Recensione Spider-Man: Mysterio's Menace

di Tiscali News
Ed eccolo il nostro amichevole uomo ragno di quartiere fare la sua prima apparizione sulla nuova console portatile di casa Nintendo. Non si può dire che siano anni sfortunati questi per il personaggio Marvel (casa editrice che cura le sorti di moltissimi supereroi, come i Fantastici Quattro o i Vendicatori…). Infatti il tutto è iniziato con un titolo ben curato per PlayStation, e il suo momento di gloria continua con diversi titoli in cantiere, altri appena usciti, e un film che promette di essere il blockbuster della prossima stagione (regista Mr. "Armata delle tenebre" Sam Raimi). Insomma è un momento "caldo" per il tessiragnatele più famoso del mondo e visto che c'è stato il momento "in" di Superman e di Batman, sembra quasi giusto che ora nuovi eroi si facciano avanti…

L'UOMO DIETRO IL RAGNO

Pochi, probabilmente, saranno ignari delle vicende intime del nostro uomo aracnide: per tutti costoro e, ammettiamolo, anche per il nostro piacere, ripercorriamo brevemente i passi che hanno portato un giovane studente ad arrampicarsi sui grattacieli! Il giovane Peter Parker era un cosiddetto ragazzo per bene e socialmente non troppo fortunato (un secchione, mettiamola così), fino al giorno in cui venne morso da un ragno radioattivo che lo dotò di forza e agilità straordinarie, della capacità di aderire a qualsiasi superficie (cosa che gli permette di giocare brutti scherzi alla forza di gravità) ed il sempre estremamente utile "senso di ragno" (una sorta di super sesto senso che lo avverte di ogni tipo di pericolo). Il sistema di lancio delle ragnatele invece è tutta opera dell'intelligenza e dell'intraprendenza del giovane Parker che, spinto da eventi tragici che lo toccano profondamente, intraprende la carriera del supereroe/vigilante con il motto "da grandi poteri derivano grandi responsabilita'. Caratteristica principale del personaggio è quella di non prendersi propriamente sul serio e di avere sempre la battuta pronta (anche se il fumetto raggiunge spesso toni epici e toccanti, come nella celeberrima saga "Torment" di Todd McFarlane); caratteristiche che sembrano essere riprese in pieno in questo titolo Activision per GBA. Infatti il gioco vero e proprio inizia con Mary Jane (moglie/modella del fortunato Parker) che chiede al maritino di comprare una vaschetta per il loro nuovo pesce rosso… chiaramente questo quadretto familiare deve essere sconvolto da qualcosa: è scoppiata una nuova ondata di crimine e Spidey non potrà esimersi dall'indagare. Ai più appassionati del fumetto non sarà di certo sfuggito il fatto che in testa Mysterio (criminale che dona il nome al titolo del gioco) abbia una boccia di vetro…

UNA CITTA' IN CRISI

Tralasciamo lo sfondo umoristico del titolo per concentrarci su faccende, si fa per dire, più serie. Come detto la città è in crisi, infatti è in atto un contemporaneo attacco di svariati super criminali. Al porto Rhino sta creando scompiglio mentre Downtown il buon Testa a Martello (il poco noto Gangster Hammerhead, folkloristicamente innamorato degli anni trenta e delle atmosfere "Noir") sembra impazzito. Allo stesso tempo lo sconosciuto Big Wheel (che fantasia… un uomo dentro una ruota) sta distruggendo una fonderia. Un attacco di questo genere non può che essere stato orchestrato… Che dietro tutto ciò ci sia una sola mente criminale? Che il sottotitolo "La minaccia di Mysterio" (essendo Mysterio uno dei più classici nemici del Ragno) sia un indizio sufficientemente chiaro? Per chiarire questi dubbi non ci rimane che buttarci nella mischia, e sta al giocatore, nei panni del buon vecchio Spidey, scegliere dove recarsi: fermare Rhyno, Hammerhead o Big Wheel, o, meglio ancora, in che ordine fermarli… visto che non cambia nulla se si inverte l'ordine degli scontri. Gli scenari sono molto ben caratterizzati e curati, l'aspetto grafico strizza l'occhio a quella dei fumetti americani estremamente plastica e a metà strada tra realismo e fantastico. Ogni locazione richiede la nostra particolare attenzione, mentre alcuni scenari, come quello del porto, ci richiederanno solamente di raggiungere il tipico Boss di fine livello (nell'esempio, Rhino) superando vari sgherri e pericoli. Altre situazioni, come quella del museo, ci porranno innanzi a specifiche imprese, in questo caso quella di ritrovare cinque artefatti rubati, costringendoci ad un'esplorazione non lineare dell'intera locazione. In realtà ben poco cambia, in quanto la struttura dei livelli non è troppo complessa. Alla fine poi, in qualsiasi livello, è facile decidere di prendersela con qualsiasi nemico ci capiti a tiro donando forti tinte da picchiaduro a un titolo che nasce spiccatamente come platform. Caratteristica spesso in comune ai due generi, i boss di fine livello, sono in genere classici "villain" del fumetto, che però soffrono di alti e bassi: mentre alcuni infatti sono ben caratterizzati (come Hammerhead che, essendo un normale umano, non un supereroe, continua a chiamare nuovi sgherri per sconfiggere l'Uomo Ragno) altri invece sembrano meno curati oppure forzatamente inseriti nella trama e poco efficaci. Ad ogni modo, portato a termine un determinato livello seguendo la trama, (a seguito di un breve intermezzo… "a fumetti") si apriranno nuove locazioni da esplorare e nuovi nemici da affrontare. Ogni livello nasconde diversi oggetti e power up (come i potenziatori del getto della ragnatela o la tuta termica), ed è possibile tornare nella stessa locazione più e più volte, fino a quando non siano stati recuperati tutti i diversi item nascosti. Nel caso invece si volesse interrompere la partita o nella remota possibilità che si venisse sconfitti (il gioco è infatti piuttosto facile, ma non brevissimo) ci verrà fornita una password, tramite la quale ci sarà possibile ricominciare il gioco nell'esatta situazione nella quale l'avevamo interrotto

NEI PANNI DEL RAGNO

Se dal punto di vista della realizzazione tecnica il gioco se la cava in maniera più che egregia, altre componenti di questo gioco rappresentano le debolezze del titolo Activision. La trama, innanzitutto, è abbastanza povera e quantomeno sciocca... nessuno si aspetta la saga di Kraven il cacciatore (altra famosa epopea del Ragno) in un videogioco, ma il tutto sembra quasi una scusa per introdurre il maggior numero di nemici possibile, molti dei quali, come già detto, faticano (per chi li conosce) a rientrare nelle vicende. Altro punto dolente sono i controlli del personaggio che dal punto di vista del gioco svolgono degnamente la loro funzione ma dal punto di vista del personaggio sono forse resi in maniera tale da snaturare in parte le caratteristiche del supereroe. Il tutto si sarebbe potuto rendere in maniera molto migliore: dagli abissi della memoria emerge un antichissimo titolo della Paragon Software "The Amazing Spider-Man" dove i poteri e le caratteristiche dell'uomo ragno erano resi decisamente meglio. Questa la configurazione dei controlli del gioco: un tasto per il salto, uno per l'attacco e due per la ragnatela (L e R, il primo blocca il nemico, il secondo lo colpisce con un proiettile di tela). Con la doppia pressione del tasto di salto il nostro eroe lancerà una ragnatela che gli permetterà di prolungare il salto. Ed è appunto qui (soprattutto nelle gestione della ragnatela) che nasce il problema, questa configurazione impedisce di utilizzare poteri quali l'aderire alle pareti o l'utilizzo della tela in maniera creativa: al di là infatti di uno scudo (attivabile con la contemporanea pressione dei tasti dorsali) non è prevista alcuna modalità "creativa" di utilizzo della ragnatela. D'altro canto sono state introdotte altre caratteristiche meno tipiche (utilizzate nel fumetto raramente) come costumi speciali ed armature che proteggono da fiamme o elettricità... il tutto rischia di minare pesantemente il feeling "ragnesco" del gioco, separandoci dal mondo tipico di Spider-Man. Insomma, il titolo di Activision risulta essere in fondo un platform votato all'azione, ottimamente curato sia dal punto di vista grafico, forse un po' "scuro", ma suggestivo, sia da quello sonoro. Da notare l'ammirabile intento degli sviluppatori di fornire quanta più libertà nel seguire le vicende della trama, anche se in definitiva questa "non linearità" tende a cambiare veramente poco dal punto di vista del giocatore. Il rammarico più grande è rappresentato dall'occasione mancata: il carismatico personaggio ideato da Stan Lee viene sfruttato in maniera decisamente povera. Consigliato comunque agli appassionati delle vicende di Spidey che non si volessero far sfuggire nulla che lo riguardi; per tutti gli altri Spider-Man: Mysterio's Menace è solamente un buon gioco.

Non si può dire di sicuro che Spider-Man: Mysterio's Menace sia un brutto gioco. La grafica è più che buona, forse un po' scura (e nel caso del GBA non è proprio un problema da poco) e pure il sonoro è piuttosto ben curato. Si nota l'attenzione degli sviluppatori ai particolari grafici e nel rendere il gioco estremamente fruibile. Peccato che alcune caratteristiche del titolo come la trama e i controlli del buon Spidey facciano assestare questo titolo su livelli di mediocrità. Il gioco risulta piuttosto semplice in linea generale, ma certi passaggi, spesso dove è necessario un uso veloce e preciso della tela, risultano particolarmente ostici. Curati ottimamente anche i combattimenti e le mosse a disposizione di Spidey, inoltre certi boss di fine livello sono davvero divertenti da affrontare. In definitiva Spider-Man: Mysterio's Menace è un titolo più che buono se lo si vede come gioco in sé, una piccola delusione se si è appassionati del fumetto e se ci si aspettava qualcosa di più dal punto di vista di fedeltà al mondo dell'Uomo Ragno.