Recensione Star Trek Legacy

Cinque Capitani. Un Destino.

di Alessandro Cossu
ATTIVARE!

I titoli che si sono fregiati del glorioso marchio di Star Trek, tanto su PC quanto su consolle, sono tanti, variegati e più o meno riusciti. Da capolavori assoluti come lo splendido e mai sufficientemente apprezzato Elite Force con relativo seguito, passando per il controverso Hidden Evil e lo scarso (anche per l'epoca) Generations - basato peraltro su una pellicola, la settima, decisamente ben realizzata - i trekker (tale è il nome degli appassionati della Federazione e non solo!), hanno avuto, nel bene o nel male, qualcosa con cui divertirsi.

Da diverso tempo, ormai, quegli stessi fan di Star Trek - come chi vi scrive - non trovano pane per i propri denti (ne barre di Latinuum, ne cristalli di Dilitio), sulla nostra macchina da gioco favorita, in termini di giochi ambientati nell'Universo creato quaranta anni fa da Gene Roddenberry. Quest'anno, proprio in occasione del quarantesimo anniversario di Star Trek, tre nuovi giochi multi-piattaforma arrivano a velocità curvatura per tenerci compagnia nel freddo siderale : Encounters, Tactical Assault, e Legacy; proprio di quest'ultimo andiamo oggi ad occuparci e, giusto per intenderci, si tratta di uno Strategico in Tempo Reale fortemente votato ai combattimenti.

La storia può, sfortunatamente, essere riassunta in pochissime righe : una scienziata Vulcaniana, inviata ad effettuare studi in un preciso (ma per il giocatore, sconosciuto) settore dello spazio, scompare misteriosamente insieme alla sua nave e al suo equipaggio. La nascente Flotta Stellare, che muove i primi passi verso l'Ultima Frontiera, riceve allora una strana richiesta : l'Enterprise NX-01, al comando del Capitano J. Archer, dovrà affiancare una nave vulcaniana durante la ricerca della scienziata scomparsa. Archer, a malincuore, accetta e da qui entriamo subito in scena noi. Al comando dell'astronave che più di recente ha solcato i nostri spazi televisivi, saremo chiamati a recarci sulle ultime coordinate note della nave di Vulcano, e iniziare le indagini...indagini che si riveleranno estremamente pericolose, in quanto vedranno la comparsa dei nemici più letali dell'intero Universo Trek : I Borg (Noi siamo I Borg. Abbassate i vostri scudi e arrendetevi. Assimileremo le vostre peculiarità biologiche e tecnologiche alle nostre; la vostra cultura si adatterà a servire noi. La resistenza è inutile! - Perdonate queste poche righe...ma dovevo assolutamente scriverle, NDAleNet).

Ovviamente, non saremo chiamati a misurarci contro i soli organismi cibernetici : fra Cardassiani, Klingon e Romulani, ci sarà solo l'imbarazzo della scelta! In effetti, sul fronte varietà - e,ahinoi, solo su quello - il titolo generato dalla prolifica mente dei signori della Mad Doc Software, certamente non si mette a lesinare. Considerate che, in un arco temporale di duecento anni (trekkiani), potremo metterci al comando di tutte le navi che abbiamo imparato ad amare nel corso delle cinque serie televisive, che ci hanno accompagnato per quattro decadi. Partendo dalla già citata Enterprise NX-01 di Archer, passeremo poi alla Enterprise di Kirk e Spock, quindi alla USS Enterprise D di Picard & Riker, ancora sulla Defiant (la prima nave federale a disporre di un sistema di occultamento romulano) di Sisko, e infine sulla sfortunata e bellissima Voyager di Janeway. Ma non ci saranno "solo" queste astronavi più famose : praticamente, tutte quelle che hanno partecipato, anche solo una volta, ai telefilm, o alle pellicole cinematografiche (tutte e dieci), saranno disponibili, per creare la nostra personalissima flotta che vanterà da una a quattro navi, switchabili in qualsiasi momento con la semplice pressione di un tasto.

Ovviamente, nella modalità "Campagna", che ci farà vivere la storia così come è stata pensata dallo sceneggiatore del gioco, D.C. Fontana (lo stesso di alcune serie di Star Trek!), tali navi si sbloccheranno man mano che proseguiremo con la nostra avventura; nella modalità "Skirmish", invece, saranno tutte disponibili da subito, a patto di aver guadagnato sufficienti "Punti Comando", nella sezione Campagna o in precedenti scontri in "Skirmish". In buona sostanza, la modalità appena citata prevede una sorta di immensa "arena spaziale", nella quale saremo chiamati a scegliere quattro navi a nostro piacimento (ma di un solo schieramento : non sarà possibile mettere in campo l'Enterprise e un Falco da Guerra Romulano, insieme), e sbaragliare tutti i nostri avversari guidati dalla I.A. del computer. Sfortunatamente, non è stato implementato un modo per riavviare lo stesso match, quindi ogni volta che ricominceremo una battaglia, saremo costretti a ripetere le nostre scelte.

Parlando di magagne, purtroppo Legacy non è di certo esente. In primo luogo, la mancata possibilità di salvare a piacimento, ci metterà spesso in condizione di dover ripetere per intero un livello; considerando che alcuni possono richiedere anche un ora per essere terminati, la frustrazione e la voglia di attivare l'autodistruzione sono sempre dietro l'angolo. I controlli sono tutto, tranne che pratici, e posizionati in modo tale da dover usare almeno quattro mani per governare correttamente una astronave. Se a questo aggiungiamo il fatto che non sempre la nostra nave risponde prontamente ai comandi, il quadro è quasi completo; quasi, perché anche la gestione della telecamera - che offre una sorta di visuale in terza persona, subito dietro le gondole di curvatura della nave, ogni tanto tende a sfarfallare, rendendo de facto impossibile puntare un bersaglio lontano, le cose non sembrano proprio mettersi al meglio. Anche alcune "ingenuità" grafiche minano quello che sarebbe stato un ottimo prodotto : alcune esplosioni, specialmente per quanto riguarda i Cubi Borg, rasentano il ridicolo, e stridono malamente con la perfezione quasi assoluta degli incendi sulle navi Klingon. Una sorta di preferenza dei programmatori?!

Non mancano, come è giusto che sia, anche due modalità che si sposano perfettamente con questo genere di giochi : il multiplayer (in LAN o sulla Grande Rete, grazie ad appositi server), e una sorta di gioco cooperativo, nel quale due giocatori, dopo aver scelto una fazione, non devo far altro che resistere il più tempo possibile a bordate continue di interminabili nemici, prima della inevitabile fine. Piuttosto inutile, ma divertente, almeno per un po'. Sul fronte meramente grafico, è fuor di dubbio che i programmatori abbiano infuso un certo impegno, almeno nella creazione delle navi principali e delle enormi, spaziali, location di gioco; magari, non tutte le astronavi sono curate allo stesso modo, ma questo è solo un dettaglio che salterà agli occhi esclusivamente ai fan più sfegatati. Sul fronte audio, oltre all'eccellente doppiaggio dei cinque capitani protagonisti delle serie TV, si segnala la presenza di quasi tutti i suoni e le musiche tipiche dell'Universo Trek. Lanciare i siluri fotonici contro i Borg dalla Sovereign, non è mai stato così appagante...!

Prima di teletrasportarsi al commento finale si ricorda a tutti che Legacy è già sugli scaffali mentre leggete queste righe e che, data una intrinseca difficoltà di gioco, si consiglia di armarsi di tanta, tanta pazienza, e di un buon replicatore per il cibo. Engage!

6
Un titolo complesso, da giudicare, questo Star Trek Legacy. Facendosi guidare solo dal cuore e dai sensori a corto raggio, allora è indubbio che, dopo tanta astinenza stratrekkiana, sconsigliare l'acquisto di un gioco simile, sarebbe quanto meno un reato passibile di corte marziale; ma, alla luce delle nostre prove effettuate sul campo (di battaglia), dobbiamo a malincuore riconoscere che, fra bachi, imprecisioni e sviste, il prodotto oggi esaminato non è esattamente il top che ci si aspetterebbe da una creatura nata sotto il marchio Star Trek. Indicato essenzialmente ai fan di ST con una spiccata passione per gli RTS; tutti gli altri, potranno trovare maggiore soddisfazione verso altre...frontiere. ST Legacy avrebbe avuto dalla sua numerosi siluri...pardon, numerose frecce, ma non riesce a risultare così appassionante da arrivare la dove nessun Uomo...dove Nessuno...è mai giunto prima.