Recensione Vigilante 8: Second Offense

di Tiscali News
Vigilante 8 Second Offence è il seguito di, manco a dirlo, Vigilante 8, un gioco automobilistico basato principalmente sul combattimento su quattro ruote. Quello che differenziava il titolo precedente da una sorta di battaglia continuativa all'interno di percorsi e arene era una modalità denominata "Quest" dove, in una sorta di canovaccio narrativo, il giocatore poteva prendere le sembianze di uno dei protagonisti del gioco e seguirne le vicende in varie missioni

Activision promette una cura ancora maggiore in questo seguito per la modalità Quest, forse l'unica potenzialmente godibile di Vigilante 8 2nd Offence, con obiettivi ancora più complessi e missioni sempre più difficili, il tutto dotato di una grafica eccezionale. Avranno mantenuto le promesse?

GUARDARE, RIMIRARE..

Vigilante 8 2nd Offence ci è giunto in duplice versione: per Sega Dreamcast e Nintendo 64. Volendo subito tagliare la testa al toro, dobbiamo dire che le due versioni si equivalgono abbastanza dal punto di vista grafico: merito probabilmente di una buona ottimizzazione della versione Nintendo (e della presenza, opzionale, dell'espansione di memoria) e di una non eccelsa quantità di dettagli presenti, invece, nella versione per Dreamcast. La grafica è comunque pulita e, sebbene non mostri grandi effetti speciali, risulta funzionale al gioco. Non aspettatevi, quindi, di vedere milioni di poligoni in movimento in questo Vigilante 8 2nd Offence: quale che sia la vostra piattaforma potrete comunque godere di un gioco piuttosto veloce

Dal punto di vista audio c'è poco da dire: gli effetti sono assai poco convincenti, specialmente quelli che riguardano i motori dei vari veicoli, troppo spesso riconducibili a fastidiosi ronzii. Per quanto riguarda le tracce musicali della versione Dreamcast, invece, non possiamo esprimere un giudizio: sebbene il gioco ne preveda l'utilizzo, sebbene nelle opzioni sia presente un apposito comando per controllarne il volume, non abbiamo avuto modo di ascoltarle in nessuna maniera, nemmeno utilizzando l'apposito player inserito nella schermata delle opzioni

Insomma, dal punto di vista tecnico Vigilante 8 2nd Offence non fa sicuramente gridare al miracolo

START YOUR ENGINE

Non appena caricato, il gioco mostra una introduzione animata che ci introduce alle vicende del gioco. La schermata iniziale serve a selezionare le varie modalità di gioco: la prima scelta riguarda il numero di giocatori partecipanti e la seguente ci permette di specificare il tipo di gioco da affrontare

Nella modalità a singolo giocatore possiamo scegliere tra Arcade, dove dovremo combattere con un numero definibile a piacere di auto avversarie all'interno di particolari arene; Survival, dove dovremo riuscire a distruggere il maggior numero di avversari prima della nostra inevitabile dipartita e, infine, la modalità Quest, il vero cuore di Vigilante 8 2nd Offence

La modalità Quest ci mette a disposizione un buon numero di personaggi, ognuno caratterizzato da un particolare look e da un mezzo di trasporto in stile. Avremo il motociclista alla "Elvis" con un potente sidecar così come il futuristico robot dotato di altrettanto futuristica automobile. In totale potremo controllare quindici personaggi e relativi mezzi, ma solo una parte di questi sarà disponibile all'inizio del gioco: come in tutti i giochi per console che si rispettino, infatti, anche in Vigilante 8 2nd Offence avremo molte cose da rendere disponibili raggiungendo particolari mete durante il gioco

La modalità Quest si svolge a missioni di difficoltà crescente: di volta in volta al nostro personaggio vengono assegnati particolari compiti da svolgere in una determinata area e starà a noi riuscire nell'intento mentre le auto avversarie ci spareranno addosso interi arsenali

Una missione - tipo, infatti, potrebbe avere come obiettivi il recupero di particolari oggetti nascosti nella mappa (materiale esplosivo, valigette, particolari cassette per gli attrezzi); la distruzione di installazioni fisse e l'eliminazione di tutti i nemici presenti nell'arena

Le mappe sono letteralmente disseminate di Power-up molto particolari: si va da un vasto numero di armi, piuttosto varie ed efficaci, a gadget che aiuteranno il nostro mezzo a muoversi in ambienti particolari. Avremo così un Power-up che trasformerà il nostro mezzo in un gatto delle nevi nel livello ambientato in Alaska, la possibilità di tramutare il nostro camioncino in un hovercraft per le missioni vicine all'acqua e così via

Il controller del Dreamcast è stato configurato, in maniera predefinita, in maniera piuttosto strana, destinando i grilletti posteriori alle armi e acceleratore/freno a due tasti normali. Per fortuna tutto può essere configurato a piacere, visto che ormai l'utilizzo dei grilletti analogici per il controllo di potenza è diventato una sorta di standard

Si può comunque utilizzare il controllo analogico per tutto, sia nella versione Dreamcast che in quella Nintendo 64

Il sistema di controllo non è molto amichevole: l'auto tende a muoversi con un certo nervosismo e serve qualche partita per impratichirsi nel controllo. Fatto questo si può affermare di avere il gioco completamente in mano

E IL DIVERTIMENTO?

Il punto debole di questa produzione Activision risiede sicuramente nella scarsa varietà delle missioni. Tipicamente si tratta, almeno nella modalità Quest, di leggere le poche righe che dovrebbero farci sentire "parte integrante" di un'affascinante storia, leggere gli obiettivi (più o meno sono sempre quelli) e cercare di raggiungerli senza farsi cannoneggiare per poi eliminare le auto concorrenti. Le missioni possono durare un massimo di 15 minuti ed è un bene

Già passare un quarto d'ora a girare inseguendo avversari non proprio allo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale non è una bellezza... Peccato, però, che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi la missione dovrà essere ripetuta

La struttura non lineare del gioco permette comunque di giocare anche altre missioni prima di dover tornare su quelle fallite, ciononostante apparirà chiaro fin troppo presto che Vigilante 8 2nd Offence basa la maggior parte delle sue missioni su un canovaccio comune, ripetitivo e, in definitiva, assai poco divertente

In aiuto può venire, come sempre, l'opzione multigiocatore, dove potremo sfidare un amico in una sorta di modalità Arcade oppure giocare singole missioni e addirittura le Quest in modalità cooperativa. Esistono anche modalità per più di due giocatori, con un deathmatch qui chiamato Brawl (Rissa) e due varianti di Teamplay: due contro due e uno contro tutti

Nonostante queste modalità multiple, però, il gioco resta assai poco intrigante, soprattutto dal punto di vista della longevità.

Vigilante 8 2nd Offence è un gioco assai strano: tecnicamente non è all'avanguardia, ma tutto sommato non fa nemmeno una bruttissima figura. Quello che stupisce è la piattezza del gameplay: una serie di missioni piuttosto banale per una giocabilità francamente migliorabile. <br />Chi ha avuto modo di giocare a Interstate '76 per PC sa quanto può essere coinvolgente un titolo di questo tipo... Purtroppo questa produzione Activision manca nell'atmosfera, nel coinvolgimento e in tutte quelle componenti che rendono un gioco imperdibile.<br />Poco longevo, non a causa dell'estrema semplicità ma della progettazione alla base, avrebbe potuto facilmente essere un titolo intrigante. Purtroppo non è così.