Recensione Samurai Warriors 2

Cosa c'e' di meglio,di un bel salto nel Giappone Feudale,in compagnia di 24 personaggi?

di Alessandro Cossu
Cosa c'e' di meglio, di una scampagnata nel Jappone tardomedioval-similare?Molte cose,direte voi. Ed in effetti, non si può dar contro a questa affermazione, dal momento che il gioco oggi sotto esame, patrocinato dai signori della Koei e distribuito da Halifax, può per l'appunto essere riassunto in una sola parola : "scampagnata".

Tuttavia, cominciamo dall'inizio, che è sempre la cosa migliore. Il titolo provato per voi da Gamesurf, che fin dalle prime battute mostra a chiare lettere la sua natura multipiattaforma (esso è infatti disponibile per PC, XBox 360 nonchè PS2), è posto sull'ormai classico formato in DVD. L'indebitamente lunga installazione, ci porterà dritti dritti al menù di gioco, dove settare i consueti parametri - quali video, audio, comandi, et similia. Purtroppo, già a questo punto, qualcosa che proprio non quadra balza subito all'occhio : le opzioni video sono solo 3 (citiamo la possibilità di giocare in finestra o full-screen, nonchè la risoluzione), e i comandi paiono decisamente votati all'utilizzo di un PAD, il quale è, davvero, la prima cosa della quale dovete necessariamente munirvi per evitare di sbriciolare la vostra fidata tastiera.

Passato il primo momento di sgomento (e qualche parolaccia che vi porterà a chiedervi perchè avete speso 400 euro per quella splendida scheda video), si può cominciare. SW2 vi porterà, come detto, nel Giappone del tardo medioevo, nei panni (inizialmente) di otto personaggi del tutto inventati, nel mezzo di battaglie (realmente verificatesi,più o meno) storiche che,nel bene o nel male, hanno segnato un lungo periodo storico del Sol Levante; nostro compito, è guidare ogni singolo condottiero alla vittoria, sviluppando diverse missioni per ognuno di essi. Al termine di tale, innovativo processo, si sbloccheranno man mano altri sedici personaggi, con i quali seguire pedissequamente quanto fatto con gli altri otto. Insomma, l'originalità è tutto e alla via così.

Siamo desolati, nel riconoscere che questo è quanto, per quel che concerne la trama ed il gameplay. Furiosi combattimenti in mischia con centinaia di avversari tutti uguali - anche il buon Anakin sarebbe impallidito, di fronte a questa guerra dei cloni, mentre noi disporremo di una manciata di uomini (guidati dalla stupidità artificiale del computer), che ci aiuteranno tanto quanto un San Bernardo sulle spiagge di Acapulco.

Al di la questa modalità "storica", ne esistono altre che, sulla carta, avrebbero dovuto conferire un pò di varietà al gioco : vediamole rapidamente.

La modalità "Survive", è una sorta di immensa Skirmish, nella quale saremo chiamati - anche con l'aiuto di un amico, magari in LAN - a resistere agli assalti di centinaia di migliaia di avversari, fino alla inevitabile fine (o alla prematura morte della nostra tastiera).

Poi abbiamo lo schema "Free", dove saremo liberi di scegliere il nostro personaggio, il suo equipaggiamento, quali truppe deve portarsi dietro e cosucce di questo genere.

Non dimentichiamo poi una sorta di gioco tipicamente giapponese (il Sugoroku...ma non è della Barilla), a metà fra il Mahjong ed il Risiko, che abbiamo trovato del tutto irrilevante ai fini del titolo stesso...un board-game, dove fino a quattro giocatori possono sfidarsi, anche se, onestamente, non abbiamo ben capito a cosa.

Quale che sia la modalità di gioco scelta, il fulcro non cambia : dopo aver scelto il nostro eroe - o eroina, saremo chiamati a muoverci in spazi piuttosto ampi, con tanto di castelli, barricate, caseggiati in stile nipponico, paludi, fiumi e quant'altro possa venirvi in mente, mentre una delle nostre dita sarà costantemente impegnata a premere il tasto di attacco. E' vero che, a differenza del predecessore, i programmatori hanno aggiunto qualche cosuccia qua e la : per esempio, è ora possibile invadere dei castelli e ripulirli degli occupanti, cosa che ci farà piovere in tasca tanti bei soldini da spendere in truppe, armi e armature. Inoltre, la pressione (quasi casuale,ndAleNet) dei tasti di attacco genererà combo che andranno via via aumentando di effetto e precisione man mano che il nostro personaggio salirà di livello...e non crediate che questa sia una cosa difficile.

I nostri nemici, infatti, soffrono di una violenta forma di senilità digitale, che li costringe a stare praticamente immobili sul campo di battaglia, aspettando di essere maciullati. E' pur vero che, di quando in quando, spunta fuori un boss leggermente più tenace, ma la sfida è nulla, ed il callo alle dita sempre troppo prossimo. Sul fronte della varietà delle truppe, siano esse alleate o avversarie, possiamo annoverare arcieri, alabardieri, ninja e samurai (!), ma tutti con lo stesso vestitino e con la stessa faccia : altro che "Essere John Malkovich"!

Bisogna comunque rammentare che stiamo parlando di un prodotto uscito per PlayStation 2 circa ventiquattro mesi fa, e portato in malo modo su Xbox 360 prima e su PC, poi. Ed è proprio su questa piattaforma - che in teoria dovrebbe essere la più potente e versatile, che il titolo Omega Ware da il peggio di se. Graficamente parlando, ci troviamo di fronte ad un prodotto ampiamente superato, fatto di campi di battaglia si amplissimi, ma anche banali e ripetitivi, nonchè di interni con texture pixellose e un conteggio poligonale al limite della decenza. I personaggi sono tutti strutturalmente identici e solo le skins degli abiti fornisce loro un briciolo di varietà. Il parlato non è in sincrono con le labbra (anche perchè le labbra dei personaggi NON si muovono) e, in virtù di questo, le istruzioni per le missioni vengono demandate completamente a dei "fumetti", come quelli mostrati nelle foto qui attorno.

Alcune musiche sono ben orchestrate (!), ma il doppiaggio è scadente e, nel complesso, dobbiamo riconoscere che SW 2 non ci ha convinto praticamente sotto nessun aspetto. Peccato, perchè l'idea era buona e si poteva, sicuramente, fare di più.

5
E'difficile dare un giudizio sereno su questo gioco. Indubbiamente, il lavoro c'e', e si vede, ma SW2 non si discosta minimamente dai canoni del genere a cui appartiene, rivelandosi,alla lunga, un titolo piatto, senza innovazioni, che costringe il giocatore a picchiare in malo modo sulla tastiera - o sul pad, fino alla distruzione totale di tutti i nemici presenti nel campo di gioco. Divertente, certo, per i neofiti, ma non per chi ha vissuto sulla sua pelle le emozioni di Severance, Enclave, e compagnia bella. Peccato,perchè sicuramente, si poteva fare di più.