Recensione Resident Evil 2

di Tiscali News
Finalmente, sei ore di autostrada, ho i poligoni a pezzi, speriamo abbiano preparato almeno una festicciola… oh, no! Non sono neanche arrivato e già mi tocca ricordare ai bambini che non si deve dar da mangiare ai corvi…

Porc##### ci mancavano solo gli ambientalisti…. Fermi, giuro che non ho nessuna pelliccia.. aiutoooo….

Scherzi a parte il gioco inizia diciamo con Leon (o Claire) che, appena arrivato a Racoon City viene assalito dagli zombie, poi incontra Claire (o Leon) e insieme riescono a fuggire su una macchina della polizia, finche non si schiantano contro un camion, vengono separati e si danno appuntamento alla centrale di polizia e … entrate in gioco voi:

infatti potrete scegliere di impersonare Claire o Leon in questa macabra città, cercando di fuggire da quest'incubo a colpi di pistola, fucile a pompa, lanciafiamme, UZI, 44 magnum, rotore, balestra, lanciarazzi e chi più ne ha più ne metta

Se il gioco fosse tutto qui sarebbe un semplice shooter 3D, ma non lo è: infatti per sopravvivere a Racoon City più che sterminare dovrete scappare, mi spiego: non pensate nemmeno di uccidere tutti i nemici che vi si pareranno davanti, anzi, in parecchie occasioni dovrete darvela a gambe eseguendo spettacolari slalom fra piante assassine, cani e corvi inferociti, falene giganti eccetera; inoltre ci saranno enigmi da risolvere che, sebbene non siano molto complessi, sono certo più impegnativi e originali di quelli presenti nella maggior parte degli sparatutto, Half-Life escluso

Non pensate neanche di dire "Che giornataccia, adesso accendo il computer e scarico un po' di tensione", col cavolo: mani che escono dai muri, zombie che saltano fuori all'improvviso, mostri schifosi che quando passate vi saltano addosso dal soffitto facendovi saltare sulla sedia; insomma Resident Evil 2 non offre certo una grafica mozzafiato con effetti di luce impressionanti, nebbie volumetriche o quant'altro, ma l'atmosfera di tensione e paura che riesce ad imprimere è, a dir poco, esaltante

Ritornando sul discorso della grafica sono costretto ad ammettere che non è proprio il massimo: per quanto riguarda il motore grafico a parte un qualche sentore di bad-clipping più che giustificato non ho nulla a ridire; i modelli 3d sono piuttosto curati nei particolari; il vero problema sta però nei fondali: la risoluzione di questi ultimi è troppo bassa rispetto allo standard cui siamo abituati: a volte sembrano tutto sommato buoni, ma, nella maggior parte dei casi, sembrano un insieme di punti di colore diverso; per fondali non intendo uno sfondo ipotetico che raffigura l'orizzonte in spazi molti ampi o cose del genere, ma intendo tutto lo scenario di Resident Evil 2

Le musiche non mi hanno molto convinto, mentre i suoni sono di buona qualità: i rumori causati dalle proprie e altrui armi sono abbastanza "cattivi" ed esaltanti e i versi dei mostri sono ben realizzati; non aspettatevi però di poter sfruttare al massimo la vostra scheda audio super potente

La giocabilità è a livelli medio-alti: una volta presa confidenza con i comandi da tastiera, completamente configurabili, non ci dovrebbero essere più problemi, ma il massimo della resa lo si ottiene con un joypad da 6 o più tasti

L'unica cosa che potrebbe infastidire è l'inventario che ha un numero oltremodo limitato di "spazi" a disposizione

Ma ora passiamo al punto forte di questo gioco: il coinvolgimento. L'atmosfera è ben progettata : per tutta la durata del gioco la sensazione che proverete è , più o meno, questa :

"Sono solo, in un edificio da cui non posso uscire, ho pochi colpi e ci sono zombie ovunque"

Quando poi riuscirete a uscire da una zona particolarmente pericolosa non proprio in forma non penserete: "Siii, c'è lo fatta!", ma "speriamo di arrivare sani e salvi a una macchina da scrivere o è stato tutto inutile"

Vi starete domandando: "Una macchina da scrivere?" si una macchina da scrivere. Infatti per salvare il gioco dovrete recuperare dei rotoli di inchiostro per poi utilizzarli con le suddette macchine

In prima analisi questa limitazione ai salvataggi può sembrare un difetto, ma non è affatto così: il giocatore sarà sempre più propenso a rischiare di morire che a salvare, magari sprecando un preziosissimo rotolo d'inchiostro; inoltre il fatto di non poter salvare ogni due passi aumenta la tensione, in definitiva dunque la limitazione ai salvataggi è un fattore estremamente positivo

Per quanto riguarda la longevità andiamo abbastanza bene: dopo aver finito il gioco con uno dei due protagonisti, si può rigiocarlo con l'altro e le armi saranno completamente differenti; come se non bastasse una volta terminato il gioco verranno resi disponibili dei salvataggi che permetteranno di rigiocarlo in un altro modo:

gli enigmi saranno diversi e nel caso fossero gli stessi i "pezzi" o i modi per risolverli saranno piazzati in un altre locazioni, infine i mostri saranno anch'essi in locazioni diverse e saranno molti di più, aumentando la sensazione di vulnerabilità nel giocatore.

Resident Evil 2 non è certo un gioco al limite della tecnologia, di certo non si fa apprezzare per la sua grafica mozzafiato e per il sonoro "full-immersion", ma è certo che riesce a ricreare una atmosfera di terrore e incertezza che molti giochi odierni si sognano; insomma se avete voglia di sensazioni forti, salti sulla sedia e sangue a fiumi compratevi Resident Evil 2, aspettate la mezza notte e cominciate a giocare a luce rigorosamente spenta...