying non è minacciata da un incompreso “Architetto”, ma è soggetto a un pericolo più grande: il Negativitron, terribile mostro un po' drago e un po' aspirapolvere che assorbe gli elementi del mondo e li trasforma in cattivelli corrotti. Chi se non Sackboy potrà opporsi ai malefici piani del Negativitron? Affiancato da uno stuolo di nuovi amici nonché assistito dai nuovissimi Sackbot, Sackboy si prepara a superare cinque mondi, uno più assurdo dell'altro, fino allo scontro finale col mostro aspiratutto.

Lungo strada, Sackboy potrà raccogliere alcuni Power-up che gli garantiranno volta per volta abilità speciali: gli utenti del primo LBP ricorderanno certamente il Jetpack, e tra le nuove aggiunte citiamo degli elmetti che sparano acqua oppure piccole torte, guanti speciali per sollevare e lanciare oggetti pesanti, nonché il rampino, che permette di attaccarsi a distanza alle superfici e poi farsi oscillare appesi a una sorta di elastico. LBP2 non si limita però ad aggiungere elementi per il platform, ma si espande implementando nel motore di gioco (di base il medesimo del predecessore) possibilità molto più vaste. Preparatevi pertanto a pilotare mezzi fuori di testa come conigli, cani o criceti robot, o a volare sulle ali di un'ape che spara miele, o a correre in sella a topi o bruchi. Se avete apprezzato la prima avventura di Sackboy, non potete farvi sfuggire questo revival; se ve la siete persa, beh... non ripetete l'errore!

MOTORSTORM  APOCALYPSE

Apocalypse è un racing game arcade fracassone all'ennesima potenza, istintivo, veloce, che esilia qualsivoglia velleità di realismo, una sfida di riflessi e sopravvivenza che premia più la caparbia e cattiveria del giocatore che non le sue abilità prettamente tecniche alla guida. Una San Francisco che si sbriciola davanti agli occhi del giocatore è l'apocalittico scenario di gioco, ed è superfluo dire che se ne vedrà di ogni tipo. Le piste, infarcite di rampe, sopraelevate e salti a non finire, vengono letteralmente sconvolte e rimaneggiate durante la gara, in modo da premiare la capacità di reazione del giocatore e il suo istinto di sopravvivenza più che qualche ardita strategia.

La loro struttura prevede spesso un'articolazione su più livelli e il loro look può variare sensibilmente a ogni giro; la moneta da spendere per tagliare il traguardo nelle prime posizioni è come da tradizione il Turbo e il suo sagace utilizzo: un uso eccessivo può infatti decretare il surriscaldamento del motore. Apocalypse è “solo” un racing-game fracassone tra tanti, questo è indubbio, ma è parimenti indubbio che diverta.

INFAMOUS  2

“Tempo”, questo il concetto alla base di InFamous 2. E Cole ne ha poco. Lo spaventoso nemico, “la Bestia”, che suo malgrado si è trovato a combattere, si sta avvicinando sempre più ad Empire City. Beato da superpoteri elettrici e da un'agilità fuori dal comune, il piano era semplicemente di rispedire quell'abominio di malvagità da dove era venuto. Purtroppo, non sempre le cose vanno come previsto: la creatura si rivela potente oltre ogni immaginazione e, seppur dopo una strenua lotta, Cole è costretto a cedere. Bertrand, padrone di New Marais, ha proclamato caccia aperta a tutti i “mostri” con superpoteri; contemporaneamente, la città è minacciata da un'invasione di mostri provenienti dalle paludi, dalla presa di potere dei Conduit del Ghiaccio e, ovviamente, dalla Bestia stessa.

La possibilità di plasmare un proprio percorso è stata la principale attrazione del capostipite, ed InFamous 2 non cambia rotta: Bene o Male, non ci sono grosse differenze rispetto al passato. Se sceglieremo di essere buoni, anziché cattivi, sbloccheremo poteri e missioni secondarie differenti, oltre che a cambiare gli atteggiamenti dei personaggi non giocanti nei nostri confronti. La base del gameplay è rimasta praticamente invariata: il nostro Cole è ancora un potentissimo conduttore elettrico, capace di assorbire ed immagazzinare l'energia circostante per riutilizzarla a proprio vantaggio. Nel caso invece vogliate distaccarvi dall'avventura principale, New Marais offre divertimenti secondari di tutti i tipi, da frammenti dell'esplosione a quest accessorie, da acrobazie da sbloccare a dispositivi audio da scovare. Grazie all'editor di missioni, tutti i giocatori potranno inoltre cimentarsi nella creazione di ulteriori incarichi che poi tutti gli altri troveranno nella loro città, come qualunque altra missione secondaria.

Titoli  PS VITA

  • Uncharted Golden Abyss
  • Gravity Rush
  • WipEout 2048 (13 Febbraio)
  • Lumines Electronic Symphony (20 Gennaio)
 

 

Titoli in scadenza

  • Bioshock 2 - 3 Febbraio
  • Ratchet & Clank All-4-One - 3 Febbraio
  • Cubixx HD - 3 Febbraio
  • Jet Set Radio - 13 Febbraio
  • Pinball Arcade - 20 Febbraio

Continuano le offerte speciali di Sony per gli utenti abbonati al servizio PlayStation Plus, con tre nuovi titoli PS3 e due PS Vita che vanno ad aggiungersi al listino delle offerte gratuite. Inoltre, per due settimane sarà possibile sottoscrivere od estendere l'abbonamento con uno sconto extra del 30%: è il caso di farci un pensierino...