Recensione WWE 2K15

La WWE sbarca sulla nuova generazione!

di Roberto Vicario
Gli show televisivi della WWE, superate anche le Survivor Series, si avvicinano a grandi falcate alla road to Wrestlemania. Novembre, però, vuol dire anche videogiochi per la compagnia di Stamford. Per il secondo anno consecutivo, dopo l'acquisto della licenza, 2K Sports ci propone la sua versione videoludica dello sport entertainment più famoso al mondo, e per la prima volta in assoluto, la serie debutta anche su console next gen.

Abbiamo passato diverse ore sul ring digitale ricreato da 2K Sports e Yuke's, e siamo pronti a dirvi se il titolo può guadagnarsi la cintura di campione del mondo o no.

Un ring di tutto rispetto

Molti di voi avranno sicuramente negli occhi la frenesia che molto spesso ha contraddistinto il gameplay dei titoli passati della serie. Una velocità esagerata, soprattutto se confrontata con quella che mettono in scena i wrestler nella realtà.

Proprio su questo elemento gli sviluppatori hanno lavorato per offrire una giocabilità non solo più lenta ma anche decisamente più “realistica”. Il ritmo di gioco è stato sensibilmente diminuito, e questo ha portato benefici non solo all'evoluzione dello scontro sul quadrato, ma anche al sistema di contromosse che, pur continuando a basarsi sul tempismo della pressione di un determinato tasto, ora offre un maggiore cura, e soprattutto un studio delle mosse che compie il nostro avversario per poterle così contrattaccare.

I benefici non riguardano unicamente questo aspetto di gioco, ma vanno a toccare anche tanti altri elementi da sempre oggetto di critica da parte dei fan. Possiamo ad esempio sottolineare l'ottima realizzazione di chop, calci e pugni, in grado di trasmettere pesantezza a chi sta giocando, oppure, tutte le nuove animazioni che sono state inserite dagli sviluppatori per rendere più credibile l'integrazione tra quadrato e lottatore. Un wrestler stanco, ad esempio, lo vedremo appoggiarsi lentamente alle corde per provare a rialzarsi, oppure, mettersi in ginocchio e rifiatare qualche secondo dopo aver compiuto una manovra particolarmente dispendiosa in termini di energia.

Gran parte del merito va ovviamente dato alla nuova barra che troveremo posizionata nella parte inferiore sinistra dello schermo. Qui potremo sempre tenere sotto controllo il segnalatore della salute, gli eventuali danni alle diverse parti del corpo, il nostro momentum (utile per caricare le mosse speciali e finali) ed infine proprio la nostra stamina.

Tutti elementi che mai come quest'anno dovremo tenere costantemente sotto osservazione, adattando il nostro approccio alla stanchezza dell'atleta, pena un rapido affaticamento del wrestler e il rischio di pin immediato. A questo poi si aggiungono tutta una serie di migliorie anche sotto l'aspetto estetico.

La gran parte delle compenetrazioni poligonali è stata risolta e i famosi bug che nascevano principalmente dalle mosse effettuate a ridosso delle corde ora sono stati risolti. Clinch, sottomissioni, manovre aeree e quasi tutto il repertorio che conosciamo è stato rivisto e reso più credibile. Non mancano alcune novità, come il minigioco di prese che si effettuerà all'inizio del match. Una variante di sasso, carta e forbice che indirizzerà a nostro favore/sfavore, la prima fase del match.

Inoltre, non possiamo non sottolineare le ottime animazioni di cui beneficiano gran parte dei lottatori inseriti nel roster selezionabile, anche questo sintomo del meticoloso lavoro svolto in fase di motion e facial capture. Purtroppo non tutti i lottatori godono di questa caratteristica, ma bisogna anche sottolineare il fatto che come spesso accade nei titoli WWE, abbiamo personaggi che nel corso dell'anno sono stato licenziati o se ne sono andati dalla compagnia di Stamford.

E le modalità di gioco?

Sen fin qui i miglioramenti portati dal 2K e Yukes sono meritevoli di elogi, non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda i contenuti intesi come modalità di gioco ed editor. Sotto questo aspetto la serie fa registrare un netto passo indietro rispetto all'offerta da sempre proposta.

La più grande novità, in questo senso, è rappresentata dalla “my carrier” una variante di gioco che ci chiederà di portare un wrestler creato da noi, da vero e proprio sconosciuto a campione indiscusso incoronato in quel di Wrestlemania. Per far si che ciò accada dovremo farlo passare attraverso tutti gli show della compagnia (partendo dal training center, passando per NXT e arrivando sino a PPV). Vincendo i match guadagneremo punti che andranno a migliorare le singole statiche del nostro lottatore, mentre con i crediti virtuali potremo sbloccare particolari perk che andranno a modificare a loro volta le nostre abilità sul ring.

Sebbene l'idea alla base sia molto intrigante (pensando soprattutto a quello che è stata in grado di fare 2K con la serie NBA), a conti fatti ci troviamo davanti ad una modalità di gioco che ci propone semplicemente una serie di match uno dopo l'altro, intervallati da qualche spezzone video, e tanto testo per di più non sempre coordinato con quello che è stato il risultato ottenuto sul ring. Esiste anche una barra che ci mostra se siamo heel o face, ma a conti fatti mancando storyline concrete il tutto non viene pienamente percepito. Una buona idea insomma, ma mal sviluppata. Speriamo che gli sviluppatori tengano conto dei feedback che riceveranno quest'anno per migliorare questa modalità nei prossimi capitoli.

Altra modalità di gioco che potremo scegliere di giocare è quella chiamata “2K showcase”. Questa variante ci farà ripercorre due rivalità storiche come quella di Cena vs. CM Punk e HHH vs. HBK. Peccato che anche questa modalità, se paragonata solamente al lavoro svolto lo scorso anno su Wrestlemania, sia estremamente carente di contenuti.

Mancanze che diventano ancora più assurde se guardiamo alle stipulazioni e soprattutto all'editor di gioco. Nel primo caso mancano alcuni gimmick match (inferno su tutti) e alcune stipulazioni per i match di gruppo, tutte presenti lo scorso anno. Per quanto riguarda l'editor invece, oltre ad una quantità di elementi inferiori tra cui scegliere, dobbiamo segnalare l'inspiegabile mancanza della sezione dedicata alla creazione delle cinture o delle arene, e soprattutto l'impossibilità di creare una Divas. Scelte che facciamo veramente fatica a capire.

Citiamo infine l'ormai immancabile modalità WWE universe, in cui potremo cimentarci nella gestione di uno show, o dell'online che dopo i primi giorni di lenti singhiozzi sembra adesso funzionare in maniera decisamente migliore, anche se ancora lontano dalla piena stabilità.

Wrestler ancora più credibili

Chiudiamo, parlandovi come sempre degli aspetti più tecnici del titolo. Per quanto riguarda la grafica il gioco può vantare i 1080p e 60 fps, con un dettaglio per quanto riguarda i modelli poligoni dei lottatori, in linea generale decisamente ottimo. Animazioni, dettagli come i tatuaggi, le pose assunte nel ring e le mosse da repertorio di ogni singolo lottatore sono tutti elementi perfettamente riprodotti e con un grado di dettaglio che qualsiasi fan WWE non farà fatica a apprezzare. Tuttavia abbiamo notato una certa discrepanza tra i dettagli di cui possono godere gli uomini e quelli delle Divas, quest'ultime in inferiorità rispetto agli uomini.

Stesso discorso per quanto riguarda il titantron, il ring e il pubblico che va a riempire le arene, anche se decisamente meno dettagliati rispetto ai Wrestler, veri e propri protagonisti del gioco. Sotto questo aspetto quindi, nonostante qualche leggerissimo calo di frame rate, il lavoro svolto è davvero ineccepibile, e vi assicuriamo che ci troviamo davanti al gioco di wrestling più bello da vedere attualmente presente sul mercato.

Se quindi da un parte abbiamo una grafica assolutamente all'altezza della nuova generazione, anche il comparto audio non è da me. Oltre a tutte le entry theme dei wrestler presenti nel gioco, a godere di grossi miglioramenti è stato il commento in cabina di regina. I due commentatori hanno registrato un sacco di nuove frasi insieme, e nonostante ce ne siano ancora molte riciclate dagli anni passati, il commento ci è sembrato decisamente più vario e in linea con quanto avviene su schermo. Ovviamente, noi italiani ci dovremo abituare ai sottotitoli in lingua italiana, dato che non è prevista alcuna localizzazione in lingua nostrana.

WWE 2K15 è quindi un prodotto controverso e veramente difficile da giudicare. Da una parte abbiamo un gameplay finalmente vicino a quello che avviene nella realtà, animazioni ottime e un comparto visivo di primissimo livello. Di contro dobbiamo però segnarle un inspiegabile ridimensionamento di editor e modalità di gioco. In sostanza, se siete super appassionati della WWE l'acquisto del titolo non vi farà pentire dei soldi spesi, per tutti gli altri giocatori consigliamo di aspettare un anno per avere un prodotto più completo sotto l'aspetto dei contenuti. Detto questo, noi di Gamesurf visti gli enormi passi avanti fatti avanti nel gameplay non ce la sentiamo di bocciarlo. Ci si vede a Wrestlemania!

7
WWE 2K15, visti i contenuti ridotti se paragonati a quelli dell'anno passato, rappresenta sicuramente un netto passo indietro per la serie. Tuttavia il gioco non è un fallimento grazie ad un gameplay finalmente migliorato in tutti i suoi aspetti e un comparto tecnico all'altezza della nuova generazione. Capitolo di transizione? Forse si! ma se siete appassionati di WWE il gioco merita comunque i vostri soldi. Buon divertimento!