Recensione Vampire The Masquerade: Redemption

di Tiscali News
Nel 1141, durante una battaglia in Moravia contro popolazioni all'apparenza di origina Araba, Christof, un crociato particolarmente valoroso a giudicare dal filmato introduttivo (il nostro personaggio ovviamente) viene ferito e cade a terra, per risvegliarsi poi in un vicino convento dopo essere stato salvato e curato. Il convento si trova a Praga e qui prenderà il via la storia: chiamato a difendere gli abitanti della città da strani mostri che ultimamente invadono la tranquilla città, ben presto Christof interferirà con i piani di creature maligne dai poteri sovrannaturali: i Vampiri. Diventerà lui stesso un Vampiro, e combatterà per un clan..

Si sviluppa da qui una storia di ampia portata, che ci vedrà al centro di intrighi tra clan millenari di Vampiri, sempre tormentati dalla nostra duplice natura: servo del signore e ora creatura del demonio, e l'amore per una suora del convento non gioverà alla situazione

La storia si sviluppa per diversi secoli: a un certo punto del gioco l'ambientazione si sposterà ai giorni nostri, e potremo visitare le varie città che fanno da sfondo al gioco a partire dall'età medioevale per giungere, al termine del viaggio, a quella contemporanea. Viaggeremo da Praga a Vienna, Londra e New York; tutte le località sono altamente suggestive e ben ricreate grazie al motore grafico del gioco

STRUTTURA DI GIOCO

Il gioco si sviluppa in maniera decisamente lineare e fin troppo semplice: delle sequenze precalcolate racconteranno la storia, mostrando dialoghi fra personaggi e altre scene rilevanti allo sviluppo della trama: queste sequenze ci vedranno completamente spettatori, e soltanto in pochi casi potremo intervenire attivamente scegliendo una tra le due o al massimo tre possibilità di dialogo, e comunque soltanto in casi rarissimi la nostra scelta avrà effetti sull'andamento del gioco

Questa è tutta la parte di avventura del gioco: durante il resto del tempo affronteremo orde di mostri in luoghi angusti, aprendo porte e trovando pulsanti, nel più banale stile degli action adventure

Il combattimento e il movimento funziona come nei tradizionali GdR punta e clicca, alla Baldur's Gate: l'interfaccia è comoda e funzionale, il sistema di telecamere ben implementato. Il combattimento si svolge in tempo reale, il che è un vero problema in quanto, data l'impossibilità di mettere in pausa, risulta eccessivamente complicato gestire più di un personaggio per volta. Questa scelta rende frustranti i combattimenti più impegnativi, vista anche la scarsissima intelligenza dei nostri compagni. La prima patch già in corso di sviluppo introdurrà la possibilità di mettere in pausa il gioco per organizzare al meglio i combattimenti e questo renderà la situazione decisamente più comoda. A questo aggiungiamo che ci viene data la possibilità di salvare solo in determinate locazioni, come se l'eccessiva enfasi data ai combattimenti non fosse già sufficientemente frustrante

Il mondo circostante sarà soltanto una facciata: sembra di essere su un set di un film: vedremo case e persone (poche), ma saranno lì solo come ornamenti: non potremo parlare con tutte le persone, non potremo entrare nelle case. Saremo all'interno di un mondo ricco di atmosfera e ben realizzato, ma assolutamente privo di qualsiasi spessore che lo renda un minimo realistico

Sostanzialmente il gioco ci mette quindi all'interno di una storia che vedremo svilupparsi e che seguiremo come un treno segue i binari, senza poter fare altro in quel bellissimo mondo tridimensionale che non sia combattere contro i mostri che troveremo lungo i binari della "ferrovia"

Il combattimento si svolgerà in maniera canonica: potremo usare le numerose armi che troveremo lungo il percorso, spade e archi nella Dark Ages, pistole fucili e mitragliatori nell'età contemporanea. Oltre a questo sarà possibile usare i particolari poteri dei Vampiri, le Discipline che ci consentiranno di compiere azioni sovrannaturali

TECNICAMENTE

Per quel che riguarda il profilo tecnico Vampire è realizzato veramente bene: la grafica è di ottima fattura, la migliore mai vista in un gioco di questo tipo: personaggi ben definiti, grafica pulita e fluida a risoluzioni elevate (fino a 1280*1024 a 32bit) anche su PC di livello medio basso. La telecamera permette di ruotare attorno ai personaggi in maniera comoda. Unico appunto, per poter guardare in alto è necessario passare alla visuale in sggettiva tenendo premuto un tasto, il che lo rende questa caratteristica utilizzabile solo durante situazioni di calma, più che altro per osservare i palazzi in tutto il loro splendore

L'interfaccia propone sulla destra le Discipline ad accesso rapido, potremo sceglierne 6 dal pannello delle discipline. Appena sopra sempre a destra gli slot per gli oggetti ad accesso rapido. Al centro i bei faccioni dei nostri personaggi, con le barre di energia (blu) del sangue (rosso) e della bestia (arancione). Sopra una finestra con i messaggi di gioco. A sinistra i pulsanti per richiamare i pannelli delle Quest, delle caratteristiche, dell'inventario e la mappa, tutti attivabili anche da tastiera

Gli effetti sonori sono al solito ben fatti, l'audio 3D supportato in tutte le salse (EAX di Creative e A3D di Aureal) è implementato decisamente bene. Le musiche decisamente d'atmosfera sono adeguate e belle, anche se niente di fuori dal comune: i temi cupi e gotici della Dark Ages lasceranno spazio a musica elettronica quando l'azione si svolgerà ai giorni nostri

In ogni caso il gioco non è esente da problemi: il pathfinding non è sempre preciso anche se in generale è più che accettabile, e le animazioni dei personaggi quando corrono non sono proprio bellissime da vedere, risultando piuttosto scattose

La versione italiana è discreta, ma niente di particolare: la traduzione è buona, il doppiaggio soltanto discreto con punti in cui risulta decisamente inadeguato, con interpretazioni da racconto delle fiabe che fanno proprio cadere le braccia: se non altro i personaggi principali hanno mediamente un buon doppiaggio. Il manuale, anche lui in italiano, è ben fatto, completo e comprende un capitolo in cui descrive il mondo di The Masquerade in maniera sufficientemente approfondita per consentire a chi non lo conosce di apprezzare meglio il gioco: descrizione della società, dei Clan e delle Discipline aiutano non poco a capire con cosa si ha a che fare

MODALITA' STORYTELLER

La più grande novità di questo titolo era appunto questa modalità: durante una sessione multiplayer un giocatore impersona i panni del classico Master dei GdR, o meglio del Narratore, come è d'uso chiamarlo recentemente. Questo giocatore ha quindi in pugno le sorti della partita nella maniera più completa, potendo controllare ambienti, oggetti e personaggi in tutto e per tutto. Questo evidentemente conferisce al gioco possibilità infinite: una volta che un essere un mano può impersonare tutti i personaggi di un mondo e disporre gli oggetti che preferisce nei luoghi che preferisce, luoghi volendo da lui stesso creati grazie all'apposito editor, le storie che si possono creare sono appunto infinite e il mondo prenderà veramente vita e non sarà come nel gioco in Singleplayer una facciata senza nulla dietro

Il problema vero è che per fare una cosa simile bisogna trovare un master con tanta buona volontà, e non è facile. Ovviamente esiste il servizio multiplayer gratuito messo a disposizione da WON: qui si radunano molti giocatori che combattono nelle varie arene... volevo dire, giocano nelle varie stanze. Svista voluta ovviamente: purtroppo non abbiamo trovato altro che partite in multiplayer dove non si faceva altro che combattere in continuazione fino al raggiungimento di un obiettivo di cui raramente si capisce l'importanza

Dimenticavo, il gioco gode ovviamente della licenza ufficiale Whitewolf per il mondo dei Vampire The Masquerade.

6
Il tanto atteso Vampire è arrivato e ha saputo demolire le speranze degli appassionati di GdR: ci troviamo di fronte ad un gioco che a parte il regolamento di Vampire, assomiglia molto più ad un action adventure che ad un GdR alla Torment o alla Baldur's Gate. <br />Preso atto di questo, per il resto è un prodotto tecnicamente ben realizzato, ci mette al centro di una buona storia ben sceneggiata in ambientazioni ricche di atmosfera. I combattimenti, la parte principale del gioco, risultano attualmente quasi infattibili a causa della mancata possibilità di mettere in pausa, problema che sarà risolto con una patch dal rilascio imminente. La patch in questione dovrebbe risolvere anche alcuni fastidiosi bug, specie quello che molti giocatori hanno riscontrato durante il combattimento contro Mercurio nel livello Monastero 3: chi si è trovato a entrare e uscire ripetutamente dal livello (magari perché Mercurio era troppo duro da battere in quel momento) dovrà attendere la patch per forza visto che il gioco uscirà a Windows nel momento esatto della morte del nostro avversario. Il gioco praticamente si impalla nel caricare una sequenza filmata. <br />In sostanza un gioco buono, ma niente di più: non ha lo spessore di titoli come Torment o Fallout, ma nemmeno prova ad essere un titolo di quel tipo: semplicemente offre combattimenti in ambienti diversi nella suggestiva ambientazione di Vampiri, il tutto contornato da una storia discretamente realizzata.