Recensione Urban Chaos

di Tiscali News
Chiudete gli occhi, e immaginatevi una bella seratina di fine millennio (il millennio scorso, per essere più precisi, niente astronavi e alieni con le antenne): mentre passeggiate per le strade della vostra allegra metropoli degradata, incontrate tutta l'allegra marmaglia che la popola. Si va dai fanatici religiosi in preda a crisi mistica ai simpatici terroristi che non sapevano come passare il tempo (ed hanno deciso di concerto che fare saltare in aria un paio di quartieri residenziali poteva essere una buona idea per svagarsi), sino ad arrivare a strani uomini con occhiali da sole e impermeabili neri, dai quali spuntano mitragliatori poco raccomandabili... ecco, ora riaprite gli occhi: avete appena dato un'occhiata a Union City, luogo nel quale si svolgeranno le vicende di Urban Chaos (e mai titolo fu più appropriato, credetemi). Ovviamente, nel caso in cui ve lo stiate chiedendo, voi dovrete vestire - almeno inizialmente - i panni di un agente dell UCPD, nella fattispecie quelli molto poco "ufficiali" di Darci Stern, ultima arrivata alla centrale

Il gioco si sviluppa attraverso una serie di missioni di difficoltà crescente (scusate la leggerissima ovvietà, ma mi piaceva la frase) che vi porteranno da una parte all'altra di Union City, nel tentativo di ridurre il tasso di criminalità stile zona di guerra e, nel contempo, di investigare sulle connessioni tra l'emergente banda dei Wildcats e un misteriosissimo individuo di nome Bane

Lo schema di gioco scelto dai Mucky Foot per il loro gioco è piuttosto classico: attraverso l'ormai arcinota visuale "alla Tomb Raider" (per l'occasione allontanata un pochino dal personaggio e spostata leggermente verso l'alto), potrete tenere sott'occhio i vostri dintorni - ferma restando la possibilità di utilizzare la visuale in prima persona quando se ne presenti la necessità -, poi avrete un tasto per saltare (che in modalità combattimento viene utilizzato per i calci volanti e varie combo), uno per scattare/camminare a carponi/parlare/azionare oggetti/ammanettare/perqusire e così via (alla faccia della multifunzionalità) e un altro per combattere. Tutto piuttosto comodo e nella norma, a quanto parrebbe, peccato solo che questa bella robina venga rovinata da un'eccessiva sensibilità dei tasti direzionali (per quanto riguarda l'analogico non voglio neppure pronunciarmi, provatelo pure a rischio e pericolo dei vostri nervi) che spesso e volentieri renderà difficoltosa l'esecuzione di particolari azioni, per esempio centrare una scala o un cavo a cui aggrapparsi al primo tentativo, un vero e proprio evento in Urban Chaos

Lascio a voi immaginare quanto questo sia piacevole durante i combattimenti, considerando anche che quando vi avvicinate abbastanza a un qualsiasi nemico Darci (o chi per lei) entrerà nella famigerata modalità lotta, diventando controllabile come un ferro da stiro lanciato a tutta velocità dal balcone (per evitarvi inutili prove sul campo, diciamo che la manovrabilità del suddetto oggetto in tali circostanze è piuttosto bassa). Fortuna vuole che i Wildcats, soprattutto quelli di livello più basso, non siano esattamente dei fulmini di guerra e che, anche in caso di superiorità numerica schiacciante si facciano avanti uno per volta. E con questo non voglio dire che quelli non direttamente impegnati in un corpo a corpo se ne stiano buoni buoni in disparte: no, figuriamoci, i miserimmi esseruncoli si faranno avanti con aria incattivita, schiveranno, salteranno e si esporranno a pugni, mazzate o quant'altro. Molto semplicemente, non vi attaccheranno mai, neppure quando saranno alle vostre spalle o in posizione di assoluto vantaggio, cominciando a combattere in maniera attiva solo quando il vostro avversario di turno sarà morto o, comunque, atterrato. Certo, la situazione cambia nel caso in cui uno o più dei vostri nemici siano armati con pistole o fucili, ma la fase di combattimento non raggiunge mai livelli di frenesia e tensione apprezzabili: detto in parole povere, non si ha mai la sensazione di poter cambiare uno scontro che sta andando male utilizzando la semplice abilità con il joypad. In certi casi i nemici si eliminano praticamente da soli utilizzando tattiche suicide, in certi altri vi ritroverete crivellati di colpi prima ancora di capire chi vi stia sparando e questo, logicamente, non va a vantaggio del titolo Eidos. Altra frustrazione per il giocatore deriva dai numerosissimi atti criminali che praticamente qualsiasi abitante della città sembra intenzionato a compiere, e che vi obbligheranno ad abbandonare la missione principale con una frequenza disarmante, magari solo per andare a multare un tizio che stava espletando i propri bisogni fisiologici contro un muro (ridicolo...): inutile sottolineare come questo spezzi l'azione dei livelli e vada a discapito dell'atmosfera generale del tutto, già non eccessivamente curata (non ci si appassiona mai troppo per il personaggio di Darci o per la trama del gioco, e non si ha quasi mai l'effettiva sensazione di trovarsi alle prese con un operazione di polizia ad ampio respiro: forse se i programmatori avessero optato per missioni più "realistiche" e meno da supereroi alla Rambo ci si sarebbe sentiti più coinvolti e partecipi nelle vicende dell'UCPD)

Sempre parlando dei lati negativi del gioco, come non segnalare l'infelice decisione, da parte dei Mucky Foot, di includere un radar al posto di una più canonica mappa, che avrebbe aiutato non poco il giocatore nelle sue peripezie attraverso Union City: dovete sapere, infatti, che l'architettura della città in questione è quanto di più "strano" si possa immaginare. Per raggiungere, per esempio, un punto B partendo da un punto A, la strada più veloce non è mai una linea retta: bisognerà infatti per prima cosa recarsi all'edificio C (posto, ovviamente, dalla parte opposta della città rispetto a dove si vorrebbe andare), arrampicarsi sulla scala D, lasciarsi scivolare per il cavo E, correre sui tetti F, G ed H e così via... insomma, per raggiungere un puntino che sul radar ci viene segnalato a pochi centimetri, spesso e volentieri bisognerà provarle un po' tutte e, dal momento che in Urban Chaos è possibile salire praticamente su tutti i palazzi, trovare la strada giusta non è esattamente una questione di minuti

C'è da dire, però, che in tutta questa libertà d'azione risiede anche uno dei principali pregi del gioco: esplorare tutto l'esplorabile, tra l'altro, non solo vi permetterà di arrestare ogni singolo criminale del livello (cosa ininfluente ai fini pratici), ma vi darà anche la possibilità di aumentare le caratteristiche di Darci tramite il ritrovamento di alcuni bonus che incrementeranno forza, riflessi, costituzione e punti vita della poliziotta con le treccine

Insomma, Urban Chaos è un gioco discreto, che sarebbe tuttavia potuto essere molto migliore se solo i programmatori avessero risolto alcuni piccoli problemi che vanno a minare la qualità generale (primi tra tutti il sistema di controllo, l'assenza di una mappa e i combattimenti). Ma visto che sto sconfinando nel commento, meglio dirigersi direttamente alla giuliva colonnina posta a fianco della recensione proprio per questo scopo.

6
La nuova avventura Eidos, come dovreste avere intuito dalla recensione, non si può propriamente definire priva di difetti. E' un vero peccato, tuttavia, constatare come la maggior parte di essi si sarebbero potuti evitare con pochissima fatica (ci sono comunque anche magagne "strutturali", quali la stupidità artificiale dei nemici (e degli alleati, a dire il vero), che pesano maggiormente sul giudizio globale). Mi accorgo or ora di non avere accennato nulla sull'aspetto tecnico di Urban Chaos, ma il motivo è presto spiegato: tutto, dalla grafica al sonoro, si attesta su livelli decisamente mediocri, ai quali ci hanno abituati ormai decine e decine di giochi per PlayStation (è giusto, a questo punto, specificare che gli screenshots a corredo dell'articolo sono tratti dalla versione PC, non fatevi vane illusioni a riguardo) e quindi particolari commenti sarebbero stati superflui. In definitiva, il gioco dei Mucky Foot è un prodotto discreto, che probabilmente potrà farvi passare qualche ora di gioco in allegria: semplicemente, sappiate che non dovete aspettarvi un capolavoro.