Recensione Silent Hill 2

di Tiscali News
Il primo Silent Hill uscito per PSone, si poneva come una valida alternativa a Resident Evil, ma fu subito chiaro che ci si trovava di fronte a un'altra faccia del genere "Survival Horror". Silent Hill, infatti, opponeva alla mattanza di Resident Evil, puro terrore psicologico ed enigmi meno banali. Scomodando un paragone cinematografico, possiamo tranquillamente affermare che Resident Evil stava a Silent Hill come La Notte dei Morti Viventi sta a Shining

Fu con gioia che gli appassionati del primo capitolo della nebbiosa cittadina di Silent Hill e gli ormai orfani di Resident Evil, accolsero l'annuncio della pubblicazione di Silent Hill 2, soprattutto titillati dai filmati che per mesi sono giunti dalle varie manifestazioni internazionali. Finalmente l'attesa è arrivata al termine e Silent Hill 2 è nelle nostre mani, oltretutto con una confezione "sciccosissima", che per una volta fa crepare d'invidia i videogiocatori d'oltreoceano

Infatti, per la versione PAL del gioco, Konami utilizza un Digi Pack con ben 2 DVD. Oltre al gioco, troviamo anche un intero DVD dedicato al "dietro le quinte" della lavorazione di Silent Hill 2, con un "Making of" di 35 minuti, la biografia degli autori del gioco, artwork e alcuni trailer di altri titoli Konami, compreso un corposo filmato del tanto atteso Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty. Speriamo che quest'iniziativa venga imitata anche nel futuro da altre software house

UN TUFFO NELL'INCUBO

Ancora una volta il gioco si svolge nella cittadina di Silent Hill, ma i personaggi e la trama non hanno nessun legame con il precedente episodio. Se nel primo capitolo si veniva trascinati lentamente nell'orrore di Silent Hill come in un gorgo, in questo secondo episodio, il terrore è dato dalla consapevolezza che il male è là fuori e ci sta aspettando a braccia aperte. Senza preamboli veniamo trascinati fra le nebbie di quella che, molto probabilmente, un tempo fu una deliziosa cittadina in riva al lago, ma ora rappresenta forse l'ultima spiaggia per venire a capo di un nuovo angosciante mistero

James Sunderland, infatti, è tornato a Silent Hill sulle tracce della moglie Mary. Una misteriosa lettera gli annuncia che l'amata Mary lo attende in un luogo che gli fu molto caro, il loro "tempio dei ricordi". Peccato che Mary sia deceduta tre anni prima, stroncata da un terribile male. Chi è dunque il mittente di quella missiva? Mary si trova veramente in quel luogo? Sono domande cui James è deciso a trovare una risposta, costi quel che costi, tanto per lui, dalla morte della moglie, nulla ha più significato, nemmeno la vita..

Nel suo peregrinare per le strade di Silent Hill, James incontrerà altri individui: una misteriosa bambina che pare sapere più di quanto affermi, una donna in cerca della madre, un goffo ragazzotto e infine Maria, una sosia quasi perfetta della defunta moglie. Cosa ci fanno queste persone in una cittadina infestata da mostri orribili? Che legame hanno con Mary e con quanto sta accadendo a Silent Hill? Quali agghiaccianti risposte troveremo alle nostre domande? E poi c'è la nebbia, questa nebbia che ammanta ogni cosa e trasforma il reale in surreale..

DACCI OGGI IL NOSTRO ORRORE QUOTIDIANO

Silent Hill più che un gioco è un'odissea emotiva

E' il gioco a giocare con noi, con i nostri incubi, con le nostre paure primigenie, con l'incapacità di distinguere fra incubo e realtà. E' un titolo genialmente costruito sfruttando tutti i mezzi linguistici, sia visivi che sonori, in grado di indurre nel giocatore un puro senso di terrore, di angoscia e di minaccia continua. Ogni passo avanti di James è un passo compiuto dal giocatore nell'incertezza, nella paura di scoprire cosa lo attende dietro ad un angolo o dentro una stanza. Ma non si può parlare di questo gioco senza scomodare il cinema

In Silent Hill 2 si trovano gli elementi dei film horror in cui il terrore viene indotto dal sapiente utilizzo del sonoro e dell'alternarsi di luci e ombre. A questi elementi si uniscono i meccanismi del thriller psicologico, dove non è tanto ciò che si vede a terrorizzare lo spettatore, quanto l'attesa dell'orrore "a venire". Basti pensare al già citato Shining a Il Sesto Senso, al recente The Others o a The Blair Witch Project

Il punto forte di questo gioco sono la componente visiva e quella sonora. Il trattamento dell'immagine è la prima cosa che colpisce, così sgranata da ricordare la pellicola dei filmini girati in otto millimetri, un trattamento che, applicato anche alle sequenze di intermezzo in computer grafica, ne ammorbidisce il passaggio dalle sequenze di gioco, quasi annullandolo. La nebbia volumetrica è così ben realizzata da sembrare reale, dando quell'atmosfera ovattata e misteriosa tale da rendere le fasi di esplorazione un vero incubo

Ma quello che più di ogni altra cosa suggerisce quel senso di ansia e di angoscia che accompagna il giocatore durante tutta l'avventura è il sonoro. Il comparto audio di Silent Hill 2 è sublime. Gli effetti sonori sono così ben realizzati e così efficaci da riuscire da soli a scatenate veri fremiti di paura, così come il sottofondo musicale, un misto di melodie fredde, metalliche, cacofoniche che infondono un perenne senso di minaccia

Già nel il primo capitolo veniva enfatizzata l'importanza degli effetti sonori. Ma, mentre in quel caso era soprattutto il passaggio da una dimensione all'altra a dare al giocatore un profondo senso di angoscia, in questo secondo capitolo la sensazione di tensione perenne è data soprattutto dagli effetti audio. Per ottenere l'incredibile realismo di questi effetti Konami, per la prima volta in un suo videogioco, ha utilizzato il suono 3D dalla S-Force di Sony. Si tratta di una tecnologia in grado di riprodurre un effetto "simil surround", dando così la sensazione che il suono provenga da più fonti

I mostri che attendono James sono decisamente più viscidi e grotteschi che nel precedente capitolo: esseri umani che sembrano manichini assemblati a caso, la cui superficie lucida da una sensazione di viscido o di una sorta di placenta lucida che li avvolge. I modelli in 3D sono ben animati, con movimenti convulsi e compulsivi credibili che donano alle creature antropomorfe un'ulteriore disumanità. Le ambientazioni interne offrono un perenne senso di claustrofobia: avvolte dal buio, decadenti e con i segni che testimoniano il recente passaggio dell'orrore. Ambientazioni dove spesso l'unica fonte di luce è la pila tascabile di James

Esternamente, fra le vie di Silent Hill è la nebbia volumetrica a regnare sovrana, e a celare edifici fatiscenti e i segni di una cittadina in palese stato di abbandono, popolata solo da esseri da incubo. Per aumentare la simbiosi con il nostro alter ego digitale, i programmatori hanno sfruttato le vibrazioni del pad per trasmetterci le sensazioni di James. Infatti, se è ferito o affannato, il pad simulerà il battito cardiaco di James, comunicandoci una sensazione tattile del suo stato di salute

CHI HA PAURA DEL LUPO CATTIVO?

Per meglio apprezzare le atmosfere di Silent Hill 2 è necessario giocarci al buio, magari di notte, magari in una stanza da soli e preferibilmente facendosi avvolgere dagli effetti sonori. Perché questo è un gioco che serve su un piatto d'argento scariche di adrenalina, di tensione e di ansia ed è per questo motivo che tanto amiamo questo ennesimo capolavoro di Konami, per le emozioni forti che ci sa regalare. Può capitare anche di dover smettere di giocare, tanto è palpabile il crescendo di angoscia

Ovviamente la molla che induce a percorrere le vie di Silent Hill è la volontà di arrivare all'epilogo finale, trascinati dalla trama verso la scoperta dell'origine dell'incubo che James (e noi con lui) sta affrontando. Come quando ci si vuole risvegliare da in incubo notturno, vogliamo arrivare fino in fondo per giungere alla catarsi e scrollarci di dosso tutta l'angoscia generata durante l'avventura. In alcuni momenti abbiamo anche invidiato chi si è accostato a questo titolo per la prima volta, poiché l'aver giocato al primo Silent Hill, ha in parte tolto il gusto della sorpresa

Alcune situazioni infatti, bene o male, risultano familiari, soprattutto quando si è nella clinica psichiatrica, ma nonostante questo, possiamo tranquillamente affermare che Silent Hill 2 non ha tradito le aspettative e si conferma un titolo raffinato, che denota la cura e l'attenzione per i particolari posta nello sviluppo del gioco dal team creativo. Oltre agli elementi estetici apprezzabili di questo gioco, un altro fattore che ci fa particolarmente amare Silent Hill sono gli enigmi, che offrono una valida alternativa all'abusata "ricerca della valvola per far ripartire il generatore", un "must" dei titoli Capcom

Rispetto al primo capitolo gli enigmi comunque sono diventati meno complessi, che forse qualcuno si sia lamentato? La formula dal primo gioco non è cambiata di molto. Guidiamo James nell'esplorazione dei vari ambienti di Silent Hill alla ricerca di indizi, oggetti utili e soprattutto nuove e più efficaci armi, risolviamo enigmi, massacriamo o ci facciamo massacrare da mostri di vario genere e tipo, allo scopo di sbrogliare la matassa di mistero che avvolge Silent Hill

Le migliorie rispetto al primo capitolo, oltre al fattore grafico e sonoro, riguardano soprattutto i movimenti di camera, i controlli e la possibilità di impostare le varie difficoltà. Infatti, in Silent Hill 2 è possibile posizionare la camera in modo che sia sempre orientata dove James punta lo sguardo. I comandi sono stati implementati rispetto al primo capitolo grazie all'introduzione di nuovi elementi: gli spostamenti laterali del personaggio, la potenza dei colpi inferti dipende anche dalla pressione che il giocatore fa sui tasti e la possibilità di far compiere a James una svolta di 180 gradi

Uno degli elementi innovativi nella schermata degli oggetti che abbiamo particolarmente apprezzato è la visualizzazione dello stato di salute di James, stavolta affidato a un'immagine che in base ai danni, si sgrana sempre più e assume colori rosso-bruni. Imprecisa per quanto riguarda il suo effettivo stato di salute, ma visivamente in tono con lo stile del gioco. Il gameplay di Silent Hill 2 è studiato per accontentare tutti i giocatori. La vostra missione è massacrare infermierine possedute e gli enigmi vi costano troppa fatica? Basta selezionare la modalità Hard per avere mostri più forti e veloci e scegliere la modalità Easy per avere enigmi semplificati con più indizi a disposizione

Preferite godervi la trama senza dovervi cimentare in estenuanti e sanguinolenti scontri con mostri a quattro gambe? Decidete allora per la modalità Beginner. Se come noi, preferite invece spremere le meningi con enigmi complessi, ma non disdegnate un paio di legnate a qualche viscido abitante di Silent Hill, decidete per un grado di azione Normal ed enigmi dalla difficoltà Hard. Insomma ce n'è per accontentare tutti i palati

La versione PAL del gioco offre le voci in inglese dei protagonisti (che troviamo adeguate ai diversi personaggi), ma per chi ha problemi con la lingua d'Oltremanica sono disponibili i sottotitoli in italiano. Bisogna ricordare che il gioco, viste le scene di violenza è stato vietato ai minori di quindici anni. Silent Hill 2 ha una durata di una quindicina di ore circa, ma come accadeva per il primo capitolo, i finali da sbloccare sono cinque, non tutti appaganti e chiarificatori. Questi finali dipendono soprattutto dalle scelte che in particolari momenti il giocatore opera e da quali oggetti sfrutta. Ricominciare una nuova partita, oltre che aumentare di un po' la longevità del gioco, permette anche di guadagnare armi nuove e scoprire nuovi misteri che avvolgono Silent Hill.

8
Per quanto sia un'esperienza terrorizzante, tornare a Silent Hill sta diventando una piacevole abitudine. Questo secondo capitolo non tradisce le aspettative di coloro che tanto hanno apprezzato la prima incursione nell'horror psicologico di Konami, anche se viene un po' a mancare l'effetto sorpresa. Beati coloro che per la prima volta si accostano a questo titolo, troveranno un gioco che come pochi sa trasmettere emozioni forti: angoscia, paura e un costante senso di minaccia. Qualitativamente Silent Hill 2 è un titolo ineccepibile: ottimi il trattamento dell'immagine e gli effetti sonori, sfruttati con sapienza e in grado da soli di trasmetterci un senso d'ansia continuo. I controlli rispetto al primo capitolo sono decisamente migliorati e la trama si delinea fin dai primi istanti agghiacciante. Silent Hill 2 non fallisce la sua missione, ci piace giocarlo proprio perché ci spaventa, ci trasmette terrore allo stato puro. Peccato che, come tutte le belle cose, duri poco, nonostante lo stratagemma dei cinque finali diversi, una partita dura attorno alle quindici ore, ma ormai sta diventando uno standard e ci rassegniamo. Diciamo che siamo più indulgenti del solito, anche grazie al bel cofanetto con due DVD che Konami ci ha regalato (regalato mica tanto), in esclusiva solo per il mercato europeo.