Recensione Uefa Manager 2000

di Tiscali News
Difficilmente si potrebbe comprendere la passione tutta Europea per il calcio senza aver vissuto in un atmosfera simile fin da ragazzi, tempi in cui le giornate erano scandite dal pallone e le amicizie segnate dalle diverse fedi calcistiche. In tale situazione si spiega facilmente l'enorme successo avuto da sempre, in Europa, dei giochi di calcio in cui si potesse ricoprire anche ruoli meno "avventurosi", come quelli di un allenatore e/o presidente

Prodotti, solitamente inglesi, come Track Suite Manager per il C64 o il più famoso The Manager per Amiga, hanno riscosso l'apprezzamento di intere generazioni di videogiocatori, caratterizzandosi per la prolungata longevità. Per Pc i giochi di questo genere sono principalmente due, di cui esce una nuova versione aggiornata ogni anno: Pc Calcio (più arcade e a basso costo) e Championship Manager, la cui localizzazione italiana è Scudetto, meno immediato ma più profondo. Da un paio di anni, un altra serie si è presentata sul mercato: Uefa Manager, quasi una via di mezzo tra i due precedenti giochi

Uefa Manager 2000, infatti, si proprone di dare largo spazio alla simulazione, riportando schemi, nomi e giocatori di circa 400 squadre di club, in 9 paesi diversi; a differenza di Championship Manager, che è venduto in versioni differenti a seconda del paese in cui è localizzato, è possibile gestire le squadre di tutti i 21 campionati inclusi. Si noti subito che, quanto a squadre presenti, seppure non tutte selezionabili, Championship Manager dispone di una quantità di dati di gran lunga superiore, permettendo anche, per esempio, di comprare uno sconosciuto fuoriclasse della Corea; anche le statistiche dei giocatori sono più sintetiche, con meno valori da considerare, in Uefa Manager 2000

Aggiungendo il fatto che, a differenza del diretto concorrente, è possibile soltanto giocare partite di campionato, con il fine ultimo di vincere la coppa Uefa, si potrà concludere fin dall'inizio che, quanto agli elementi prettamente relativi alla gestione della squadre, Championship Manger sia più completo e accurato

Uefa Manager 2000, pur non arrivando ai livelli di semplicità di Pc Calcio, in cui la preparazione tattica e manageriale della squadre alla fine era contraddetta dalla possibilità di giocare in prima persona la partita, dispone le opzioni in modo piuttosto immediato, mettendo a disposizione anche quelle meno attinenti alla gestione della squadra, ma accattivanti, come la scelta degli sponsor. Il fine dichiarato di UM è infatti quello di fornire una simulazione vivace, lontana da quella asettica e impersonale di CM; tutto mira alla nostra immedesimazione nel ruolo di allenatori, come se fosse un GDR: cerchiamo lavoro, riceviamo lettere informali dai nostri collaboratori, leggiamo i giornali

C'è quindi un'attenzione alla storia soggettiva che viviamo dal momento in cui intraprendiamo tale mestiere. In quest'ottica si spiega anche la presenza di scenari opzionali, caratterizzati da una situazione precisa e con obiettivi da raggiungere (come in una gioco di strategia): possiamo, di volta in volta, rivestire il ruolo di allenatori di una squadra in crisi economica da risollevare, oppure, al contrario, in una gloriosa formazione che non vince da tempo, da riportare al successo grazie al finanziamento di un ricco tifoso

La possibilità di mettere il giocatore in un ruolo individuato è data anche dalla netta divisione tra la figura del presidente da quella che rivestiamo in quanto allenatori: con la società per cui lavoriamo i rapporti saranno continui, tanto da vincolarci nelle scelte e negli acquisti. L'aspetto della compra/vendita di giocatori non è stato trascurato: possiamo consultare le transfer list, oppure, quelle presentate dagli scout personali (come altri professionisti al nostro servizio, più o meno abili), in base alle caratteristiche che abbiamo immesso per il giocatore che cerchiamo

E' anche curata la fase del contratto, comprendente bonus per presenza, gol, assicurazioni e via discorrendo: difficilmente potrebbe essere più completo e funzionale. Tutti i dettagli finanziari, che possono essere delegati al computer come quelli tattici della squadra, sono ricchi di opzioni e caratteristiche, come la gestione del merchandising, degli sponsor, l'ampliamento dello stadio: tutti aspetti assenti in CM, più concentrato sull'amministrazione della squadra in senso stretto. Per quanto riguarda tali elementi, UE comprende due momenti: quello dell'allenamento (individuale e di squadra) su precise abilità, che vanno dalla forma fisica ai calci d'angolo, dai rigori alle pubbliche relazioni; e quello della tattica in partita, molto semplificata rispetto a CM: è prevista la scelta della formazione senza schemi particolarmente elaborati e l'assegnazione di istruzioni immediate sia di squadra sia individuali (tra cui lunghezza dei passaggi, marcature, contrasti, etc.). Anche le caratteristiche dei giocatori sono studiate rispettando il principio esposto prima "della storia personale": non contano solo le statistiche, ma anche il carattere e la personalità, che emergeranno poco a poco, si evolveranno con l'età e potranno essere studiate con un approfondimento direttamente proporzionale all'abilità dei personal trainer assunti al nostro servizio. Quest'attenzione agli uomini, agli elementi meno razionali e pianificabili dei giocatori in squadra, è un'intenzione dichiarata esplicitamente nel manuale: "Questo fatto rappresenta la vera filosofia che sta dietro l'intera realizzazione di Uefa manager 2000; l'allenamento si basa sugli uomini, non solo sulle statistiche"

Alla fine si entra nel clou: il match, con l'opzionale visuale 3D della partita e commento in italiano. Questo aspetto vorrebbe essere il punto di forza del gioco, che ne aumenti il fascino per il grande pubblico, ma è costituito così malamente da risultare il punto debole del titolo. Non tanto per la grafica e l'interpretazione dei telecronisti, quanto per la dinamica delle azioni: anche le grandi squadre sembrano quelle della parrocchia...del manicomio!

Tutte le azioni sono scoordinate, tanto da risultare a volte incomprensibili, dopo il calcio d'inizio, quale sia la porta avversaria: la palla è calciata senza ordine e senso come una pallina di flipper; è normale vedere attaccanti totalmente soli davanti al portiere avversario, fermarsi occhi negli occhi per qualche secondo e tornare indietro..

Insomma, a meno che non abbiate un particolare interesse per gli aspetti umoristici della situazione, dopo poche partite vi limiterete a visionare soltanto le azioni notevoli

A parte queste leggerezze, il gioco risulta valido soprattutto per tutti coloro che preferiscono, nella simulazione, un buon equilibrio di completezza ed immediatezza. Un amante delle statistiche certosine di CM potrebbe invece non gradirlo completamente;la longevità del titolo è assicurata anche da un completo editor delle squadre, per personalizzarle o aggiornarle.

Sicuramente una buona via di mezzo per chi ama le simulazioni di calcio negli aspetti gestionali e tattici ma preferisce una soluzione più immediata rispetto a Championship Manager ma più profonda di PC Calcio.