Recensione Splinter Cell

di Alessandro Marongiu

La notte stà calando e il fievole vento entra dalle finestre, smuovendo vagamente dalla loro staticità tutte le tende che filtrano la luce lunare coperta dal cielo, lanciano alcuni bagliori alternati nella stanza le ombre prendono forma ma un ombra ancora meno tangibile si stà muovendo al suo interno, meno visibile della completa oscurità e ancora più silenziosa di un morente alito di vento. Ora vai "Splinter Cell" non c'è molto tempo, buona fortuna. Dopo qualche mese dall'uscita Xbox, che lo ha incoronato come gioco dell'anno, questo titolo approda ora anche sul supporto Pc-Cdrom prima addirittura delle versioni Ps2 e Gc.

A grandi linee questi saranno gli aeventi che vi vedranno protagonista:

Tutto nasce nel 2003, quando l'NSA (National Scurity Agency) ha sviluppato un nuovo tipo di recupero dati da zone ostili e non disposte alla collaborazione: il THIRD ECHELON. Nonostante gli Stati Uniti siano a conoscenza del Third Echelon negano assolutamente la sua esistenza o la sua intromissione in qualsiasi azione.

L'NSA sfrutta per il suo lavoro le Splinter Cell: squadre speciali formate da un singolo operativo che scende in campo in prima persona ma che viene supportato da un'intera equipe a distanza, la quale cerca di trasformare il suo ingresso in scena come l'infiltrazione di un qualcosa che non esiste, dandogli informazioni tramite i gprs e suggerendo quale possa essere la miglior cosa da fare o l'obbiettivo successivo. Sam Fisher viene mobilitato il 10 Marzo 2004, quando alcuni agenti della CIA sono scomparsi a T'bilisi (Capitale dell'ex-Repubblica Sovietica della Georgia) dopo dei probabili attentati non ancora confermati.

Ma ora è il vostro turno: muovendo Fisher dovrete dimostrare di essere più schivo di una scheggia, più furtivo di un ombra, e più impalpabile del vento. Ad aiutare l'immersione e la comprensione della storia si aggiungono gli eventi narrati dai telegiornali che scorreranno tra una missione e l'altra, che aiuteranno il giocatore a comprendere lo scorrere degli eventi attorno a sé. Fondamentalmente la trama riguarderà il blocco semi incondizionato di Kombayn Nikoladze, nuovo presidente della Georgia Russa, che sfrutterà i suoi poteri per mobilitare una forte azione terroristica che potrebbe compromettere e minare seriamente l'equilibrio internazionale portando alla guerra più distruttiva mai vista.

L'impianto grafico di Sprinter Cell è probabilmente quanto di più bello e dettagliato si sia mai visto fino ad ora per computer, grazie ad un realismo e ad un fattore immersivo perfettamente ricreati grazie a spettacolari giochi di luce, grandiosi effetti visivi e una pulizia di immagine che rasenta il fotorealismo, concentrandosi anche su quei dettagli che potrebbero rimanere in secondo piano, ma che sono sempre più un metro di paragone per distinguere un autentico capolavoro da un gioco di "normale" fattura.

Potrete, ad esempio, guarda con lo zoom sotto alcuni lampioni e notare i classici insetti che attirati dalla luce si stanziano in quelle prossimità, si potranno ammirare ombre completamente dinamiche e proiettate in maniera pressoché perfetta da più fonti fino ad arrivare ad una delle ultime missioni, in cui si può notare una farfalla che, volando intorno ad un lampione, proietta la sua ombra per terra, distorcendo la stessa a seconda degli elementi presenti sul terreno, per non parlare poi della resa dell'acqua e di tutti i suoi riflessi. Presi singolarmente sono tutti elementi probabilmente utilizzati in altri titoli, ma è questo complesso di effetti, che riuniti tutti in un unico titolo lo rendono affascinante anche per i non amanti del genere, regalando delle sensazioni visive veramente forti, riuscendo a ricreare perfettamente il clima e l'atmosfera che risultano essere fondamentali per un titolo come quello di casa Ubisoft.

Anche l'apparato sonoro risulta il frutto di un ottimo lavoro ed assume un ruolo di primaria importanza quando lo si dovrà utilizzare per la buona riuscita della missione: l'esempio pratico è l'attenzione al rumore dei passi dei nemici che vogliamo cogliere alla sprovvista, potremmo infatti notare l'ottima differenza fra i vari tipi di terreno calpestabile, intuiremo che armi utilizzano sentendoli solo sparare, o pianificare un attacco frontale nel caso sentissimo i loro caricatori scarichi e immaginandoli quindi in una possibile fase di ricarica.

Oltre alla sostanziali differenze che dividono gli effetti sonori l'uno dall'altro, anche l'ottima colonna sonora assume un ruolo primario nelle fasi più concitate del gioco che va ad aggiungersi ad un doppiaggio al di sopra delle righe, con l'attore Luca Ward (voce italiana di Russel Crowe, tra gli altri), in forma strepitosa e capace di dare al nostro eroe virtuale, uno spettro di intonazioni e inflessioni vocali che lo rendono decisamente più "umano". Peccato non poter dire lo stesso per gli altri personaggi presenti nel gioco, lasciati forse ad un ruolo troppo di "contorno".

Parlando della giocabilità di Splinter Cell è doveroso informare che ancora a tutt'oggi, dopo mesi dalla sua prima uscita, rimane uno dei giochi in cui la libertà d'azione prevista dai programmatori, vi concederà una panoramica così ampia di soluzioni possibili, che vi darà l'impressione di trovarvi di fronte ad un vero e proprio simulatore in cui sarete voi a decidere esattamente il comportamento e l'atteggiamento più consono da adottare per portare a termine con successo la missione. A voi quindi la scelta di studiare il movimento delle guardie per poi entrare in azione di soppiatto, oppure utilizzare un comportamento più "Rambesco" (ovviamente quando il carattere della missione ci permetterà questo tipo di comportamento) dando maggiormente spazio alla velocità sul grilletto, piuttosto che alla saggezza tattica.

Le tipologie di missioni che ci verremo ad affrontare saranno sostanzialmente incentrate sull'infiltrazione e il recupero di informazioni non accessibili dall'esterno. Sarà infatti il nostro principale scopo, passando di ombra in ombra, all'interno di prese d'aria, arrampicato su muri e soffiti, eludendo telecamere e sguardi sempre attenti, il dover recuperare codici segreti hackando alcuni computer, estrapolando da alcuni influenti personaggi informazioni altrimenti top secret o anche evitando che qualche personaggio possa rivelare importanti informazioni, il tutto però in nome della discrezione e dell'anonimato. L'Intelligenza artificiale degli avversari che ci troveremo di fronte non faciliterà assolutamente il compito essendo stata realizzata in maniera davvero efficace e realistica. Se, ad esempio, con il vostro movimento provocherete un rumore superiore alla soglia stabilita (sulla vostra destra avrete un indicatore che "misura" il rumore che state producendo) potrete vedere le guardie o i militari, cercarvi qualsiasi posto fino a scovarvi, nel caso invece riusciate con un semplice diversivo a creare un rumore molto lieve si sposteranno incuriositi e li sentirete dialogare sul come i rumori uditi possano attribuirsi ai topi o ad altri animali.

Uno degli elementi di maggiore curiosità per questa versione di Splinter Cell era incentrata sul sistema di controllo. La versione PC di SC dimostra ancora una volta che l'accoppiata mouse/tastiera risulta ancora essere la migliore a disposizione dei giocatori: risultando essere decisamente più immediata e precisa. Per quanto gli Stick analogici di Xbox e Ps2 siano precisi, non possono assolutamente essere comparati a questa combinata che da sempre è sinonimo di velocità e precisione, due elementi che mai come in Sprinter Cell risultano essere di fondamentale importanza.

Il lato "ginnico" di Sam Fisher

La gamma di azioni che Sam Fisher potrà compiere è davvero ampia e ricalca da vicino quella che un vero uomo in carne e ossa e non di poligoni potrebbe effettivamente fare se adeguatamente preparato. In Splinter Cell scordatevi infatti di cadere da altezze anche se per poco eccessive, non guadagnerete facilmente energia grazie a medipak, abituatevi all'idea di poter sfruttare ogni sorta di canalina, ringhiera, tubo dell'acqua o cavo elettrico per spostarvi nell'ombra, a volte anche sopra i vostri nemici. Non avendo sempre la necessità di abbatterli, potrete cogliere alla sprovvista i vostri nemici facendoli svenire con un buon colpo assestato alla nuca o afferrarli per interrogarli o "convincerli" con il vostro "carisma" a collaborare con voi. Oltre a tutto questo, l'Interazione ottimale con quasi tutto quello che vi circonda, la possibilità di colpire e danneggiare quasi tutte le fonti di luce esistenti per ricrearvi il nascondiglio migliore (Quasi tutto il gameplay di Sprinter Cell è giocato sul binomio luce/ombra) e la buona intelligenza artificiale migliorata ulteriormente con l'ultima patch rendono il tutto veramente spettacolare, facendoci immergere finalmente in un clima altamente cinematografico (tipico degli script di Tom Clancy), in cui il protagonista, solo contro tutti, lotta quasi unicamente con le sue forze per il completamento della missione.

Oltre alle tradizionali armi, avrete in dotazione alcuni interessantissimi gadgets che vi faciliteranno spesso il compito di infiltrazione dandovi la possibilità di muovervi più agilmente. I più significativi saranno le telecamere adesive che potrete sparare con il vostro fucile e che una volta scagliati si fisseranno ad una qualsiasi superficie e potranno richiamare l'attenzione dei nostri avversari, stordirli con un fumogeno ad azione rapida o più semplicemente darvi un quadro della situazione più ampio per poter vagliare la prossima mossa. Si aggiungeranno a queste le granate fumogene, spesso inutilizzate perchè potrebbero creare troppo scompiglio e la probabile identificazione, alcuni proiettili in gomma che stordiranno senza uccidere se sparati con precisione, proiettili elettrificati che tramortiranno pesantemente il bersaglio colpito e il lento ma potente SC-20K che in fase di zoom richiederà il trattenimento del respiro e una minore cadenza di fuoco per poter mirare con precisione degna di un cecchino.

9
Addirittura migliore di tutte le sue controparti per console fino ad ora realizzate, Splinter Cell per Pc fa immedesimare totalmente il giocatore in quella che risulta la più bella, realistica e spettacolare simulazione di spionaggio mai creata, regalando emozioni e sensazioni sempre diverse ad ogni passo che faremo compiere a Sam Fisher. Il dettaglio grafico è stato pesantemente aumentato, sia grazie alla possibilità di deciderne la risoluzione, cosa che in una console è totalmente assente, sia con l'aumento di dettaglio di alcune texture. Certo, le sole 10 missione che avremo a disposizione non potranno produrre la longevità di altri titoli, ma nella sua casta di appartenenza Splinter Cell riesce ad offrire quasi una trentina di ore di gioco se svolto con il cervello acceso e relativa velocità, anche però se solo nella modalità normal che presenta una difficoltà già buona ma non paragonabile all'hard che necessiterà di piani di azione precisi quasi al millimetro.<br />Spesso ultimamente si tende a mostrare solo una grafica eccezionale però priva di contenuti, longevità e giocabilità, che invece trova un suo punto di incontro decisamente ottimale in Splinter Cell, mostrando la miglior qualità visiva fino ad ora ottenuta su un Pc, e l'unione di elementi nuovi e già visti mixando il tutto con un controllo ed una varietà di situazioni che non sarà mai ripetitiva.<br />In più il controllo sulle azioni di Sam Fisher sarà pressocchè, avvertendo attraverso il vostro alter ego virtuale una profondità di titolo e trama veramente attraenti e singolari!<br />Non un..IL MUST! ;-)