Recensione The Darkness II

Il ritorno della Tenebra!!

di Roberto Vicario
Chi ha amato il primo The Darkness probabilmente ha dovuto aspettare un po troppo per vedere un seguito. Uscito nel 2007 e sviluppato dai ragazzi di Starbreeze, il primo capitolo della saga ispirata a Jackie Estecado e alla sua maledizione, aveva appassionato milioni di giocatori, tanto da convincere 2K Games a sviluppare un seguito. Con il progetto che passa il testimone agli altrettanto talentuosi ragazzi di Digital Extremes, l'attesa è finalmente finita e Jackie è pronto ad abbracciare nuovamente la tenebra.

STORIE DI AMORE, MAFIA  E ....

Ovviamente la storia ci farà rivestire i panni di Jackie. A distanza di due anni dagli avvenimenti raccontati nel primo capitolo, l'ultimo Estecado è diventato "Don" della famiglia Franchetti, facendosi rispettare da tutti quelli che fino a poco tempo fa aveva dovuto combattere. In questo lasso di tempo, è stato inoltre aiutato da un mezzo strizza cervelli di nome Johnny Powell che ha cercato di reprimere dentro Jackie la maledizione della tenebra che lo perseguita dal giorno del suo ventunesimo compleanno. Tutto sembra filare liscio, quando un attentato perpetrato da una minaccia sconosciuta al ristorante della famiglia, scatenerà un vero e proprio putiferio sulle strade, portando la famiglia Franchetti a combattere un nuovo nemico che mira direttamente ad impossessarsi del "passeggero oscuro" di Jackie. In tutto questo marasma, Estecado vedrà i suoi poteri risvegliarsi nuovamente facendo riaffiorare in lui tutta la famelica voglia assassina che pensava di aver finalmente eliminato.

Senza dilungarci troppo sulla trama del gioco, che lasciamo a voi il piacere di scoprire, possiamo tranquillamente affermare che il plot narrativo imbastito dagli sceneggiatori di Digital Extremes ci ha convinti pienamente, raccontando una storia che, seppur non viva di particolari colpi di scena, scorre via liscia e con quel pizzico di tensione che rimane costante per tutta la sua durata.

Quello che più ci ha colpito è l'estrema maturità con cui sono stati avvicinati diversi temi come quello della morte, della mancanza e sopratutto della pazzia che si può raggiungere avendo dentro il proprio corpo un'altra entità. Gli sviluppatori hanno infatti  cercato di trasmettere al giocatore le sensazioni e gli stati d'animo di Jackie utilizzando diversi strumenti. Le cut scene tra una missione e l'altra sotto forma di intervista in cui il protagonista piano piano vi racconterà tutto il suo passato, oppure, diverse sezioni di gioco - che non vi sveliamo - che riusciranno a farvi insinuare alcune strane idee, con risposte che vi saranno svelate  soltanto verso la fine del gioco.

 

Come se non bastasse durante la nostra esperienza, in un paio di casi abbiamo anche dovuto compiere delle scelte morali che andranno persino ad incidere sul finale di gioco che sarà multiplo. Un'ottimo incentivo, insomma, per il fattore rigiocabilità che si rivela fondamentale, dato che la storia principale non dura più di 7 ore. Decisamente troppo poco.

UNA TENEBRA ESTREMAMENTE FRENETICA

A supporto della trama vi è una giocabilitá totalmente rinnovata e resa molto più frenetica e "reattiva" rispetto al predecessore, senza però disprezzare qualche piccolo elemento tattico. A cambiare sensibilmente volto è sicuramente il sistema di puntamento e di movimento del mirino, ora molto più fluido e dinamico e con la possibilità di attivare nelle opzioni una sorta di agganciamento automatico quando il mirino si trova nelle vicinanze di un nemico, per concatenare velocemente delle serie di uccisioni. Jackie potrà portare con sé due armi leggere e una pesante, con le prime che potranno essere usate sia singolarmente che contemporaneamente grazie all'abilità della doppia impugnatura. Proprio sotto l'aspetto dell'arsenale ci aspettavamo qualcosina di più, il numero delle armi è infatti abbastanza esiguo e conta non più di una decina di modelli tra pistole, mitragliatrici e fucili.

Il basso numero di bocche da fuoco è probabilmente figlio del rinnovato e potenziato uso dei poteri della tenebra. Le due braccia demoniache infatti sono state arricchite di nuove e interessanti novità: il braccio sinistro è adibito alle prese, mentre quello destro ai fendenti che potranno essere realizzati in qualsiasi direzione grazie allo stick di destra del nostro pad. Tutto questo si traduce in un utilizzo dei poteri molto più frequente e tante volte parallelo a quello delle armi. Potremo ad esempio far volare in aria un nemico e giustiziarlo mentre è sospeso nel vuoto, piuttosto che indebolire un nemico con le pistole per renderlo vulnerabile al grab del nostro braccio sinistro e concludere una kill spettacolare.  Da non sottovalutare è anche l'utilizzo di armi di fortuna come pali di ferro, bidoni, pale dell'aria condizionata e così via, che potranno essere raccolte e scaraventate verso i nostri nemici per ucciderli. Potremo persino staccare le portiere delle macchine e utilizzarle come scudi di fortuna. Ad arricchire ulteriormente l'utilizzo della tenebra, ci saranno anche delle situazioni ambientali che ne richiederanno l'intervento per poter proseguire nel livello.

L'unico limite di questo nostro devastante potere è che non può essere utilizzato nelle situazioni di vicinanza alle fonti di luce. Ovviamente i nostri nemici sono a conoscenza di questo nostro limite e proseguendo di livello in livello diventeranno sempre più astuti, armandosi di torce portatili o generatori di luce piazzati strategicamente e, non ultimo, delle specie di bengala trasformate in granate di luce. Questo, aggiunge quel pizzico di strategia che vi accennavamo prima: stare troppo alla luce inibisce i nostri poteri e ci rende estremamente vulnerabili. Questo malus, porta il giocatore a cercare di eliminare tutte le fonti di luce prima di gettarsi nella mischia, aggiungendo quel minimo di pianificazione che in alcune sezioni, in particolare, si è rivelato fondamentale per la sopravvivenza. E' da sottolineare che, contrariamente ai dettami degli FPS moderni, The Darkness 2 non consente al nostro protagonista di recuperare pienamente le forze dopo un periodo di "assenza dalle scene". Per recuperare in toto la salute dovrà "cibarsi" dei cuori degli avversari caduti. Uno stratagemma perfettamente in linea con la natura horror/dark del gioco e un ulteriore punto a favore per un gameplay che spinge il giocatore a non sottrarsi dalla lotta (finite voi la rima, se volete).Ovviamente, la presenza di quattro diversi livelli di difficoltà rende l'esperienza di gioco godibile a tutti i tipi di giocatori, da quelli più esperti sino ai neofiti del genere.

 

DARKLING, SCELGO TE!

Fortunatamente  sul campo di battaglia non dovremo combattere in solitudine, ma saremo aiutati dal nostro fidato Darkling, altro gentile omaggio dei poteri delle Tenebre. A differenza del primo capitolo, il mostriciattolo, è unico e dotato di un intelligenza artificiale che lo rende estremamente autonomo nelle scelte. Nessun ordine da impartire, ma un valido aiuto per distrarre i nemici o ucciderli direttamente. Inoltre, per valorizzare ancora di più questa figura, gli sviluppatori hanno inserito delle sezioni in cui potremo utilizzarlo in prima persona. Sezioni, che cambiano totalmente l'approccio al titolo, dato che le meccaniche strizzano palesemente l'occhio a quelle rese famose dai titoli stealth. Potremo infatti infilarci in stretti cunicoli e prendere alle spalle i nemici per ucciderli. Niente di trascendentale, ma un ottimo modo per spezzettare l'azione di gioco.

Tutte le azioni che vi abbiamo appena descritto, sia per quanto riguarda il Darkling che Jackie, porteranno ad un remunerazione sotto forma di punti di esperienza. Questi serviranno all'interno della “shrine well”, una sorta di labirinto circolare diviso in quattro sezioni che servirà a potenziare Jackie, le armi, il darkling e  sbloccare dei nuovi poteri di tenebra. Per aumentare sensibilmente il numero di punti esperienza potremo trovare sparse nei meandri dei livelli delle reliquie. Queste avranno la duplice funzione di elargirci un sacco di punti  da spendere e di arricchire i pezzi da collezione che Jackie custodisce nella sua dimora.

 

Proprio la dimora fungerà da punto di connessione tra un livello e l'altro. In questo luogo potremmo parlare con i nostri scagnozzi, giocare a due mini giochi, esaminare le reliquie nascoste - scoprendo nozioni sui precedenti host della Tenebra - o semplicemente girovagare e interagire in maniera del tutto futile con un sacco di oggetti presenti nell'appartamento.

IN QUATTRO È PIÙ DIVERTENTE

Ad affiancare la modalità singolo giocatore ci sarà una modalità cooperativa multigiocatore fino a quattro contemporaneamente. Questa variante di gioco chiamata Vendetta ci vedrà vestire i panni di quattro mercenari al soldo della famiglia Franchetti assoldati per risolvere delle questioni abbastanza scottanti. La storia viaggia parallela a quella di Jackie e pur rimanendo abbastanza distacca offre dei punti di contatto, derivanti più che altro dall'utilizzo delle stesse location di gioco.

I quattro personaggi sono caratterizzati in maniera netta e ognuno offre delle caratteristiche particolari che lo distinguono dagli altri. Inoltre entrambi abbracciano la tenebra utilizzando delle particolari armi “demoniache” che rendono l'esperienza molto diversifica rispetto a chi sceglieremo. Non sono presenti i classici livelli di crescita del personaggio, anche se, è comunque possibile all'inizio e in determinati punti del livello potenziare il nostro personaggi in alcune delle sue abilità similmente a come avviene con Jackie durante la campagna singolo giocatore.

Inutile negare che, vista l'esigua longevità della campagna, questa modalità di gioco diventa un vero e proprio valore aggiunto, contribuendo ad aumentare in maniera sensibile il monte ore che si potranno spendere sul titolo.

L'ARTE DEL FUMETTO

Concludiamo la nostra analisi parlando ovviamente del particolarissimo comparto tecnico. Come vi abbiamo già illustrato nei nostri precedenti hands on, la stile grafico utilizzato dagli sviluppatori di Digital Extremes è molto particolare ed è stato denominato “ noir style”. Questa scelta fa assomigliare i personaggi e i livelli di The Darkness 2 a delle vere e proprie tavole interattive. Andando a spulciare i dettagli si possono persino vedere i segni che vengono tipicamente lasciati dai disegnatori che usano chine e matite per comporre la tavola. Il tutto è accompagnato da una cura nei dettagli, un level design ispirato e dei validi effetti di contorno, che tutti insieme contribuiscono a regalare davvero la sensazione di stare assistendo ad un affresco in movimento.  Apprezzabile è anche l'ottimizzazione del titolo che anche nelle situazioni più concitate non accenna la minima fatica, restituendo così al giocatore un frame rate davvero solido. 

Un peccato quindi che gli sviluppatori abbiano deciso di non sbizzarrirsi nel numero di location che associate alla poca longevità della trama diventano i due freni inibitori principali che purtroppo non riescono a lanciare il titolo nell'Olimpo dei videogiochi. Più che discreto risulta il comparto audio con una buona campionatura di suoni ed effetti, amplificati dalla potenza di chi possiede un impianto 5.1 in casa. Buono anche il doppiaggio che pur non arrivando agli ottimi livelli di quello inglese, risulta tutto sommato godibile. Ci sentiamo di fare un vero plauso al doppiatore della "Tenebra", che è quasi riuscito ad eguagliare la follia vocale di Mike Patton.

In definitiva quindi non possiamo che promuovere The Darkness II, il gioco è estremamente valido, divertente e coinvolgente, nonostante il netto cambio di rotta nello stile del gameplay. Se siete fan del fumetto, o avete apprezzato il primo capitolo potete comprarlo ad occhi chiusi. Tutti gli altri giocatori, se amano gli sparatutto, in questo titolo potrebbero trovare davvero pane per i loro denti. Consigliato.  

 

8
<br />In definitiva quindi non possiamo che promuovere The Darkness II, il gioco è estremamente valido, divertente e coinvolgente, nonostante il cambio di rotta nello stile del gameplay sia netto. Se siete fan del fumetto, o avete apprezzato il primo capitolo potete comprarlo ad occhi chiusi. Tutti gli altri giocatori, se amano gli sparatutto, in questo titolo potrebbero trovare davvero pane per i loro denti. Consigliato.