Recensione Syberia

di Tommaso Alisonno

VIAGGIANDO SU UN TRENO A MOLLA

Il mio nome è Kate Walker, e sono un'avvocatessa di New York. Beh, veramente adesso New York è veramente molto lontana, mentre attraverso le Alpi Francesi a bordo di un geniale treno a propulsione a molla. Sono partito dalla pittoresca città di Valadiléne, dove mi ero recata per concludere l'acquisto di una fabbrica, e ora sono alla ricerca dell'ultimo erede, Hans Voralberg, accompagnata solo da un Robot di nome Oscar.

Come ho detto? Un Robot?!? Che errore imperdonabile!!! Se mi sentisse, Oscar si offenderebbe terribilmente: lui non è un Robot, ma bensì un Automa, il più perfetto Automa mai concepito da Hans Voralberg, l'uomo che sto cercando... un uomo capace di infondere vita alle sue creazioni.

Dopotutto, come lo stesso Oscar mi ha insegnato, un Automa ha un supplemento di Anima...

CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO

SYBERIA è il titolo della nuova avventura grafica che la Microids ha realizzato, sotto il sapiente controllo dell'ideatore, il pluridecorato Benoit Sokal. In essa ci ritroviamo a vestire i panni di Kate Walker, la già citata avvocatessa di New York che si reca nella cittadina di Valadiléne per concludere un contratto d'acquisto: la cittadina, dispersa tra le Alpi Francesi, è infatti sede della più grande e prestigiosa fabbrica di Automi del mondo, di proprietà di Anna Voralberg, ultima discendente del fondatore.

Purtroppo, al suo arrivo a Valdiléne Kate assisterà al corteo funebre della vecchia Anna, defunta il giorno prima del suo arrivo, e quando si recherà dal notaio per concludere l'affare, verrà con dispiacere a conoscenza dell'esistenza di un erede. Si tratta di Hans Voralberg, fratello minore di Anna, scappato di casa all'età di diciotto anni, spacciato dal padre come defunto in un incidente e che ha invece continuato a mantenere i contatti con la sorella maggiore ed anzi è sempre stato la mente che concepiva i più geniali meccanismi fabbricati dall'industria.

A Kate non resterà altra scelta se non quella di cercare di rintracciare questo Hans Voralberg, un personaggio complesso e affascinante, appassionato di meccanica e ossessionato dall'idea di vedere i mammut, animali che (forse) potrebbero non essere del tutto estinti, o almeno così recita un'antica leggenda siberiana, la leggenda dell'isola di Syberia. Un viaggio attraverso l'Europa, alla ricerca degli indizi disseminati nei luoghi che hanno ospitato Hans Voralberg durante l'arco di tutta la sua vita, che passerà per la città universitaria di Barrockstadt, il complesso industriale di Komkolzgrad e la stazione termale di Aralbad. Un viaggio nel tempo ma contemporaneamente senza tempo, a contatto con meravigliosi Automi, personaggi bizzarri (alcuni cordiali, altri molto pericolosi) e numerosi enigmi da risolvere.

Basta così: vi ho già detto anche troppo...

IL SISTEMA DI CONTROLLO MIGLIORE

Qualsiasi appassionato di avventure grafiche vi dirà che, alla fin fine, il sistema di controllo più facile, immediato e funzionale è indubbiamente il Punta e Clicca. Intendiamoci: esistono anche delle bellissime avventure grafiche che utilizzano sistemi differenti (come Grim Fandango e Monkey Island IV), ma un po' tutti sono d'accordo che in quei giochi la mancanza del P&C si faceva sentire.

Ben sapendo questo fatto, Sokal ha scelto di impiegare per il suo lavoro proprio questo testato sistema: per muovere Kate è sufficiente fare Click col tasto sinistro sulla locazione in cui vogliamo che si rechi, e se abbiamo particolare fretta un doppio-click convincerà la nostra eroina a spostarsi a passo di jogging.

Quando siamo in presenza di qualcosa con cui interagire, spostandovi il cursore sopra questo cambierà di forma indicando l'azione che è possibile eseguire (come "prendi", "attiva", "apri" eccetera).

Se l'oggetto con cui stiamo interagendo è dotato di parola (ossia è una persona o un Automa), allora comparirà un notes con su scritti i possibili argomenti di conversazione: per ottenere determinati oggetti, o nuovi indizi, è necessario parlare della cosa giusta con la persona giusta.

Il tasto destro del mouse, invece, ci permette di accedere all'inventario, in cui troviamo tutti gli oggetti posseduti da Kate o in cui possiamo riesaminare un documento raccolto da qualche parte. Sempre dall'inventario è possibile attivare il Telefono Cellulare di Kate, tramite il quale sarà possibile contattare alcuni nominativi memorizzati (mamma, ufficio, fidanzato, migliore amica) oppure comporre un particolare numero che potremmo aver letto da qualche parte.

Insomma: non credo di starvi raccontando una favola particolarmente nuova! Dopotutto è un sistema di controllo molto comune e molto conosciuto... ma anche per questo sempre molto apprezzato

PIU' CHE DI GRAFICA PARLIAMO DI ARTE

La realizzazione grafica di Syberia, volendo ridurla a fredda terminologia tecnica, è quella di modelli tridimensionali che si muovono su scenari bidimensionali... ma limitarsi a questo sarebbe un vero e proprio insulto all'impressionante lavoro svolto dai grafici della Microids.

Difatti, ogni singola locazione è realizzata con un dettaglio e una cura semplicemente favolosi (basta dare un rapido sguardo agli screenshots per rendersene conto), e ricrea nella maniera più fedele possibile i luoghi in cui la vicenda si evolve. Le schermate sono veramente tantissime, e anche se molte sono praticamente inutili, nel senso che non vi è nulla da fare se non attraversarle, contribuiscono comunque a rendere sempre più perfetta l'idea complessiva.

La maggior parte degli scenari sono "fissi", ma alcuni sono realizzati in maniera che "scrollino" da sinistra a destra quando Kate li attraversa, offrendo un bellissimo effetto "panoramica" che, pur non essendo propriamente un'innovazione, si fonde alla perfezione coi paesaggi. Come se non bastasse, gli sfondi non sono esattamente "fissi": grazie a pregevoli mini-animazioni è possibile vedere uccelli che svolazzano nel cielo, l'acqua dei fiumi incresparsi al vento, i lfumo uscire dai camini, e tantissime altre "chicche".

Infine, la risoluzione scelta per i fondali è quella di 800x600. So che al giorno d'oggi può ancora sembrare "limitativa" (conosco gente che gioca a 1600x1200 su monitor 21"), ma regolatevi che in tutti gli altri giochi che sfruttano un sistema simile gli sfondi sono sempre stati limitati a 640x480.

Per quanto riguarda i modelli, sinceramente gli unici difetti che riscontrato risiedono nelle mani, che in generale sono realizzate troppo approssimativamente, col risultato di essere troppo "adunche", e in certi movimenti dei piedi, che per portarsi nella posizione "esatta" in cui compiere un'azione strisciano nel pavimento; inoltre, Kate non si riflette sugli specchi d'acqua che invece riflettono il paesaggio (peccato).

Ma per il resto tutti i modelli sono realizzati e animati in maniera egregia, e se potete permettervi l'antialiasing (invero neanche particolarmente esoso, essendo gli sfondi bidimensionali), allora preparatevi ad uno spettacolo senza precedenti: siamo a livelli che è estremamente difficile scorgere certi modelli sullo sfondo, e quando si muovono riuscire a distinguere animazioni e filmati.

Insomma, dal punto di vista grafico, Syberia è una vera opera d'arte!

L'ATMOSFERA MUSICALE

I temi musicali di Syberia sono stati realizzati con estrema ricercatezza: ciascuno ha un sapore particolare, come una sorta di "retrogusto" della regione di provenienza, che poi è quella in cui viene eseguito. Così, se a Valadiléne sarete accompagnati dalla triste melodia che poi è il tema del gioco, nel complesso industriale di Komkolzgrad potrete udire una musica sempre principalmente maestosa, ma con alcune scelte melodiche che non possono fare a meno di riportarvi alla mente l'Inno Nazionale Sovietico e in generale le più famose canzoni Bolsceviche. Insomma: una colonna sonora molto evocativa, che svolge piacevolmente il suo ruolo di accompagnamento e che contribuisce con la grafica e la trama a creare quell'atmosfera così peculiare che il gioco ci regala.

Gli effetti sonori sono abbastanza buoni; forse niente di eccezionale, questo no, ed anzi a volte il rumore dei passi di Kate non coincide con quello che dovrebbe produrre sul terreno in cui si trova, ma in sostanza posso dire che siano realizzati discretamente.

I doppiaggi in Italiano sono di buon livello; se devo essere sincero, nella Demo in lingua originale che ho giocato poco tempo fa le voci mi erano sembrate più "azzeccate", e anche le intonazioni e la "professionalità" dei doppiatori più accurate, ma non è il caso di lamentarsi per il lavoro delle voci italiane, che è comunque molto apprezzabile.

TRAMA E COMPLESSITA'

Nelle avventure grafiche rivestono un ruolo importantissimo la trama portante e la complessità degli enigmi. Per quanto concerne la trama, devo dire che raramente ne sono rimasto rapito in egual misura: la ricerca di Hans Voralberg attraverso i luoghi in cui ha trascorso cinquant'anni della sua vita, toccando con mano tutte le sue più geniali creazioni, imparando via via a conoscerlo sempre meglio pur senza averlo mai visto e, insomma, la voglia di "stringergli la mano" virtualmente è veramente una spinta ciclopica ad andare avanti. Credo che nel personaggio di Hans Voralberg, un eterno bambino sognatore ma dotato di un genio e di una creatività senza uguali, attento al benché minimo particolare e dettaglio, Sokal abbia voluto incarnare un po' di se stesso... esattamente come lo stesso Hans fa coi suoi automi, a cui dona, lo ricordiamo, "un supplemento di Anima".

Per quanto concerne gli enigmi, devo dire che per quanto siano parecchi non spiccano per particolare complessità. Diciamo che dopo la prima ora di gioco dovreste entrare nell'ottica "meccanica" di Hans e prendere confidenza con lo schema di base degli enigmi, e quando doveste ritrovarvi "bloccati" il più delle volte sarà a causa di un particolare che vi è sfuggito o di un oggetto con cui potete interagire e che non avete notato perché perfettamente celato nell'ambiente circostante. Se però siete dotati di "occhio di falco", probabilmente troverete il gioco forse un po' semplice: gli enigmi più "rognosi", alla fin fine, sono quelli che richiedono di fare avanti e indietro diverse volte, ma è più un problema di tempo che di ragionamento.

Un piccolo errore degli enigmi è legato al fatto che in un paio di punti mi è capitato che ci fossero "discrepanze" (come quando una persona mi esortava ad attaccare una catena che ancora non mi aveva passato), dovute più che altro alla possibilità di fare certe cose prima di sapere di doverle fare; mi è capitato poco, sinceramente (nella maggior parte delle volte c'è qualcosa che "blocca"), ma ciò non toglie che sia un piccolo errore...

Infine, quando ho finito il gioco ho avuto l'impressione che "mancasse qualcosa"... forse una locazione, una sola città in più da esplorare, avrebbe saziato la mia sete di avventura, o forse semplicemente il finale mi ha lasciato con le finestre dei sogni spalancate, in attesa che la reazione a catena che si era oramai innescata continuasse, o forse ancora sperando che non si arrestasse mai.

Ma il finale, non lo negherò mai, è in effetti il migliore che la storia potesse prevedere (e scordatevi che vi dica qual è...).

Comunque, dubito che il gioco vi possa durare più di una settimana... forse due, ma solo perché siamo d'estate ed è lecito trascorrere il proprio tempo in giro piuttosto che davanti a un computer. È comunque la durata media di un'avventura grafica...

CONCLUSIONI

Syberia si propone come un vero e proprio capolavoro, ma lo fa con una discrezione veramente encomiabile. È bello senza essere strepitoso o stupefacente, è curato ma senza inutili fronzoli, è coinvolgente, ma non per questo troppo diluito... insomma: Syberia si è evitato di essere "pacchiano", accontentandosi di essere una buona avventura grafica piuttosto che un gioco commerciale. E nel suo voler essere "solo" una buona avventura grafica, Syberia è veramente bellissimo.

Non fatevelo sfuggire!!!

8
"Bellissimo" è il primo commento che posso fare su Syberia. Entrando nello specifico, in sostanza siamo di fronte ad un gioco che unisce una trama originale, appassionante e ottimamente sviluppata ad una realizzazione tecnica che sembra voler ottimizzare quella di tutti i giochi che l'hanno preceduto in questo filone, ma senza strani fronzoli o aggiunte alla fin fine inutili.<br /><b>E in fondo Syberia è "solo" questo: tutto ciò che abbiamo sempre voluto in un'avventura grafica, racchiuso in un'ambientazione meravigliosa.</b><br />Se vi pare poco...<br />