Recensione Tekken Dark Resurrection

Che console Sony sarebbe la Psp senza il suo Tekken?

di Massimiliano Balistreri
Annunciato ancor prima della stessa PSP, Tekken rappresenta ormai un must imprescindibile per ogni console targata Sony. Ovviamente neppure il gioiello nero di Sony può esimersi da questo assioma ed ecco quindi giungere il tanto atteso Tekken: Dark Resurrection, pronto a far rivivere ai fan della serie le emozioni di uno dei picchiaduro più amati e seguiti della storia recente dei videogiochi. Come molti di voi certamente sapranno, la fortuna di Tekken nasce in sala giochi, ambiente in cui la serie ha sempre riscosso un grandissimo successo, per poi giungere sulle console casalinghe Sony, assicurando ad ogni episodio grandi successi in termini di vendite. Da questa tradizione non si esime questo ultimo episodio, che di fatto rappresenta un upgrade del già noto Tekken 5, pensato per la sala giochi e portato, pari pari, con i suoi nuovi lottatori, le mosse aggiuntive, i fondali rinnovati e le innumerevoli modalità di gioco sul piccolo gioiello Sony.

La curiosità intorno al titolo è tanta, soprattutto perchè moltissimi, prima della sua uscita, si sono interrogati su come la Psp sarebbe stata in grado di gestire la complessità grafica dell'originale. L'aspettativa era tanto grande, almeno quanto lo stupore quando le prime immagini ci si sono presentate davanti. E' impressionante infatti quello che i programmatori Namco Bandai siano riusciti a confezionare, spremendo davvero a fondo le capacità della macchina. Il colpo d'occhio sulla resa grafica in generale è notevole: fondali finemente realizzati in 3d, con oggetti in movimento a fare da contorno, personaggi dettagliatissimi, con ottimi modelli, caratterizzati oltre che da un adeguato numero di poligoni, anche da texture di ottima qualità e animazioni perfette, così come ci si aspetterebbe da ogni episodio della serie. Impressionante la fluidità e la velocità con cui il tutto si muove, il che unitamente al dettaglio e alla palette cromatica azzeccatissima, ci rende difficile trovare evidenti punti di distacco, da un punto di vista tecnico, tra il coin op originale e questa versione per Psp. Naturalmente queste differenze esistono, e risiedono fondamentalmente nella definizione di alcune texture in secondo piano, o nella semplificazione di alcuni elementi del fondale ma occorre affermare che gli elementi fondamentali del quadro sono resi in maniera talmente buona da far balzare indiscutibilmente questo titolo come la più evidente prova di forza in campo tecnico della console portatile Sony, fin dalla sua uscita sul mercato. Il tutto è condito da una splendida presentazione animata in cg e da ottime scelte nelle interfacce grafiche dei menù, in ogni modalità di gioco. La sensazione che tutto sia stato curato al minimo dettaglio c'è e si sente in maniera del tutto evidente. Anche la parte audio non è certo da meno. Ottime musiche accompagnano sia gli incontri che le varie scelte nei menù di selezione. Pregevoli anche le voci con cui sono stati doppiati i personaggi e gli effetti sonori, capaci di assicurare in ogni momento un adeguato coinvolgimento nell'azione di gioco.

Se a questo punto per qualcuno potesse anche solo timidamente affacciarsi l'idea che gli sviluppatori abbiano trascurato il gioco, per dedicarsi anima e corpo alla pirotecnica parte tecnica, possiamo tranquillizzarvi, affermando serenamente che vi trovate fuori strada. Il gioco c'è, e la sua sostanza è talmente ricca da farci rimirare stupiti tra le mani il piccolo dischetto in cui cotanta abbondanza si trova racchiusa.

Molte delle modalità di gioco presenti, che vi si presenteranno al menù principale, sono state prese pari pari dalla versione Ps2 di Tekken 5. Si va dal più classico Arcade Mode, che vi permetterà, terminandolo con ciascun personaggio di sbloccarne il filmato conclusivo in CG e si prosegue con una modalità di Pratica, per prendere dimestichezza con mosse e controlli, Team Battle, Time Attack e diverse altre, che si sbloccheranno via via che farete progressi nel gioco.

Inoltre in seguito ai vostri successi guadagnerete denaro virtuale, che potrà essere impiegato per personalizzare il vostro personaggio, tramite nuove acconciature, gadget e altro, in modo da renderlo anche piuttosto originale al momento della creazione del ghost, aspetto che approfondiremo più avanti.

E' prevista una modalità Versus, uno contro uno, sfruttando le capacità wi-fi della console in modalità ad hoc. Sarà anche possibile mescolare i propri record con quelli degli avversari umani, in modo tale da tenere sempre acceso il fattore di sfida, cercando di battere i record altrui quando vi ritroverete a giocare in single player.

Peccato per la mancanza di una vera modalità multiplayer online via internet, la cui mancanza viene colmata, almeno in parte, dall'interessante sistema dei ghost. Praticamente ogni giocatore di Tekken su Psp avrà la possibilità di "registrare" un proprio ghost , ovvero un personaggio che esprima il proprio stile di combattimento in modo piuttosto fedele rispetto a quello del giocatore. Questi ghost potranno essere poi uploadati e scaricati via internet, in modo tale da potersi cimentare in sfide più elaborate e stimolanti rispetto a quelle che potrebbe offrire l'intelligenza artificiale dei personaggi controllati dalla macchina. Decisamente non male come idea, con l'auspicio che in un futuro prossimo ci si possa cimentare anche in vere e proprie sfide in diretta con altri giocatori umani, magari nel prossimo episodio della serie.

Uno degli aspetti più delicati di un gioco veloce e compulsivo come Tekken risiede nella giocabilità, vista nel particolare come reattività del sistema di controllo. Constatiamo con piacere che diversi progressi sono stati fatti rispetto ai primissimi picchiaduro per Psp e che quindi, dopo un po' di pratica, riuscirete abbastanza agevolmente ad utilizzare la croce direzionale per eseguire mosse speciali e combo, sempre che non preferiate optare per lo stick analogico, comunque supportato. Occasionalmente potreste avere qualche difficoltà a far entrare la diagonale giusta al momento giusto, ma con un pochino di perseveranza e dimestichezza le cose tendono ad andare a posto.

Che dire quindi, un gioco assolutamente completo, tecnicamente realizzato in maniera eccelsa, che non ha nulla da invidiare alle sue controparti per la sala giochi o per console casalinga. La longevità è assicurata da una miriade di modalità di gioco e ben 34 lottatori con diversi stili di combattimento, sbloccati fin da subito che, ne siamo certi, daranno pane per i vostri denti per molto tempo a venire. Caldamente consigliato a tutti quelli che posseggono la console portatile di casa Sony, acquisto obbligato per gli amanti di Tekken o più in generale dei picchiaduro degni di questo appellativo.

9
Tekken: Dark Resurrection rappresenta ciò che ogni amante dei picchiaduro vorrebbe veder realizzato sulla propria console portatile. Un gioco che vanta probabilmente la miglior realizzazione tecnica su Psp, con una grafica e un sonoro superlativi, una giocabilità ottima, nonostante alcune magagnette del Dpad, superabili con un po' di pratica, e una longevità strepitosa in single player, impreziosità dalle possibilità offerte dalla modalità versus via wi fi ad hoc e dall'interessante idea del download dei ghost. Un capolavoro nel suo genere, che non potrà mancare in ogni collezione di giochi per Playstation portatile. Consigliatissimo, senza riserve.