Recensione Risen 2: Dark Waters

Pirati alla riscossa

di Sonny Ubertini
Il tramonto di un'epoca

Non si può di certo dire il protagonista di Risen sia buon samaritano. Cancellata la minaccia del Titano di fuoco tramite un'armatura ben oliata ed una spada affilata, il nostro eroe pareva pronto a partire per salvare il mondo con la piratessa Patty verso un tramonto pieno di aspettative. Questo sulla carta. Negli anni successivi alla chiusura degli eventi del primo capitolo il mondo è radicalmente cambiato, con vulcani in eruzione ed antichi mostri marini che impediscono le navigazioni isolando viveri e comunicazioni. Cosa è successo all'eroe? Poco si sa su cosa abbia fatto nel tempo trascorso (ancora meno sulla perdita dell'occhio), se non che si è trasformato in un ubriacone che ora fa il part time all'inquisizione. Il ritorno improvviso di Patty darà il via all'avventura, dove l'unica speranza per un mondo in pace sta nelle armi dei titani custodite da alcuni dei peggiori pirati in circolazione. Obiettivo dell'eroe sarà dunque diventare fratello di sbornia dei pirati e mettersi sulle tracce della ciurma di Barba d'argento. Una corsa contro il tempo in cui dovrà arrivare prima di Mara, Titano dell'acqua e villain principale di questo capitolo.

Risen 2 mantiene la stessa filosofia del prequel, inaugurata dai vecchi Gothic: mondo completamente aperto e tasso di sfida costante. L'assoluta novità è rappresentata sicuramente da un'ambientazione piratesca inedita che farà gioire molti videogiocatori. Questo cambiamento ha introdotto anche alcune varianti nel mondo del gioco (per lo più per una questione di coerenza storica) in cui le ambientazioni ed il set di armi subiranno una svolta abbastanza traumatizzante. Prima di tutto un addio ad armature e cavalieri: nell'epoca piratesca si sopravvive con vecchi cappotti e spaventosi cappelli, e per chi osasse combattere ci si può affidare ad armi da taglio, da punta ed a tanta polvere da sparo, che per l'occasione potrà essere sfruttata su pistole e fucili. Addio anche alla magia, visto che il fallimento dell'Inquisitore Mendoza nel primo capitolo ha gettato le fondamenta del caos presente in questo seguito e per questo motivo quindi tutti i maghi sono stati esiliati e la magia proibita, rendendo di fatto il Voodoo l'unica pratica sovrannaturale nel gioco.

L'alba di una nuova era

Nel corso del suo viaggio il nostro eroe sarà sotto mentite spoglie e privato di qualsiasi beneficio, si dovrà quindi ripartire da zero e l'unico aiuto iniziale sarà la giovane Patty. Si potrà infatti (man mano che si proseguirà nell'avventura) riunire un vero e proprio equipaggio formato dai membri più disparati (uno di essi farà la felicità di molti fan del primo Risen) che potranno essere portati con sé in ogni istante. Non particolarmente differenziati, sapranno comunque rivelarsi utili durante i combattimenti, anche se però una volta stesi non si riprenderanno finché lo scontro in corso non verrà concluso. La progressione non sarà per forza lineare. Una volta gettati nella prima isola sarà a discrezione del giocatore seguire o meno il filone principale, perché tante sono le cose da fare e ancora di più lo sono i segreti ed i misteri nascosti qua e là. L'ambientazione non sarà un'unica isola come nel prequel ma un arcipelago formatone da diverse, andando a creare una mezza dozzina di ambientazioni grosse, complesse ed articolate su più livelli. Le missioni (dotate di un'ottima varietà) saranno esplicate meglio che in passato e spesso degli indicatori sulle mappe mostreranno la via giusta, anche se questo non significa che l'esperienza si tramuterà in un semplice andare da A verso B, visto che le mappe saranno piuttosto rudimentali e per lo più indicative.

La difficoltà è più o meno sugli stessi livelli del primo capitolo, con una struttura comunque più compatta e forse meno complessa che rende l'esperienza più abbordabile, come ad esempio l'inventario che non sarà più in tempo reale e che quindi una volta aperto metterà completamente in pausa il gioco. Per il resto i primi istanti riusciranno ancora a deprimere i giocatori con dei nemici categoricamente superiori all'eroe, e questo solo per quanto riguarda gli esseri umani, perché contro il bestiario sarà una vera e propria festa al massacro dove la semplice parata sarà completamente inutile, tanto che il gioco stesso consiglia di evitare di avventurarsi per grotte e foreste lontane dalla civiltà, almeno per i primi tempi. La lista dei nemici è ampia e il bestiario si è sicuramente imposto come la ciliegina sulla torta, tanto vario e capace di dimenarsi dai cinghiali ai mostri marini, sempre pronti a creare problemi al giocatore e spesso addirittura a terrorizzarlo (vedere per credere), specialmente i Ghoul si meritano una menzione vista l'aggressività e la determinazione che hanno saputo mostrare. Ottimo il design e la cura dei dettagli, sicuramente elevata ed in certe occasioni veramente spettacolare e capace di donare carisma anche agli esseri più terrificanti. Chiudono la fila gli umani che si dividono principalmente tra Inquisizione, Pirati ed Indigeni, ognuno con il suo particolare stile di lotta nel caso fosse necessario combatterci.

Pirata provetto

La crescita del personaggio ha subito un certo ridimensionamento, non ci saranno infatti livelli in cui avanzare come in passato e nemmeno dei punti spendibili per singoli talenti, ma dei punti eroe che potranno essere usati per potenziare i 5 principali attributi, che come effetto a catena aumenteranno i punti dei talenti (3 per attributo) e di conseguenza potenzieranno o sbloccheranno abilità (5 o 6 per talento). Se non siete dei pirati e sapete fare due conti capirete quindi che il tasso di crescita porta enormi benefici, ma che al contrario di quanto accadeva nel primo episodio avverrà in modo più lineare e marcato. Rimasta sempre la possibilità di imparare un sacco di abilità dai numerosi personaggi che l'Eroe avrà modo di incontrare, solo che in questo caso basteranno i semplici soldi (ed un adeguato livello per quanto concerne l'attributo in questione) per apprendere tale abilità, senza la richiesta quindi di punti abilità come avveniva in passato. Essendo spariti gli stili del mago e del bastone, sarà possibile dilettarsi nel migliorare tutti gli attributi presenti e far avvenire una crescita equilibrata ottenendo ottimi risultati in tutti i campi, altrimenti anche il solo concentrarsi su alcuni attributi porterà maggiore vantaggio in determinate situazioni (e come al solito avere una furtività alta farà la differenza), dipenderà tutto dal giocatore e da quanta voglia abbia di sperimentare. Di certo le opportunità non mancheranno.

L'armamentario si è curiosamente dimostrato più incline a supportare le abilità speciali. Avendo infatti cambiato tipo e stile (niente scudi, spadoni e cose simili per intenderci) ora la difesa sarà affidata all'astuzia del giocatore mentre l'attacco alle sue abilità. Nella classica ambientazione piratesca si potranno scegliere principalmente dei vestiti a tema come cappelli, cappotti, orecchini e collane. Ciò renderà l'Eroe sempre piuttosto scoperto, ecco quindi che un cappotto capace di aumentare l'aggressività o l'eloquenza potrebbe rivelarsi ottimi per evitarsi grattacapi. Per chi volesse passare all'azione ci si potrà allora destreggiare tra diversi tipi da armi come gli stocchi, le sciabole, le lance e le pistole.

Le armi da fuoco sono una delle novità di questo capitolo, sarà possibile equipaggiarle come armi primarie e secondarie e, per fugare i timori di alcuni, non saranno eccessivamente potenti, e vista anche la necessità di una ricarica (rappresentata da un timer al posto di un'animazione) si può dire che il loro utilizzo possa essere azzardato nel caso dei fucili, funzionale invece per quanto riguarda le pistole, dove l'accoppiata sciabola/pistola si è sempre dimostrata piuttosto pratica. Presenti anche diverse chicche per chi avrà un alto livello di astuzia, come un Pappagallo da lanciare all'attacco e assolutamente da non sottovalutare vista la capacità di distrarre i nemici, oppure una scimmia, il cui utilizzo è legato direttamente al giocatore visto che la si potrà comandare in terza persona sia per rubare oggetti passando inosservati e sia per raggiungere luoghi inaccessibili e sbloccarne altri. Un'aggiunta veramente divertente che ha resto la via del ladro quella più divertente.

Più complesso il Voodoo invece, tanto che ci si potrà avere a che fare solo dopo diverse ore di gioco. Non un vero e proprio sostituto della magia, darà comunque l'occasione di effettuare maledizioni ed incantesimi, come il poter infliggere status negativi tramite scettri e bambole o addirittura evocare spettri dalla propria parte. Veramente uno spasso si rivelerà il poter creare delle bambole atte a controllare certi personaggi, che in questo modo passeranno in mano al giocatore e potranno essere usati anche per lo svolgimento di alcune missioni su misura, o ancora meglio per offrire all'eroe dei benefici. Peccato solo che quest'aggiunta si potrà usare solo in particolari momenti della storia in cui il gioco lo richiederà, rimanendo solo una piacevole deviazione.

Per chi volesse dedicarsi alla creazione è presente la possibilità di imparare l'alchimia e poter creare pozioni di cura o di alterazione, mentre per gli armaioli sarà possibile creare armi bianche o da fuoco tramite gli appositi materiali. L'esplorazione dal canto suo sarà totale, interi centri abitati (con miriadi di missioni, mini giochi ed oggetti da rubare) e templi antichi aspettano di essere esplorati e saccheggiati, che siano oggetti rari e costosi o anche potenziamenti unici ed introvabili, perché sarà possibile anche trovare particolari piante o pozioni capaci di accrescere le abilità dell'eroe permanentemente. Concetto molto simile per gli oggetti leggendari, capaci però addirittura di potenziare interamente gli attributi, nella lista delle missioni saranno sempre annotati i racconti o le storie che saranno i principali indizi di questi misteriosi manufatti. Per finire ci sarà anche la possibilità di trovare dei frammenti di antiche armi che, una volta raggruppati tutti, si potranno usare per la creazione di oggetti unici e potentissimi, anche se la richiesta di attenzione per il giocatore sarà estrema.

La storia è di buona fattura ed ha dalla sua anche il fascino del viaggio piratesco tra la ricerca di oggetti magici e spietati Pirati. Passare da sgorbio a pirata sarà il primo passo, da lì avremo modo di esplorare diverse ambientazioni ed interagire con una moltitudine di personaggi, che siano civilizzati o nativi. E' un peccato notare però che ciò che nel primo episodio si rivelava ad un certo punto del gioco il fulcro dell'avventura (scelta di una fazione) qua non sia più presente. Nonostante andando avanti nella vicenda si debba necessariamente avere a che fare con tutti gli schieramenti, non si potrà scegliere di unircisi in modo assoluto se non appunto con i Pirati per motivi di trama. Questa filosofia rappresentata da uno schema di gioco meno complesso sta alla base di tutto il prodotto che risulta sicuramente più piacevole e curato, ma che forse potrebbe lasciare l'amaro in bocca a chi preferiva una maggiore varietà di scelte.

In ogni caso l'interagire con i diversi schieramenti non è affatto inutile e darà il vantaggio di avere dei nuovi compagni di ciurma e spesso la possibilità di imparare abilità avanzate. Veramente lodevole la ricreazione storica, da sempre dotata di un particolare carisma che in Risen 2 è stato reso alla perfezione, gettando qualche citazione che non pochi avranno il piacere di notare. Brillanti i dialoghi, grotteschi al punto giusto e sempre pronti a strappare un sorriso per l'ottima interpretazione dei doppiatori (esclusivamente inglesi) che hanno saputo donare degli ottimi accenti. Il tempo richiesto dall'avventura è di almeno 40 ore e si rivelerà una vera e propria montagna russa di ambientazioni ed avvenimenti i quali si riveleranno delle piacevoli sorprese. Per chi volesse puntare al compimento di tutte le missioni e alla ricerca di tutti i segreti c'è la probabilità di sfiorare quasi il doppio del tempo citato precedentemente. Di sicuro tra tutte le cose da fare sarà difficile rimanere con le mani in mano durante il gioco.

 

Bellezze esotiche

Ciò che forse più colpisce del prodotto è l'aspetto tecnico. E' davvero eccezionale ciò che i Piranha hanno saputo confezionare in un prodotto limitato unicamente alle DX9. L'ambientazione è ricreata in modo perfetto, ricca di dettagli e capace di sembrare costantemente viva grazie ad un sistema di illuminazione fantastico ed in real time che saprà regalare tantissimi scorci visivi degni di nota. Altrettanto efficace la resa dell'acqua e della sua interazione in natura, con cascate, rapide e mari incredibilmente vivi e curati, peccato che non ci sia interazione tra essa ed il personaggio. Ottima anche la modellazione dei personaggi, ben curati e con un tasso di dettaglio ottimo sia per i poligoni che per le animazioni.

Una tale cura tecnica non ha comunque negato dei compromessi, è presente infatti un pop-up piuttosto marcato che spesso farà materializzare e crescere gli elementi di fronte a voi (specialmente per quanto concerne le foreste), un effetto poco piacevole forse, ma che si è rivelato facilmente passabile dato che in qualunque momento sarà possibile fare un viaggio rapido da un posto all'altro senza la minima traccia di caricamenti e soprattutto senza richieste troppo esose per quanto riguarda l'hardware, confezionando un prodotto ottimizzato come si deve. Anche il sonoro non è da meno e ha saputo regalare ottimi brani a tema che si sono rivelati vari e adatti ad ogni circostanza, stesso discorso per il doppiaggio che come è stato già detto è unicamente in inglese, lasciando la traduzione italiana ai sottotitoli. In definitiva non si può non fare i complimenti ai Piranha per il lavoro svolto nell'ambito tecnico, soprattutto considerando le dimensioni del team stesso.

8
Risen 2 è un ottimo seguito, eccellente in certi punti e con un'ambientazione che di rado viene usata nel mondo videoludico. Innegabile che abbia sofferto di alcune semplificazioni nel quadro generale, si è rivelato comunque un lavoro artistico decoroso che può vantare di un'ambientazione ricreata in maniera credibile ed un tasso di sfida capace di stuzzicare molti videogiocatori, con tante cose da fare in un intero mondo che aspetta di essere esplorato