Recensione Unreal Tournament 2004

di Manuel Orrù

Dopo l'uscita di UT2003, la notizia che alla Epic erano già al lavoro su un nuovo seguito ci mise poco a fare il giro del mondo; adesso che questo nuovo gioco è finalmente giunto nelle nostre mani il primo pensiero è subito legato alla quantità cd: 6 cd... ma cosa mai ci sarà in 6 cd? Nuove mappe? Nuove armi? Nuove textures? Nuove modalità di gioco?

Continuate a leggere per sapere la risposta...

Le modalità di gioco offerte dal titolo della Epic sono una moltitudine; infatti, a quelle presenti in UT2003 e a quelle successivamente aggiunte nei bonus pack si aggiungono il gradito ritorno della modalità Assalto, che si era persa nel passaggio da UT a UT2003 e l'introduzione di una nuova modalità, chiamata Energia (Onslaught). Vediamole più in dettaglio, soffermandoci su quelle più innovative. Tutti conoscerete le modalità Deathmatch e Deathmatch a squadre, autentico fulcro di ogni fps multiplayer che si rispetti, in cui i giocatori dovranno dar vita a un "tutti contro tutti" nella speranza di mettere a segno il maggior numero di frags; una discreta fama ha ormai raggiunto anche il Capture the Flag, in cui due squadre dovranno cercare di rubare (e portare alla base) la bandiera contenuta all'interno della base avversaria mentre, contemporaneamente, difendono la propria.

Il Doppio Dominio e il Bombing Run sono due modalità introdotte in UT2003: nella prima dovrete prendere il controllo (semplicemente passandoci sopra) di due punti particolare sulla mappa di gioco, e mantenerli contemporaneamente per 10 secondi (un tempo che sembra breve ma che alla realtà dei fatti si rivela molto lungo); nella seconda dovrete giocare una variante del rugby avendo al posto della palla una bomba che dovrà essere portata o lanciata in una apposita porta all'interno della base avversaria; a complicare il tutto ci sarà il fatto che il giocatore in possesso della bomba può passarla ad un compagno ma non può utilizzare le armi.

Le modalità Invasione, Last Man Standing e Mutante furono introdotte dal bonus pack di UT2003: la prima consiste nel difendere la propria posizione (possibilmente in squadra) contro diverse ondate di nemici, con la possibilità di rientrare in gioco dopo essere morti, solo all'inizio di ogni ondata e solo se almeno un giocatore della squadra è rimasto in vita; nella seconda si dispone di un numero di vite limitato e si deve cercare di essere l'ultimo giocatore a rimanere in vita, in pieno stile Highlander ("Ne resterà soltanto uno"); l'ultima è forse la più innovativa... in essa, il giocatore che uccide per primo diventa "il mutante" e gli vengono donate tutte le armi e i poteri di invisibilità, agilità e devastazione; in compenso gli altri giocatori si coalizzano contro di lui e la sua energia decresce col passare del tempo e può essere ripristinata solo uccidendo gli altri. L'Assalto è una modalità a suo tempo presente nel primo UT ma poi sparita in UT2003: in essa due squadre ("Attaccanti" e "Difensori") si daranno battaglia per cercare di raggiungere alcuni obbiettivi prima di scambiarsi di ruolo alla fine del turno. L'ultima e nuova modalità di gioco è la modalità Energia, in cui due squadre si dovranno affrontare per assumere il controllo della mappa, occupando dei nodi energetici neutrali collegati uno all'altro e costruendoci sopra un proprio nodo; questi nodi energetici portano fatalmente al nucleo energetico presente all'interno della base avversaria, la distruzione del quale è l'obbiettivo del gioco.

Una gradita introduzione, presente in Unreal Tournament 2004, sono i veicoli, che si potranno utilizzare nelle modalità Assalto ed Energia al fine di velocizzare gli spostamenti e magari creare un po' di scompiglio e distruzione fra gli avversari. Per sbloccare un veicolo è necessario usarlo, facendo attenzione al fatto che i veicoli sbloccati possono essere rubati dai giocatori avversari. I veicoli hanno tutti un posto per il pilota, ma alcuni possono trasportare anche alcuni passeggeri.

Esistono 9 diversi tipi di veicoli, a partire dai carri armati, passando per i veicoli da ricognizione e finendo con i caccia e i bombardieri in grado di portare la distruzione sulla mappa di gioco. Direttamente da Unreal 2 sono stati importati anche diversi tipi di torrette, utilizzabili nella modalità Assalto per difendere i punti importanti della mappa, ma al contrario di quello che succedeva in U2 le torrette non sono automatiche ma dovrete essere voi in prima persona a prenderne il comando.

Anche il reparto armi di Unreal Tournament 2004 ha subito un gradito ritorno dal passato: infatti è stata reintrodotta l'arma più amata dai "campers" di tutto il mondo, lo sniper rifle, in una versione ancora più tecnologicamente avanzata rispetto al passato; per il resto, le armi non hanno subito grosse modifiche rispetto ad UT2003 e sono quindi praticamente inalterate, anche se in qualche caso si nota un leggero restyling grafico.

Arrivando a parlare del gameplay ed in particolare della "fisica" di gioco si può notare che alla Epic hanno cercato di accontentare un po' tutti. Come ricorderete o come avrete notato se avete giocato sia ad UT che ad UT2003, nel passaggio fra i due l'azione di gioco era stata modificata al fine di aumentare la strategia (per quanto sia possibile aumentare la strategia in un fps) ai danni della frenesia e della pura azione adrenalinica: infatti gli effetti delle armi erano stati addolciti, soprattutto in quelle che agivano a corta distanza (un esempio per tutti era il Flak Cannon), il cecchinaggio reso molto difficoltoso dall'assenza dello sniper rifle e dal fatto che l'unica arma simile presente, il lightning gun lasciava una scia di luce che rivelava immediatamente la propria posizione all'avversario ed, in generale, era possibile notare che anche nei deathmatch le mischie furibonde di UT erano praticamente assenti.

In UT2004, come già nel bonus pack di UT2003, la Epic ha fatto una parziale marcia indietro, introducendo un mutatore chiamato "UT Classic" che riporta la fisica del gioco a quella dell'originale, operazione completata dalla reintroduzione dello sniper rifle e dalla presenza di mappe di gioco come Deck-17, Curse 4 e altre ancora che richiamano anche nel nome le storiche mappe che avevano avuto più successo in Unreal Tournament e che faranno la felicità dei più nostalgici. Vista l'importanza che il gioco in rete ha nel titolo della Epic gli abbiamo dato una parte di rilievo anche in questa recensione, ma non possiamo dimenticare che in UT2004 è presente anche una sezione per il single-player: come in passato dovrete selezionare una squadra e affrontare una sequenza di livelli organizzati come una scala, da affrontare quindi in successione. A tenervi compagnia ci penseranno i bot, che in questa nuova incarnazione hanno un'intelligenza artificiale ancora migliorata e che, ai livelli di difficoltà più elevati sono praticamente letali e riescono quindi a presentare dei livelli di sfida soddisfacenti e a preparare ottimamente al gioco in rete (dove, come sempre, circolano persone che assomigliano a dei commandos più che a dei normali esseri umani).

Tutti i difetti che, a suo tempo, avevamo trovato ad UT2003 esulavano dal motore grafico che, già 1 anno e mezzo fa era molto vicino alla perfezione. Alla Epic hanno ulteriormente migliorato il loro prodotto e questi miglioramenti si notano più che nella qualità grafica, che era comunque già a livelli di eccellenza, nella velocità del motore, capace di offrire anche al massimo del dettaglio e a risoluzioni abbastanza elevate (1280x1024) dei frame rate di tutto rispetto sul PC di prova, di gran lunga superiori a quelli di UT2003. La velocizzazione del motore non è andata a discapito né della qualità dei modelli, che sono composti da un numero molto alto di poligoni e ottimamente animati, né della qualità delle textures che, al massimo del dettaglio si avvicinano all'obbiettivo del fotorealismo. Allo stesso tempo, anche le mappe di gioco sono sconfinate e dotate di un dettaglio grafico invidiabile, supportato da alcune chicche come il vapore che si alza dall'acqua delle cascate o i fili erba che si muovono indipendentemente o ancora l'effetto di rifrazione che è possibile provare andando sott'acqua. La colonna sonora, composta come in UT2003 da una discreta quantità di file Ogg Vorbis, è ancora, come in passato, di genere dance e realizzata discretamente anche se qualcuno (come il sottoscritto) preferirà giocare senza musica di sottofondo.

Dal punto di vista degli effetti sonori siamo nella norma: ogni arma ha naturalmente un suo effetto personalizzato e sono presenti naturalmente le voci dei vari personaggi (che si esibiranno in beffe e insulti vari) e dei vari annunciatori. E' naturalmente presente il supporto all'accelerazione hardware e alle librerie EAX per l'audio ambientale. Migliorato anche il codice dedicato al networking (punto focale di un gioco del genere): finalmente sarà possibile giocare praticamente senza lag anche disponendo di ping superiori ai 50ms. Un ultimo accenno va al fatto che il gioco è stato completamente tradotto in Italiano, anche se soprattutto sotto il profilo delle voci si nota qualche mancanza, come ad esempio la presenza di soli due tipi di annunciatori, mancanze che però sono di scarso impatto sotto il profilo del gioco. Per chiudere bisogna rivolgere un plauso alla Epic che come in UT2003 si è ricordata degli utenti del pinguino e ha incluso l'eseguibile e l'installer per Linux all'interno dei cd del gioco.

9
Dopo l'attesa spasmodica che precedette l'uscita di UT2003, questo Unreal Tournament 2004 esce invece relativamente in sordina, forse per l'attenzione che si sta riservando ad altri titoli di prossima uscita (Doom3 e Half-Life 2), ma rappresenta tutto quello che i fan dell'originale UT avrebbero voluto già un anno e mezzo fa ma che UT2003 non è stato in grado di offrire.<br />Il mix fra gli elementi di UT2003 e di UT è stato quanto mai azzeccato così come la reintroduzione di alcune mappe storiche e "carismatiche" sui quali in moltissimi hanno speso una parte della propria vita videoludica. Allo stesso tempo lo sviluppo del motore di gioco ha raggiunto livelli di eccellenza superiori perfino a quelli del pur ottimo motore di UT2003, sfoggiando una qualità grafica ineguagliabile unita anche ad una velocità di rendering altissima e, finalmente, ad una fisica più realistica.<br />