Recensione The Sims 4

Il nuovo capitolo sarà all'altezza delle nostre aspettative?

di Simone Rampazzi
Una cosa va detta: i ragazzi di Electronic Arts sanno il fatto loro visto che, sino ad oggi, sono riusciti a far sopravvivere un brand (quello di The Sims ovviamente) proponendo e riproponendo lo stesso identico stile di gioco nel corso degli anni, aggiornandolo a dovere quando le occasioni lo richiedessero ed infarcendolo peraltro con numerose espansioni dal costo ragguardevole per diluirne la longevità nel tempo.

Arrivati a questo nuovo quarto capitolo, la prima cosa che ci è venuta in mente dopo aver completato l'installazione è stata: quali saranno le reali novità dietro a questo nuovo capitolo? Ci troveremo di fronte ad un mero restyling grafico?

Crea il Sim che vuoi tu

Iniziata la prima partita ci siamo subito dedicati al processo di creazione del personaggio. Come molti di voi ricorderanno, quest'aspetto del gioco è stato quello maggiormente decantato nel corso delle varie presentazioni, ma bisogna ammettere che metterci effettivamente le mani sopra è stato molto più soddisfacente.

Modificare qualsiasi aspetto del Sim con un semplice click ci ha permesso di scoprire un motore estremamente versatile e semplificato, che permette di occuparsi del processo di creazione senza interpellare infiniti sotto-menù dedicati. Partendo quindi dall'aspetto esteriore, ed interessandoci poi nella scelta degli abiti (per essere il gioco base sono abbastanza), si arriva in un batter d'occhio alla scelta delle aspirazioni e della personalità, elementi fondamentali del vostro Sim. Tenete bene a mente che questa volta, a differenza dei capitoli precedenti, le emozioni del Sim saranno il nodo focale di tutte le sue interazioni sociali, azioni giornaliere e carriere vitalizie.

Prendiamo ad esempio il campagnolo James, che con la sua camicia a quadri si prepara a trasferirsi a Willow Creek per trovare un lavoro e conoscere nuove persone. Come aspirazione egli ha un'indole rinascimentale, che si accosta benissimo agli altri tratti scelti per lui, come il topo da biblioteca (più velocità nell'apprendimento dai libri). Non appena trasferito nel lotto, gli è stato estremamente facile fare amicizia con altri Sims, visto che oltre a presentarsi, per un caloroso benvenuto, non disdegnano di fare frequenti passeggiate davanti alla sua abitazione.

Altrettanto facile è stato trovare un lavoro, così da poter intascare qualche soldo e levarsi qualche piccolo sfizio alla fine di una dura giornata lavorativa, visitando magari la palestra, un lounge bar o persino un museo per soddisfare la propria sete intellettuale.

Una volta iniziata un'interazione più approfondita con uno dei tanti sim, ci siamo accorti quanto la giocabilità sia stata migliorata al fine di permettere interazioni sociali anche durante il compimento di azioni random imposte dal giocatore. Avete capito bene. Ora il comando Parla a.. non sarà più un'azione a sé stante, ma verrà facilmente assimilata ad ogni altra attività vogliate fare in un posto dove sono presenti altri Sims, senza interrompere le altre azioni in corso.

In questo senso, The Sims 4 ha migliorato drasticamente il concetto di simulatore di vita reale, portando quindi la gestione del nostro alter ego ad un livello superiore. Il tutto, come se non bastasse, verrà sempre influenzato dagli stati d'animo, che forniranno nuove azioni dedicate pronte a diversificare ogni vostra partita e, se il caso lo voglia, anche a remarvi contro nei momenti più disparati.

Mattone dopo mattone

Questa volta gli sviluppatori si sono dati da fare affinché uno degli elementi basilari del gioco diventasse semplice ed intuitivo per qualsiasi tipo di giocatore, neofita e non. L'interfaccia di gioco è stata migliorata e resa molto più essenziale rispetto a quella usata nei capitoli precedenti, così da permettere al giocatore di godere appieno di tutta la schermata di gioco. Lo strumento di creazione, invece, ha subito interessanti modifiche dal punto di vista della praticità, visto che ora saranno disponibili pacchetti pre-impostati di stanze già arredate, posizionabili a piacimento sul nostro lotto senza fatica alcuna, delle stanze più alte e personalizzabili ed una serie di oggetti nuovi extra, sbloccabili al raggiungimento del grado più alto della carriera.

The Sims 4, comunque, apparirà come un prodotto incompleto per molti puristi, visto che mancano alcuni elementi di arredamento quali la piscina, le automobili nonché una buona parte di features e lotti comunitari, che sarebbero stati perfettamente integrabili in un capitolo base come questo. Certo, una cosa va detta, la suddivisione dei lotti all'interno del quartiere a sacrificio dell'Open World, permette al gioco di farci assistere a caricamenti brevissimi, così da non impattare minimamente sull'esperienza e anche di rendere più popolose le zone comunitarie, questa volta estremamente ricche di Sims da incontrare.

Inoltre questa condizione, mista ad una grafica cartonata minimalista (ma anche qui, si poteva fare molto di più a parer nostro) permette al gioco di non pesare tantissimo a livello grafico, regalando quindi un buon assetto di impostazioni alte e prive di lag anche a calcolatori di fascia medio-alta. Considerando, poi, la bellissima e frizzante colonna sonora dedicata, non possiamo fare a meno di pronunciarci a favore di questo nuovo The Sims, non urlando al miracolo ma nemmeno alla ciofeca.

7
Approcciarsi al nuovo capitolo di The Sims non è semplice, visto che al suo interno troviamo elementi molto discordanti che fanno oscillare il giudizio finale verso un risultato di media entità. Accattivanti gli aspetti del gameplay, interessante la modalità costruzione e le interazioni sociali dettate dagli stati d'animo, ma la mancanza di molta oggettistica, fusa ad alcuni elementi di customizzazione mancanti, non hanno permesso a questo quarto capitolo di spiccare il volo come ci saremmo aspettati. Va sottolineato, comunque, che The Sims resta un prodotto valido e che, in cuor suo, fa il suo sporco lavoro come simulatore di vita reale.