Recensione X2: La Minaccia

di Francesco Menna

Julian è un ragazzo un po' irrequieto, che, con un suo amico fidato, si guadagna da vivere depredando le stazioni e i carghi spaziali. E' un asso nella guida di tutti i vascelli, tanto da risultare imprendibile dalle forze dell'ordine. La sua ingordigia, però, finisce per rovinarlo, con tanto di cattura e successiva scarcerazione da parte del comandante Ban Danna. Gli viene data la possibilità di ricostruirsi una vita onesta, eseguendo piccole missioni per la Terracorp, azienda che ha uno scopo ben preciso: ritrovare il pianeta dei propri progenitori, la Terra. A capo della Terracorp, ci sono Elena Kho e...Il padre del nostro Julian, di cui il rampollo non sapeva nemmeno l'esistenza. Quando tutto sembrava pronto per ricongiungere i due, però, accade un imprevisto. Nei panni di Julian, vi ritroverete quindi a dovere cercare il vostro genitore per l'universo e...Fare tante altre cose.

"Ma se tolgo uno Jazura a un Tazura, ottengo un Mizura?"

La prima cosa che salta agli occhi nei dialoghi di X2 è la terminologia usata per misurare le unità di tempo. Non potendo infatti contare sul sole per determinare mesi, giorni e anni, gli abitanti dell'universo di X2 utilizzeranno delle parole come Tazura e Jazura a cui dovremo fare l'abitudine. Dopo aver ricevuto missioni da eseguire, avremo le solite due strade da percorrere: seguire senza deviazioni la trama principale(comunque avvincente e che merita di essere vissuta), oppure esplorare in lungo e in largo l'universo, vastissimo, magari cercando di acquisire tanto denaro per poter comprare molte navi e stazioni spaziali. A proposito di questo universo, esso sarà diviso in varie zone, collegate tra loro da portali iperspaziali. Capiterà di poter affrontare varie sottoquest, andando in giro per questi settori. Ogni stazione alla quale attraccherete, avrà una specie di bacheca dove vi verranno proposte delle missioni da compiere in cambio di denaro, merci o altro. Capirete, quindi, che ci troviamo di fronte a un gioco che fa della libertà d'azione una delle sue caratteristiche fondamentali. Un'altra feature interessante è il fatto di poter pilotare un numero elevato di navi con caratteristiche differenti: dal velocissimo caccia fatto apposta per abbordare i mercantili, ai cargo che servono per trasportare risorse. Arriverete a pilotare anche navi gigantesche armate fino ai denti.

Il commercio spaziale, questo sconosciuto.

Egosoft è riuscita a sintetizzare X2 in quattro, eloquenti, parole: "Commercia, combatti, costruisci, pensa". In effetti, nessun'altra frase è più appropriata per descrivere il titolo in questione. Ma passiamo a parlare della parte squisitamente commerciale: inizialmente dovrete accontentarvi di piccoli commerci con la vostra limitata capacità di carico. Andando avanti, potrete acquistare stazioni, produrre beni, costruire una flotta che faccia commerci per voi. Ovviamente non mancheranno pirati, alieni e ostacoli sulle strade dei vostri mercantili, che dovranno difendersi per non essere depredati o distrutti. Anche voi potrete decidere di abbordare navi concorrenti, ma questo inficierà la vostra reputazione, che potrebbe portare molti a non volere fare più affari con voi. C'è anche da dire che il sistema economico non è statico: a seconda dei commerci che verranno effettuati sia da voi quanto dai vostri concorrenti, i fabbisogni varieranno. Non ci saranno mai delle rotte franche, in quanto il sistema economico si adegua col passare dei commerci e del tempo. La flotta che avrete potrà essere comandata a distanza per mezzo di software che potrete acquistare dagli spazioporti. Per vedere cosa combineranno le navi e le stazioni di vostra proprietà mentre voi girerete in lungo e in largo, ci saranno appositi monitor secondari. Di fatto, per farvi un esempio, X2 si trova a metà strada tra un Epic(ve lo ricordate?), e un Master of Orion, presentando proprio un mix ben calibrato di questi due titoli. Ogni vostra azione dovrà essere ponderata con attenzione, sia in fase di commercio che di combattimento. Certo, una cosa è combattere con un caccia, un'altra con una corazzata con varie torrette automatiche. Da questo punto di vista, un plauso va anche alla varietà di armi implementate, che vanno dai laser, ai missili a ricerca. Considerate però che ogni azione può cambiare radicalmente la situazione nei vostri rapporti con determinate razze o corporazioni.

Un gran gioco necessita di un grande hardware

Esaminiamo un po' X2 da un altro punto di vista, quello tecnico. Probabilmente sapete che i giochi con ambientazione spaziale sono spesso quelli in cui i programmatori cercano di arrivare all'eccellenza in fatto di effetti di luce e particellari. Ricorderete certamente la magnificenza grafica di giochi come Homeworld e Haegemonia. X2 non fa eccezione a questa regola. Tutti gli interni delle navi sono curatissimi, così come la cura riposta nella progettazione e realizzazione delle stesse e anche di tutte le stazioni. Il tutto condito da degli sfondi spaziali che definire opere d'arte non è assolutamente troppo. Pianeti, nebulose, asteroidi, tutto è stato realizzato con ottimi risultati, tanto che sembra davvero di trovarsi nello spazio.

Anche gli effetti sonori sono stati curati molto bene, dal parlato, agli effetti veri e propri. Peccato per la mancata localizzazione del parlato, anche se l'inglese forse dà più la sensazione di "futuristico".

Certo, tutto questo ha un costo: l'hardware. Probabilmente X2, per girare al massimo del dettaglio, necessita dei nuovi processori grafici Geforce 6800 o Radeon X800, perché con una GeforceFX 5900 XT e un Gb di Ram non siamo riusciti ad andare oltre dettagli medi a 1024-768.

Il consiglio, in questo caso, è lasciar perdere se non avete un PC pompato abbastanza quanto i requisiti ottimali descritti nel box Hardware.

Ci sono poi altre due cose da tenere a mente: i patiti di Falcon 4.0 o Flight simulator non si aspettino di certo la stessa complessità in fatto di simulazione: X2 è un gioco piuttosto arcade in questo frangente. I comandi delle navi sono pochi e piuttosto intuitivi. La seconda cosa è che non si tratta di un gioco adatto a chi vive di pane, focaccia e Unreal Tournament. Qui c'è prima da pensare, e poi da agire. I combattimenti sono una componente importante, ma non principale.

Tenete presente che la libertà d'azione che dà X2 in un universo così vasto, potrebbe spiazzare i meno pazienti. Di certo, X2 è un ottimo titolo, ma non tutti potranno apprezzarlo completamente per il suo approccio particolare.

Il consiglio è: entrate nello spirito del gioco. Non bisogna affrontarlo col cervello staccato. Se ci riuscirete, potreste amarlo e anche rigiocarlo varie volte, data la varietà delle cose da fare e la vastità dell'universo di gioco.

8
X2 porta l'esperienza di gioco di un simulatore di volo spaziale molto più in là di quello che ci si possa attendere. Non si tratta solo di comandare una nave e svolgere missioni. Dovrete anche commerciare, produrre, comprare basi e combattere. La varietà incredibile di navi da poter pilotare (assolutamente con caratteristiche uniche), di armi da poter utilizzare, di beni da poter acquistare e rivendere, fanno si che X2 possa essere considerato un gioco longevo, vario e appassionante. Senza scordare la trama che è comunque decisamente gradevole. Unico neo è la non perfetta ottimizzazione del motore grafico che necessita di un pc di fascia alta per poter girare in maniera decente.