Recensione Saga Frontier 2

di Tiscali News
Un episodio, quello passato, che onestamente lasciò un po' tutti con l'amaro in bocca. Una realizzazione dalla classe altalenante, insolita per titoli marchiati dal colosso giapponese Square, che non riuscì ad appagare pienamente la critica e la relativa utenza di gioco. Saga Frontier aveva deluso, parzialmente o meno fu il libero arbitrio a sindacare, ma aveva destato insoddisfazione nell'animo degli avventurieri di ritorno da Midgar e disposti a varcare nuovi portali fantasy

Solamente la terra del sol levante riuscì a stanare pregi e note positive, celate dietro l'indifferenza del mercato europeo ed americano. Molteplici trame che si intrecciavano, senza mai catturare vivamente l'attenzione del giocatore, una cosmesi del tutto nella norma e un sistema di combattimenti e gestione menù privo di particolare acume o idee brillanti. Qualcosa non quadrava

La Square poteva e doveva di più. La Saga andava sviluppata ulteriormente, rimodellata e passata a logiche modifiche di adattamento temporale. Nasce così Saga Frontier 2. Una struttura di gioco meno disorientante per il metodico pubblico occidentale, intimorito e scoraggiato dai plurimi bivi direzionali e netti cambi di registro che condivano il capitolo precedente. Ora la trama si sviluppa come un racconto suddiviso in capitoli, che si intrecceranno attorno a due narrazioni principali

È interessante notare come appaia felice la soluzione di poter richiamare capitoli e situazioni affrontate, per riviverle con personaggi differenti, abbandonando la linea principale della trama o, ulteriore possibilità, seguire le gesta di un singolo eroe, assistere al suo invecchiamento, prendere parte alla narrazione con suoi eredi o interpretare il ruolo di fidi alleati, assistendo in tal modo alla scena da un punto di vista del tutto differente. La macchina narrativa ruota attorno a due grandi blocchi, suddivisi inizialmente da background differenti e socialmente lontani. L'uno vedrà muovere le gesta del principe Gustav, esiliato dal proprio regno perché privo di poteri magici e relegato per tal motivo alla stregua di un essere indifferente e senza onore, verso cui ci si rivolge usando un triste neutro (in inglese "it"). Una lenta scoperta di indizi per ovviare alla mancanza genetica del principe, un lungo trascinarsi della trama, peraltro molto articolata, costituiranno il leit motiv della narazione, scarna di combattimenti e duelli casuali

Il secondo blocco vedrà un giovane avventuriero, Wil il suo nome, vagare verso mete sconosciute e senza alcun motivo fondato o da ritenere la causa scatenante di tale viaggio. Solo dopo le prime battute avremo l'opportunità di eliminare i veli che celano una trama meno complicata della prima, condita qui da note di combattimenti e sezioni volte maggiormente all'azione, a dispetto dell'importanza dell'interazione tra personaggi nella storia di Gustav. Restano seri dubbi sulla scelta dei programmatori di inserire due filoni dai caratteri opposti, incapaci di sinergie e collaborazione nei confronti del giocatore, presto testimone involontario dei difetti di entrambe le storie

Saga Frontier 2 vanta un motore di gioco dalle meccaniche complesse e ricercate, decisamente innovative per alcuni versi, ma pesanti e ossessive per altri. Epici scontri e duelli con soldati di ventura consentiranno ai nostri alter ego di acquisire nuove abilità, nuove conoscenze, grazie alla ripetuta messa in atto delle skill già accumulate in passato. Un attenta valutazione e pianificazione degli attacchi sarà quindi cosa buona e giusta, adattando il party al tipo di scontro da affrontare, assegnando ruoli e collocazione nelle file del gruppetto di personaggi, o consultando metodicamente il registro in cui verranno salvate le conoscenze acquisite e da cui potremo distribuire colpi speciali ai membri della squadra abilitati tramite apposite armi. L'utilizzo delle magie è strettamente correlato al possesso di monili, in grado di donare poteri sovrannaturali ed arricchire la gamma di attacchi e combinazioni di colpi. Elemento che discosterà il titolo Square dalla produzione videoludica affine sarà la metodologia di guarigione dei personaggi: tra un turno e un altro si potrà rinsavire l'energia del personaggio a discapito degli LP (Life Points), il cui esaurimento costringerà all'affannosa ricerca di ostelli in cui ristorarsi e recuperare energie. Duelli singoli costelleranno l'azione, intervallando gli scontri di gruppo: in tal caso il personaggio con cui ci cimenteremo nell'azione dovrà ricorrere alle abilità basilari, mettendo a segno combo più o meno logiche, evitando di inficiare la barra degli LP. Le schermate dei menu mostrano, oltre ad una caratterizzazione in tema con l'impianto visivo del gioco, una facilità d'uso e una struttura intuitiva, elementi propri del resto della produzione Square. L'impatto grafico che susciterà Saga Frontier 2, sin dalle prime movenze nelle magiche ambientazioni implementate dai programmatori, farà ricredere amanti del 3D poligonale e denigratori del bidimensionale. I limiti degli scenari a due dimensioni, sembrano dire gli sviluppatori, sono ancora ben lontani. I fondali dipinti a mano vantano una cosmesi di prima qualità, con colori del tutto particolari e nuovi per un prodotto elettronico, riuscendo peraltro ad attrarre il giocatore e trasportarlo inconsciamente nel mondo in cui si dispiega la narrazione. Il character design denota un'attenzione stilistica verso antagonisti e personaggi collaterali all'azione, non concretizzata poi sul piano pratico (leggasi: scarso spessore psicologico e rilievo nel dipanamento della storia). Sul piano del sonoro nulla da rilevare: strettamente funzionale al canovaccio, le note che accompagneranno i nostri avventurieri toccheranno ottimi livelli di sonorità, per passare a motivi canonici e privi di eccessivo spessore tecnico. La longevità del prodotto in questione trova un solido garante nella complessità di fondo della trama che muove tutto, nell'eccellente lavoro grafico dei programmatori e in un'interfaccia di gioco decisamente piacevole. Tuttavia la monotonia cronica di alcuni scontri e il lento trascinarsi della narrazione di "storia 2", quella di Wil per intenderci, priva di ritmo e dovuta suspance, inficiano una struttura di gioco ben realizzata ed una forma dalle indubbie qualità

Certo è che per gli appassionati della Saga questo secondo capitolo non mancherà di riservare emozioni e nuove situazioni, a patto di cedere al titolo, nostro malgrado, molta pazienza e la voglia di intraprendere un'avventura GDR alla vecchia maniera, ben distante da un Final Fantasy VIII. Con il beneplacito della Square.

7
La valutazione in merito al titolo in questione scaturisce dalla commisurazione tra quello che Saga Frontier 2 è e quello che sarebbe potuto essere. Il pedigree non manca, un abile esercizio tecnico e stilistico garantiscono la parte cosmetica al riparo da lacune. Il meccanismo dei combattimento a turni, con relativi menù, non mostra segni di cedimento o imperfezioni evidenti. Quello di cui il prodotto è carente è un quid, da cercare magari nello scarso appeal che trasmette ad utenti meno avvezzi al gioco di ruolo. La narrazione è lenta, terribilmente lenta, ingrana con difficoltà e non manca di borbottare, come ingolfata, in infinite sessioni di gioco. Il giusto scotto da pagare per avere un titolo dalla trama profonda, da scoprire con molta pazienza ed applicazione, propria della vecchia guardia di giocatori di ruolo.