Recensione SHADOW MAN

di Tiscali News
Il fatto che un titolo abbia creato un trend di successo non significa per forza che tutti i giochi che si basano su quell'impostazione debbano essere per forza da buttare via. Che ne sarebbe stato di Powermonger se ci fossimo limitati a dire che aveva lo stesso look di Populus? Di esempi ce ne sarebbero a bizzeffe, ma ritengo che il concetto sia chiaro. Certo, al giorno d'oggi le case trovano molto più semplice realizzare clonacci delle avventure di Ms. Croft che battere strade alternative spremendo le proprie risorse creative ricercando qualcosa di nuovo. Talvolta, però, capita di assistere a giochi che all'apparenza non sembrerebbero molto diversi dal solito ma che, avanzando nella storia, si rivelano ricchi di nuovi elementi ed originalità. Questo è il caso di Shadowman!

SIAMO MOLTI!

Il personaggio di Shadowman nasce nel mondo dei fumetti, ma pochi sono a conoscenza della sua esistenza. Per riassumere le caratteristiche di Michel LeRoi, possiamo dire che lui è un potentissimo guerriero voodoo, in grado di camminare nel Darkside, il luogo dove tutte le anime si radunano dopo la dipartita dalla vita terrena. Il compito dello Shadowman è quello di proteggere il mondo dei vivi dalle insidie che potrebbero provenire dal Darkside. Nella sua esistenza terrena, LeRoi è fragile e debole, sebbene sappia difendersi utilizzando un vasto campionario di armamenti. E' nel Darkside che LeRoi dà il meglio di sé, potendo contare sulla sua invincibilità e sul controllo di eccezionali poteri

Lo scopo del gioco è quello di recuperare un vasto numero di Anime Nere, mediante le quali il male stesso (con l'aiuto dei suoi sgherri) cercherà di distruggere il mondo dei vivi. Raccogliere le Black Soul permetterà a LeRoi di accrescere la sua potenza e l'efficacia delle sue armi. Non si tratta, comunque, di puri e semplici power-up, piuttosto le Black Soul permetteranno al nostro eroe di raccogliere la forza necessaria per aprire porte denominate "Coffin Gates" e scoprire così nuove aree di gioco

CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!

Shadowman è un gioco vastissimo. Le aree di gioco sono enormi e non vanno esplorate in sequenza: molte Black Soul, infatti, sono poste in punti che all'inizio del gioco LeRoi non può raggiungere. Solo successivamente, esplorando ed acquisendo nuovi poteri, potrà raggiungere aree che parevano inaccessibili. Il gioco, quindi, non si sviluppa mediante uno schema sequenziale. Anzi, spesso ci si troverà a cercare di ricordare il punto dove un nuovo potere acquisito poteva essere utile. La vastità degli ambienti tende a creare una sensazione di smarrimento, specialmente all'inizio del gioco. Per fortuna Michael è in possesso di un orsacchiotto che gli permette di balzare istantaneamente attraverso le aree del Darkside

Parlando di poteri, credo sia utile fare qualche esempio: appena entrati nel Darkside, potremo notare una Black Soul in cima a una cascata. Irraggiungibile. Bene, LeRoi, molto più avanti nel gioco, sarà in grado di acquisire un potere che gli permetterà di risalire le cascate. Analogamente massi infuocati potranno essere spostati una volta che LeRoi apprenderà il potere necessario per maneggiarli. Nel Darkside, poi, si trovano armi e manufatti voodoo che potenzieranno di gran lunga l'arsenale iniziale a nostra disposizione... per fortuna, visto che le inerti anime in pena che rappresentano, inizialmente, il nostro unico pericolo, vengono via via sostituite da più coriacei avversari. I manufatti, invece, servono a LeRoi per riuscire nell'impresa di salvare il mondo. Per fare un esempio, ci troveremo ben presto a fronteggiare gli sgherri del male nel mondo dei vivi, ma in questa situazione LeRoi non potrà distruggerli. Sarà necessario riportarli nel Darkside per finirli come si conviene e uno dei manufatti voodoo serve proprio a questo scopo

CONTROLLAMI TUTTO!

Il metodo di controllo è quello canonico per i giochi di questo genere. Peccato, aggiungerei, visto che Heretic II ha ampiamente dimostrato come sia perfettamente utilizzabile l'accoppiata mouse-tastiera anche per giochi con questa impostazione. Il mouse può essere usato in Shadowman, ma è molto distante dall'offrire la precisione e l'accuratezza necessarie. Ben venga quindi un buon Joypad, preferibilmente con un vasto numero di pulsanti, per controllare le gesta del nostro eroe del buio. LeRoi è ambidestro e ciascuna mano può essere utilizzata separatamente dall'altra. Questo permette di utilizzare due armi differenti durante i numerosi scontri a fuoco, aumentando la potenza di fuoco del protagonista. Il puntamento è semi automatico: quando un nemico si trova nell'area visiva di LeRoi, questo cercherà di colpirlo direttamente, anche se il bersaglio non si dovesse trovare esattamente sulla sua linea di tiro. Due mirini di colore differente indicheranno al giocatore quale bersaglio è puntato dalle armi presenti sulle due mani, in più esiste una modalità strafe "intelligente" che manterrà il protagonista sempre rivolto al bersaglio durante lo spostamento laterale, permettendo così l'esecuzione di letali "circle strafe"

Dal punto di vista tecnico c'è poco da dire. Graficamente il gioco è eccellente e l'animazione un po' scattosa del protagonista, specialmente quando LeRoi si trova nel mondo dei vivi, è voluta allo scopo di caratterizzare il personaggio al meglio (nulla a che vedere con le inguardabili animazioni del protagonista di Outcast, comunque). Le ambientazioni sono perfettamente caratterizzate, opprimenti, buie... come si conviene a ogni aldilà che si rispetti. Presto o tardi LeRoi si troverà di fronte a immensi templi, costruzioni imponenti al punto da lasciare senza fiato. Il commento sonoro è in linea con la grafica, aggiungendo atmosfera e profondità all'esperienza di gioco. Sentire le anime piangere disperatamente in quella sorta di limbo costituito dal Darkside è una sensazione che provoca un certo disagio. Peccato per gli effetti delle armi, troppo invadenti e sbilanciati. A parte questo piccolo difetto, Shadowman è un gioco estremamente godibile, adulto e rappresenta una sfida molto seria per ogni patito di action adventure.

7
Shadowman è un bel gioco, è bene dirlo subito. La trama è adulta e intrigante; l'area di gioco clamorosamente vasta; i poteri voodoo sono azzeccatissimi e, in generale, tutto il gioco ha un'atmosfera grandiosa. Un gioco consigliato senza remore, quindi? Beh, no... alcuni difetti ci sono: all'inizio trovarsi in aree così grandi tende a confondere il giocatore che, tipicamente, non riesce a scorgere quali siano i propri obiettivi. Spesso, inoltre, ci si trova a ripercorrere i vari livelli per cercare nuove aree o porte che, grazie all'accresciuto potere di LeRoi, si è in grado di aprire. Un gioco che prende, che coinvolge per poi frustrare terribilmente il giocatore, spesso convinto di non sapere più come andare avanti. La scoperta di una nuova area o di un nuovo potere, però, conferisce una soddisfazione enorme. Insomma, un gioco un po' difficile, molto esplorativo, per chi non si spaventa davanti alla vastità dell'aldilà.