Recensione Star Wars: Jedi Academy

di Manuel Orrù

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, Luke Skywalker, nel tentativo di rifondare l'ordine dei Cavalieri Jedi fondò sul pianeta Yavin IV l'accademia Jedi. Kyle Katarn, divenuto Maestro Jedi ed eroe della Nuova Repubblica dopo aver sconfitto Lord Desann si unì a lui nell'insegnamento delle vie della Forza. Un nuovo shuttle carico di apprendisti stà per arrivare e voi siete tra questi...

A un anno e mezzo di distanza dall'uscita di Jedi Outcast, la serie di Jedi Knight si arricchisce di un nuovo capitolo: il terzo (o il quarto se si considera anche Dark Forces) capitolo si chiama Jedi Academy ed è stato, ancora una volta, affidato alle cure della Raven Software.

Vediamo insieme i pregi ed i difetti di questa nuova fatica della casa di George Lucas...

La prima differenza che Jedi Academy presenta con i suoi predecessori è il protagonista: non sarete più nei panni di Kyle Katarn, che, nel frattempo, si è sistemato all'accademia Jedi di Luke Skywalker su Yavin IV, ma impersonerete un discepolo di quest'ultimo: Jaden Korr.

Prima di iniziare a giocare, avrete la possibilità di modificare l'aspetto fisico del vostro alter-ego, modificandone razza, sesso, vestiti e scegliendo una fra il discreto numero di spade laser che vi verranno proposte. Una volta compiute queste scelte preliminari potrete gettarvi a capofitto nell'azione di gioco: come avrete modo di capire dalla presentazione, Jaden si sta recando all'accademia Jedi, dopo essersi costruito la sua spada laser, per perfezionare il suo addestramento nell'uso della Forza. I problemi, però, non tardano ad arrivare; l'astronave si schianta al suolo su Yavin IV, con due soli superstiti: voi e il vostro futuro compagno di addestramento Rosh Penin. Dopo aver raggiunto (a piedi) l'accademia avrà inizio l'addestramento vero e proprio: sarete assegnati a Kyle Katarn che vi assegnerà alcune missioni da compiere per perfezionare le vostre abilità. A differenza di Jedi Outcast, in cui tutte le missioni dovevano essere svolte in maniera sequenziale, in Jedi Academy vi verranno presentate, di volta in volta, cinque diverse missioni di "allenamento" che potrete affrontare in un ordine qualsiasi. Dovrete svolgere in totale tre gruppi di missioni di allenamento, le quali, saranno seguite da altre missioni da svolgere, invece, in sequenza, al fine di legare la trama, per un totale di 26 missioni.

Alla conclusione di ogni missione e prima di svolgere la successiva, avrete la possibilità di modificare il vostro armamento e, soprattutto di migliorare uno dei poteri della Forza disponibili.

Dopo la parentesi "buonista" di Jedi Outcast, sono tornati, a grande richiesta, i poteri del lato oscuro della Forza che, insieme ai poteri del lato luminoso e a quelli "neutrali" vi daranno la possibilità di poter scegliere fra 12 diverse abilità con le quali aiutarvi nei vostri compiti. I poteri "neutrali" (salto, velocità, push, pull e, novità, il Force Sense, per vedere avversari o oggetti nascosti) cresceranno autonomamente con il protrarsi dell'addestramento; per migliorare gli altri dovete investire, come già accennato, i punti che vi saranno donati al termine delle missioni.

Gli altri poteri che potrete utilizzare sono: Force Protection (una protezione che lenirà i danni causati dai colpi nemici), Mind Trick (per sviare gli avversari), Force Absorb (per assorbire gli attacchi nemici effettuati tramite la Forza) e Force Heal (per curarsi) per il lato luminoso; Force Grip (per strozzare l'avversario in perfetto stile Darth Vader), Lightning (per fulminarlo come soleva fare l'imperatore Palpatine), Force Drain (per assorbire l'energia dell'avversario) e Force Rage (che potenzierà i vostri attacchi e vi farà assorbire solo una parte dei danni causati dagli attacchi avversari) per il lato oscuro. In Jedi Academy, non saranno poche le occasioni in cui dovrete utilizzare tali poteri: infatti, a differenza dei precedenti titoli della serie, il gioco si caratterizza soprattutto per il gran numero di duelli a cui dovrete prender parte durante le missioni: i vostri avversari, i Discepoli di Ragnos, sono tanti e spesso vi attaccheranno in vantaggio numerico e oltre all'abilità con la spada laser dovrete usare anche altre abilità (prima fra tutte l'inventiva) per cavarvela con i minori danni possibili.

Andando avanti nel gioco e completando i vari "gruppi" di missioni di addestramento verrete promossi da Luke Skywalker, fino a diventare Cavalieri Jedi: a questo punto sarà possibile cambiare la spada laser e scegliere se mantenere una spada laser classica, utilizzarne due contemporaneamente o, passare alla Lightstaff (la doppia spada laser) che vi darà un certo vantaggio, quando utilizzata correttamente, nei duelli contro due o più avversari, e può essere anche trasformata in una spada laser standard spegnendone una delle due parti.

Nonostante la possibilità di compiere in un ordine non predefinito le missioni di addestramento la trama di Jedi Academy è in larga parte prestabilita: alla fine dell'addestramento si arriverà allo stesso punto della trama, qualunque sia l'ordine scelto per le missioni. Indipendentemente dalla vostra scelta riguardo i poteri della Forza in cui specializzarvi, verso il termine del gioco sarà possibile scegliere se passare al lato oscuro o rimanere al lato luminoso, scelta che influenzerà sia la difficoltà degli ultimi livelli di gioco, in cui dovrete affrontare i Discepoli di Ragnos con l'aiuto dei Jedi dell'accademia o entrambi i gruppi in un'enorme sequenza di duelli, sia il finale che vi verrà proposto al termine delle vicende.

Sotto il profilo della realizzazione tecnica Jedi Academy non si discosta dalle scelte fatte in occasione del suo predecessore: il punto di partenza è rappresentato dal motore di Quake 3 Arena (o, per essere più precisi, di Soldier of Fortune 2, che era di per sé una modifica di quello di Quake 3 Arena) ulteriormente potenziato per l'occasione.

I modelli poligonali dei nemici sono di alto livello, "sezionabili" in diversi punti tramite l'uso preciso della spada laser, e le textures, anche grazie al filtraggio anisotropico, sono ben realizzate.

Naturalmente il motore di Quake 3 si porta dietro anche la solita rete di piccoli bugs, come il bad clipping, che, soprattutto quando viene usata la visuale in terza persona può dar luogo a grosse imprecisioni, ma che in generale ha effetti meno evidenti rispetto agli altri prodotti che usano lo stesso motore grafico.

Nonostante la presenza di alcuni difettucci i pregi sono sicuramente in numero maggiore: le luci calcolate in tempo reale, comprese quelle proiettate dalla spada laser accesa, sono assolutamente perfette così come le animazioni, ulteriormente arricchite dai nuovi movimenti studiati in virtù dell'aumentata incidenza dei duelli nel gioco. Vedere gli effetti di luce che si sprigionano quando le due spade laser si incrociano fa capire l'accuratezza posta dagli sviluppatori anche nei minimi particolari.

Inoltre la ricostruzione grafica degli ambienti è sempre di altissimo livello e in alcuni casi, come su Coruscant, ricorda la bellezza dei livelli su Nar Shaadaa presenti in Jedi Outcast, raggiungendo alti picchi di spettacolarità.

Dal punto di vista sonoro Jedi Academy è al livello delle precedenti produzioni della LucasArts: gli effetti sono realizzati ottimamente attingendo a piene mani da quelli che caratterizzavano i film della saga ma è dal punto di vista delle musiche che il gioco raggiunge livelli di eccezionalità grazie anche alla possibilità di improvvisare sulla solida base offerta dalle musiche originali di John Williams.

Un ultimo accenno sull'intelligenza artificiale dei nemici... In Jedi Academy i nemici si comportano abbastanza realisticamente: gli stormtrooper attaccano in gruppo, cercano di sparpagliarsi per la stanza per prendervi fra due fuochi, salvo poi cercare di fuggire quando, dopo aver ucciso gli altri, avanzate verso gli ultimi rimasti con la spada laser in mano. Anche i Discepoli di Ragnos, rappresentano, ai livelli di difficoltà più avanzati, una notevole sfida soprattutto quando attaccano in gruppo; i duelli più appassionanti sono però, un po' a sorpresa, quelli a cui sarete sottoposti se sceglierete il lato oscuro della forza e dovrete affrontare i vostri ex-compagni dell'accademia.

8
Jedi Academy rappresenta l'ovvio successore di Jedi Outcast. Alla LucasArts non hanno voluto stravolgere la formula che ha portato al successo i precedenti capitoli della saga, puntando al tempo stesso sia sulla maggiore presenza di enigmi rispetto al resto degli fps presenti sul mercato sia su un'azione ad alto tasso di adrenalina grazie soprattutto alla notevole iniezione di duelli con la spada laser rispetto ad un gioco che già ne presentava parecchi. Questa scelta, sulla quale non posso che formulare un giudizio entusiastico, rende il titolo della LucasArts diverso dai concorrenti e, per i milioni di fans di Guerre Stellari e non solo, assolutamente imperdibile.