Recensione Silent Scope

di Tiscali News
La Konami (sempre sia lodata) ci propone una conversione casalinga dell'acclamato coin-op che in sala era corredato di fucilozzo con tanto di teleobiettivo: ponendo l'occhio nel binocolo si aveva una visione zoommata della malcapitata vittima tramite un efficentissimo mini monitor e se si usavano entrambi gli occhi si aveva una convincente simulazione di franco tiratore. In questa versione scordatevi il cromato acessorio e concentratevi sul fidato joypad che, a dire il vero, non si comporta male anzi..

Il tutto è stato affidato per le release Dreamcast nelle sapienti mani (?) della KCE studios impegnata nello sviluppo di titoli musicherecci e affini; questi ragazzi saranno anche gli sviluppatori della versione PS2

BOSS E OSTAGGI

Siete un esperto tiratore di una squadra speciale britannica in lotta con i cattivi di turno, l'ostaggio è in pericolo, vostro compito cercare di liberarlo con precisione chirurgica massacrando senza pietà e anche celermente un'ammasso di sottoscagnozzi; rimossi questi vi scontrerete direttamente con il boss che dovrà assolutamente essere colpito in mezzo alla capocciona... Il compito iniziale si risolve nell'eliminazione di un commandos nemico dalla vostra postazione sulla cima di un grattacielo, per poi proseguire e uccidere il loro capo su di un'hornet in una scena che ricorda da vicino il film True Lies

Giocando è possibile scegliere le missioni da compiere, che spaziano da cecchinaggio allo stadio, a essere paracadutati verso la villa dei malavitosi di notte utilizzando occhiali infrarossi, al soffrire su di un' autostrada inseguiti da un camion killer, o all'opzione galvanizzante del cercare dalle finestre di un Hotel tramite identikit i maledetti senza colpire nessun innocente

Ogni tanto nelle missioni faranno capolino nei posti più inpensati belle ragazze formose in atteggiamenti sexy che, oltre a trasformare il vostro mirino in un cuore, vi regaleranno una bella vita bonus

Il titolo è divertente e facilmente si viene infervorati dal "sacro fuoco" della vendetta; la longevità che come sempre in questi titoli non è eccelsa, viene migliorata dal fatto che la nostra postazione iniziale cambia angolazione e luogo in modo random ogni volta che si gioca: certo ucciso tutto l'uccidibile e da qualsiasi angolazione balistica penso poche persone riprenderanno in mano il fucil... Pardon... Il joypad se non per divertirsi con le modalità allenamento

TRAINING A CHI...?

Le opzioni ci informano che la modalità arcade si divide in attività di tiro al coperto dentro un tiro a segno, in uno story mode (cioè uccidere con un motivo) e in un ammazza prima che puoi; come "allenarsi" a tutto ciò? Fortunatamente la Konami ha inserito per gli utenti casalinghi un training mode abbastanza robusto e vario, con varie possibilità di settaggio e difficoltà che riesce a tenere occupati per parecchio tempo

Si va dal bersaglio fermo, a quello in movimento, al vicino, al lontano, alla postazione e al sito d'appostamento mobile fino a sparare al buio con tutte le suddette complicanze

Tutto questo si può ambientare in una fattoria, in una cava o felicemente e comodamente sballottati su di un barcone..

E SENZA LO SNIPER RIFLE?

Il sistema di controllo e semplice ed immediato, lo stick analogico guida il nostro occhio che normalmente si trova in modalità zoom, il grilletto sinistro riporta la nostra visuale a quella che la natura ci ha donato ed il grilletto destro fa partire il colpo... Tutto quì. La precisione è accettabile e con un po' di esperienza si riesce a colpire il fetente anche senza applicare l'ingrandimento, anche se cosi facendo non si può purtroppo ottenere il massimo dei punti che si ottengono solo con un bel proiettile piazzato in testa, dato che il punteggio varia in relazione alla parte del fellone che colpite: colpo inferto nello stinco pochi punti, colpo infierito in testa tanti punti

Non solo rose, però, in questo shooting game... Infatti anche se il sonoro fa il suo (s)porco lavoro, allietandoci con canzoncine da club e propinandoci rantoli e scoppi abbastanza fedeli, nel reparto grafica arrivano le note dolenti. Le texture sono sfocatelle e in bassa risoluzione, cosa che si aggrava con lo zoom del teleobiettivo,i personaggi in movimento sono composti da tre triangoli e due quadrati di media, gli sfondi (i panorami) piuttosto ignobili, le macchine i camion e gli aerei sono cubi con immagini incollate alla bell'e meglio (il massimo viene toccato da un truck a 18 ruote di un boss di fine livello che rimangono ferme ed impassibili anche a 100 l'ora... Le ruote, non il boss...) la fluidità certo è costante, ma si tratta davvero del minimo, essendo il movimento precalcolato

L'atmosfera è scialbetta e poco definita, insomma l'inno al "facciamo 'sta conversione e non se ne parli più". Da un Dreamcast che sta sfornando titoli graficamente su di un altro pianeta rispetto a questo ci si poteva e doveva aspettare di più.

Naturalmente il fascino principale in sala giochi era quel dispensatore di morte a cannocchiale parecchio cool che a casa viene a mancare... Ma la Konami riproduce con fedeltà e anche abbastanza precisamente il feeling del fucile anche sui nostri joypad. La fluidità del gioco è massima, la grafica purtroppo è il punto dolente. Si poteva fare molto meglio.<br />Consigliare? Sconsigliare? Per le persone che hanno speso mezzo miliardo nella bisca sotto casa, una sfilza di mille non fa differenza. Per gli assetati di sangue che hanno comprato 007 Goldeneye e Soldier of Fortune solo per tranciare di netto la zucca ad ingnari criminali è un must... Per gli altri vale il motto &quot;provare bene prima di acquistare&quot;.