Recensione Shiftlings

Alieni risolvi puzzle

di Simone Rampazzi
Stanchi del solito “tran tran” quotidiano alle prese con giochi sportivi od avventure più o meno eterogenee che vi mettono contro zombie affamati o soldati arrabbiati? Ecco, allora, un titolo che potrebbe fare a caso vostro.

Da una remota stazione spaziale ultra colorata, ecco giungere sui vostri scaffali videoludici Shiftlings, un nuovo puzzle-game distribuito dai ragazzi di Sierra Entertainment che vuole tentare di teletrasportarci in qualche pianeta in una galassia lontana, dove due tecnici alieni dalla forma stravagante dovranno eseguire delle riparazioni via via più complesse, mentre saranno ripresi in tempo reale da una troupe televisiva coordinata dall'eccentrico presentatore alieno Zookod Neutrino.

Siete pronti a districarvi all'interno di molteplici livelli sempre più complessi? Vediamolo insieme.

Al posto di brucola e cacciavite..

I due tecnici spaziali, che andremo ad interpretare, devono riparare delle strutture dislocate nell'universo e per farlo, come si suol dire, non dovranno ricorrere a strumenti di uso comune sulla Terra, ma dovranno bensì collaborare per fare in modo di rendere operativi dei punti di interesse, collocati nello scenario, così da poter finire il livello mettendo in moto l'ingranaggio centrale della stazione orbitale. Il gioco sviluppato dai ragazzi di Rock Pocket Games non si limita unicamente a farci scivolare tra livelli lineari e privi di complicazioni, ma cerca in tutti i modi di renderci la vita complicata, cercando al contempo di farci spremere le meningi per superare gli ostacoli presenti.

Vi starete dunque chiedendo: in che modo? Ad una domanda lecita, gli sviluppatori hanno risposto in modo ingegnoso, visto che la mente fervida dei medesimi ha partorito l'allettante trovata di metterci a disposizione due personaggi intercambiabili, che però dovranno necessariamente muoversi all'unisono dato che sono collegati da un tubo molto simile ad un cordone ombelicale il quale, se dovesse rompersi, siglerebbe la fine dei nostri riparatori dello spazio.

Se questo non fosse abbastanza, ad arricchire l'offerta in termini di difficoltà ci pensa uno dei nostri addetti ai lavori, che per colpa di una dose eccessiva di Black Hola Cola si darà “tante di quelle arie” al punto di ingrandire la propria tuta a dismisura, permettendoci solamente di far passare l'aria da un meccanico all'altro tramite il tubo di collegamento, in un gioco scrupoloso e preciso dove soltanto chi avrà aguzzato a dovere l'ingegno potrà cavarsela in quattro e quattr'otto per completare lo scenario senza troppi intoppi.

Si aggiungono a queste caratteristiche una serie di features importanti, come la possibilità di utilizzare uno dei due alieni come trampolino, una volta che la tuta si è gonfiata a dismisura, oppure di usarlo nello stesso stato come ancora per farci salire velocemente su una sporgenza più alta, fintanto però che avremo fatto passare a dovere il tubo che ci unisce al nostro compagno d'avventura. Il fattore di sfida viene determinato, quindi, dal corretto uso che faremo della coppia, data la continua necessità di cambiare il personaggio utilizzato, e le sue dimensioni, in plurime occasioni.

Tenendo in considerazione il fatto che il gioco ha ben 5 pianeti da esplorare, composti a loro volta da 10 stage a difficoltà incrementale, l'avventura appare molto più pepata ed effettivamente ricca di elementi ostici, coadiuvati per giunta dalla possibilità di rigiocare gli scenari al fine di ottenere tre bottiglie di Black Hola Cola sparse per il livello, che unite alla possibilità di giocare i livelli con gare di velocità renderanno il titolo molto più completo di quello che sembra.

Peccato per il comparto tecnico, visto che se da un lato il gioco propone una grafica rifinita e molto a tema con il concetto di spazio ricco degli elementi di un puzzle game, dall'altro troviamo una colonna sonora un po' scarna di contenuti, vista la ripetitività delle musiche ambientali dovute alla presenza di un'unica track disponibile, che non riesce ad essere risolevvata in alcun modo dalle battute intraprendenti, e piacevoli, del presentatore, che farà capolino nel momento in cui perderemo o sbaglieremo qualche mossa.

Fortunatamente non dovrete affidarvi esclusivamente alle vostre meningi per affrontare questa impresa, visto che Shiftlings mette a disposizione una buona modalità multigiocatore in locale, e non, che aumenterà notevolmente il divertimento dietro al titolo e la longevità del medesimo, fino a livelli più che soddisfacenti.

7
Shiftlings è un gioco simpatico e divertente, che riesce a portare in auge un tema come quello dei puzzle game in modo deciso e pertinente, ma che però non riesce ad essere il migliore in quello che da. Bisogna comunque ammettere che le buone intenzioni ci sono tutte, quindi se vi piacciono i giochi in co-op o preferite spremervi le meningi per bene al fine di trovare una soluzione, questo potrebbe essere il titolo che fa per voi!