Recensione South Park: Il Bastone della Verità

South Park come non lo avete mai visto!

di Roberto Vicario

Era il lontano 2011 quando South Park: Il Bastone della Verità venne annunciato al grande pubblico. Il titolo affidato ad Obsidian prometteva una fedeltà assoluta allo show creato da Trey Parker e Matt Stone, unito ad un gampleay in stile RPG curato dai navigati sviluppatori di Obsidian Entertainment.

A distanza di 3 anni in cui si sono accavallati ritardi, fallimenti e cambi di publisher, siamo finalmente in grado di giudicare quello che si appresta a diventare uno dei migliori tie in di sempre. Abbiamo stuzzicato la vostra curiosità? Bene! allora continuate a leggere.

Un bastone per domarli tutti

Avvicinarsi ad un titolo come questo, dobbiamo ammetterlo, mette sempre un pò di agitazione. Lavorare a stretto contatto con una licenza così forte - una serie arrivata ormai alla sua quindicesima stagione - non è facile. Humor, cattiveria, fedeltà e tanti altri elementi devono riuscire a legarsi in maniera indissolubile al gameplay e purtroppo, come visto in numerosi tie in degli anni passati, molto raramente questa alchimia prende forma.

Il titolo sviluppato da Obsidian, grazie anche al fortissimo contributo di Trey Parker e Matt Stone, è invece un concentrato di elementi perfettamente amalgamati, ed in grado di trovare un senso di esistere all'interno di una trama divertente, ritmata, ricca di colpi di scena e di quel black humor in grado di strapparvi sanissime risate sin dai primi minuti di gioco, e che purtroppo è anche oggetto di censura per alcune scene giudicate "eccessive".

Tutto ruoterà intorno al “novellino” o se preferite “coglionazzo” (si, verrete chiamati così per tutto il gioco!) un bambino appena trasferitosi a South Park che, andando alla ricerca di nuovi amici, si troverà coinvolto in un'epica guerra tra umani, capitanati dal Grande Mago Cartaman e gli elfi capeggiati da Re Kyle. Due fazioni che si scontrano per il controllo della bastone della verità. Ovviamente, questo sarà solo il pretesto per una trama che non risparmierà davvero nulla e nessuno. Personaggi televisivi, politici, alieni, gnomi e perfino nazzi-zombie si alterneranno in un plot narrativo dissacrante, comico e come tradizione vuole all'insegna del politicamente scorretto.

A questo si aggiungeranno poi delle quest secondarie che ci porteranno a dover compiere delle missioni per Mr.Hankey, Al Gore e tanti altri che ovviamente non vi sveliamo. Il tutto trasforma la trama di South Park in un coacervo di cattiverie, che riusciranno non solo a tenervi incollati allo schermo per le oltre 15 ore di gioco, ma che sapranno farvi ridere come mai avete fatto in un videogioco prima d'ora. Altro elemento che bisogna sottolineare, è il fatto che pur dimostrandosi un fan service a tutti gli effetti, South Park: Il Bastone della Verità, potrebbe tranquillamente essere visto come un entry level per coloro che si vogliono avvicinare a questo mondo. In un sol colpo, vi divertirete e farete conoscenza di tutte le pazze personalità che sono presenti nella cittadina di montagna del Colorado.

Ma un gioco non è fatto solo di trama e fedeltà al prodotto a cui si ispira, e proprio per questo motivo Obisidian ha portato all'interno di questo gioco molta della filosofia “rpgistica” che l'ha contraddistinta in questi anni, cercando di proporre allo stesso tempo un gameplay dal soddisfacente gusto retro e facilmente assimilabile da parte di tutti i giocatori, indipendente dal fatto che siano esperti o meno del genere.

La struttura di gioco si basa su tre fasi ben distinte: esplorazione, platform e combattimenti. La prima ci porterà in giro per la cittadina alla ricerca di oggetti - c'è davvero un sacco di loot da fare! - oppure per conoscere i personaggi che la popolano e diventare loro amici su Facebook. Per farlo ci dovremo affidare a dei poteri che, utilizzati all'interno di determinate aree, ci regaleranno delle semplicissime ma efficaci sezioni platform. Sonde anali da usare come teletrasporto da una zona all'altra, scoregge esplosive e tanto altro ancora ci permetteranno, in maniera molto limitata di muoverci attraverso zone inaccessibili. Luoghi in cui potremo cimentarci nella raccolta di gadget collezionabili (compresa una parodia dei Pokémon) e un sacco di easter eggs che prendono in giro il mondo dei videogiochi.Una serie di situazione discretamente diversificate e che riescono a conti fatti ad amalgamarsi al contesto raccontato in quel momento.

Come tradizione vuole però, la parte del leone la fa ovviamente il combat system. Gli sviluppatori hanno optato per un sistema molto classico a turni, in cui potremo compiere due azioni, la prima di supporto (magia, uso di oggetti) e la seconda di attacco. Molto spesso avremo anche un compagno che ci darà supporto, e sarà anch'esso sotto il nostro comando. Questo sistema, sulla carta molto semplice, è in realtà rinvigorito da una cospicua varietà di armi, sia corpo a corpo che dalla distanza, ma sopratutto dalle toppe: dei modificati che andranno ad migliorare le statistiche delle nostri oggetti offensivi. A questo, fanno seguito un sacco di nemici che saranno in grado di offrire varietà e un pizzico di strategia ai combattimenti grazie ai famosi debuff, dei modificatori di stato. Il sistema messo a punto da Obsidian riesce anche ad acquisire un po di dinamismo, grazie all'utilizzo del tempismo per effettuare parate o attacchi migliori. Un po come visto in titolo come Mario & Luigi di Nintendo, schiacchiare il tasto giusto nel momento giusto darà bonus o malus al nostro attacco/difesa.

Bisogna essere tuttavia onesti, il sistema messo in piedi dai ragazzi di Obsidian, sulla lunga distanza, potrebbe far sorgere più di una perplessità sopratutto per coloro che hanno particolare conoscenza del genere. Ci troviamo difatti davanti ad un RPG molto semplice, in cui anche impostando un livello di difficoltà alto, una volta assimilati i meccanismi difficilmente riuscirà ad impensierire. Vi basti pensare che alla fine di ogni combattimento sia i punti abilità che quelli salute verranno ripristinati in automatico. Una scelta probabilmente voluta, e tutto sommato comprensibile, per aprire a più pubblico possibile il prodotto.

A colmare quelle che per molti potrebbero rivelarsi lacune, ci pensano non solo le abilità completamente no sense che potremo utilizzare (unicorni, sifilie e chi più ne ha più ne metta) ma anche un sistema di crescita che risulta invece decisamente più in linea con i prodotti di genere. Sin dall'inizio potremo personalizzare il nostro alter ego nell'aspetto, mentre una volta in gioco e dopo aver selezionato la nostra classe (guerriero, mago, ladro ed ebreo) potremo vantare diversi elementi per personalizzare al meglio la nostra scelta. Avremo due slot armi, tre slot per l'abbigliamento, e tutta una serie di slot legati ad inventario ed aspetto. Salendo di livello potremo inoltre andare a sbloccare e successivamente potenziare, diverse abilità speciali che potranno tornarci molto utili in combattimento, oppure, raggiungendo un determinato numero di amici su facebook, potremo man mano sbloccare alcune abilità passive legate sempre alle statistiche del nostro eroe. Senza dimenticare la magia ovviamente, che nel dissacrante mondo di South Park è rappresentata dalle scoregge (a proposito, ricordatevi di non scoreggiare mai sulle palle!) che potremo utilizzare sia in battaglia, quanto nelle fasi platform per distrarre le guardie e distruggere oggetti.

Il bello del titolo però è nell'enorme personalizzazione che gli sviluppatori hanno deciso di inserire nel gioco e grazie alla quale potremo continuamente cambiare abiti, armi, oggetti che andranno a stimolare la nostra ricerca della combinazione perfetta. Insomma, un sistema sicuramente imperfetto e non propriamente profondo, ma in grado di aver quel pizzico di mordente necessario a tenere alta l'attenzione del giocatore anche sotto l'aspetto puramente ludico.

Bella questa punta..ah no stiamo giocando!

Sotto l'aspetto tecnico il titolo, pur non lasciando nei giocatori qualcosa di davvero memorabile, riesce perfettamente nel suo intento: quello di far sembrare l'intera esperienza una puntata del cartone animato. La stile grafico utilizzato è in tutto e per tutto uguale a quello della serie tv, in modo che tra le cut scene e la parte dei giocato si noti il meno possibile lo stacco. Obiettivo centrato in pieno.

Inoltre, per quanto abbastanza basilare, il level design ci permetterà di navigare liberamente tutta la città e apprezzare non solo i tantissimi segreti che nasconde, ma anche l'estrema fedeltà che gli sviluppatori hanno trasportato all'interno del codice di gioco. Un lavoro davvero incredibile e che farà sprizzare letteralmente di gioia i fan della serie.

Tuttavia bisogna sottolineare, anche sotto questo aspetto, alcune magagne che abbiamo notato in fase di review. Da una parte bisogna sottolineare un sistema di navigazione non proprio perfetto. La gestione dei menu e delle quest, risulta molto macchinosa e il più delle volte si perde un sacco di tempo a navigare nei menu e nei sotto menu. Una serie di shortcut, magari attivabili dal d-pad avrebbero sicuramente snellito un po il tutto. Problemi che abbiamo riscontrato anche nel controllo del personaggio che, nelle fasi esplorative ci è sembrato troppe volte legato a determinati passaggi “obbligati” per passare da una zona all'altra. Un po di libertà in più non avrebbe sicuramente guastato.

Infine, bisogna sottolineare un frame rate a volte un po troppo ballerino, e soprattutto dei tempi di caricamento abbastanza frequenti che spezzano un po il ritmo. Tutti difetti figli probabilmente di quel lungo e travagliato periodo di sviluppo di cui vi abbiamo parlato in apertura di recensione. Ovviamente si parla di dettagli che è giusto non trascurare per dovere di cronaca, ma che fortunatamente non vanno ad impattare in maniera decisiva sull'esperienza in se.

Nota di merito invece per il comparto sonoro che, grazie al doppiaggio degli attori che prestano le voci ai personaggi della serie tv, risulta praticamente perfetto. Ubisoftm ha giustamente scelto di non modificarlo per il mercato italiano aggiungendo esclusivamente i sottotitoli in lingua nostrana.

Insomma, South Park: Il Bastone della Verità è uno dei fan service meglio riusciti degli ultimi anni. Il gioco sviluppato da Obsidian racchiude in se un'esperienza divertente, dissacrante e che difficilmente scorderete nel breve periodo. Allo stesso tempo però, può anche essere visto che un prodotto in grado di introdurre facilmente i giocatori al mondo di South Park, con una storia che riesce ad incastrare perfettamente tutti i personaggi della serie in un mosaico sicuramente apprezzabile, ovviamente a patto di digerire la comicità “cattiva” della serie.

Al di là di alcuni difetti abbastanza palesi, se siete alla ricerca di un gioco di ruolo non troppo impegnativo, ed in grado di tenervi compagnia South Park: Il Bastone della Verità è sicuramente il prodotto che fa al caso vostro.

8
South Park: Il Bastone della Verità è un'opera sicuramente imperfetta, ma che riesce ad emergere dalla massa grazie ad una componente narrativa di altissimo livello, ed un gameplay che nella sua semplicità riesce ad essere comunque coinvolgente. La strada imboccata dagli sviluppatori cerca di mettere d'accordo sia i fan più accaniti della serie, quanto le nuove leve. Se sarete in grado di chiudere un occhio su alcuni limiti di gameplay, quello che vi troverete davanti sarà un titolo in grado di appassionare sia il giocatore più navigato che quello alle prime armi. Ottimo lavoro, Obsidian.