Recensione Resident Evil Remastered

Benvenuti a Villa Spencer (di nuovo)

di Simone Rampazzi
Correva l'anno 1996 quando i fortunati possessori di una console PlayStation, vedevano uscire, all'interno dei negozi specializzati, la prima copia fisica di Resident Evil, titolo sviluppato da Shinji Mikami di casa CAPCOM la quale, da lì in poi, avrebbe generato un brand di enorme successo perdurato fino ai giorni nostri.

Inoltre, come se alla nota casa videoludica il successo non fosse bastato, sono stati creati numerosi “remake”, che hanno invaso praticamente tutte le piattaforme, in tutte le salse, fino a giungere in ultimo alle console di ultima generazione.

Il titolo per il quale abbiamo il piacere di relazionarvi quest'oggi è nientemeno che Resident Evil HD Remastered, ovvero il remake del primo capitolo che è pronto a farci fare un salto nel passato con un restyling grafico sconvolgente e ben riuscito.

Volete ripercorrere le sale da incubo di Villa Spencer insieme a noi? Benvenuti nell'incubo…

A volte tornare indietro dà i suoi frutti

Molte volte ci siamo chiesti quando sarebbe stata lanciata una versione restaurata dei vecchi capolavori, non solo per una questione di pura malinconia, ma perlopiù per un'evidente necessit di rigiocare titoli formidabili che hanno creato, e plasmato, intere generazioni videoludiche nei campi più disparati. Resident Evil era IL survival-horror per eccellenza, e ci portava in una ridente cittadina americana chiamata Racoon City per far fronte ad una particolare minaccia biologica, innescata da una società farmaceutica di nome Umbrella. I membri della S.T.A.R.S. erano stati ingaggiati per le prime indagini, ma la semplice escursione verso i boschi adiacenti alla cittadina, si trasformò in un vero e proprio disastro, architettato –scoprirete infine- dalla suddetta società per “testare” i frutti del loro lavoro con il potente T-Virus.

Jill Valentine e Chris Redfield sono gli alter-ego che dovremo RE-interpretare, ed i medesimi, si troveranno di nuovo a ripercorrere i loro passi all'interno di Villa Spencer, per cercare di scoprire il segreto dietro a questa cospirazione, tentando al contempo di sopravvivere alle creature mutate geneticamente che infestano la villa.

In questa versione rimasterizzata, disponibile per le piattaforme PS4-XBOX ONE-PC, ci siamo trovati di fronte ad un restyle impressionante, che ci ha permesso di innamorarci ancora una volta di un titolo mai caduto in disgrazia. Doveroso quindi iniziare dall'aspetto più imponente del titolo, ovvero la grafica, che in questa trasposizione ci permette di perlustrare la famosa villa dell'incubo ad una risoluzione HD a 1080p, con un frame-rate decisamente stabile che valorizza a 360 tutte le ambientazioni con dettagli visivi inediti, che ci hanno spesso fatto fermare solamente per ammirarne la perfezione e la cura meticolosa.

Tra l'altro, sono stati aggiunti molti elementi in post-produzione, così da fare in modo che la versione definita potesse contenere nuovi filtri bloom, nuovi fondali migliorati e nuovi modelli 3D completi e precisi, in modo da riportare in vita dei personaggi che avevamo già imparato ad amare ai tempi dei pixel.

Sono stati inoltre ricostruiti da zero anche tutti i modelli relativi alle creature mostruose che infestano la casa che, in questa edizione finale, risultano estremamente curati e realistici, così da sedare ogni possibile dubbio sulla qualit dell'opera. stato inserito anche il supporto wide-screen (16: 9) così da permettere una resa visiva più avvolgente ed in linea con i nuovi tv a disposizione sul mercato.

La stessa cura certosina –tanto per non farci mancare nulla- è stata utilizzata per sviluppare la colonna sonora del titolo, curata in ogni minimo particolare non solo per quanto riguarda il doppiaggio (sempre in lingua originale), ma anche per tutta la track-list di suoni relativi agli ambienti, che ci hanno permesso una maggiore immersività durante la nostra sessione di gioco, così da ricreare il pathos necessario per affrontare la partita. Inoltre, sappiate che i fortunati possessori di un impianto dolby 5.1 potranno godere di una maggiore resa sonora, dato il supporto audio appropriato completamente rimasterizzato per l'occasione.

E la giocabilità?

Ovviamente, trattandosi di una versione remastered, la base del gioco è rimasta praticamente la stessa, ma ciò non vuol dire che il settaggio dei comandi, nonché la possibilità di sapere anticipatamente come districarsi tra le varie stanze della villa, siano da valutare negativamente per la quotazione finale del gioco. E' bene sapere, comunque, che la narrazione sarà diversa dal titolo visto su PlayStation nel 1996 (dato che si basa sul Rebirth per GameCube) quindi, chi avrà avuto il piacere di affrontare solo quel capitolo, avrà in mano un prodotto completamente nuovo e rifinito.

Inutile parlarvi di longevit o tecnicismi. Stiamo parlando di Resident Evil, un gioco che sicuramente vi prenderà con il giusto mordente, grazie ad una storia senza tempo e sempre soddisfacente, che sarà piacevolmente affrontata sia dai vecchi giocatori, affezionati al genere, che dai nuovi, che adesso potranno godere di un prodotto nuovo, accattivante ed al passo con i tempi.

Insomma, una buona ragione per riportare in auge il titolo CAPCOM, nonchè un buon espediente per allineare le nuove generazioni alle origini di un brand, che forse, ultimamente, ha perso la sua reale natura per asservirsi ad un marketing sempre più lontano dalle origini.

9
Adesso nessun videogiocatore avrà una buona ragione per non comprare, ed ovviamente giocare, il titolo appena rimasterizzato, quindi correte nello store e <i>“shut up and take my money!</i>