Recensione Vampire The Masquerade Bloodlines

di Tommaso Alisonno
LA NOTTE DELL'ABBRACCIO

In uno squallido hotel di Downtown, una coppia consuma una focosa relazione, ma uno dei due non è più il mortale che appare: si tratta di un vampiro, un non-morto maledetto che trae la sua forza nutrendosi del sangue degli umani, e che può, se lo desidera, trasmettere il suo dono oscuro ad altri mortali. È il caso di questa notte: un morso al collo, un instante di lancinante dolore, poi la magia del Bacio che addormenta le membra in un estasi di piacere mentre il fluido vitale viene risucchiato. Poi, ad un passo dalla morte, il sapore del sangue sulle labbra, il cuore che cessa di battere, e l'inizio di una nuova vita.

Ma la società dei vampiri, la Camarilla, che vigila severamente sul numero dei Fratelli, non ammette che si Procrei senza averne il diritto, e questo è il caso: i due vengono aggrediti dalle guardie del Principe Lacroix di Los Angeles, paralizzati con un paletto di legno nel cuore e trasportati al teatro, sul cui palco avviene l'esecuzione del Sire. Forse Sebastian Lecroix vorrebbe eliminare anche la Prole del traditore, ma un intervento dell'anarchico Nines Rodriguez lo costringe, invece, a decidere di prenderlo sotto la sua ala protettrice. Questo giovane vampiro, maschio o femmina che sia, è il protagonista del gioco di cui ci accingiamo a parlare.

QUESTO GIOCO NON E' UN FPS

Vampire, nelle sue due versioni di The Masquerade e di Dark Ages, è uno dei giochi di ruolo più in voga negli ultimi anni. Bloodlines si ambienta nella prima delle due versioni, vale a dire quella delle notti "moderne", in un mondo già di per se corrotto, in cui i mortali spaventati ti sparano addosso piuttosto che scappare, ed in cui si sente sempre più vicino l'arrivo della Gheena, ossia l'apocalisse dei Non Morti. Il fatto che il gioco sia realizzato in una visuale principalmente soggettiva o semi-soggettiva potrebbe facilmente far pensare di trovarsi al cospetto di un FPS, e come tale di un gioco incentrato principalmente su sparatorie, nemici che arrivano da tutte le parti ed armi devastanti. È importante far presente che si: i combattimenti in prima persona, le sparatorie ed i nemici saranno indubbiamente presenti, ma il gioco non baserà affatto la sua struttura su questi, che costituiscono di fatto solo il lato "action". Bloodlines è un gioco di ruolo (RPG), un gioco in cui pertanto impersonerete a tutto tondo il vostro alter-ego digitale, portandolo ad incontrare personaggi di natura più disparata, dai gestori di bar e locali, a prostitute e barboni, a poliziotti notturni, fino a, ovviamente, altri vampiri. Le fazioni in gioco saranno parecchie (Camarilla, Anarchici, Sabbath...), senza contare eventuali screzi o litigi interni alla stessa fazione: sarà vostro compito decidere a chi allearvi, di chi fidarvi e contro chi schierarvi, scegliendo attentamente cosa rispondere nei vari dialoghi, quali missioni compiere e come.

I controlli di gioco sono comunque il più simile possibile a quelli dei classici FPS, con il mouse destinato alla rotazione dell'inquadratura, all'attacco e all'attivazione delle Discipline (i poteri speciali che rendono i Vampiri tanto "Super" se confrontati a noi peones mortali), mentre la tastiera sarà destinata al movimento nelle quattro direzioni, al salto, all'accovacciamento furtivo, ed in generale a tutti i comandi di gioco. Molto comodo il sistema di Hotkey che permette di associare direttamente in game (ossia senza passare ogni volta dalle opzioni) ai tasti dall'1 allo 0 la selezione rapida di un'arma, una Disciplina o un elemento dell'equipaggiamento, come ad esempio una sacca di sangue per rimpolpare la vostra scorta. Gli indicatori che dovrete tenere sotto controllo sono tre: la barra della vita, quella del sangue e le munizioni dell'arma equipaggiata (e su quest'ultimo direi che c'è ben poco da spiegare). La vita, come di consueto, diminuirà subendo danni, e se giungerà a zero il nostro personaggio raggiungerà la Morte Ultima: fortunatamente, trattandosi di un vampiro, recupererà soprannaturalmente energia semplicemente col passare del tempo. Diverso discorso per il sangue, che è utilizzato per attivare le discipline, e che si può ripristinare solo da una fonte esterna: le sacche di plasma possono essere utili, ma sono decisamente rare, ed i topi di fogna tendono ad essere solo un palliativo per la vostra sete innaturale; alla fin fine, pertanto, tra una missione e l'altra dovrete dedicarvi all'hobby preferito dei Cainiti: la caccia all'uomo.

Attenzione, però, a non uccidere indiscriminatamente: l'eliminazione di un innocente vi causerà una perdita di Umanità, con conseguente maggior probabilità di cadere in Frenesia nelle situazioni di pericolo: quando questo accade potete anche sollevare le mani dalla tastiera ed attendere che il Vampiro in Berserker ammazzi autonomamente tutti i nemici o venga da essi eliminato. Per concludere la trattazione sulle meccaniche di gioco, un breve cenno alla progressione: come in tutti i giochi di ruolo degni di questo nome, il vostro personaggio sarà più bravo in determinate azioni piuttosto che in altre, a seconda di quanti punti possiederà nella varie caratteristiche ed abilità segnate nella sua scheda. Bloodlines, nonostante le ovvie modifiche dovute alla trasposizione, si rifà al sistema di gioco del Mondo di Tenebra della White Wolf, strizzando l'occhio più alla nuova edizione (ancora non tradotta in Italiano) che non a quella storicamente conosciuta. Tutto questo preambolo, comunque, solo per dire che affrontando missioni e raggiungendo obiettivi guadagnerete dei punti esperienza, che poi andranno spesi per migliorare a piacimento le caratteristiche, le abilità e le Discipline.

REALIZZAZIONE TECNICA

Per realizzare il Mondo di Tenebra, gli sviluppatori si sono avvalsi del nuovo motore grafico della Valve, lo stesso per capirci utilizzato in Half Life 2. Preparatevi pertanto ad uno studio dei modelli dei personaggi, delle fisionomie dei volti e soprattutto dell'animazione delle espressioni e dei labiali degni di un premio oscar, così come ad un motore fisico capace di far rotolare verosimilmente una sedia giù per le scale, ottime superfici curve e riflettenti ed un sistema di ombre su vari punti. Tutto rose e fiori, pertanto? Purtroppo no, perché al di fuori di quelle e di poche altre Features implementate, per il resto il motore è piuttosto sottosfruttato: il numero di oggetti spostabili è limitatissimo, nessuno specchio riflette la vostra immagine offrendo solo una fittizia superficie opaca, molti dei modelli che girano per le strade sono identici tra loro (così come i vari nemici "comuni"), ed alcuni bug, come porte che vi bloccano chiudendosi automaticamente, sono sfuggiti agli sviluppatori. Inoltre, se non possedete un computer top, nelle situazioni di campo lungo (ossia con un ambiente molto ampio inquadrato) o di frenetico combattimento dovrete scegliere tra la bassa risoluzione ed il basso dettaglio, oppure subire dei fastidiosi rallentamenti e cali di frame rate. Questo perché il motore mantiene ovviamente gran parte del suo peso, talvolta inutilmente visto che praticamente tutte le locazioni si sarebbero potute realizzare altrettanto bene con motori più datati. Pertanto, bello si, ma con riserva. Niente da eccepire per quanto concerne il sonoro: i temi in stile horror-punk alternati da musica grunge all'interno dei locali notturni fanno da ottimo contorno all'ambientazione, così come i doppiaggi sono veramente ottimi. L'unico peccato è che il tutto sia sistematicamente in lingua inglese, cosa che rende talvolta difficoltosa la completa comprensione da parte di noi italioti.

GIOCABILITA' E LONGEVITA'

È indubbio che per apprezzare Bloodlines sia necessario avere una passione particolare per i giochi di ruolo, meglio ancora (ma non obbligatoriamente) per l'ambientazione di Vampires: chiunque sia in cerca di un gioco dal gameplaying frenetico "alla Quake" ha sicuramente sbagliato indirizzo. Bloodilines stringe la mano ai due Deus Ex, strizzando contemporaneamente l'occhio alle produzioni Bethesda (Morrowind in primis) offrendo un'esperienza di gioco molto vasta ed aperta, con dozzine di scelte alcune delle quali più importanti in termini di trama di quanto non si possa credere a primo avviso. Le uniche cose non eccelse in termini di gameplaying sono le limitazioni operate nei confronti del regolamento originale, una su tutte l'impossibilità di acquisire Discipline differenti dalle tre "ufficiali" del proprio clan, anche se invero si è operato un attento lavoro di equilibratura delle stesse. È comunque un piccolo prezzo da pagare quando ci si trova al cospetto di un titolo così vasto, curato e completo nelle sue trame e sotto-trame. le scelte più pesanti, ad ogni modo, saranno quelle che opererete direttamente sul campo, quando vi troverete a scegliere tra un approccio alle missioni "distruttivo" od uno "furtivo", o ancora uno "soprannaturale" mediante largo uso di Discipline.

Alla luce di queste considerazioni, e considerando il fatto che le vie percorribili sono molte e mutevoli sin dall'inizio (addirittura le scelte del clan e del sesso, che opererete proprio all'inizio del gioco, influenzeranno la vostra storia), la longevità e da considerarsi ai massimi livelli: forse è possibile finire il gioco in circa una settimana correndo all'impazzata dall'inizio alla fine occupandosi solo delle missioni "principali", ma avrete bisogno almeno del doppio del tempo per tentarvi tutte le sotto-missioni che vi capiteranno. Ed anche quando lo avrete fatto, vi rimarrà la curiosità di vedere come si evolverebbe il gioco con un personaggio di un altro clan, magari anche dell'altro sesso, o anche semplicemente cambiando le scelte operate in-game. Veramente polposo, da amare e rigiocare.

CONCLUSIONI

Bloodlines rende superbamente onore al titolo Vampires The Masquerade, forse anche più di quanto ne aveva reso Redempion a suo tempo, che sicuramente era più Action che Role. Un vero Must per tutti gli appassionati del genere, che difficilmente riusciranno a scollarsi dallo schermo una volta iniziata una partita, e caldamente consigliato anche a tutti coloro i quali cerchino un'avventura avvincente con una trama corposa. Ora scusatemi ma torno a succhiare sangue, e per dirla in maniera Scout, Buona Caccia!

8
Bloodlines è, per gli appassionati del genere, il tipico gioco a cui si inizia a giocare alle quattro e dopo venti minuti si getta l'occhio sull'orologio che inesplicabilmente segna le sette. Poco importa, pertanto, se gli sviluppatori hanno voluto "sboroneggiare" implementando un motore grafico ultima generazione di cui necessitavano però solo di alcune features, di fatto sottosfruttandolo ma mantenendone inalterata la pesantezza per i sistemi non più al top. Per il resto, una perfetta fusione tra un RPG, un FPS ed uno Stealth game, con la possibilità di spaziare tra questi ultimi due generi lasciata allo stile ed alle capacità del giocatore. Un Deus Ex gotico? Un Morrowind Horror? Forse si, ma soprattutto un gran gioco sui Vampiri così come li ha concepiti la White Wolf, e così come li conoscono quasi tutti i giocatori "cartacei" di ruolo. Imperdibile!