Recensione Twisted Metal: Black

di Tiscali News
Sembra che apporre un numero per identificare un capitolo successivo in una serie di giochi sia passato di moda. Questo concetto è sposato in toto da Twisted Metal: Black, ennesimo capitolo della serie che si vanta di aver inventato il genere del combattimento automobilistico. Risulta difficile, tuttavia, spiegare a giocatori europei come la serie abbia potuto godere di tanto successo fino ad ora, in quanto i vari titoli che la compongono risultano gradevoli e immediati, mantenendo però una sorta di grettezza nella cosmesi generale che ha impedito a molti di provare così tanto entusiasmo all'annuncio di un ennesimo capitolo di Twisted Metal per PlayStation 2. Ma, come dice Al Pacino in L'avvocato del diavolo: "il diavolo non lo vedi arrivare"... Ed ecco quindi tra le nostre mani Twisted Metal: Black

PAINT IT BLACK..

Il gioco si differenzia dai predecessori non solo per il titolo: innanzitutto va detto che lo sviluppo del gioco è tornato, dopo che dal secondo capitolo era stato dirottato, agli sviluppatori originali, ora riunitisi sotto il nome Incog.Inc. Bisogna poi dire che la cura riposta nel confezionare questo titolo è veramente di incredibile, tanto che si ha quasi l'impressione fin da subito di trovarsi un gran gioco per le mani. E' saggezza popolare e luogo comune che non si debba giudicare un libro dalla copertina, ma rimane impossibile in un'analisi di Twisted Metal Black non spendere delle parole per l'ottimo sistema di introduzione al gioco ed il meraviglioso sistema di menù che ci proietta nel mondo del gioco... oltretutto, fin dall'inizio, possiamo goderci una chicca per veri appassionati: una chitarra in lontananza accenna un motivo… poi svanisce nel nulla e comincia tutt'altra musica… ma quel motivo è il giro iniziale di "Paint it Black" capolavoro ormai antico dei Rolling Stones

Brividi. Probabilmente se avessero usato la canzone nella sua interezza come colonna sonora del gioco, invece che utilizzarne un breve estratto come "citazione", l'effetto ottenuto non sarebbe stato tanto affascinante, risultando quasi banale. Avrebbe, al limite, strappato qualche sorriso a chi avesse colto le allusioni (il black del titolo e il fatto che nel testo della canzone degli Stones si parli di un dolore profondo che porta quasi alla pazzia: il tema del gioco). Bastano queste poche note, questa specie di cameo musicale, per capire che ci si trova di fronte a un titolo curato in maniera certosina

La grafica e l'organizzazione dei menu ci confortano in questa nostra prima impressione: raramente si è visto un gioco che sappia presentarsi in maniera così visivamente accattivante. Lo schermo di selezione dei veicoli, per esempio, è intelligentemente suddiviso tra veicoli e piloti: potrete scegliere il vostro personaggio o basandovi sui dati del mezzo o sul carisma, nonché sui dati clinici (visto che è ognuno è fornito di cartella medica) del pilota

Allo scorrere del menù apparirà ogni singolo personaggio in CG, "congelato" nel bel mezzo di un'azione di combattimento. Con il tasto cerchio si può cambiare inquadratura e fuoco di attenzione, da una visione di insieme del veicolo, alla visione più ravvicinata del suo occupante. Il tutto riesce ad essere persino emotivamente coinvolgente

BLACK IS BLACK..

Dopo tante parole spese sull'introduzione è bene entrare nei dettagli del gioco. Il titolo, nella sua struttura, si presenta orientato al multiplayer, ma bisogna dire che non per questo il gioco in singolo risulti meno curato. Tre modalità di gioco per ciascuna impostazione vengono offerte ai giocatori, almeno in partenza, altre dovranno essere sbloccate portando a termine il gioco. Da notare soprattutto la possibilità di disputare una partita in modalità cooperativa per due giocatori e lo storymode per la modalità dedicata al giocatore singolo. Quest'ultimo permette di approfondire i "punti di vista" e le vicende che spingono ognuno di questi folli a partecipare a Twisted Metal: in modo non dissimile da un picchiaduro a incontri, infatti, abbiamo così modo di conoscere meglio i nostri anti-eroi. Le vicende della trama generale, come spesso accade, lasciano il tempo che trovano: Calypso ritorna e decide di mettere in piedi un nuovo torneo di metallo contorto, al vincitore spetterà la possibilità di veder realizzato un proprio desiderio. Motivazioni personali, odii atavici e piccole(grandi) paranoie si intrecciano poi ad arricchire il sapore del tutto, ma non bisogna essere esigenti e domandare troppo, in fin dei conti gli obiettivi di Twisted Metal:Black sono palesemente altri, obiettivi che, bisogna dire, vengono centrati in pieno da un gioco che infatti risulta accattivante, brutale, veloce, ben curato, a tratti esaltante

Tornando allo story mode bisogna dire che il cast dei personaggi selezionabili è ben ricco: Il già citato Calypso deve nutrire una passione per i malati mentali o, molto più probabilmente, esserne uno, visto che per il suo torneo ha deciso di liberare una decina tra i pazzoidi più pericolosi del paese... ecco dunque tornare il buon Sweetooth e compagnia bella. Dieci concorrenti saranno selezionabili fin dall'inizio, i rimanenti cinque, tra i quali il famoso Axel, saranno sbloccabili solo grazie a particolari azioni da compiere durante i combattimenti nelle varie arene

Ogni fase di gioco ci metterà di fronte all'ardua impresa di eliminare (sul serio) sette altri concorrenti in una particolare zona che svolgerà la funzione di campo di battaglia, all'insaputa dei normali cittadini a quanto sembra, viso che abbondano altre auto o passanti sprovveduti e sfortunati… che spesso fanno una brutta fine coinvolti in uno scontro a fuoco. Le arene di gioco sono particolarmente vaste e ben curate, nonché estremamente "interattive"; addirittura esistono armi (envirorment) che sfruttano a fondo queste condizioni ambientali; Le aree di gioco devono pertanto essere esplorate a fondo per scoprire le armi migliori e recovery (può esser la chiave per il successo), e soprattutto tentare di sbloccare i personaggi, modalità di gioco o arene nascoste. Il fatto è che esplorare completamente certe aree non sarà poi così facile…non solo perché gli avversari cercheranno di coinvolgerci in un combattimento, ma pure perché le zone sono veramente ampie e certe locazioni sono davvero ben nascoste o difficili da raggiungere. Finalmente poi, bisogna ammetterlo, sembra che il monolito Sony cominci ad essere sfruttato per benino, infatti in tutte le arene i sessanta frame al secondo sono praticamente costanti (minimi rallentamenti quando si concentrano molti veicoli e molte animazioni su schermo), niente nebbia e niente pop up assurdi. Il gioco è davvero graficamente gratificante

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Per ogni livello avremo a disposizione due vite (un po' pochine vista la difficoltà elevata del gioco) e se, eventualmente, avremo successo nello sgominare i vari altri psicopatici che ci insidiano, potremo scegliere tra due altri campi di battaglia dove proseguire le nostre allegre scampagnate e combinare assieme agli amici tante letali bricconate. Ad ogni fine livello una nuova scelta si ripropone, fino allo scontro finale. Questa particolare struttura a bivi aumenta le possibilità di riprendere in mano il titolo, visto che non sarà possibile combattere in tutte le arene alla prima partita

La difficoltà, come detto, è piuttosto elevata, il che rende il giocatore particolarmente orgoglioso di aver portato a termine una missione, anche se non manca un po' di frustrazione, specie durante i primi livelli del gioco. La modalità in cooperazione con un amico rende la cosa più semplice, tuttavia sarebbe stato auspicabile adottare un metodo di identificazione del compagno in quanto, in mezzo a tanta confusione, è facile confondersi e tempestarlo di missili… altro lato negativo è che le vite complessive del team, una volta esaurite, portando ad una prematura fine la partita di entrambi i giocatori

CONTROLLANDO IL METALLO

Il titolo permette di scegliere fra diversi settaggi del controller, ma il sistema di default sembra essere particolarmente felice e dunque non sussiste l'esigenza di una modifica (al di là di gusti personali). I due stick analogici vengono usati per il controllo del veicolo, nella fattispecie il sinistro viene usato per le curve, mentre il destro per regolare la velocità e le frenate, sempre con la pressione dello stick analogico di destra (il semi-sconosciuto tasto R3) si attiva il turbo. I tasti dorsali invece vengono usati per la gestione delle armi, i primi (R1-L1) permettono di scorrere tra le varie armi in nostro possesso; R2 controlla la mitragliatrice (munizioni infinite ma attenzione: dopo venti secondi di fuoco continuato si surriscalda e si inceppa per dieci secondi) e L2 attiva l'arma selezionata. L'armamentario è davvero vario; se il potenziale offensivo di vari missili a scia calorica e seghe circolari da lanciare ai nemici non vi soddisfa, non preoccupatevi: sicuramente raggi congelanti e missili satellitari sapranno conquistare anche il vostro palato

Insomma c'è ogni ben di Dio per divertirsi a maciullare ogni veicolo vi si pari innanzi… e che c'è di meglio di potersi sbizzarrire con dei propri amici? Twisted Metal: Black dà il meglio di sé nel multiplayer, sessanta frame praticamente costanti per dare un nuovo significato alla parola strage automobilistica per un numero massimo di quattro giocatori

La grafica del gioco, come già accennato, è ai massimi livelli. Di certo non raggiunge quel capolavoro di grafica che è Gran Turismo 3, ma il tutto è reso in maniera impeccabile, finalmente rendendo comprensibile tutto ciò che appare sullo schermo, e, nel bel mezzo di una carneficina, non è certo cosa da poco. Le auto sono realizzate ottimamente e, al cambiare delle armi, la nostra vettura si adeguerà mostrando l'apparato bellico selezionato. Anche gli effetti luce sono impressionanti, ogni veicolo deve spesso affidarsi ai propri fari o alle poche luci dell'ambiente (in particolare nelle arene più tetre), aumentando così il feeling tipico del gioco

Tutto il gioco, in conclusione, dai menù ai dettagli grafici dell'engine è un piacere per gli occhi: le collisioni, le esplosioni, gli scontri… Nel sonoro si nota la stessa cura: la musica è estremamente azzeccata e gli effetti sonori coinvolgenti e peculiari

Tirando le somme, il gioco merita di essere giocato in singolo e con amici: risulta divertente ed appasionante. Unici ostacoli sembrano essere il genere stesso del gioco (poco vicino ai gusti nostrani forse) e un'elevata difficoltà, soprattutto ai non patiti della serie, capaci di misurare subito velocità e tempi di reazione (e realizzare tattiche in maniera immediata). Un ottimo titolo.

7
Il gioco risulta piacevole e veloce, a tratti entusiasmante. Sembra quasi che il genere dei Car fighting venga reinventato tanta è la nuova vita che Twisted Metal: Black sembra infondergli. Confesso di non aver mai avuto una passione sfrenata nè per il genere nè per la serie stessa (Twisted Metal) eppure quest'ultima incarnazione ha saputo del tutto conquistarmi e coinvolgermi. Forse il genere era prematuro per le console a trentadue bit e troverà una degna sistemazione nelle macchine di nuova generazione.