Recensione Zombi U

ZombiU for Wii U for you!

di Paolo Mulas
Tra i titoli di lancio del Wii U un ruolo di primo piano spetta certamente a ZombiU. Il gioco Ubisoft fin dalla sua presentazione all'E3 2012 è stato quello che più di tutti gli altri è riuscito nel concreto a farci capire e scoprire alcune delle interessanti caratteristiche del GamePad della nuova console di Nintendo. ZombiU è stato quindi insignito dagli addetti ai lavori come il manifesto stesso della portata (si spera) rivoluzionaria del tablet controller.

Un grande onore dunque, ancor più per un titolo prodotto da terze parti, che ha generato attorno a sé aspettative decisamente alte. Abbiamo tante volte parlato della convergenza dei generi, un processo che ha riguardato anche la stragrande maggioranza dei survival horror prodotti negli ultimi anni che strizzavano spesso un occhio ai titoli d'azione ed un altro agli sparatutto, relegando invece tanti degli aspetti un tempo caratterizzanti del genere ad un ruolo marginale. A dispetto di una visuale in prima persona che può trarre in inganno, ZombiU può invece essere definito come  il survival horror per antonomasia, dove la trama è solo accessoria (Londra è infestata da orde di zombie infetti), e dove i protagonisti non vogliono sventare nessun complotto ma unicamente sopravvivere.

Parliamo di protagonisti al plurale perché nella campagna principale è inevitabile dover controllare dei personaggi differenti, dato che in caso di morte (e state tranquilli, capiterà anche a voi), bisognerà riprendere l'avventura con un nuovo personaggio. Di questi sapremo di volta in volta soltanto nome, cognome e professione, ma è proprio la sensazione di guidare delle persone comuni disperate a infondere al gioco un'atmosfera cupa ed avvolgente. Quando si riparte i progressi nel gioco rimarranno per fortuna salvati, ma le statistiche risulteranno azzerate e tutti gli oggetti recuperati resteranno nello zaino del nostro “predecessore” ormai tramutatosi in zombie. Se si vuole dunque riprenderne il possesso bisognerà, dunque, tornare sui propri passi e mandare a miglior vita il nostro passato.

Nonostante in molte occasioni non si faccia neppure in tempo ad affezionarsi al malcapitato di turno, si rimane comunque incollati a seguire l'evolversi delle vicende grazie a Prepper, un misterioso individuo di cui possiamo soltanto udire la voce, che per certi versi può essere considerato il vero protagonista del gioco dato che la sua è l'unica presenza costante all'interno del gioco (zombie a parte). Attraverso il GamePad, Prepper proverà a guidarci a distanza nei vicoli bui di Londra e negli intricati cunicoli dell'underground, dandoci di volta in volta dei nuovi obiettivi e dei preziosi consigli per sopravvivere.

La sua voce esce direttamente dal GamePad contribuendo notevolmente all'immersione nel gioco, ma questo è soltanto uno degli innovativi utilizzi del controller. In primis il GamePad può essere utilizzato per effettuare degli scan nell'ambiente circostante, alla ricerca di elementi con cui interagire o oggetti da recuperare; soprattutto negli ambienti più scuri diventa quasi d'obbligo rivolgere spesso lo sguardo verso il secondo schermo per poter capire come avanzare.

Inoltre il touch screen viene utilizzato costantemente anche per mostrare una mappa dell'area, ed attivando il radar si potrà avere una percezione migliore sulla posizione dei nemici.

In altre circostanze però, l'utilizzo del GamePad non ci è parso così logico, mostrando il fianco a diverse critiche per quel che riguarda alcuni tipi d'interazione. Aprire un tombino, rimuovere delle assi di legno o fare una puntura con una siringa sono tre azioni che richiederanno al giocatore lo stesso tipo di movimento, una banale sequenza di colpetti sullo schermo.

Niente di drammatico ovviamente, che però fa storcere un po' il naso in un gioco votato ad un certo tipo di realismo. Uno degli aspetti maggiormente caratterizzanti del gameplay è dato dall'elevato livello di difficoltà dell'avventura, persino se settata al minimo. Morire in ZombiU è dannatamente facile, ed anche se in molti frangenti delle nostre peregrinazioni saremo soli, gli zombie potranno spuntare -spesso in gruppo- da un momento all'altro.

Le munizioni per le varie armi da fuoco (ma sarà difficile trovarne o riuscire a conservarne più di un paio) sono merce rara e per cercare di centellinarle dovremo quando possibile farci strada a colpi di mazza da cricket, l'arma bianca che avremo di default.

Peccato però che i combattimenti ravvicinati siano piuttosto elementari e limitati, dato che gli attacchi a disposizione sono soltanto due più un terzo per finire i non morti una volta sbattuti a terra. Questo ovviamente si ripercuote anche sulla varietà dei combattimenti stessi, che tendono in molti casi a ripetersi anche per le poche tipologie di nemici presenti.

La difficoltà è legata anche alla gestione dell'inventario (rappresentato sempre dal touch screen) volutamente realistica tanto che anche quando dovremo selezionare qualcosa dal menù potremo fatalmente distrarci interagendo sul secondo schermo senza accorgerci di eventuale attacchi. Questa poca accessibilità del gioco ne limita certamente il bacino di utenza, ma va vista più come una libera (seppur a tratti estrema) scelta degli sviluppatori che come difetto.

ZombiU è un titolo difficile dunque, a tratti claustrofobico, dove nonostante la linearità dell'incedere e delle missioni (generalmente limitate al raggiungimento di un determinato luogo o al recupero di un particolare oggetto), è comunque facile perdere l'orientamento in alcuni frangenti. Per poter avanzare è sicuramente necessario armarsi di pazienza nei momenti più frustranti spesso legati ad una morte che ci costringerà nuovamente a lunghe scarpinate per le strade di una Londra mai così cupa, dove avremo modo di riconoscere con facilità alcuni dei luoghi più famosi della città.

Il gioco ha comunque del fascino, dettato anche dall'ambientazione, che vi spingerà ad andare avanti (soprattutto nella speranza di scoprire qualcosa su Prepper), e tra una ri partenza e l'altra occorreranno almeno una quindicina di ore per poter arrivare agli agognati titoli di coda. In alternativa alla modalità principale il gioco offre una vera e propria sfida di sopravvivenza dove se si muore bisogna ricominciare il gioco da capo ( si vocifera che nemmeno gli sviluppatori di Ubisoft Montreal siano usciti indenni da questa opzione), mentre è possibile anche giocare contro ad un amico (armato di Controller Pro o Wii Mote e nunchuk) in un alternativo gioco al massacro, buono per qualche pomeriggio. Se ZombiU può comunque essere considerato il portabandiera di alcune delle più interessanti potenzialità del GamePad, lo stesso non si può dire per quel che riguarda la potenza grafica del Wii U. Il design in generale può anche essere apprezzato, ma le texture ed i modelli poligonali avrebbero sicuramente beneficiato di maggior attenzione, ed in questo caso siamo ad un livello sotto standard anche per un titolo che si può definire di primissima generazione. Più che altro deludono le limitatissime possibilità d'interazione con l'ambiente circostante, dove non si può rompere (giusto a titolo d'esempio) praticamente nulla. Sul lato tecnico decisamente meglio il sonoro; ottima la scelta di dividere gli effetti tra televisore e GamePad, inoltre il gioco è completamente localizzato in italiano.

ZombiU è un titolo sicuramente coraggioso, coinvolgente, pieno di trovate interessanti e di spunti innovativi che fanno ben sperare sulle prossime iterazioni del GamePad. Il gioco è anche volutamente molto ostico (che beninteso non è un difetto) ma dà purtroppo in alcuni frangenti l'impressione di essere stato realizzato un po' frettolosamente (soprattutto la realizzazione tecnica e per alcune idee che appaiono quantomeno monche) per non mancare al debutto del Wii U.

7
Tra i titoli più interessanti disponibili al lancio del Wii U (per altro anche in un apposito bundle) c'è sicuramente ZombiU, originale interpretazione Ubisoft dei survival horror qui rappresentati nella loro essenza più pura. ZombiU è un perfetto manifesto di alcune delle potenzialità della nuova console di Nintendo, espresse in gran parte sfruttando le caratteristiche dell'innovativo controller. Il secondo schermo giova sicuramente al coinvolgimento dando la possibilità al giocatore di visualizzare scan/mappa/radar/inventario senza mai staccarsi dall'azione sempre carica di grande tensione anche per via dell'estremo livello di difficoltà del gioco. Peccato soltanto che alcuni aspetti del titolo avrebbero necessitato di maggior cura per offrire ai giocatori un prodotto curato a tutto tondo.