Recensione Tachyon The Fringe

di Tiscali News
Alla metà del terzo millennio lo spazio è dominato dalle megacorporazioni, prima fra tutte la Galspan, decisa più che mai, e con ogni mezzo legale o illegale che esista ad estendere sempre più i propri possedimenti. La crescita sembra inarrestabile, ma un piccolo manipolo di ribelli è deciso a far valere i propri diritti, The Fringe è la loro casa da sempre e nessuno potrà impadronirsene. Niente di nuovo sotto il sole, o meglio niente di nuovo nello spazio, la classica storia di grandi imperi o corporazioni che vengono sfidati dal piccolo manipolo di ribelli, una storia che si ripete nei libri, nei film e ora anche nei videogames di fantascienza. A parte la trama non del tutto originale i programmatori di Tachyon sono riusciti a creare un gioco che sfrutta alcune piccole novità e cerca di trarre i buoni esempi dai titoli precedenti appartenuti allo stesso genere. Anche se la storia scelta come background non è particolarmente innovativa, le numerose missioni contribuiscono a creare una certa immersione nel gioco, una longevità decisamente buona e una varietà che non fa certo male

Già all'atto dell'acquisto la prima impressione è che Tachyon sia un gioco curato in ogni particolare: una bella scatola, un ottimo manuale, coloratissimo e strutturato come se si trattasse di una guida turistica, si rivela esauriente e contribuisce a creare l'atmosfera di gioco, per di più un pieghevole in cartoncino da tenere sempre davanti al monitor illustra tutte le navi presenti nel gioco e tutti i numerosi comandi da tastiera, suddivisi in fasce colorate per controlli di volo, di gestione dell'energia e di targeting. Una delle novità enfatizzate dagli stessi programmatori è quella riguardante il sistema di controllo, clonata in parte dai più classici sparatutto 3D prevede l'utilizzo del mouse, per dare direzionalità alla nave spaziale, esistono due metodi di gioco con il fido controller: tenendo premuto il tasto destro del mouse per ottenere il cosiddetto Fine control, del tutto simile all'uso che se ne fa ad esempio in Quake, nel caso invece non venga premuto alcun tasto apparirà un icona a croce, tanto più si allontanerà la croce dal centro del reticolo, tanto più rapidamente la navicella ruoterà su se stessa

Anche se potrà sembrare scomodo alle prime esperienze la possibilità di ruotare la visuale a due velocità diverse potrebbe rivelarsi fondamentale in molte situazioni. Ovviamente sarà possibile utilizzare altri tipi di controller, compresi tutti i tipi di joystick con tanto di effetti force feedback, è altresì possibile utilizzare altre periferiche quali timoni, manette e pedali, tipici dei simulatori di volo terrestri più convenzionali e sofisticati. Durante il gioco impersonerete Jack Logan, un pilota stellare esiliato nella "frangia", la parte più esterna della galassia conosciuta, il notevole carisma del protagonista è accresciuto notevolmente dal brillante doppiaggio effettuato da Bruce Campbell, attore noto specialmente per il mitico "L';armata delle Tenebre" e per alcune partecipazione nella serie TV, "Xena principessa guerriera"

Il gioco si basa su di un sistema di missioni da affrontare secondo un ordine abbastanza libero, che determineranno, specie nelle prime fasi di gioco, da che parte vi schiererete: la ipertecnologica e praticamente onnipotente Galspan, associazione di tutte le compagnie spaziali oppure dalla parte del disperato esercito della Bora, deciso più che mai a non lasciarsi sopraffare. Dopo una serie di missioni interlocutorie, comprendenti alcuni stage di puro training, create appositamente per farvi impratichire con la complessa interfaccia di gioco e con i numerosi comandi sarete, volenti o nolenti, obbligati a schierarvi, anche se non effettivamente arruolati nell';esercito di una delle compagnie, solo un comando vi offrirà proposte di lavoro. L'universo di gioco è diviso in più regioni: Hub, Risptar, Twlight, Frontier ecc, ogni regione è capitanata da una base spaziale, alla quale potrete liberamente attraccare, potrete effettuare acquisti, assumere wingman e cercare lavoro, una volta terminate le offerte disponibili potrete spostarvi in un altro settore alla ricerca di nuove emozioni. Lo spostamento tra i settori, o anche tra i singoli pianeti avviene tramite dei portali spaziali, ogni portale, se puntato con l'astronave rivelerà il pianeta di arrivo, una volta decisa la destinazione potrete addentravi all'interno del portale o affidarvi al pilota automatico che provvederà ad effettuare il balzo o ad attraccare, nel caso il vostro target sia costituito da una base spaziale

La meccanica di gioco è simile a quella dei numerosi simulatori di volo spaziale pubblicati dalla saga X-Wing e Wing Commander in avanti, nello spazio ovviamente non esistono le direzioni, e alto e basso perdono molto del loro senso, potrete accorgervi di essere a testa in giù solo confrontandovi con le gigantesche strutture o basi spaziali, realmente molto complesse e che contribuiscono a creare un senso di grandiosità a tutto il gioco. Durante il volo potrete gestire da tastiera decine di parametri: velocità, sistemi di puntamento, bilanciamento di scudi, potenza ai motori, armi, missili e quanto altro possiate immaginare. Abbattere un avversario non sarà per nulla facile, anch'essi dotati di scudi e di armi sofisticate vi daranno del filo da torcere, attaccheranno principalmente in gruppo, in modo da perseguire obiettivi multipli, e voi dovrete imparare a fare la stessa cosa con il wingman

La gestione delle missioni, pur dipendendo dai lavori che vi verranno offerti è estremamente libera, potrete scegliere la nave che vorrete pilotare, quando ne avrete più di una, gli armamenti più adatti, i compagni d'ala migliori, acquistare e vendere armamenti, missili, munizioni, sistemi di puntamento o afterburner supplementari, ovviamente sarà opportuno armarsi adeguatamente alle richieste della missione. I wingman, dovranno essere scelti con cura, pensando a priori quale ruolo vorrete fargli svolgere, e se sarà opportuno o meno assoldarne, man mano che avanzerete nelle missioni i compagni d'ala disponibili si moltiplicheranno, così come le loro richieste economiche, con una pagamento fisso ed una percentuale sul compenso per il lavoro completato; visti i numerosi comandi potrete decidere di farvi scortare, fargli effettuare bombardamenti, combattere con il nemico o scortare convogli da difendere, e se mentre nelle prime missioni potrete tranquillamente farne a meno, i compagni d'ala diverranno indispensabili nei compiti più avanzati

Il livello grafico raggiunto dai programmatori di Tachyon è assolutamente di prim'ordine, con effetti come esplosioni, scie di missili e scudi assolutamente impressionanti, tanto da far sembrare il gioco una esperienza cinematografica; anche le texture applicate alle navi o alle basi spaziali denotano un lavoro è ottimo, così come è interessante la scelta cromatica per gli sfondi, le galassie e i pianeti scelti come sfondo, talmente ben caratterizzati da far riconoscere le varie zone semplicemente osservando il cielo

Anche il sonoro raggiunge livelli più che buoni, con pieno supporto per le schede per l'audio posizionale, oltre che per le più classiche schede audio. Tachyon si è rivelato, quasi a sorpresa, un titolo estremamente interessante, dalle ottime giocabilità e longevità, grazie anche a un protagonista carismatico e a una realizzazione tecnica decisamente all'altezza,se oltretutto pensiamo che si tratta dell'esordio nel campo dei simulatori spaziali per la Novalogic tutto questo è ancora più clamoroso.

7
Decisamente sopra alla media, Tachyon: The Fringe si è rivelato un gioco ben realizzato, dalla trama non originale ma ben sviluppata, dalla giocabilità ottima e dalla missioni molto varie. <br />Grafica e sonoro sono anch'essi di buon livello, la cura per i particolari c'è e si nota, contribuendo a differenziare notevolmente i mezzi a vostra disposizione. Se ancora non si fosse capito, gli amanti del genere non dovrebbero farselo sfuggire in nessun modo.