Recensione Soldier of Fortune

di Tiscali News
Ultimamente la lista dei titoli in uscita per Sega Dreamcast assomiglia sempre più a un triste elenco di caduti in battaglia. Giochi attesissimi come Half Life, Commandos 2 e Black & White (solo per citarne alcuni) sono tristemente caduti vittima dei meccanismi commerciali che regolano il mercato e sono scomparsi dal futuro della sfortunata console Sega. Soldier of Fortune sembrava fino a qualche settimana fa destinato a condividere lo stesso triste destino e invece ecco che Ubi Soft, società che dimostra ancora rispetto e attenzione verso gli utenti della console Sega, pubblica finalmente la versione europea di questo famoso sparatutto prodotto da Crave Entertainment e da Ubi Soft stessa

IL MIO NOME E' JOHN MULLINS

Soldier of Fortune è ambientato in un periodo di tempo immediatamente successivo al termine della guerra fredda tra USA e URSS: in un mondo regolato da nuovi equilibri politici e religiosi possenti organizzazioni militari operano su scala internazionale, intrecciando sin troppo spesso il proprio operato con terribili azioni terroristiche. Per fronteggiare una di queste organizzazioni il governo degli Stati Uniti decide di affidarsi all'abilità di un vero soldato professionista: John Mullins. Nei panni di questo letale mercenario (dall'aspetto non troppo minaccioso, a dire il vero) il giocatore dovrà dunque superare una serie di trenta livelli di azione sparatutto, ambientati sin nei meandri più reconditi e "caldi" del pianeta. Dalla "tranquilla" metropolitana di New York fino a raggiungere i bellicosi territori in Kosovo, per passare poi a una movimentata scampagnata sui monti siberiani e altro ancora, per non smentire il vecchio slogan "Entra nell'esercito, girerai il mondo!"

Il protagonista del gioco non è un personaggio totalmente fittizio, ma è invece basato su un vero mercenario assoldato più volte dal governo USA per svolgere un certo numero di missioni molto delicate, e tra l'altro ha svolto il ruolo di consulente per lo sviluppo del gioco, permettendo l'inserimento in esso di numerosi dettagli estremamente veritieri

LA SALA DEI BOTTONI

Soldier of Fortune è chiaramente uno sparatutto in prima persona, un genere che sembra aver attecchito con un buon successo su Sega Dreamcast con buone trasposizioni dei principali esponenti della categoria nati su PC (tralasciando la tragica fine del bellissimo Half Life). La problematica più grande nel portare questo genere di giochi su Dreamcast consiste nella conversione del sistema di controllo per il pad, notoriamente dotato di un minor numero di tasti e di minor versatilità (per quanto riguarda gli sparatutto 3D in prima persona) rispetto alla cara vecchia coppia formata da tastiera e mouse. Il problema diventa ancora più evidente con Soldier of Fortune, in quanto il gioco prevede un gran numero di differenti azioni disponibili, che spaziano dalle operazioni di movimento (camminare, chinarsi, saltare) a quelle offensive (sparare, cambiare arma, ricaricare le munizioni) senza tralasciare tutta una serie di comandi aggiuntivi (come la gestione dell'inventario)

Fortunatamente gli sviluppatori sono riusciti a comprimere tutti questi comandi sul pad con un buon successo, anche sfruttando intelligentemente il grilletto "L" come tasto di "shift", che commuta le funzioni degli altri pulsanti. Chiaramente una certa quantità di pratica è strettamente necessaria per ottenere buoni risultati dal gioco e a questo proposito il rapido ma ben realizzato tutorial iniziale cade proprio a pennello. D'altro canto in caso non si riesca proprio a familiarizzare coi comandi tramite pad è comunque possibile collegare al Dreamcast mouse e tastiera e godersi Soldier of Fortune con lo stesso schema di controllo disponibile su PC (molto più pratico e preciso)

SUCCO DI POMODORO A VOLONTA'

L'interesse dei creatori di Soldier of Fortune nel creare un videogame estremamente realistico porta a una pesante e discussa (ma apparentemente molto gradita) conseguenza: la presenza di scene estremamente cruente per tutta la durata dell'azione. A differenza di altri giochi simili in cui gli effetti dei colpi sui nemici vengono sottolineati in maniera poco cruenta, magari affidandosi a un piccolo schizzo di sangue, Soldier of Fortune presenta un vasto repertorio di sforacchiamenti, mutilazioni, sbudellamenti e spargimenti indiscriminati di sangue e organi interni, con conseguente tendenza dello schermo a tingersi di rosso dopo poche sparatorie. Una particolare sadica cura è stata riposta tra l'altro nelle scene di sofferenza e agonia dei soldati nemici, che molto spesso smetteranno di respirare in seguito ad atroci sofferenze, con tanto di adeguato e raccapricciante supporto audio

Anche le reazioni fisiche dei colpi sul corpo dei nemici sono calcolate in maniera convincente e dinamica, rendendo ancora più realistiche le sparatorie: chiaramente gli effetti varieranno sensibilmente a seconda del punto il cui un nemico viene colpito e a tale proposito è consigliabile mirare accuratamente ai punti vitali per uccidere i terroristi risparmiando munizioni (di solito abbastanza scarse). Insomma, di certo non si tratta di un gioco adatto ai deboli di stomaco e va certamente sconsigliato a un pubblico di giovani utenti (che probabilmente sono i primi ad andare in cerca di un titolo simile, tra l'altro...)

PRECISIONE, PARSIMONIA E SILENZIO

Sebbene le scorte di equipaggiamento disponibili all'inizio di ogni singola missione siano piuttosto abbondanti, Soldier of Fortune è un gioco decisamente avaro di rifornimenti. Munizioni ed equipaggiamenti sono solitamente recuperabili unicamente dai corpi degli avversari e solo raramente si avrà la fortuna di visitare magazzini o armerie lungo lo svolgimento di una missione. Dunque un'attenta gestione dei propri "averi" sarà molto importante, specie per quanto riguarda la scelta delle varie armi nelle diverse situazioni. L'arsenale a disposizione di John è infatti piuttosto variegato e ciascun elemento si adatta particolarmente a determinate condizioni, così da risultare particolarmente idoneo di questo o quel frangente. Utilizzare insensatamente le munizioni delle armi può dunque portare ad affrontare battaglie mentre si è equipaggiati con armi poco adatte, riducendo le possibilità di successo

Un aspetto da tenere in alta considerazione è il tasso di rumorosità delle varie armi (indicato da un chiaro segnalatore nella parte bassa dello schermo): combattere in modo più silenzioso possibile consente infatti di non farsi sentire dai nemici. A mantenere basso il rumore prodotto dalle azioni di John contribuisce anche una rapida soppressione dei nemici, che con le loro urla strazianti possono spesso attirare i propri commilitoni. A tale proposito si rivela molto utile l'affilatissimo coltello da combattimento in dotazione, silenzioso e letale, grazie al quale si possono portare a termine intere missioni senza sparare un solo colpo, sebbene questo diventi sempre meno possibile col progredire nel gioco

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Lode agli sviluppatori di RuneCraft, responsabili della conversione di Soldier of Fortune su Dreamcast. Tali loschi figuri sono infatti riusciti a trasferire il gioco con un buon successo, mantenendo una veste grafica ottima (sebbene si noti, in un paragone, un minor numero di poligoni e una definizione delle texture migliorabile), una buona fluidità (davvero molto apprezzabile, salvo qualche rallentamento) e una giocabilità assolutamente identica a quella della versione originale, comprensiva delle stesse buone routine di intelligenza dei nemici. Un lavoro di prim'ordine, supportato anche dalla possibilità di giocare con l'opzione per i 60 Hz (sui televisori che supportano tale modalità) o tramite VGA Box. Il sonoro del gioco si fa notare per l'estremo realismo degli effetti e per la giusta scelta delle (poche) musiche, che si addicono all'azione. L'unico vero neo che macchia anche piuttosto pesantemente la realizzazione tecnica del gioco riguarda i tempi di caricamento

Di solito è bene far notare questo difetto quando si parla di attese superiori alla norma, ma nel caso di Soldier of Fortune la faccenda si pone su piani ben più seri, poichè a volte il caricamento di un livello di gioco può richiedere anche un paio di minuti buoni, con conseguente spezzettamento dell'azione di gioco e riscoperta della fugacità del tempo perduto... Forte tirata d'orecchie agli sviluppatori anche per la mancanza della benché minima opzione per il multiplayer. In ogni caso questi problemi, per quanto poco giustificabili, non compromettono più di tanto la qualità di una conversione di alto livello, apprezzabile da tutti gli amanti degli sparatutto in prima persona.

Soldier of Fortune è una buona aggiunta alla libreria di giochi per Dreamcast. La competente realizzazione tecnica e l'eccellente giocabilità ne fanno un videogame da tenere in alta considerazione per un acquisto, per quanto gli estenuanti tempi di caricamento potrebbero risultare particolarmente indigesti. Peccato anche per la mancanza dell'opzione multiplayer che limita in qualche modo la buona longevità del gioco, ma pur tenendo conto di questi difetti non si può che consigliare Soldier of Fortune agli amanti di questo genere di videogame.