Recensione Tom Clancy's The Division

Il virus intacca anche il mondo dei PC

di Simone Rampazzi
Dopo aver affrontato il terribile virus del Black Friday sulla nostra console Xbox One (qui l'articolo), abbiamo ritenuto opportuno effettuare un analisi tecnica comparativa anche sul fronte dei nostri amati PC, al fine di poter confermare complessivamente l'ottima fattura del titolo Ubisoft sul mercato multi piattaforma. Vi anticipiamo comunque che, visti i risultati verificati precedentemente con Far Cry Primal, abbiamo potuto piacevolmente constatare quanto la software house francese abbia dedicato molto tempo alla scrittura del codice di gioco, adattandolo perfettamente per farlo funzionare sulla piattaforma analizzata quest'oggi.

Una piacevole evasione in un mondo post-apocalittico

A differenza del titolo ambientato all'età della pietra, The Division ha rispettato tutte le tappe programmate senza alcun intoppo sfortunato, affacciandosi quindi sul difficile mercato videoludico dei PC senza dover ricevere mostruose patch correttive al day-one, solitamente utili per sistemare possibili bug e/o glitch presenti. Dato che parliamo inoltre di un titolo che fa moltissima presa sul comparto multigiocatore, tanto da poter essere comodamente soprannominato MMoRPG, ci siamo concentrati anche nel verificare possibili intoppi derivanti dalla gestione della rete e del matchmaking.

Le macchine su cui abbiamo effettuato i test hanno le seguenti caratteristiche:

- Processore Intel i7

- 16GB di RAM

- Sistema Operativo Windows 10

- Scheda video NVIDIA GeForce GTX 950 M

- Processore AMD FX-9370

- 8 GB di RAM

- Sistema Operativo Windows 10

- Scheda video AMD Radeon R9 270

Effettuato il download sul client ufficiale Ubisoft dei buoni 34GB utili a far partire il gioco, abbiamo quindi dedicato un buon quantitativo di minuti all'interno del menù di impostazioni, il quale presenta moltissimi parametri customizzabili utili per ricercare il giusto connubio tra fluidità e qualità. Per venire incontro a tutti coloro che non amano giocare troppo con le medesime, è presente un comodo parametro che imposterà automaticamente ogni elemento al posto vostro, rilevando le impostazioni più consone da associare al computer in uso.

Tale equilibrio, ciononostante, non è facile da raggiungere. In primis, l'ambientazione di gioco svolge un ruolo fondamentale e molto opprimente sul comparto grafico, dato che propone una mappa molto vasta della zona di New York, completamente trasformata al fine di poter regalare al giocatore la sensazione di trovarsi all'interno di uno scenario distopico dove il terribile virus ha mietuto moltissime vittime, creando inoltre diverse fazioni pronte a scontrarsi per ottenere rifornimenti medici e monetari.

Non mancheranno quindi moltissimi elementi scenici peculiari e mai ripetitivi, coadiuvati da una serie di effetti scenici molto immersivi che riusciranno a regalare diverse impressioni positive a coloro che percorreranno le pericolose strade di The Division. Ciò che gioca quindi un ruolo importantissimo nella resa grafica del titolo sono la complessità delle texture, l'ambient occlusion ed ovviamente la qualità/quantità delle ombre chiamate in causa, che vengono addirittura divise per numero, risoluzione e qualità al fine di essere doverosamente bilanciate, nonché riprodotte, a seconda della capacità di calcolo della vostra macchina.

Facendo un paragone con le console casalinghe, notiamo come tale resa sia effettivamente molto più convincente e realistica, sia sulle lunghe che sulle brevi distanze. In alcuni casi, prendendo per esempio la console Sony, abbiamo notato che le ombre sono molto più sfocate e morbide di quanto invece compaiono sul PC, che al contrario mostrano dettagli evidenti a seconda della distanza del luogo dove vengono proiettate.

Considerando in parallelo che la mappa non contiene alcun tipo di transizione, la vostra piattaforma di gioco dovrà necessariamente reggere il peso di una istance interamente dedicata a voi, ricca di nemici guidati randomicamente dall'intelligenza artificiale. Senza contare, peraltro, che la vostra sessione univoca può essere condivisa con altre tre persone, grazie al matchmaking, senza far riscontrare fortunatamente alcun tipo di lag o caduta di sessione.

Facendo girare il titolo ad impostazioni Ultra, non abbiamo fortunatamente incontrato grossi impedimenti o eventi di lag particolarmente fastidiosi, elemento che ci ha fatto apprezzare l'ottimo bilanciamento del gioco. Ad una risoluzione 1920x1080, il titolo mostra tutta la bellezza della scena senza mai perdere il mordente, riproducendo ottimi effetti scenografici realistici e ricchi di pathos, incentivabili da un ottimo filtro anti-aliasing fino a 16x seguito a ruota dal filtro Post FX AA che può arrivare fino allo SMAA 1x Ultra.

Il sistema NVIDIA, inoltre, ha potuto contare sul filtro HBAO+ dedicato che è stato in grado di rendere le scene in esterna particolarmente realistiche, soprattutto dal lato del comparto di illuminazione. L'unico neo riscontrato è stato sulla macchina AMD, dove abbiamo rilevato alcuni glitch grafici non indifferenti che ci hanno costretto ad un riavvio forzato dell'applicazione.

9
The Division è un titolo molto vasto e ricco di particolarità interessanti, capace di creare un'ambientazione convincente sotto tutti i punti di vista. Il peso più grande che graverà sulle vostre teste, qualora abbiate macchine di fascia media, sarà rappresentato dal livello di ambient occlusion ed ovviamente dall'intera risoluzione delle ombre, che vi farà penare all'interno di uno scenario di gioco molto vasto. Scendendo a compromessi, però, non dovreste avere grossi problemi!