Recensione Sabrina the Animated Series: Zapped!

di Tiscali News
"Sabrina: The Teenage Witch" è una situation comedy di successo che è stata trasmessa per la prima volta sulle reti americane della ABC nel 1996: attualmente giunta alla sua quinta stagione, la serie vanta la presenza di una biondina niente male che risponde al nome di Melissa Joan Hart. L'attrice interpreta la parte di Sabrina Spellman, una ragazzina che nel giorno del suo sedicesimo compleanno scopre di essere una strega. Sabrina vive a Riverdale con le due zie Zelda e Hilda (anche loro due streghe) e con Salem (un uomo condannato a vivere per cent'anni nel corpo di un gatto nero), cercando di migliorarsi nella sua professione senza dare troppo nell'occhio e senza rivelare nulla agli amici più vicini. Sabrina è una vera strega al 100%, ma non per questo dovete subito pensare che sfoggi i soliti cappelli a punta abbia un naso bitorzoluto: Sabrina è una vera e propria teenager rampante!

DALLA TV AL GAMEBOY COLOR

Data l'avvenenza della protagonista, la serie televisiva (la quale a sua volta prende le fila dai fumetti su Sabrina editi da Archie Comics) riscuote parecchio successo non solo tra i bambini ma anche tra gli adulti: il gioco su GameBoy susciterà invece poco interesse tra il pubblico più maturo, visto che chiaramente è destinato a un target di età non superiore ai 10-13 anni

Il soggetto di Sabrina the Animated Series: Zapped!, infatti, trae principio e ispirazione dalla serie animata, spin-off del telefilm, trasmessa anch'essa sul network ABC, e la bella scatolina rosa shocking non può non attirare le bambine (molto sensibili a ciò che ricorda anche solo da lontano il pink delle scatole di Barbie)

La storia alla base di Sabrina the Animated Series: Zapped! vede Sabrina e Salem protagonisti di uno show scolastico: presa dalla paura del palcoscenico, la giovane strega decide di formulare una magia per condizionare le reazioni del pubblico ma... poiché è una strega pasticciona, trasforma tutti i suoi compagni in animali! Lo scopo di Sabrina è quindi quello di recuperare tutti gli amici e ritrasformarli in persone umane prima che sia troppo tardi

UNA STREGA E UN GATTO

La struttura del gioco è quella tradizionale dei platform bidimensionali, organizzata in sedici livelli e quattro locazioni principali: la scuola, la spiaggia, il centro commerciale e lo zoo cittadino. Attraverso ciascun livello, Sabrina dovrà cercare i compagni di scuola trasformati in ragni, serpenti, canguri (scimmie, pesci, granchi, pellicani, api, camaleonti, procioni, pipistrelli, panda, rinoceronti, armadilli. Si... ora la lista dovrebbe essere esaurita...) stordirli saltando sulle loro teste, e poi "zapparli" con i suoi poteri magici per farli ritornare come prima e come nuovi

Nel corso dell'avventura, Sabrina può potenziare i suoi incantesimi con quattro oggetti diversi che sono messi a sua disposizione in ogni livello: con l'Hover Jump Spell, la maghetta fa quadrupli salti mortali per raggiungere piattaforme altrimenti irraggiungili, con il Crush Spell può rompere blocchi che ostacolano l'accesso a determinate aree, con il Bubble Spell può volare all'interno di una bolla di sapone, e infine con il Teleport Spell aziona la modalità Warp

Ovviamente gli amici "animalizzati" sono molto aggressivi e attaccano Sabrina facendole perdere i punti vita: il giocatore ha a sua disposizione cinque vite, ma la brevità dei livelli e la possibilità di richiamare quelli interrotti tramite password, rende lo svolgimento delle fasi di gioco abbastanza rapido, anche in caso di morte violenta

Un aspetto che rende Sabrina the Animated Series: Zapped! un po' movimentato, è la possibilità di togliere il comando a Sabrina e affidare le mosse al gatto Salem, l'altro protagonista del gioco, il quale si rende immensamente utile quando si tratta di accedere a cunicoli troppo stretti e bassi per la bionda streghetta. I comandi, ridotti al minimo, si basano sulla croce direzionale, sul pulsante A per saltare, su B per "zappare" e su Select per effettuare il passaggio Sabrina-Salem-Sabrina

LA GRAFICA, LO STILE, LA SEMPLICITA'

Nella sua essenzialità, Sabrina the Animated Series: Zapped! presenta un aspetto grafico curato e colori vivaci: gli sprite di Sabrina sono proprio deliziosi e anche i vari animaletti in cui sono trasformati i suoi amici fanno la loro bella figura. I fondali sono ridotti al minimo, poiché sono composti solo dalle varie piattaforme (che, a seconda del livello possono essere armadietti scolatici, gomme d'auto, scale, lavandini, piante, tende e via dicendo), e sono quasi inesistenti elementi decorativi. Anche le scene introduttive e di intermezzo sono molto sbrigative e conducono frettolosamente al gioco, non fornendo niente di spettacolare

In linea di massima Sabrina the Animated Series: Zapped! si assesta sul livello qualitativo medio di gran parte dei prodotti per GameBoy che sono realizzati sull'onda del successo di una trasmissione televisiva da cui traggono licenza. Per questa cartuccia, gli sviluppatori di WayForward Technologies hanno utilizzato lo stesso motore di Xtreme Sports, che verrà anche sfruttato per il loro prossimo titolo, Shantae

Tornando alla nostra Sabrina, dobbiamo dire che questo titolo si propone a un pubblico assai giovane non solo per il soggetto cartoon e per la confezione accattivante, ma anche per la sostanziale semplicità con cui si riesce a risolvere ogni livello: gli spazi ridotti, la suddivisione di ciascuna sezione in quattro frazioni e l'andamento lineare, rendono il gioco assai semplice per i giocatori esperti. Sabrina the Animated Series: Zapped! è la classica cartuccia da consigliare ai genitori dei bambini che ormai hanno catturato tutti i Pokémon del mondo e che sono convinti che il GameBoy sia solo un'estensione della Pokeball: questo Natale i titoli che potrebbero attirare i più piccoli sono veramente tanti, quindi restate sintonizzati su Freegames per leggere le recensioni GBC dei titoli più interessanti per voi e per i vostri cuccioli!

Sabrina the Animated Series: Zapped! è un gioco molto carino, da consigliare soprattutto a un pubblico dai 5 ai 10-13 anni: la sostanziale semplicità può essere apprezzata da chi non ha ancora così tanta esperienza in campo videoludico da gradire le eccessive difficoltà. Inoltre il soggetto rende il gioco interessante per le bambine, anche se, l'enfasi della licenza da prodotto televisivo potrebbe essere ridimensionata qui in Italia dove, a quanto ci risulta, Sabrina non ha riscosso molto successo.