Recensione Street Fighter IV

Dopo una lunga attesa il padre del picchia duro moderno è di nuovo tra noi...

di Massimiliano Balistreri
Ci sono voluti ben 12 anni, risale infatti al 1997 l'uscita in sala giochi di Street Fighter 3, ma il re, finalmente, è nuovamente tra noi. Atteso dai suoi fan e bramato da chi si è fatto le ossa in sala giochi fin da ragazzino a pane e Street Fighter 2, il marchio con cui è possibile identificare il picchiaduro per eccellenza approda sulla next generation; e lo fa in grande stile.

 

Fin da subito Street Fighter 4 lascia intuire il grandioso lavoro profuso dagli sviluppatori dal punto di vista artistico, con una presentazione in computer grafica tra le più belle ed evocative che ci sia mai capitato di osservare in un videogioco. Lo stile che connota il titolo, e che si ritrova in un certo qual modo anche in-game, è decisamente originale e propone personaggi e scenari caratterizzati da chiari scuri di tinte pastello e contorni molto marcati: una scelta originale e davvero azzeccata, che metterà subito a proprio agio coloro che del terzo episodio avevano apprezzato le innovative scelte in ambito di game design. Il gioco risulta chiaramente ispirato, più che al diretto prequel, al mitico Street Fighter 2 Turbo, ovviamente arricchito di tutta una serie di interessanti novità dal punto di vista del gameplay. I fan della serie, abituati ai ritmi abbastanza elevati di Sf3, rimarranno un po' spiazzati dal deciso decremento di velocità scelto per questo nuovo episodio.

Tale accorgimento ovviamente non è stato incluso per caso, ma fa parte di una serie di precise scelte per rendere l'azione più ragionata e strategica, affine, per usare le parole di uno degli sviluppatori, a ciò che normalmente avviene su un ring di pugilato. I lottatori si studiano, cercano di individuare i punti deboli insiti nella tecnica dell'avversario e quindi sferrano il loro attacco decisivo. Il roster dei personaggi selezionabili risulta davvero ampio e ben variegato, offrendo fin dal principio personaggi mitici come Ryu, Ken, Guile e Chun Li. Oltre a tutti i personaggi dell'originale Street fighter 2 Turbo, compresi i boss dello Shadowloo, sono stati inclusi anche un cospicuo numero di personaggi extra, come Abel, Crimson Viper, Rufus e El Fuerte, creati ex-novo per l'occasione, oltre a Seth, Akuma e Gouken, più svariati altri provenienti da diversi episodi della saga, che concorrono a formare il ragguardevole numero di 25 lottatori selezionabili.

Il sistema di combattimento presenta tutte i classici canoni fondamentali della saga di Street fighter: 6 pulsanti principali permettono al giocatore di portare calci e pugni, ciascuno con 3 differenti livelli di potenza. Svariate combinazioni di questi con i movimenti della croce direzionale permetteranno di eseguire mosse speciali dalla valenza più o meno distruttiva, solitamente direttamente proporzionale alla difficoltà di esecuzione. Nonostante personaggi e fondali siano realizzati interamente tramite poligoni e texture in cell shading, la meccanica di gioco rimane assolutamente bidimensionale e sarà possibile assistere a cambi di inquadratura solo in concomitanza di particolari super mosse di cui parleremo nel proseguo.

Questa scelta di continuità col passato, che ci sentiamo di avvallare in pieno, permetterà ai giocatori più scafati di trovarsi immediatamente a proprio agio e nel contempo risulterà semplice e piacevole per chi si avvicina alla saga per la prima volta. Rispetto a Street Fighter 3, oltre alla differente velocità, notiamo come sia stato abbandonato il sistema delle parry (un metodo per schivare i colpi avversari senza danno, per lasciarli poi sbilanciati per un nostro contrattacco). Prima che tutti i puristi si strappino i capelli dalla disperazione ci teniamo a rimarcare come la mancanza delle parry sia stata parzialmente rimpiazzata dal cosiddetto Focus Attack.

Tramite la pressione contemporanea di calcio e pugno medio attiverete infatti una tecnica particolare, differente per ogni personaggio, di valenza diversa a seconda dell'entità della pressione dei tasti. Sfiorandoli appena neutralizzerete la mossa dell'avversario, subendo un danno fittizio che vi verrà reso se non subirete ulteriori colpi nell'immediato. Premendoli più decisamente potrete assorbire che le mosse speciali, al costa di metà della vostra barra super combo, per poi cancellare il focus attack tramite una carica in avanti, che vi lascerà la possibilità di linkare una combo sull'avversario preso in controtempo. Aumentando al massimo la pressione del pulsanti eseguirete un attacco imparabile, che porterà un danno non da poco al vostro avversario.

Come accennato in precedenza abbiamo una barra super combo che verrà caricata in rapporto al danno che porteremo verso il nostro avversario e che ci permetterà di eseguire super mosse di tipo Ex, tramite i 3 pugni o i 3 calci, caratterizzate da danni incrementati rispetto alle varianti normali. Un'altra barra, la cosiddetta Revenge Gauge, di tipo circolare, è posta di fianco alla barra super combo e crescerà man mano che subiremo danni, fino ad essere al suo massimo quando ci troveremo in condizioni critiche. Sarà in tali momenti che potremo eseguire una Ultra Combo, una mossa particolarmente letale che, se portata col giusto tempismo, darà il via ad una sequenza cinematica particolarmente spettacolare, oltre a causare una ingente perdita di energia al nostro antagonista.

Questa sarà l'unica occasione in cui la visuale del gioco cambierà, passando da puramente 2D a tridimensionale, per dare maggiore enfasi e spettacolarità a quanto avviene su schermo. La giocabilità offerta da Street Fighter 4 rappresenta quanto di più appagante un appassionato di picchiaduro di vecchia scuola possa desiderare. Grazie alla spettacolare fluidità con cui tutto si muove e alla magnificenza grafica offerta dal porting inalterato dell'arcade su Xbox 360, gli appassionati di Street Fighter, poco più che ragazzini nei primi anni 90, quando il secondo episodio della saga diventava a pieno merito il gioco più famoso del pianeta, faranno fatica a trattenere lacrime di commozione. Peccato solo per le carenze intrinseche nella croce direzionale del pad della console Microsoft, che rendono abbastanza ardua l'esecuzione di svariate mosse speciali, in particolare quelle che prevedono l'utilizzo delle diagonali. Fortunatamente subito successivamente al lancio del gioco saranno resi disponibili ben tre modelli di controller ufficiali prodotti da Madcatz, che svariano da un pad griffato con aerografie del gioco fino ad uno stick arcade professionale stile torneo, i quali dovrebbero migliorare di molto la situazione, come ci auguriamo di poter prossimamente testare con mano.

Finalmente dopo svariati mesi, ben 5 per la precisione, il beat'em'up per antonomasia di Capcom giunge anche su pc, dopo aver venduto oltre 4 milioni di pezzi su Xbox 360 e Playstation 3.

L'aspetto più importante che contraddistingue questa versione, e che senz'altro farà piacere a tutti i giocatori su personal computer, è rappresentato dal fatto che non ci troviamo di fronte ad un mero porting, come già visto in passato per giochi usciti in precedenza su console, ma di una versione ad hoc per pc, ottimizzata al massimo e probabilmente la migliore sulla piazza, a patto ovviamente di avere una configurazione adeguata. Fortunatamente i programmatori hanno svolto un lavoro egregio e quindi giá con una configurazione oggigiorno considerata media in ambito gaming (Dual Core 2 ghz, 2 Gb di ram e scheda video Nvidia 8800 Gts o  Ati Serie 4800, con 512 mb di vram) si ottengono prestazioni ottimali, quindi 60 fps in 1080p con praticamente tutti gli effetti attivati. Coloro che possiedono una configurazione più modesta potranno comunque "giocare" con svariati parametri, come la complessità dei modelli, la cura delle texture e il livello di antialiasing, in modo da raggiungere comunque un livello di fluidità tale da non inficiare l'esperienza di gioco. Per evitare brutte sorprese ai suoi potenziali clienti Capcom ha pensato ha tutto, mettendo a disposizione online un tool per effettuare un benchmark prestazionale sull'engine di Street Fighter 4, che trovate a questo indirizzo: link

Dal punto di vista grafico Street Fighter 4 rappresenta un chiarissimo esempio di come sia possibile mettere la tecnologia al servizio della tradizione, confezionando un prodotto squisito dal punto di vista artistico pur sfoggiando tutte quelle caratteristiche tecniche che oggi giorno sarebbe auspicabile ritrovare in un titolo di nuova generazione. I lottatori sono integralmente realizzati con modelli poligonali molto dettagliati, abbelliti da un utilizzo magistrale del cell shading e mossi splendidamente da animazioni fantastiche, il tutto senza mai scendere sotto i 60 frame per secondo (almeno nella configurazione della nostra prova).

La palette dei colori, dalle tinte tipicamente pastello, risulta satura e calda al punto giusto e l'espressività dei personaggi è garantita da una serie sterminata di animazioni facciali ottime, che contribuiscono a rendere verosimile l'interazione tra i contendenti, in ogni momento del round. Anche i fondali sono ottimamente realizzati, e possono contare su una grande profondità e su tantissimi elementi di contorno, tutti sapientemente animati, che contribuiscono a creare un livello di immedesimazione e coinvolgimento davvero soddisfacenti. L'illuminazione, sia dei personaggi che dei particolari del paesaggio, è realizzata magistralmente e si mostra realistica in ogni frangente, in ogni minimo particolare. Menzione particolare per le Ultra combo, che rappresentano davvero un piacere per gli occhi, in particolare nei casi in cui risultino decisive per la vittoria del match, con tanto di mega Sol Levante psichedelico a tutto schermo.  

Il comparto audio, pur mantenendosi su un livello mediamente più che buono, non ci ha comunque fatto gridare al miracolo, escludendo la sigla che accompagna la presentazione, davvero splendida, e disponibile sia in giapponese che in inglese. Le musiche sono comunque ben fatte, alcune magari un pochino anonime; abbiamo avuto modo di ascoltare anche qualche riarrangiamento dei pezzi del mitico Street Fighter 2, presenti in particolare nel corso dei titoli di coda oltre che in alcuni scontri "particolari", e trattenere brividi e commozione risulta davvero impresa ardua. Ottimi gli effetti sonori, sia dei colpi che per quando riguarda il doppiaggio dei personaggi, presente sia in lingua originale giapponese che in inglese, che unitamente alle splendide animazioni contribuiscono a rendere le tecniche di attacco assolutamente realistiche.

Il mio regno per un buon joystick

Come già nella versione console anche per quanto riguarda quella pc è caldamente consigliato l'utilizzo di un joystick, l'unica periferica che vi permetterà di eseguire piuttosto agevolmente le varie combo e super senza rischio di esaurimento nervoso. Nella scelta del modello potrete orientarvi sui modelli già disponibili su console e in particolare su quelli dotati di connessione usb, che dovrebbero essere riconosciuti dal pc in automatico senza particolari problemi.

I prezzi spaziano dai 60 euro fino a svariate centinaia di euro, a seconda della qualità costruttiva e resistenza del pianale, della leva e dei pulsanti. Già con un modello base però potrete apprezzare notevoli miglioramenti rispetto ad un pad di buona qualità, come quello di Xbox 360, parecchio carente sulla croce direzionale.

Multiplayer Online

Il comparto online, utilizzando la piattaforma Games for Windows Live, risulta piuttosto funzionale e in caso di discrete connessioni permetterà, come già su console, di giocare match in rete praticamente esenti da lag e di fatto indistinguibili da scontri offline. Da segnalare la presenza di svariate modalità, tra cui l'interessante Championship, aggiunto su console tramite patch gratuita, che consente di affrontare avversari via via più forti fino al match finale, del quale sarà possibile uppare il replay in caso di punteggi particolarmente ragguardevoli. Peccato per la mancanza del supporto a sfide inter piattaforma con gli utenti Xbox360, che avrebbe ampliato non di poco il bacino dei possibili sfidanti.

9
Street Fighter 4 rappresenta un sogno che diventa realtà per tutti coloro che, poco più che ragazzini, hanno cominciato a frequentare le sale giochi nei primi anni 90. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, molte console sono uscite sul mercato, ma la magia che questa saga riesce ancora oggi a donare ai suoi fan è rimasta inalterata. Gli sviluppatori sono stati davvero bravi nello sfruttare le possibilità offerte dalla piattaforma PC al servizio del gioco, senza stravolgerne l'essenza e anzi utilizzando le più moderne tecniche di rendering e di filtraggio per valorizzarlo dal punto di vista prettamente artistico, aggiungendo addirittura svariati stili grafici rispetto alle versione console. Il risultato è un capolavoro nel suo genere, che oltre ad emozionare i fan di vecchia data non potrà non far innamorare coloro che ancora oggi gli si avvicinano per la prima volta, con la giusta riverenza verso un nome che, a piena ragione, è stato una delle pietre miliari della storia dei videogame. Un prodotto splendido, sotto ogni punto di vista, che nessun giocatore dovrebbe mai lasciarsi scappare. Un plauso a Capcom, che oggi come allora continua a farci sognare ed emozionare.