Recensione War of The Monsters

di Tommaso Alisonno

ATTACCO ALLA TERRA

Le testate giornalistiche avevano un bel daffare a elencare tutti gli eventi che si susseguivano velocemente: gli alieni avevano attaccato la Terra, i cieli delle maggiori città erano oscurati dai dischi volanti che emettevano incessantemente i loro laser su cose e persone. Ben presto arrivò il contrattacco dei terrestri, che progettarono e realizzarono delle particolari torri elettroniche capaci di generare uno scudo di energia letale per gli alieni: i dischi volanti investiti furono seriamente danneggiati e si schiantarono sulla terra, rilasciando una strana sostanza verde. Fu così che avvenne l'irreparabile imprevisto: delle creature, delle persone e persino degli oggetti che entrarono in contatto con questa sostanza si trasformarono in mostri altri trenta metri e animati da uno spaventoso istinto di distruzione. Dopo aver dimostrato agli umani che le loro armi erano patetiche se commisurate a loro, i mostri cominciarono a darsi battaglia l'uno contro l'altro per stabilire ciascuno il suo dominio sul pianeta. Era iniziata la Guerra dei Mostri.

B(eat')-M('up)OVIE?

War of the Monster è fondamentalmente un picchiaduro (in inglese Beat'm'Up), ovverosia un gioco il cui scopo consiste nello sconfiggere l'avversario o gli avversari tramite tecniche di combattimento corpo a corpo, come ovviamente pugni, calci, prese di lotta e così via. Solitamente, la natura propria delle creature che si danno battaglia è poco importante per questi giochi, limitandosi definire per lo più di ambientazione che non l'andamento peculiare del gioco, ma in WotM non è così: gli sviluppatori hanno infatti deciso di farci provare un'esperienza di gioco letteralmente a 360 gradi, mettendo i nostri mostroni in città intricate e piene di vita, permettendo loro di circolare liberamente, di danneggiare, frantumare ed abbattere case e grattacieli, e soprattutto di utilizzare macerie, travi, antenne, automobili, treni, aeroplani eccetera come armi improprie con cui prendere a mazzate l'avversario. Il gioco si ispira pertanto a tutti quei film catastrofici di mostri colossali ed invasori alieni che hanno in King Kong, Godzilla (quello originale giapponese) e La Guerra dei Mondi (tratto da un romanzo di H.G. Wells) i loro nobili capostipiti, e che per la caratteristica di essere per lo più realizzati in economia e con risultati più spassosi che non paurosi sono stati poi soprannominati B-Movie, o Film di serie B. Giocando a WotM, infatti, sembrerà in qualsiasi momento di trovarsi immersi in uno di questi film anni '50, a partire dai titoli realizzati come un notiziario dell'epoca, dai menù costituiti come elementi di un Drive-In, dalla colonna sonora sinfonica e, ovviamente, dal carisma e l'improbabilità dei personaggi - pardon - dei mostri proposti. Poco ci mancava che lo realizzassero in bianco e nero...

UN SISTEMA PER TUTTI, PER TUTTI I GUSTI

All'inizio del gioco, una volta visionate le opzioni e scelto il sistema di controllo che ci pare più funzionale (io mi son trovato benissimo con quello di default), passeremo alla scelta del nostro alter ego: la scelta sarà originariamente limitata a otto mostri, ma altri due aspettano solo di essere sbloccati (vedi oltre). Per quanto si distinguano per diverse caratteristiche (forza, velocità, applicazione della mossa speciale, eventuali mosse specifiche), i vari personaggi sono piuttosto simili tra loro ed in linea di massima potrete lasciarvi guidare semplicemente dal carisma che vi ispira l'uno o l'altro.

La prima cosa che colpisce di WotM una volta iniziata una partita è il fatto che il gioco sia in 3D vero e proprio, ossia che sia possibile, tramite il tastierino direzionale o il Pad analogico sinistro, vagare liberamente e senza alcun vincolo per la mappa; premendo due volte in avanti il mostro prende una breve rincorsa e poi si scaglia di corsa in avanti, con pochissima possibilità di variare la traiettoria, ma potendo effettuare un attacco in carica (tasto di Attacco Violento, vedi oltre). Due tasti (di default L1 ed R1) permettono di spostarsi lateralmente a sinistra e a destra senza però cambiare l'orientamento del personaggio, e quindi l'angolazione della telecamera; premendo simultaneamente questi due tasti, il personaggio si rivolge verso l'avversario più vicino al centro dello schermo (attenzione: non a quello fisicamente più vicino a lui!!!), e fintanto che sono premuti continuerà a "puntarlo".

Due tasti vengono utilizzati per gli attacchi Rapidi e quelli Violenti (rispettivamente Quadrato e Triangolo): mentre i secondi sono sempre attacchi da mischia, i primi si comportano da colpi in mischia o piccoli attacchi a distanza a seconda della distanza che ci separa dal bersaglio più vicino (o puntato). Un tasto viene usato per la Parata (R2), uno per il Salto (Croce) ed uno per afferrare (Triangolo) un oggetto (che viene evidenziato in verde dalla grafica) o un avversario; afferrare un oggetto ci permetterà di utilizzarlo come clava negli attacchi da corpo a corpo, oppure potremo scagliarlo tramite lo stesso tasto utilizzato per raccoglierlo: gli oggetti possono essere così utilizzati un numero limitato di volte prima di distruggersi completamente. Alcuni oggetti, particolarmente affusolati (tubature, antenne...) se scagliati si comportano come dei veri e propri giavellotti, trafiggendo l'avversario e lasciandolo incapace di reagire finché non si sarà liberato dell'impaccio (premendo rapidamente i tasti). Afferrare un avversario ci permetterà di compiere su di lui una serie di attacchi senza che questo possa difendersi, anche se potrà tentare di liberarsi premendo furiosamente i tasti, oltre a poterlo scagliare contro qualche parete. Infine, il tasto per afferrare ci permette di aggrapparci alle superfici verticali ed arrampicarci.

Un piccolo cenno anche per il tasto di salto: a mezz'aria infatti potrete eseguire degli attacchi particolari, come la picchiata (Attacco Violento + Avanti) o la capriola (Attacco Violento + Indietro).

Gli ultimi tasti configurati, oltre al canonico Start per la pausa e le opzioni in game, sono quello per la visuale libera (L2) e quello per "istigare l'avversario" (Select), entrambi dall'utilità piuttosto dubbia.

In alto a sinistra nello schermo di gioco sono presenti tre indicatori, ossia la barra orizzontale della salute, quella verticale dell'energia e l'icona dell'attacco speciale: all'inizio dello scontro la salute è a 100 (il massimo), l'energia a 30 (la metà) e l'icona attiva.

Inutile dire che la barra della salute cala man mano che riportiamo dei danni: se la va a 0 siamo sconfitti, ed è possibile reintegrarla fino al valore massimo di 100 raccogliendo i power up verdi presenti in giro per la mappa, ammesso che l'avversario ce ne lasci il tempo.

La barra dell'energia si consuma quando mettiamo alla prova il fisico del Mostro, vale a dire quando sferriamo degli attacchi, quando corriamo, quando picchiamo o caprioleggiamo, o quando premiamo ripetutamente il tasto di Salto per "volare" (solo due mostri sono in grado di fare ciò...); l'energia non si consuma raccogliendo o scagliando oggetti. Se l'energia va a 0 sulla testa del nostro mostro compaiono delle sfere luminose (tipo stordimento) e ci saranno precluse tutte quelle azioni finché non otterremo nuova energia, raccogliendo i power up azzurri oppure distruggendo palazzi e strutture. Se trascorre troppo tempo senza che riusciamo ad ottenere energia, questa verrà comunque ripristinata, ma solo fino al valore iniziale di 30.

L'icona rimanente ci indica se il nostro è in grado o meno di effettuare un attacco speciale. Questo può essere di due tipi, a prescindere dal mostro selezionato: il primo, o a corto raggio, produce una qualche forma di barriera o esplosione o comunque una forma di attacco che colpisce tutt'intorno al nostro mostro mandando a terra tutti i nemici circostanti, ma provocando loro un danno molto esiguo (in pratica, è una mossa da disimpegno); il secondo è un attacco più devastante e cambia radicalmente da mostro a mostro, andando dal cono di onde soniche, alla pioggia di fulmini, al missile atomico, all'alito di fuoco, eccetera. L'esecuzione di una mossa speciale prevede sempre la pressione simultanea di due tasti, e a prescindere da quale delle due forme scegliate non sarete in grado di effettuarne altri finché non riaccenderete l'icona. Ci sono due modi per fare ciò: il primo è quello di raccogliere uno dei rari power up rossi, il secondo è di portare l'energia al valore massimo di 60 (occhio però che utilizzare la mossa speciale con molta energia la farà calare a 30, apposta per evitare che la si possa eseguire troppo frequentemente).

Ultima nota: il gioco non ci segnala esplicitamente la salute rimasta agli avversari, ma sulla loro testa è presente un icona che cambia colore a seconda del loro stato, da verde (sano) a rosso (critico) passando per i vari toni di giallo e arancio.

So di essermi dilungato non poco sul sistema di gioco, ma il fatto che sia in linea di massima uguale per tutti i mostri lo rende particolarmente importante, a differenza di altri picchiaduro in cui da personaggio a personaggio può cambiare seriamente anche il sistema di mosse.

DA SOLO CONTRO IL MONDO

Le modalità di gioco in SinglePlayer sono tre: Avventura, Resistenza e Aperto a Tutti.

L'Avventura è la modalità principale, la più divertente ed interessante: a differenza dagli altri picchiaduro non consiste, infatti, in una serie di incontri successivi uno contro uno, ma bensì in una serie di scenari in cui il numero ed il tipo dei nemici può anche variare improvvisamente. Si va pertanto dal primo scontro contro il solo Kongar, al combattimento nella Fossa dei Giocatori con Togera ed in seguito, nello stesso scenario, Robo 47 coi suoi carri armati ed elicotteri, e cosi via, incontrando anche due, tre o persino quattro avversari contemporaneamente, anche se spesso sono depotenziati in confronto a noi; non mancano, inoltre, due boss intermedi ed un mega boss finale. All'inizio di ogni scenario di Avventura avremo a disposizione un certo numero di vite, esaurite le quali dovremo rigiocare lo scenario da capo; tra uno scenario e l'altro è possibile salvare i progressi ed inoltre ci verranno restituite le vite perse (non avrebbe avuto senso il contrario, visto che è sempre possibile ricaricare...), e portando a termine la modalità assisteremo non ad un "finale" ma bensì ad un filmato che ci mostra la nascita del mostro che abbiamo scelto di impersonare.

La Resistenza ci propone di scegliere un mostro e una mappa, e di resistere al maggior numero di avversari, che ci arriveranno in sequenza casuale man mano che sconfiggiamo il precedente. La cosa divertente di Resistenza è che appena diventate abbastanza bravi da resistere oltre i 6-7 scontri, assisterete ad una totale devastazione della mappa, dato che questa non viene riparate tra un nemico e l'altro: fa un po' ridere salire sull'ultimo grattacielo superstite di Tsunopolis, guardarsi intorno e non vedere altro che macerie :-P.

Aperto a Tutti è la tipica sfida libera in cui si può scegliere non solo il proprio mostro ma anche quello o quelli (fino a 3) guidati dall'IA, oltre alla mappa; si può inoltre decidere di dare la vittoria in uno o più scontri, oppure guerra illimitata. Una cosa interessante (...mortacc!) è il fatto che non si tratta di una guerra tutti contro tutti, ma che l'IA è programmata per coalizzarsi contro il povero giocatore "indifeso".

Giocando nella modalità Avventura e Resistenza guadagneremo dei punti in funzione dei nemici uccisi, delle tecniche utilizzate, delle strutture distrutte, e così via. I punti così guadagnati sono assolutamente cumulabili con quelli delle partite precedenti e successive, e serviranno per rendere disponibili i due personaggi inizialmente bloccati, oltre a nuove mappe, nuove skin e i Minigiochi per il MultiPlayer.

FATTI SOTTO, FACCIA DA GODZILLA!

Ogni picchiaduro che si rispetti ha il MultiPlayer, e WotM non è da meno. Potrete sfidare un amico nelle modalità Aperto a Tutti, Eliminazione e Minigiochi. Il gioco dividerà lo schermo tra i due giocatori con uno Split verticale (uno a destra e uno a sinistra), salvo poi unificarsi qualora si dovessero avvicinare tanto da picchiarsi in corpo a corpo.

Aperto a Tutti è tale e quale all'omonima modalità in Single, e permette difatti di sfidarsi anche introducendo uno o due mostri guidati dall'IA.

Eliminazione prevede che si combatta fino alla morte di uno dei due mostri, dopodiché lo sconfitto potrà rientrare con nuovo mostro, anche diverso dal precedente, mentre il vincitore non recupererà la salute perduta. La vittoria va a chi realizza per primo un limite prefissato di uccisioni.

I Minigiochi, infine, sono una piccola e divertente sorpresa che lascio a coloro i quali vogliano investire qui i loro punti, e mi limito a citarne i nomi, che sono tutti un programma: Schiva, FrantuRama e Mega Colpo.

REALIZZAZIONE TECNICA

La grafica di gioco è molto pulita e funzionale: i modelli sono tutti ben realizzati e texturizzati, ed anche se per qualcuno, come Congar, si sarebbe forse potuto fare qualche sforzo in più, in generale sono molto belli. Le strutture sono più semplificate, ma se considerate il fatto che la maggioranza di esse è destinata ad essere frantumata appare ovvio il motivo; ad ogni modo, è veramente encomiabile la flessibilità del motore grafico che deve talvolta gestire interi grattacieli che si rovesciano in terra, e la sua fluidità, dato che non arranca minimamente neppure quando questi eventi si verificano in split screen. Molto belle anche le ombre in tempo reale, anche se prodotte da una sola fonte di luce verticale, e molto accattivanti gli effetti speciali di fiamme, laser eccetera. Meno bello il mare, visto che è immobile, ed il fatto che alcuni modelli meno importanti, come le palme sulla spiaggia, tendano quando ci si allontana a sparire prima degli altri oggetti.

La colonna sonora, come già accennato, è realizzata in maniera sinfonica e ispirata agli stessi film in stile colossal a cui fa riferimento il gioco, col risultato di essere molto bella e curata, anche se alla lunga un po' ripetitiva. Niente da eccepire per quanto riguarda gli effetti sonori, tutti ottimamente realizzati, dal rumore del traffico, alle urla di terrore delle persone, ai rumori di distruzione, ai ruggiti... insomma, ci siam capiti! Ottimi anche i doppiaggi in italiano nei filmati parlati.

GIOCABILITA' E LONGEVITA'

Devo essere sincero: il primo impatto con WotM è stato piuttosto negativo. Sarà stata l'apparente uguaglianza dei personaggi, sarà stata la peculiarità del sistema di controllo, sarà stato il fatto che non mi uscivano le mosse speciali, sarà stato forse anche il sistema di gestione in semi-soggettiva, così apparentemente errato per un picchiaduro. Dopo le prime partite, però, il gioco ha assunto un'ottica ben diversa: non appena io e le persone con cui l'ho provato in Multy abbiamo cominciato a prenderci la mano ed a capire come e quando fare le cose che volevamo, è iniziato il divertimento. Un divertimento pieno, completo, appagante: il gioco non è solo simpatico e intrigante, ma è anche più vario di quanto possa sembrare a primo acchito, massiccio e completo. In breve: il gioco c'è, e ci si diverte.

Una volta iniziato a giocare è piuttosto difficile staccarsi: anche in SinglePlayer, magari dopo un'intera partita ad Avventura (che dall'inizio alla fine dura circa tre quarti d'ora) viene naturale farsi almeno un Resistenza, o più di uno, prima di riuscire con uno sforzo di volontà a separarsene. I tre livelli di difficoltà, inoltre, consentono all'esperienza di prolungarsi ancora ed ancora nel tempo, ed anche dopo aver sbloccato tutto quel che c'è da sbloccare probabilmente passerà ancora parecchio tempo prima che lo abbandoniate, e anche allora probabilmente ci tornerete ogni tanto a fare una partita in spensieratezza o una sfida contro quell'amico con cui vi siete tanto divertiti.

TITOLI DI CODA

War of the Monster, perdonatemi il gioco di parole, è mostruoso, nel senso buono: la formula decisamente originale (anche se non si può far a meno di citare prima di lui l'isometrico Primal Rage) unito alla massiccia giocabilità ne fa un titolo veramente riuscito. Dategli una lunga occhiata, magari tramite la Demo (che supporta il MultiPlayer), e non scartatelo a priori: ve ne potreste pentire!!!

8
Il saggio insegna che la prima impressione molto spesso è fallace, e War of the Monster rientra in pieno in questa definizione: se infatti a primo acchito e alle prime partite può sembrare un gioco sì simpatico e piuttosto originale ma privo di profondità, prendendo (anche piuttosto rapidamente) confidenza col sistema e scoprendo cosa gli sviluppatori si sono inventati, specie nella modalità "avventura" che presenta veri e propri scenari, ci si rende conto che in realtà il gioco è davvero bello, ben fatto e divertente. Se ancora siete scettici, provatelo con un amico e fate qualche esperimento: vedrete che vi conquisterà!