Recensione Yager

di Giuseppe Schirru

Ecco finalmente tra le nostre mani l'ultima fatica di THQ, uno sparatutto futuristico le cui suggestive ambientazioni ci condurranno in un vero e proprio viaggio temporale in quella che potrebbe essere la Terra tra alcune centinaia d'anni: mezzi aerei simili a vere e proprie navicelle spaziali, ordinamenti geopolitici confusi e continue battaglie per la conquista di postazioni strategiche e per il predominio del pianeta. La storia che fa da cornice a Yager, è appunto quella di Magnus, pilota freelance appena arruolato nell'esercito della Proteus, con il compito di sconfiggere i vari gruppi di pirati che con le loro scorribande cercano di conquistare il più possibile con la violenza. La trama, tirando le somme, risulta la solita solfa, trita e ritrita che si dimostra sicuramente superficiale e semi-inutile ai fini del gioco.

Direi di cominciare subito dall'impatto grafico, semplicemente disarmante. Tutte le potentissime navette a propulsione, oltre ai mezzi navali e terrestri, godono di un'ottima realizzazione e sono costituiti da una enorme moltitudine di poligoni, che garantiscono una cura dei particolari e dei dettagli senza pari. Con Yager infatti Xbox mostra e mette bene in evidenza la sua potenza. Il Sagittarius, veloce e potente aeronave, equipaggiato di un vero e proprio arsenale bellico, è costituito da un numero spropositato di poligoni, rifinito da texture d'eccezione e curato in ogni sua minima fattezza o particolare. I movimenti di questo veivolo sono tutti realisticamente studiati, mai lasciati al caso e alcune manovre o sequenze ricordano da vicino scene ammirate in Top Gun. Il nostro mezzo infatti ha le stesse possibilità di movimento che potrebbe avere un incrocio tra un moderno Harrier e un elicottero: esistono due tipi di assetto, due modalità di volo che rendono il nostro mezzo estremamente completo: Jet Mode e Hover Mode. Con il Jet mode effettueremo decolli e atterraggi verticali, potremo tenere il nostro mezzo sospeso in aria e fargli compiere manovre manuali più lente e precise; invece con l'Hover Mode il Sagittarius andrà decisamente più veloce e potrà compiere le evoluzioni tipiche di un aereo da guerra.

E per rispecchiare una cura dei dettagli potremo notare le ali che si snodano, i flap che si alzano e si abbassano per un susseguirsi di moti molto realistici e verosimili. Inoltre potremo notare il vetro del mezzo che si spacca e si crepa dopo i colpi subiti, motori in fiamme e scie di fumo. Il mondo che dovremo sorvolare ed esplorare si snoda in locazioni estremamente ampie e ricche di elementi differenti tra loro: pianure, colline, spiagge, vegetazione varia, città, villaggi, e anche sterminate distese d'acqua articolate in maniera sapiente e realizzate con una cura del dettaglio maniacale. I paesaggi mozzafiato che si possono ammirare, specie con questa ambientazione futuristica rendono il risultato finale visivamente accattivante. Ma sono i particolari che fanno tecnicamente impressionate questo gioco con le stupende basi militari, tecnologicamente avanzate con tutto il movimento di decolli e atterraggi, operazioni di terra, ma anche villaggi pieni di abitazioni, navi che si spostano per i mari, ma anche e soprattutto la contraerea nemica, stormi e squadriglie di aeronavi pirati e quant'altro.

Molto convincenti sono anche gli effetti dinamici dei fluidi: il mare increspato dalle onde, il corso dei fiumi, i tranquilli laghi e le cascate sono distribuiti in maniera ottimale entro gli enormi livelli. Molto spettacolari sono anche le esplosioni, le colonne di fumo che si levano dopo i bombardamenti o da eventuali vulcani, le scie di fumo e fiamme che si portano dietro i mezzi colpiti, la scia dei siluri sotto la superficie del mare e via di seguito. Si può tranquillamente affermare che siamo di fronte a un vero e proprio capolavoro visivo. Certo la fluidità si attesta sui 30 frames al secondo, e nelle situazioni più caotiche si notano sporadici rallentamenti, ma con tale ben di Dio su schermo non c'è proprio da lamentarsi.

Per quanto riguarda il gameplay bisogna ricordare, come già descritto in precedenza che il Sagittarius ha due diverse tipologie di movimento, il Jet Mode e l'Hover Mode; col primo si accelera manualmente, la velocità è decisamente bassa ed è possibile compiere movimenti precisi, rotazioni di 360 gradi e traslazioni verticali, mentre col secondo l'accelerazione è automatica e ci si muove come con un aereo da guerra. Guidare il poderoso mezzo in dotazione risulta, nelle prime partite, abbastanza complicato, soprattutto per la gestione dei movimenti tramite le due levette analogiche. Anche dopo aver fatto pratica e aver acquisito una discreta padronanza del mezzo, l'insieme dei movimenti risulta tuttavia un po' scomodo, soprattutto in Jet Mode, specie durante determinati atterraggi l'uso imposto degli assi invertiti può diventare scomodo. Dopo un po' di pratica però ci si farà il callo e la gestione complessiva dei comandi bene si adatta al versatile pad Microsoft.

L'arsenale a disposizione, dapprima limitato solo al laser, si allargherà progressivamente. Avremo quindi a disposizione i missili, la mitragliatrice (machine gun), vari tipi di cannoni per un arsenale complessivo di tutto rispetto. Il Sagittarius, qualora scarseggiassero le munizioni potrà rifornirsi a terra. Ma gli atterraggi saranno importanti non solo per rifornirsi, ma anche per tornare alla base (quartier generale terrestre, o portaerei e mezzi navali della Proteus) e infine per riparare i danni, tramite le postazioni con cannoni al laser.

Ma torniamo al gioco in se: all'inizio, dopo le varie sezioni di allenamento e addestramento, il nostro caro pilota freelance Magnus verrà catapultato in una lotta senza esclusione di colpi per la conquista di postazioni strategiche tra la Proteus e i vari gruppi di pirati. Missioni di conquista, di appoggio, di copertura, di infiltrazione che si alterneranno e daranno una discreta varietà al titolo che tuttavia risulta nient'altro che uno sparatutto. Il gioco è articolato in missioni suddivise a loro volta in altre sottomissioni intervallate dai vari checkpoint. Per completare le missioni avremo a disposizione 3 crediti alla volta, grazie ai quali potremo riprendere dall'ultimo checkpoint raggiunto. Questa scelta dei crediti, a mio modesto parere inutile, non aggiunge e non toglie nulla al titolo, se non il fatto che alcune volte dovremo ripetere per più volte lo stesso livello, e lo stesso numero di sottomissioni. Il livello di difficoltà è progressivo e garantisce al giocatore un certo numero di missioni minori per ambientarsi e via via le cose si faranno più complesse, per raggiungere livelli di intricatezza e complessità tuttavia non impossibili.

Per quanto riguarda il sonoro, va sicuramente fatta una nota di demerito per l'assenza di musiche d'atmosfera. La colonna sonora è poco accattivante e certo non garantisce adrenalina al giocatore. Il parlato è convincente e curato, con lunghi contatti radio tra la base e il pilota e con discorsi tra i vari piloti. Gli effetti sonori sono discreti e di ottima varietà. Il gioco tuttavia ha un neo non di poco conto che ne restringerà di parecchio il bacino d'utenza: Yager infatti è totalmente localizzato in Inglese: menù e dialoghi in idioma d'oltremanica e sottotitoli anche in francese e in tedesco. Di noi italiani sembra proprio che si siano bellamente dimenticati! In definitiva questo Yager è un titolo di ottima fattura, non esente da difetti, alcuni dei quali, come la mancata localizzazione italiana faranno storcere il naso a gran parte degli utenti, ma che è capace di regalare un'esperienza grafica di grande impatto e una discreta varietà di situazioni.

A primo impatto Yager è un bel gioco. Dotato di un comparto grafico d'eccezione, nonché di un'ambientazione futuristica davvero azzeccata, purtroppo ha dalla sua anche determinate magagne che lo ridimensionano: in primis la mancata localizzazione in italiano (che di per sé non è un problema insormontabile, anzi), in secondo luogo, la mancanza di adrenalina. E' vero che alcuni scontri a fuoco volteggiando nel cielo sono molto spettacolari, ma è anche vero che alla fine il tutto si riduce a una mera sparatoria, a volte non troppo avvincente. Difatti Yager è uno sparatutto 3D: più che sparare e abbattere nemici o determinati obiettivi a seconda delle circostanze non dovrete fare, e alcuni momenti di gioco risulteranno davvero sotto tono. Per il resto comunque gli elogi da fare sono parecchi: Yager può vantare una buona IA dei nemici e un motore fisico molto realistico, nonché la classica marea di effetti grafici e giochi di luce che tanto piacciono agli utenti Xbox. Non per tutti, ma a chi ama il genere piacerà.