Recensione The Westerner

di Alessandro Cossu

THE OLD WEST

Periodo decisamente ricco per gli amanti delle avventure grafiche; come sottolineavo in un articolo precedente, questa Estate pare davvero aver riscoperto questo genere di titoli a lungo dimenticati e prepotentemente tornati in auge con Syberia 2 e rispettabilissimi successori. Alla Bryo devono essersene accorti e hanno pensato bene di creare una nuova avventura con il simpaticissimo pistolero Fenimore Fillmore, la cui inclinazione ai guai e con un rapporto di equivalenza con un cow-boy pari a zero, ne fanno un personaggio di sicuro impatto. Non dimentichiamo poi il lodevole gesto di poter acquistare l'ultimo nato dei programmatori Revistronic quasi a prezzo budget con una distribuzione che va a toccare anche le edicole. Quindi, se le nostre pistole (giocattolo) e il cappello sono al loro posto, è tempo di cominciare la nostra avventura nei panni di Clint Eastwood...no, volevo dire, di Fenimore l'Impavido! Terminata la relativamente breve installazione, si va ad incominciare ed il filmato iniziale è già indicativo del carattere gioioso e spassoso che permea l'intero gioco, del quale preferisco però non anticipare nulla, onde evitare di rovinare il piacere della sorpresa, ma una cosa posso rivelarla: il FMV in questione paga un pesante tributo a Matrix!

TU SEI CANEPAZZO TANNEN?!

Premesso che nessuno può chiamarmi CanePazzo, onde evitare di essere ucciso come un pane (chi coglie il dotto riferimento ad una spassosa pellicola fantawestern vince un bacio da LordAxl), vediamo di scoprire cosa si nasconde dietro al gioco targato Bryo. In una classica cittadina del vecchio west, il cattivone di turno, tale William Starek, grande proprietario terriero, grande allevatore di bestiame e grande malavitoso, vuole diventare il proprietario incontrastato di una grossa fetta del paese. Per ottenere il suo scopo, mancano soltanto due appezzamenti di terreno, uno dei quali in possesso della famiglia Bannister. Proprio mentre gli sgherri di Starek stanno convincendo con le buone (piombo e fuoco, un classico) il simpatico e tonto capofamiglia John a vendere il proprio campo, ecco che Fenimore fa la sua comparsa (si trovava casualmente da quelle parti, per conoscere l'adorabile maestra di cui dovreste vedere una foto qui in giro)e salva campo, capra e cavoli con un esercizio di stile da far diventare lo stesso Neo di Matrix verde d'invidia, proprio come il codice stesso di Matrix. A questo punto entriamo in scena noi. Dopo una robusta cena a base di carciofi, che ci vedrà sbattere la faccia nel piatto in concomitanza ad un pauroso svenimento, ci troveremo nei panni pieni di polvere e piombo di Fenimore nella prima locazione di gioco, la camera degli ospiti.

Tecnicamente, ci troviamo di fronte ad una avventura grafica in terza persona, sullo stile del pluricitato Broken Sword II, tanto per fare un esempio. Il nostro cow-boy si muove in locazioni tridimensionali liberamente esplorabili grazie ad una comoda e mai sufficientemente apprezzata interfaccia "punta & clicca", locazioni realizzate in pieno stile cartoon proprio come tutto il gioco. Graficamente, TW ricorda molto titoli come Fuga da Monkey Island, seppur con meno dovizia di dettagli. Il titolo Bryo è dipinto con tratti allegri e scanzonati, con un discreto numero di poligoni e texture curate e mai eccessivamente ripetute. I movimenti di tutti i personaggi in generale e di Fillmore in particolare risultano fluidi e curati e solo in rarissime occasioni vedremo il nostro alter ego digitale "smarrirsi", camminando da una parte all'altra dei vari ambienti. Oltre alla visuale in terza persona, è stato pensato di implementare anche una visuale in soggettiva, utilissima in quelle situazioni nelle quali è necessario esplorare con dovizia di dettagli questo o quell'oggetto.

In queste situazioni, saltuariamente, la gestione dinamica della telecamera mostra qualche limite, sfavorendo di fatto l'utente che cerca disperatamente di osservare meglio un dettaglio, finendo invece per fissare un pezzo di muro o l'anta di un armadio...ma come detto sono casi di assoluta poca rilevanza e soprattutto decisamente infrequenti, che cito solo per dovere di cronaca. Stesso discorso vale per qualche effetto minore di clipping con i personaggi che tentano di entrare negli oggetti, spesso riuscendoci. In ogni caso, l'ottima implementazione dell'interfaccia di gioco favorisce anche l'utente meno navigato e più giovani. Infatti, con il solo ausilio del mouse potremo muovere il nostro personaggio e, quando incontreremo un oggetto che possa essere raccolto, il puntatore su schermo, varierà la sua forma e con un semplice click lo includeremo nel nostro inventario, che farà bella mostra di se nella parte alta della finestra di gioco, quindi sempre facilmente raggiungibile. La maggior parte dei vari ammennicoli che troveremo nel corso della nostra avventura potranno essere combinati fra loro (Syberia Docet) e spesso questa sarà la sola soluzione ai vari enigmi che incontreremo sul nostro cammino. A questo proposito, eccezion fatta per alcuni quesiti e situazioni davvero complessi, le linee guida seguite da TW sono improntate alla semplicità e all'immediatezza (ma comunque sempre in stile comico e surreale, non dimentichiamocelo!) quindi gli amanti dello spaccacervello potrebbero rimanere vagamente delusi.

Sul fronte audio, è d'obbligo segnalare una piacevole colonna sonora orecchiabile e mai invasiva, in perfetto stile spaghetti-western che tanto ha spopolato su celluloide. Anche il doppiaggio in Italiano (presente anche in tutti menù e nei sottotitoli) è assolutamente convincente; a fronte di questo ottimo lavoro, però, lascia basiti l'incredibile quantità di allucinanti fuori sincrono presenti per quasi tre quarti di gioco...ma è comunque un neo che non scalfisce l'opera generale.

The Westerner, quindi, è senza alcun dubbio uno di quei titoli che riconciliano con il bistrattato genere delle avventure grafiche. Pur mancando - ovviamente - qualsiasi tipo di modalità multigiocatore, risulta divertentissimo ridere e sorridere delle disavventure del nostro pistolero anche quando si è in compagnia. Un titolo per tutti e indicato a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta al colorato mondo delle avventure grafiche.

The Westerner è un piccolo gioiello nel mondo delle avventure grafiche in terza persona. Lontano da tutto ciò che è cupo e intensamente votato al divertimento surreale e ad un fine umorismo, il titolo Bryo pur peccando un po' in longevità, è senza alcun dubbio un prodotto di buon livello, a scapito di chi potrebbe pensare all'equazione "basso prezzo uguale basso valore".

Leggero, divertente, buffo e ben realizzato, TW è un titolo indicato per tutte le fasce d'età.

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The Westerner è un piccolo gioiello nel mondo delle avventure grafiche in terza persona. Lontano da tutto ciò che è cupo e intensamente votato al divertimento surreale e ad un fine umorismo, il titolo Bryo pur peccando un po' in longevità, è senza alcun dubbio un prodotto di buon livello, a scapito di chi potrebbe pensare all'equazione "basso prezzo uguale basso valore".<br />Leggero, divertente, buffo e ben realizzato, TW è un titolo indicato per tutte le fasce d'età.<br />