Recensione Ultima Online Renaissance

di Tiscali News
L'intrattenimento elettronico, così come ogni altra forma di evasione, è stato concepito per proiettare il fruitore in un mondo nuovo, alternativo, dove poter dimenticare per un poco le noie, le difficoltà, i dispiaceri della routine quotidiana. Ma, a differenza della letteratura, della musica, delle arti figurative, questa nuova forma di "ars ludica" può vantare un potenziale ben più alto, grazie alla possibilità di una interazione diretta e virtualmente decisiva. Questo potenziale, d'altronde, non è stato affatto sottovalutato, ed ha assunto un'importanza sempre crescente alimentando il desiderio di realizzare un mondo alternativo dove poter veramente vivere, prendendo solo i lati più belli della vita. Molte formule sono state provate, ma quella che fino ad ora si è rivelata vincente è stata la creazione di un mondo persistente in rete, fatto di case, castelli, mostri e, soprattutto, gente vera. Le meraviglie di internet hanno così esaltato un concetto vecchio come il mondo (videoludico) ed hanno dato vita, pochi anni fa, a Ultima On Line

Siamo ormai arrivati alla terza release, di fatto un'espansione che promette di accrescere quello stesso mondo nato ormai da tre anni. Nessuna modifica sostanziale, nessuna rivoluzione, solo un lavoro di quantità da godersi come palliativo, in attesa del vero e proprio seguito: questo era quanto offerto dal precedente The Second Age, comunque molto apprezzato dal pubblico. Reinassence invece, pur senza stravolgere la struttura di base, introduce senz'altro novità importanti su punti quanto mai delicati

Reinassence è, anzitutto, Ultima Online, e questo vale già come garanzia. Siamo di fronte, quindi, ad un gioco di ruolo all'interno di un mondo persistente, fatto prima ancora che da mostri e "finti" personaggi CPU-dipendenti, da persone vive che parlano, lavorano, combattono insieme. Girare all'interno di un server dedicato è quanto di più vicino alla realtà un videogiocatore possa mai assistere, seppur con un comparto grafico ormai datato. Da ogni parte si può vedere gente indaffarata nel proprio lavoro, mercanti che trattano l'acquisto e la vendita delle loro merci, avventurieri che si preparano all'ennesima spedizione, o semplicemente amici che chiacchierano e si fanno un bicchiere di troppo. Un mondo vivo, pulsante, nel quale ogni giocatore si sente parte e componente fondamentale in maniera indissolubilmente reciproca. Ed è chiaro che, di fronte ad una tale vastità, rapporti di vario genere vengono ad instaurarsi tra i vari utenti, proprio come nella vita reale

Tutta questa "sostanza" può poi contare su una "forma" decisamente all'altezza, tale da esaltare tutto il concetto di base. Il sistema di gioco, in particolare, permette una reale interazione con tutta la natura circostante, rivelando una possibilità di manipolazione degli oggetti sconosciuta ai giochi visti fino ad ora. Usando un'accetta su un albero, ad esempio, si può ricavare della legna, che a sua volta può essere utilizzata con un coltello per intagliare e produrre archi, balestre, frecce, o anche oggetti d'arredamento. Le possibilità sono praticamente infinite, e proprio questa vastità ha favorito il fiorire di attività commerciali di vario genere, a partire dal falegname fino al ben più remunerato fabbro. Non di rado poi si può assistere a vere e proprie catene di montaggio, con specializzazioni sui vari livelli di un ciclo produttivo. Arredare da sé la propria casa o cucire e produrre da soli i propri vestiti, partendo da un semplice filo di lana, regala soddisfazioni parimenti gratificanti rispetto al canonico combattimento

Proprio questa vastità, rifiuta geneticamente un sistema limitativo quale è la divisione dei personaggi in classi, ed Ultima On Line, al contrario della maggior parte dei Giochi di Ruolo, esibisce così un complesso sistema composto da oltre 50 skill che coprono praticamente qualsiasi attività concepibile. Le varie abilità poi non si incrementano con l'acquisto dei punti esperienza, ma semplicemente con l'esercizio e il continuo utilizzo

In un mondo tanto complesso, non poteva mancare il combattimento, che non è stato trascurato affatto: semplicemente non è, per una volta, l'unico protagonista. Questo non significa che non sia stato curato: la varietà di armi, armature e abilità di combattimento rende il tutto estremamente godibile e affascinante, aprendo la strada a numerose soluzioni e tattiche d'attacco. Il tutto coadiuvato dall'immancabile componente magica, anch'essa protagonista in un mondo nel quale quasi nulla è lasciato in secondo piano

L'arte magica, la più lenta da apprendere ma probabilmente la più potente ed efficace in diverse situazioni, vanta un enorme numero di incantesimi di vario genere, 64 per la precisione, da quelli di guarigione e protezione, a quelli di attacco, fino alle evocazioni. Lanciare una magia però presuppone una abilità adeguata, abbastanza punti mana (decisi dal punteggio nell'intelligenza) e una quantità sufficiente di ingredienti, detti reagenti

Questo, ed altro ancora, è ciò che offre Ultima On Line fin dalla sua primissima uscita. Negli anni circa 160 mila giocatori si sono uniti a questa comunità videoludica, e col crescere della popolazione è cresciuta, come ci si poteva aspettare, la delinquenza sia su piccola che su larga scala. In particolare, una piaga diventata ormai insostenibile su praticamente ogni server è quella costituita dai così detti PK, al secolo Player Killer. Si tratta, in buona sostanza, di giocatori votati all'assassinio di altri giocatori, personaggi abili e temibili che hanno reso invivibile il territorio al di fuori delle città, protette dalla guardia reale

Proprio per questo motivo, alla Origin hanno escogitato un sotterfugio per evitare che si praticasse il così detto PvP (Player versus Player) nelle terre di Britannia. Si è immaginato che ogni shard (ossia ognuno dei mondi paralleli nei quali si svolge Ultima; ogni server corrisponde ad uno shard), in seguito all'avvento di Minax, fosse stato diviso in due parti: un lato buono e uno cattivo, un lato di ordine e legalità e un altro di caos e desolazione, Trammel e Felucca. E, come si può immaginare, l'esperienza del combattimento tra giocatori può essere praticata solo nelle regioni di Felucca, lasciando immacolate le terre di Trammel. Le due regioni possono essere raggiunte con un portale, generato dalle moonstone, pietre rinvenibili nei cadaveri dei mostri. In pratica, le due regioni costituiscono lo stesso territorio, l'uno è il negativo dell'altro

La validità di questo espediente, che rimane comunque obbligatorio e inderogabile, è rimessa come non mai al gusto del singolo giocatore: tutto sommato è ora possibile girare per le terre di Britannia tranquillamente e senza la paura di un imminente attacco di altri giocatori, ma le avventure non mancheranno grazie ai classici dungeon, forti orcheschi e cimiteri di non morti. Da questa nuova struttura territoriale non possono che trarre vantaggio tutti i giocatori dediti al lavoro e al commercio, che finalmente possono spostarsi da una città all'altra senza correre il rischio di essere depredati. Al contrario, tutti gli appassionati del PvP hanno ora un posto di ritrovo dove potersi felicemente darsela di santa ragione

A differenza del precedente The Second Age, non sono stati introdotti nuovi mostri, ma il lavoro è stato, in questo senso, di qualità piuttosto che di quantità. L'impegno dei programmatori è stato infatti rivolto ad un sensibile miglioramento dell'intelligenza artificiale degli avversari computerizzati: se prima i maghi gestiti dalla CPU lanciavano univocamente incantesimi di attacco, ora non di rado li vedrete curare e preoccuparsi maggiormente dei loro compagni, in modo da simulare in maniera convincente un party gestito da giocatori umani. Più in generale, i mostri sono ora veramente competitivi, in forza di un comportamento certamente più razionale

Quanto detto, però, si riferisce esclusivamente ai server ufficiali, laddove gli shard non ufficiali non hanno, fino a questo momento, implementato la nuova struttura di gioco. L'acquisto di Reinassence è quindi del tutto superfluo per chi gioca unicamente su server "fai da te", dove le uniche novità supportate sono tutti gli edifici, strutture, case e palazzi introdotte ex novo per l'occasione. Peraltro, questi edifici non verranno visti da chi non è in possesso di Reinassence, e i giocatori con il più vecchio Ta2 potranno passare bellamente in mezzo alla vostra nuova dimora. Scaricando tuttavia l'ultima patch, anche lo stesso Ta2 potrà valersi di questa feature, rendendo di fatto Reinassence nulla più che una nuova edizione della quale si può sostanzialmente fare a meno

Come nella prova di The Second Age, quindi, ci troviamo a consigliare l'acquisto di Reinassence solo a chi gioca abitualmente sugli OSI (i server ufficiali); chi invece abita i mondi degli shard "unofficial" non dovrebbe avere alcun bisogno di avere quest'ultimo prodotto Origin

Discorso a parte va fatto invece per chi, fino ad ora, ha sempre ignorato l'esistenza del fenomeno Ultima On Line. Giudicare Reinassence come prodotto stand alone (di fatto lo è), non può che portare giudizi lusinghieri e soltanto positivi. Si tratta di un titolo dallo spessore virtualmente infinito, il cui unico limite è quello della bolletta telefonica. Ultima On Line è un'esperienza da vivere, da capire, da cogliere, per chiunque voglia avere a disposizione un nicchia dove trascorrere del tempo in buona compagnia e un microcosmo dove poter vivere dei sogni. E, in un mondo reale dove sognare è diventato un optional, non è cosa da poco.

Ultima On Line rappresenta tante cose: la possibilità di realizzare effettivamente un mondo alternativo (e non siamo che all'inizio), la vittoria del multiplayer sull'intelligenza artificiale, ancora una volta la dimostrazione che non sono i poligoni a fare un gran gioco ma le idee. <br />Detto questo, Reinassence ha un target molto preciso: chi è intenzionato a introdursi nelle terre di Britannia ex novo e chi, invece, vive dalle parti dei server ufficiali. Per tutti gli altri, invece, l'acquisto è del tutto superfluo, fermo restando che, ancora una volta, ci troviamo di fronte al miglior Gioco di Ruolo in circolazione.