Recensione Z: Steel Soldiers

di Tiscali News
Dopo una lunga e faticosa "gestazione", le truppe più sgangherate dell'universo, capitanate dal generale Zod, sono finalmente ritornate sui nostri monitor.

Sono passati ben quattro anni dall'apparizione del primo Z, opera prima su PC dei Bitmap Brother, un piccolo gruppo di programmatori che prima di questo gioco, avevano sfornato degli autentici capolavori per l'ormai defunto Amiga (ricordiamo i due Xenon o il mitico Speedball, giusto per citarne qualcuno).

Il risultato di tale approdo nel mondo dei PC, per certi versi nuovo per i Bitmap Brothers, fu la creazione di uno strategico in tempo reale, che chiamarono Z appunto.

Tale titolo si distinse dalla massa degli altri RTS, per l'attenzione posta dai programmatori per gli aspetti prettamente bellici del genere strategico, rispetto a quelli ritenuti più tattici.

Non era necessario perdere tempo nella ricerca o nell'estrazione di quel particolare minerale, o nel creare quelle determinate strutture, si scendeva immediatamente sul campo di battagli a darsele di santa ragione.

Un altro aspetto che possiamo definire originale in questo genere, è da ricercare nell'umorismo che permeava l'intero titolo (talaltro rimasto intatto anche in questo seguito).

Infatti, le truppe al vostro commando altri non erano che dei semplici robot, dal comportamento al limite della demenzialità, capitanati dal mitico generale Zod.

Costui, che ovviamente ritroviamo in questo seguito, capitano inflessibile e con il sigaro perennemente in bocca, sembrava preso di peso direttamente dal film Full Metal Jacket.

Dal primo e fortunato Z, sono trascorsi ben 509 anni dall'inizio delle ostilità tra la Corporazione e gli imperi TransGlobal.

Una terribile guerra senza esclusione di colpi che ora sembra finalmente volgere a termine.

Grazie ad una lunga e proficua mediazione, i comandanti delle due fazioni in lotta, in un incontro definito storico, hanno accettato di ritirarsi dal pianeta Rigal, aprendo cosi uno spiraglio per la tanto decantata pace.

Nel frattempo sul pianeta Rigal, le truppe delle rispettive fazioni aspettano con ansia la fine delle ostilità.

Eccetto ovviamente il generale di ferro Zod o meglio il capitano, (poiché di recente è stato degradato), che vede la fine delle ostilità come il fumo negli occhi.

Ma, proprio quando per il povero Zod la pace sembra ormai cosa fatta, una comunicazione d'aiuto, proveniente da uno dei suoi soldati, risveglia in costui il sospetto che la tregua tra le due fazioni sia solamente virtuale.

In questo scenario denso di mistero, si dipana la trama del gioco, che vedrà il prode Zod insieme con un manipolo d'uomini, riportare l'ordine sul pianeta Rigal.

Rispetto al primo Z questo nuovo seguito si distingue, oltre per gli aspetti prettamente tecnici (che tratteremo più avanti), per un diverso approccio nell'impostazione di gioco.

Nel primo Z come abbiamo accennato in precedenza, la componente manageriale riguardante la ricerca e lo sfruttamento di risorse era completamente assente, in questo seguito, invece tale elemento è presente anche se quei geniacci dei Bitmap Brother, ne hanno rivoluzionato il concetto stesso.

Per comprendere bene il concetto diciamo che lo schema di gioco (o meglio le basi in cui si sviluppa il gioco) si suddivide, principalmente in due elementi: i territori ed i crediti.

Ogni livello di gioco e suddiviso in tanti piccoli territori, che formano sulla mappa una specie di scacchiera.

All'interno di ognuno di questi territori è presente una piccola bandiera, che rappresenta l'elemento principale, per conquistare il territorio.

Una volta che si è impossessati della bandiera di quel territorio non solo quel determinato appezzamento di terreno, diventa di nostra proprietà, ma inizia a generare dei crediti (le nostre risorse).

I crediti così ottenuti possono essere utilizzati per aumentare le nostre truppe (sempre molto esigue) o creare determinate strutture o particolari mezzi (oppure riparare edifici danneggiati o soldati malconci).

Ogni bandiera ha un determinato valore, da 1 a 5 che indica il fattore di moltiplicazione dei crediti (quindi sé si conquista un territorio contenente la bandiera numero 5 i crediti saranno moltiplicati per lo stesso numero).

Dal punto di vista logico, sarebbe opportuno conquistare quei territori con, all'interno il numero della bandiera più elevato, peccato che spesso, questi territori, si trovino in posizioni "scomode" da difendere, perciò, il numero elevato di soldati (e quindi di risorse consumate) da impiegare a difesa di quei territori non giustifica la conquista degli stessi.

La difesa dei territori diventa necessaria dal momento che i vostri avversari non rimarranno ad oziare aspettando le vostre mosse, ma cercheranno essi stessi di conquistare il maggior numero possibile di territori (soprattutto cercheranno di distruggere il vostro centro di commando che rappresenta " il cuore" della vostra postazione).

Con questo stratagemma, i Bitmap Brothers, sono riusciti ad introdurre elementi tipici degli strategici in tempo reale come la raccolta e lo sfruttamento di risorse, senza snaturare le caratteristiche del primo Z, in cui gli aspetti bellicosi erano preminenti.

Tali aspetti ora descritti, rendono Z2 Steel Soldier particolarmente frenetico ed immediato, ed inoltre, lasciano al giocatore una certa libertà d'azione.

Tale libertà d'azione si esprime con la possibilità lasciata al giocatore di poter agire in base al proprio stile.

Per esempio, nel corso di una delle tante missioni, vi sarà chiesto di trovare e distruggere un'importante postazione radar avversaria (infatti, il titolo non si limita alla sola occupazione dei territori ma propone degli obiettivi da compiere con successo per il proseguimento del gioco), in questo caso, si potrà scegliere se creare una truppa consistente ed avviarsi direttamente alla distruzione della postazione radar con un'azione brutale, oppure scegliere una soluzione più ragionata, cercando prima di tutto di individuare e distruggere il centro di commando, per tagliare le risorse al nemico, e poi dedicarsi in un secondo momento all'obiettivo principale.

Parlando di missioni ed obiettivi, non possiamo esimerci dall'introdurre le varie modalità di gioco, messe a disposizione del giocatore.

Prima di tutto è possibile selezionare una partita singola, oppure cimentarsi in uno scontro con altri giocatori "umani" attraverso il multiplayer, infine, optare per una terza modalità chiamata rissa.

Nella modalità singola, il giocatore dovrà affrontare qualcosa come trenta missioni suddivise in sei livelli ciascuno (che rappresentano uno dei vari mondi di Z2), che si svilupperanno attorno ad una trama ben definita.

Nella modalità multiplayer, fino ad un massimo di otto giocatori potranno cimentarsi in infuocate sfide in internet (attraverso i server Gamespy) o in rete locale (lan).

Attraverso il multiplayer è possibile scegliere ben cinque modalità di gioco per tutti i gusti, queste sono: Distruzione, in cui vince il primo che distrugge l'avversario, Comando, in cui vince il primo che distrugge i centri di comando avversari, Unita, in cui si vince distruggendo tutte le unita nemiche, Limite di tempo, in cui vince il primo che annienta le unita nemiche in un tempo limite appunto, ed infine, Assassinio in cui bisogna proteggere a tutti i costi un personaggio particolare dal nemico.

L'ultima modalità di gioco, definita col termine Rissa si presenta tale e quale a quella descritta precedentemente per il gioco in multiplayer, solo che in questo caso, non è necessario collegarsi in rete, in quanto i giocatori umani sono "emulati"dal computer.

All'interno delle singole missioni o nelle partite in multiplayer, i programmatori hanno messo a disposizione un numero elevatissimo d'unita, di mezzi e edifici, che il giocatore dovrà sfruttare nel modo migliore per superare le missioni.

Iniziamo parlando della fanteria, che si suddivide in varie tipologie, ognuna caratterizzata oltre che da un diverso aspetto fisico, anche da una diversa specializzazione.

Principalmente possiamo suddividere i soldati a nostra disposizione, in due principali categorie, quelli dediti alla distruzione, e quelli preposti alla costruzione.

Nel primo caso si hanno a disposizione diversi tipi di soldati (precisamente ben 5 categorie): dagli Psycho, soldati semplici, dalla potenza limitata, agli Assalitori, soldati un po' lenti nei movimenti, ma dalla potenza di fuoco devastante.

Mentre nell'altra categoria troviamo, le unita di costruzione vera e propria efficientissimi nella creazione di edifici e mezzi vari, ed i tecnici, utili per convertire le strutture nemiche al nostro servizio.

In mezzo a queste due categorie, vi è un'unita speciale veramente originale, ovvero la spia.

Tale unità oltre ad essere dotata d'ottime capacità mimetiche, è in grado di sabotare i computer nemici, diffondendo un virus all'interno del nucleo stesso (e quindi rendendo le postazioni nemiche particolarmente vulnerabili).

"interuzione di pagina

L'intelligenza artificiale creata per muovere tali soldati sembra d'ottimo livello poiché essi sembrano comportarsi in modo abbastanza intelligente e naturale (per esempio se all'improvviso la vostra postazione è attaccata da una truppa nemica, i vostri uomini non si butteranno immediatamente nello scontro a fuoco, ma utilizzeranno al meglio le proprie strutture di difesa per sventare l'attacco).

Per quanto concerne le strutture ed i mezzi messi a disposizione, ricordiamo brevemente il centro di commando elemento essenziale per la sopravvivenza delle proprie truppe (in quanto centro di comunicazione, di controllo e di deposito dei crediti), le fabbriche utili per aumentare il numero dei propri soldati o mezzi, ed i centri di ricerca (infatti è possibile progredire tecnologicamente di tre livelli nel corso del gioco).

I mezzi che il giocatore potrà utilizzare, possono dividersi, in tre categorie, a seconda che si tratti d'unità di terra, aerea o navale (divise ognuna in altrettante tipologie di mezzi).

Oltre a quanto abbiamo appena descritto, aggiungiamo tutta una serie di strutture minori predisposte per la difesa o per altre funzioni, per avere un quadro preciso sulla varietà e complessità di gioco.

Per non scoraggiare troppo il giocatore dinanzi a tanta abbondanza i programmatori hanno spesso molta attenzione nel sistema di controllo e nella calibrazione della difficoltà di gioco.

Il sistema di controllo sviluppato dagli stessi, risulta come uno dei sistemi più efficaci e semplici visti di recente.

Il tutto è gestito semplicemente dal mouse che consente tutte quelle operazioni tipiche dei giochi strategici ( come creare una squadra dare particolari ordini ecc), con pochi clic dello stesso.

Inoltre esso s'integra perfettamente con l'engine tridimensionale del gioco, consentendo con una serie di panelli supplementari un perfetto controllo delle varie situazioni di gioco.

Da notare, la scelta di evitare di mettere a disposizione le strutture, i mezzi, ed i soldati immediatamente, ma di "spalmarli" nel corso delle varie missioni.

In questo modo il giocatore, in particolare quello meno esperto potrà apprendere più facilmente e apprezzare meglio quelle che sono le caratteristiche di gioco (aiutati inoltre, da una difficoltà di gioco calibrata nel migliore dei modi).

Parlando del sistema di controllo abbiamo accennato ad alcune importanti caratteristiche del motore di gioco, ovvero il passaggio dalle due dimensioni del precedente titolo ad uno più moderno in tre dimensioni.

Scelta sicuramente azzeccata, sia per la qualità dell'aspetto grafico, sia per la maggiore libertà offerta dalla terza dimensione.

Pensiamo solo alla possibilità offerta al giocatore di poter spostare ruotare o zoomare a piacimento la telecamera per una visione sempre ottimale (anche se stranamente per spostare la telecamera, è preferibile usare la tastiera poiché, in questo caso, i movimenti del mouse sono troppo lenti), cosi come la possibilità di sfruttare pendii o rilievi a proprio favore.

Dal punto di vista puramente estetico il motore grafico si dimostra veramente all'altezza della situazione, con la possibilità di utilizzare una ricca palette grafica a 32 bit, di visualizzare effetti particellari (come fumo o esplosioni) d'ottima qualità, ed effetti d'illuminazione, calcolati in tempo reale.

Il motore è anche in grado di creare effetti di trasparenza particolarmente efficaci (basta vedere gli ottimi riflessi dell'acqua) e di visualizzare diverse situazioni climatiche (come la pioggia o il vento) con grand'efficacia.

Le varie strutture di gioco cosi come nostre truppe e quelle avversarie, sono costituite da un buon numero di poligoni e sono ricoperte da texture molto curate (soprattutto quelle che ricoprono il terreno a volte d'eccezionale qualità).

Forse se c'e una piccola critica da fare, questa riguarda i paesaggi di gioco che in alcuni casi non sono particolarmente ricchi di vegetazione, essendo costituiti principalmente da dune sabbiose intervallate da qualche oasi o fiumiciattolo (anche se bisogna considerare che essendo il titolo completamente tridimensionale, un maggior numero di particolari avrebbe richiesto, delle risorse hardware più esose di quelle minime già abbastanza elevate).

Infine per quanto concerne il sonoro diciamo che questo si comporta dignitosamente con musiche mai invasive ed effetti sonori nella media.

Il gioco è stato completamente localizzato nella nostra lingua con un'ottima scelta delle voci, in particolare quella del genrale Zod.

Valerio Cossu

Se vi piace la guerra totale, ludicamente parlando, Z; Steel Soldier è il gioco che fa per voi. Ogni piccola porzione della mappa è bramata e desiderata da entrambe le fazioni e anche le strategie apparentemente più efficaci potrebbero risolversi in una bolla di sapone. Con una intelligente predisposizione dei comandi, è possibile, con il solo mouse, meglio se a tre pulsanti, dirigere e comandare tutto il quadro delle operazioni sino a muoversi a 360 gradi sulla mappa per essere presenti proprio la dove è più utile il nostro intervento. L'intelligenza artificiale del gioco è estremamente valida e la sfida darà filo da torcere anche ai più esperti.<br /><br /><b>Secondo Commento</b><br /><br />I Bitmap Brothers hanno fatto un ottimo lavoro proponendoci un seguito che si dimostra come uno degli strategici migliori usciti negli ultimi tempi.<br />Grandissima cura è stata riposta in ogni aspetto del gioco, da quella tecnica con un engine grafico d'ottima qualità, al sistema di controllo veramente semplice da padroneggiare, ad un livello di difficoltà perfettamente bilanciato.<br />L'idea di semplificare la sezione di ricerca e sfruttamento delle risorse attraverso l'introduzione dei territori e dei crediti, si dimostra quanti mai efficace, proponendo un gameplay frenetico ed immediato.<br />Un titolo da consigliare non solo ai fan sfegatati degli strategici in tempo reale, ma anche a coloro che si avvicinano per la prima volta a questo genere.