Recensione Super Mario 3D World

Arriva Mario Natale per la felicità di tutti i buoni possessori del Wii U

di Paolo Mulas
Ogni giocatore ha il suo “Super Mario” preferito: c'è chi mette sempre in cima alle proprie preferenze Super Mario Bros 3 o Mario World, chi invece sogna ripensando o rigiocando a Mario 64, chi al contrario ricorda indelebilmente il divertimento generato dai due Galaxy per Wii. Per quanto la perfezione sia una condizione irraggiungibile, in casa Nintendo si sta provando a cercare un equilibrio “perfetto” che sappia coniugare l'immediatezza delle due dimensioni con la libertà tridimensionale, il gioco in single col multiplayer, gli utenti esperti ed i neofiti. Ogni nuovo titolo della serie ha provato a sperimentare, talvolta buttandosi a capofitto verso una direzione ed altre volte compiendo dei repentini salti verso tutt'altra parte e Super Mario 3D World può essere considerato il risultato finale (almeno per il momento) di tutti questi esperimenti, a cui va aggiunto il non trascurabile fattore legato alla console di appartenenza, il Wii U (ed il suo relativo GamePad) forse ancora alla ricerca di una sua precisa identità e di una filosofia ludica da seguire.

Sgomberando il campo da qualsiasi tentativo di creare suspence, Super Mario 3D World è un gioco che ha tutti i crismi per essere considerato il titolo del Natale 2013, non solo per quell'atmosfera trasognata tipica delle produzioni mariesche che ben si addice al periodo natalizio (ed a dire il vero anche a tutto il resto dell'anno), ma altresì per l' importanza e la qualità intrinseca di questa produzione. A dispetto di qualche detrattore di professione che in maniera miope addita i titoli della serie come tutti uguali (o quasi), anche Super Mario 3D World porta con sé il suo bel carico di novità (e di graditi ritorni), che riescono a caratterizzare il titolo in maniera netta ed a distinguerlo dai suoi illustri predecessori.

Insieme alle novità non mancano nemmeno le analogie ed infatti a partire dal titolo è evidente il richiamo a Super Mario 3D Land (il gioco più venduto fin qui nella storia del 3DS), con cui ha in comune non solo numerose scelte stilistiche, ma anche l'impostazione di una buona parte dei livelli. Similmente all'ultimo episodio tascabile, la struttura degli stage è infatti tridimensionale, permettendo in alcuni casi al giocatore una discreta libertà (ci sono porzioni di stage esplorabili liberamente con telecamera completamente ruotabile), ed in altri un percorso, pur con le sue varianti, prettamente lineare. Insistere però nel delimitare Mario 3D World in una precisa categoria è un'operazione tanto inutile quanto inappropriata (la varietà di situazioni proposte non solo da un livello all'altro ma addirittura dentro uno stesso quadro è infatti ricchissima) e richiederà volta per volta approcci ed abilità diverse.

Riprendendo il tema delle novità queste si manifestano fin dalle battute iniziali: finalmente la principessa Peach non è stata vittima di un rapimento, ma anzi è tra i quattro personaggi giocabili impegnati però contro il nemico di sempre, Bowser. Se il gioco in multiplayer cooperativo era stato ormai assimilato nei platform 2D, poter giocare in quattro contemporaneamente in un titolo tridimensionale assume tutt'altro significato.

Certo, a seconda della tipologia dei giocatori può non essere facile riuscire a coordinarsi al meglio per poter affrontare con successo un livello, anche perché lo schermo non può sempre inquadrare tutti (non c'è infatti lo split screen) ed un po' di confusione è sempre dietro l'angolo, ma una volta fatta la giusta pratica e soprattutto costituito un team affiatato è possibile cogliere numerose soddisfazioni anche in cooperativa a patto però di trovare un ritmo congeniale a tutti.

La presenza di più personaggi giocabili è importante, comunque, anche per il giocatore in singolo che a seconda delle sue preferenze o del livello da affrontare potrà infatti scegliere il suo eroe preferito tra Mario, Luigi, Peach e Toad. Mario rappresenta come al solito il personaggio più equilibrato, nonché la scelta ideale per chi in tutti questi anni ha settato le sue dita sulla lunghezza dei salti dell'idraulico rossoblù. Luigi tende, invece, a scivolare maggiormente rispetto al fratello ma compensa con salti decisamente più alti. Toad è senza dubbio il più veloce del quartetto, mentre la principessa è il personaggio più adatto ai giocatori meno esperti vista la possibilità di planare e quindi correggere al volo qualche salto.

Alternare i quattro è un operazione altamente consigliabile, ma è quasi inutile dirvi che a parte qualche eccezione (in alcuni livelli ci sono infatti alcuni contenuti sbloccabili solo da un determinato eroe), si tenderà poi a controllare l'eroe con cui si ha più familiarità. Un'altra novità piuttosto decantata anche durante le presentazioni preliminari del titolo è certamente il costume (leggasi trasformazione) da gatto che ha mandato in visibilio i fan dei felini. Mario & company in questa inedita veste possono arrampicarsi su pareti verticali, sferrare attacchi graffianti e saranno dotati di un'incredibile agilità. Un'abilità sicuramente divertente che offre nuovi spunti per l'esplorazione e che globalmente risulta piuttosto equilibrata per quanto in alcuni frangenti può tendere ad una eccessiva semplificazione del titolo.

Accanto ad essa, per quanto uno sfruttamento poteva forse essere un po' più corposo, c'è la possibilità per il protagonista di duplicarsi fino a 4, permettendo dunque di sfruttare l'effetto numerico per sconfiggere nemici, raccogliere più velocemente le monete e soprattutto di attivare determinati interruttori che richiedono, appunto, una presenza multipla. Accanto a questi power up non mancano poi alcuni classicissimi (procione, fiore di fuoco, boomerang) e qualche altro inedito (torcia, cannone), tuttavia alcuni di essi risultano alla fine poco più che comparse nell'economia del gioco, quando invece in tal senso sarebbe stata maggiormente gradita un po' più di alternanza. Ma non è solo la possibilità di scegliere tra diversi personaggi, o la presenza di nuove trasformazioni a rendere comunque il titolo fresco ed originale.

Mario 3D World offre, infatti, una mezza tonnellata di situazioni completamente differenti non solo tra un livello e l'altro, ma addirittura all'interno di uno stesso quadro. Certamente stiamo parlando nel complesso di un platform, che però cela al suo interno non solo le più diverse accezioni del genere (platform 3D, 2D, a scorrimento obbligato, speed run) ma anche numerosissime varianti. Si può passare, dunque, nel giro di pochi minuti da un livello dove ad ogni nostro salto corrisponde una rotazione di piattaforma, a discese a perdifiato in groppa ad un dinosauro (decisamente più grande di Yoshi) fino alle avventure di Capitan Toad, una sorta di puzzle game dove non avremo la possibilità di saltare ma soltanto di muoverci e di interagire con lo scenario in livelli molto ridotti, in una sorta di corsa contro il tempo per il recupero di tutte le stelle.

L'aspetto migliore di tutte questi livelli "alternativi" è che sono ben distribuiti, non snaturano il gameplay generale del gioco e permettono al giocatore di staccare ogni tanto per poi ritornare a seguire il filo principale più in forma che mai.

Seppur qui riprodotti in una veste un po' minimalista, è apprezzabile anche la varietà di contenuti dei livelli che tra case stregate, stage sottomarini, piattaforme sospese e dolci giganteschi offrono al giocatore una sfida sempre adeguata, forse un po' tarata verso il basso almeno nella prima metà, per poi sollevarsi in maniera piuttosto rapida (ma senza diventare mai frustrante) nella seconda parte del titolo. Parliamo ovviamente soltanto del completamento del livello fino al traguardo finale, dato che il recupero di tutte le stelle, timbri e raggiungimento delle cime delle bandiere, a parte forse i primissimi livelli, offre già un buon livello di sfida che vi accompagnerà anche ben oltre i titoli di coda. Non si può certo parlare di un gioco per Wii U tralasciando il GamePad, senza ombra di dubbio il manifesto stesso della console, fin qui non sempre adeguatamente sfruttato in tanti altri titoli. Innanzitutto nello schermo tattile del pad sarà sempre visualizzata l'azione di gioco, pertanto è possibile giocare anche a tv spenta, anche se una certa magnificenza in alcuni passaggi consiglia comunque di poterne godere appieno anche su un bello schermo ad alta definizione. Il GamePad può essere mosso in tutte le direzioni anche per ruotare (ove possibile) l'inquadratura, ma soprattutto può essere utilizzato per delle dirette interazioni col gioco. Toccando sullo schermo si potranno attivare interruttori, rompere casse, colpire mattoncini, ed anche “disturbare” diverse tipologie di nemici, idem per il microfono su cui si potrà soffiare per smuovere piattaforme legate ad eliche o per spazzar via letteralmente con un'alitata qualche insulso e microscopico nemico. Idee decisamente originali ed anche stravaganti ma che paiono almeno sotto il profilo quantitativo poco sfruttate.

In taluni casi alcune di queste trovate sono talmente ben inserite nel contesto che si prova davvero del disappunto nel non ritrovarle più fino ai titoli di coda. Controller a parte, il Wii U viene sfruttato anche per alcune interazioni col Miiverse, dove sarà possibile mandare messaggi con dei simpatici timbri (tutti da collezionare nel gioco) e soprattutto il collegamento ad Internet permetterà di scaricare i fantasmi dei giocatori di tutto il mondo per delle sfide a distanza o perché no per imparare tutti i segreti di un livello seguendo le orme di un giocatore più esperto. Mario 3DWorld è un titolo di alto profilo anche dal punto di vista tecnico. E' vero che soprattutto in taluni livelli era lecito aspettarsi qualcosa di più in termini di ricchezza complessiva di dettagli, ma alla fine la scelta di rendere per così dire essenziali alcuni livelli è più che altro una scelta stilistica, condivisibile o meno. Alcuni effetti speciali (soprattutto di trasparenza) senza dubbio colpiscono, ma nel complesso è sempre apprezzabile lo sfarzo cromatico tipico di alcune produzioni Nintendo, le animazioni precise al micron, ed una fluidità che non conosce balbettamenti.

Colpisce forse più al cuore il sonoro, soprattutto i giocatori di vecchia data riconosceranno (seppur modificati) alcuni temi storici e sempreverdi “rubati” dai più svariati episodi della serie, inoltre anche i brani nuovi si fanno apprezzare creando già la premesse per divenire in breve tempo dei classici. Super Mario 3DWorld è un titolo che sprizza divertimento e cura da ogni poro, nessun dettaglio sembra mai lasciato al caso, e l'unione di tutti i suoi elementi lo rendono un titolo fresco ed originale per quanto incastonato nella serie senza alcun problema di identità. Un titolo che, sentimenti e buone azioni a parte, renderà il Natale speciale per quanti in un videogioco cercano (metaforicamente) l'amico di una vita capace però di farli appassionare e divertire sempre in maniera nuova.

9
Dopo il ritorno di The Wind Waker, seppur “soltanto” in un remake, ci voleva un bel Mario tutto nuovo per riscaldare i cuori dei giocatori in vista dell'inverno. Super Mario 3DWorld è un titolo che non teme paragoni con i suoi illustri predecessori, e fin dalle primissime battute dimostra di essere un gioco originale e ben caratterizzato che pur non snaturando la serie l'amplia portandola verso nuovi orizzonti. E' il primo episodio 3D completamente giocabile in multiplayer, nonché il primo (sempre riferito ai titoli tridimensionali) a permettere l'alternanza di ben quattro differenti personaggi. Le nuove trasformazioni permettono iterazioni inedite per la serie, ed il GamePad del Wii U è il prolungamento ideale per le mani (ed il cervello del giocatore). La perfezione non esiste, ma il nuovo equilibrio tra i tanti “Mario” del passato è rappresentato in maniera eccellente da Super Mario 3DWorld.