Speciale Il Signore degli Anelli La Guerra del Nord

Facciamo conoscenza con Farin, Andriel ed Eradan

di Tommaso Alisonno
Il 4 Novembre 2011 il mondo di Tolkien tornerà ancora una volta a farci visita sui nostri PC e Console con La Guerra del Nord, il nuovo titolo action marchiato Warner Bros e SnowBlind. Dato che, a differenza della massa dei titoli, questo gioco non ci metterà in mano in prima persona le vicende di Frodo, Aragorn, Gandalf e soci, rivestono particolare importanza i tre nuovi protagonisti: il Nano Farin, l'Elfa Andriel e il Ramingo Eradan. Cominciamo quindi a fare la conoscenza con questi tre eroi della Terra di Mezzo rivisitando i loro Background.

Personaggio  Nano:  Farin

Farin figlio di Norin è un Nano del popolo di Durin, i Barbalunga - il più antico e rinomato clan della Terra di Mezzo. Per quanto Farin abbia la sua casa in Erebor, la Montagna Solitaria, è nato nelle Colline di Ferro dove molti Barbalunga hanno vissuto in esilio durante i giorni in cui il dragone Smaug dimorava in Erebor.

Farin era considerato poco più di un bambino quando alle Colline di Ferro giunse la notizia che il signore dei nani Thorin Scudodiquercia aveva riconquistato Erebor ed aveva urgente necessita della sua gente. In altre circostanze, Farin sarebbe stato considerato troppo giovane per andare in guerra, ma il bisogno era elevato e così divenne uno di quelli che marciò insieme a Dàin Piedediferro e si trovo a fronteggiare un'armata di orchi e Warg nella Battaglia dei Cinque Eserciti.

Per quanto Thorin sia stato ucciso in battaglia, Erebor tornò ad essere la case dei Barbalunga e Dàin divenne loro re. A dispetto della sua giovane età, Farin si distinse in battaglia e fu fatto membro della guardia personale di Re Dàin. Per molti anni, Farin servì il suo re contro le orde di Orchi e i nemici dei loro alleati, gli Uomini delle Valli.

Molti anni dopo la liberazione di Erebor, l'Hobbit Bilbo Baggins tornò alla Montagna Solitaria a fare visita ai vecchi amici. Farin ebbe l'opportunità di conoscere Bilbo, rimanendone fortemente impressionato. Perciò fu molto preoccupato quando molti anni dopo un messaggero giunse ad Erebor dalla terra di Mordor chiedendo notizie a proposito di “Baggins” e della terra chiamata Contea. Re Dàin mando via il messaggero, ma era evidente che la Contea e Bilbo fossero in grave pericolo.

 

Farin pensava che la sua gente avesse la responsabilità di difendere la terra di un eroe che aveva reso loro possibile riconquistare Erebor. Desiderò di poter viaggiare fino alla Contea e offrire la sua ascia in difesa di quella terra. Sfortunatamente, non trovò nessun altro intenzionato a compiere il lungo e pericoloso viaggio, specialmente con le ombre della guerra che si stagliavano sui loro stessi confini. Determinato a non rinunciare, Farin chiese a Re Dàin il permesso di viaggiare ad ovest.

Diverse settimane dopo, sul confine della Contea, il Capitano dei Raminghi Halbarad udì un curioso rapporto di uno dei suoi uomini che aveva visto uno strano Nano stare di guardia sulla strana che portava alla Contea da est. Questo Nano stava interrogando i viaggiatori e rimandando indietro quelli che pensava fossero indesiderabili - con un rapido pugno, quando necessario. In breve, questo Nano stava facendo l'esatta cosa che i Raminghi avevano fatto per molti, molti anni!

Determinato a giungere al fonde del mistero, Halbarad si camuffò da viaggiatore e andò a cercare l'inusuale Nano. Ottenne abilmente la confidenza di Farin e apprese della sua auto-imposta missione di proteggere la Contea. Convinto delle buone intenzioni del Nano, Halbarad lo informò del fatto che la Contea era già attentamente guardata. Naturalmente, Farin rimase un po' spiazzato dalla notizia, ma era determinato a proseguire nel suo intento e così accettò l'invito di Halbarad ad unirsi ai Raminghi nella loro guardia.

Farin da allora è diventato una sorta di Ramingo onorario, condividendo le loro missioni e vivendo come uno di loro. Alcuni Raminghi hanno ancora delle riserve a proposito del loro inusuale alleato, ma per la maggior parte sono lieti di aver trovato un altro che abbia la volontà di sacrificarsi in segreto per la protezione degli altri.

Farin è determinato ad essere un buon esempio delle virtù della sua razza mentre vive tra gli Umani e gli Elfi. Si preoccupa molto dell'onore della sua gente e non vuole offuscarlo in nessun modo. È coraggioso per natura, e la sua determinazione ad essere un esemplare ambasciatore per il suo clan Nanico lo rende ancora di più coraggioso. Per lui non c'è nessuna missione troppo grande o nemico troppo duro da affrontare.

Personaggio  Elfo:  Andriel

Andriel è un Lore-master della casa di Elrond Mezz'elfo, uno di coloro i quali tengono vive le antiche arti e le conoscenze degli Eldar. È una esperta curatrice e una praticante di quelle arti che gli ignari chiamano erroneamente magia. in realtà, i suoi poteri ed abilità consistono in una forte consapevolezza del mondo e nel potere di cambiarlo. Con questa conoscenza lei è in grado i percepire e segnalare le forze che sono nascoste agli altri. Sin dalla giovane età, Andriel ha mostrato un'affinità con queste arti ed è stata fortunata di avere come insegnante Elrond, il più grande Lore-master vivente.

 

Per quanto Andriel sia considerata relativamente una novellina tra le file degli Elfi, ed abbia la caratteristica di essere la più giovane discepola di Elrond ad aver ottenuto il titolo di Lore-master, ciò nondimeno ha molti secoli di esperienza e studio sulle spalle.

Ma Andriel non è mai stata un mero accademico mediocre, contenta di spendere i suoi giorni tra pagine di libri e pergamene polverose. Elrond spesso si affida ai suoi Lore-master perché agiscano come loro occhi ed orecchie al di fuori del rifugio di Granburrone, e frequentemente li manda a raccogliere informazioni sullo stato del mondo, perché a differenza di altri osservatori un Lore-master può spesso sentire ed interpretare le forze al lavoro dietro ad un evento.

Elrond si affida a Andriel perché agisca secondo la propria iniziativa e lei è frequentemente lontana da Granburrone per lunghi periodi di tempo esplorando le terre circostanti da sola o in compagnia di altri Elfi. I suoi viaggi l'hanno portata a frequenti contatti coi Dùnedain, i Raminghi del Nord, i quali la conoscono e si fidano di lei.

Coloro i quali viaggiano attraverso la Terra di Mezzo ne conoscono i pericoli ed Andriel ha velocemente compreso i benefici di diventare esperta nelle arti di combattimento. Per lei, l'uso delle armi è diventata un'altra scienza da studiare e perfezionare attentamente, e in Granburrone ha trovati molti superbi guerrieri disposti ad insegnarle. Ha imparato moltissimo dai suoi amici Elladan e Elrohir, i valorosi figli di Elrond. Per quanto faccia affidamento sulle sue arti quando il pericolo si mostra, non si preoccupa di imbracciare un'arma. Allo stesso modo non è avversa all'indossare armature, considerando simili precauzioni come una cosa saggia quando il suo cammino la porta su sentieri pericolosi. Per quanto sia letale col bastone e la spada, Andriel raramente si vanta delle sue abilità né ne fa sfoggio. Semplicemente, lei fa quello che è necessario quando la situazione lo richiede.

 

Come molti della sua razza, Andriel nutre un amore intenso per la Terra di Mezzo e un forte desiderio di preservarla dal pericolo. Per quanto abbia la possibilità, in quanto uno degli Eldar, di abbandonare questa terra travagliata e veleggiare verso l'ovest, molto tempo fa ha deciso di non esplorare quella via finché il destino della Terra di Mezzo non sarà chiarito. Al di sopra di tutto, lei vuole vedere la Terra di Mezzo al sicuro dalla distruzione che Sauron vorrebbe portare.

Andriel è ben conosciuta da Aragorn, che ha visitato Granburrone come molte generazioni dei suoi sire prima di lui. Allo stesso modo è abbastanza familiare con lo stregone Gandalf, che per molti secoli è stato un ospite frequente a Granburrone. È conscia del fatto che Gandalf e i Raminghi del Nord stanno aiutando a fare la guardia ad un importante segreto, ma può solo ipotizzarne l'esatta natura. È sicura che un giorno non lontano quel segreto sarà rivelato. Nel frattempo, si barcamena per assistere i Raminghi e il suo signore, Elrond, in tutti i modi possibili.

Personaggio  Umano:  Eradan

Eradan figlio di Baranor è un Ramingo del Nord, membro della razza dei Dùnedain che ai tempi della Guerra dell'Anello stavano già combattendo nelle terre nordoccidentali della Terra di Mezzo. La vita di un Ramingo è difficile ed impegnativa, ma Eradan ha vissuto così per oltre trent'anni, per quanto sia difficile da credere per molti che lo vedono, e secondo molti dei suoi compagni è più vecchio di quanto non sembri.

Il sangue di Nùmenor scorre potente in Eradan ed è possibile rintracciare la sua eredità sin dai cavalieri che servirono Elendil l'Alto quando era ancora un signore di Nùmenor. Eradan è orgoglioso della lunga storia della sua famiglia al servizio degli eredi di Elendil nonostante la frammentazione e distruzione del loro regno di Arnor.

 

Eradan è cresciuto in un piccolo avamposto Dùnedain nascosto nella terra nota come l'Angolo, vicino alla confluenza tra i fiumi Hoarwell e Loudwater, nell'Eriador orientale. Come molti dei suoi compagni, Eradan ha perso suo padre, Baranor, quando era ancora un bambino. Il fato di Baranor non è certo: egli era parte di una compagnia di Raminghi che semplicemente non è riuscita a tornare da una pattuglia sulle cime occidentali delle Montagne Nebbiose.

Nonostante la sua tragedia personale, Eradan iniziò il suo addestramento come Ramingo non appena ebbe l'età adatta. Come da tradizione, cominciò servendo come apprendista sotto l'occhio vigile di suo zio Dunhir. Dopo due anni in questo ruolo divenne un Ramingo completamente addestrato capace di agire indipendentemente. Eradan trovò ampie opportunità di testare le sue capacità, in quanto le Terre del Nord sono spesso invase da gruppi di Orchi dalle Montagne Nebbiose, oltre agli occasionali Troll che tengono i Raminghi costantemente impegnati ai confini orientali di Eriador.

Eradan presto ottenne una reputazione di arciere e spadaccino letale, ma sono state la sue abilità come esploratore e inseguitore ad essere particolarmente acclamate dai suoi seguaci Raminghi, in quanto la sua maestria in questi campi era eccezionale, anche tra la razza dei cacciatori.

 

Eradan era già un veterano quanto Aragorn diede ordine di raddoppiare la guardia sulla Contea. Negli anni successivi, il campo Ramingo a Sarn Ford sul limitare meridionale della Contea divenne la seconda casa di Eradan. Durante questo tempo ha servito principalmente al comando del seguace di Aragorn, Halbarad.

Due anni dopo, Aragorn tornò da un lungo viaggio nel sud e cominciò ad assumere un ruolo di primo piano nella difesa della Contea. Durante questo tempo Eradan ebbe l'opportunità di lavorare direttamente col suo capitano. Aragorn fu favorevolmente impressionato dalle sua abilità e dal suo coraggio e lo invitò ad accompagnarlo in numerose avventure, dando ad Eradan l'opportunità di migliorare le sua abilità sotto la diretta guida dell'uomo considerato il più grande viaggiatore e cacciatore della sua era.

Un argomento non è mai stato comunque toccato tra loro - la ragione per la forte guardia sulla Contea. Su questo soggetto Aragorn è sempre rimasto con le labbra cucite e Eradan non ha mai insistito sulla questione, facendo totale affidamento nella saggezza del suo capitano.

Coloro i quali intraprendono il cammino del Ramingo ottengono un forte senso del dovere e un incrollabile cameratismo, ma non si aspettano molto di più sottoforma di ricompensa tangibile. Nonostante ciò, Eradan è totalmente compensato per il suo impegno, in quanto sa che la speranza per la sua stirpe è strettamente legata al destino di Aragorn.

 

Tre personaggi in cerca d'autore. Warner Bros e SnowBlind puntano la macchina del tempo alle prime fasi della trilogia Tolkieniana e ci propone di riviverne le fasi da un nuovo punto di vista, quello di Farin, Andriel ed Eradan, tre nuovi eroi che mostrano caratteristiche classiche, al limite dello stereotipato, ma anche diverse idee interessanti su cui costruire. Attendiamo di provare il gioco per scoprire se simili background saranno adeguatamente valorizzati dall'opera finale.