Recensione Resident Evil 2

di Tiscali News

Una città come tante altre, una strana atmosfera, esseri raccapriccianti che infestano le desolate strade di Raccoon City. I ben informati sapranno già che stiamo parlando di Resident Evil, la famosissima saga targata Capcom che dopo i successi sulle piattaforme di vecchia generazione ha deciso di infettare anche il cubetto di casa Nintendo.

Per celebrare al meglio il sodalizio tra la serie nata dal genio di Shinji Mikami e la casa di Super Mario, Capcom ha deciso di ripresentare oltre alla riedizione del primo Resident Evil (uscito con il nome Rebirth) le versioni integrali sia di Nemesis ( il terzo capitolo della serie) che di Resident Evil 2, su cui focalizzeremo la nostra attenzione.

Un po' di storia

Il gioco riprende integralmente lo storyline della versione originale che si pone cronologicamente a due mesi dagli eventi del primo Resident Evil. Nei panni della sensuale Claire Redfield e del giovane agente Leon Kennedy, scoprirete ben presto di essere vittime di una nuova macchinazione della Umbrella Corporation, la società responsabile della trasformazione della tranquilla città di Raccoon City in una enorme laboratorio per esperimenti genetici. Giunti nella cittadina sarete infatti coinvolti in un vero e proprio incubo popolato di zombie e raccapriccianti creature di ogni genere, un incubo da cui difficilmente ne uscirete vivi ! Il vostro compito sarà fondamentalmente quello di svelare l'orribile verità celata dietro la pacifica Raccoon City, mistero che potrebbe salvare la vostra vita e quella del mondo intero.

Cosa c'è di nuovo

Il lavoro di restiling a cui Resident Evil 2 è stato sottoposto non ha apportato al sistema di gioco modifiche di particolare rilievo. Eccezzion fatta per l'inserimento di una nuova modalità e per la riduzione del numero di supporti passato dai due dischi ad un ben più comodo mini DVD, il survival horror di casa Capcom non presenta infatti ulteriori variazioni al tema. Resident Evil 2 si presenta quindi come il più classico dei survival horror in cui la componente emotiva svolgerà un ruolo di primissimo piano.

Forte di un sistema di gioco piuttosto solido, Resident Evil 2 è ad ogni modo ancora capace di regalare dosi massicce di adrenalina ( non mancheranno i colpi di scena) non tralasciando però l'elemento esplorativo, fondamentale nello svolgimento dell'intera avventura. Rispettando il canovaccio della versione originale, l'ultima fatica di casa Capcom metterà a disposizione ben quattro differenti avventure, fruibili attraverso i due personaggi selezionabili. Non mancheranno come sempre le modalità di gioco aggiuntive ( alcune delle quali piuttosto ostiche a portare a termine) mentre per le persone meno esperte sarà senza dubbio gradito l'inserimento della modalità original, sistema di gioco attraverso il quale sarà possibile affrontare l'avventura armati di tutto punto.

Per ciò che concerne il gameplay Resident evil 2 si attesta su livelli medio alti, questo grazie anche all'ottimo adattamento del sistema di controllo. La longevità è probabilmente il vero punto di forza di questo gioco che considerando le diverse modalità di gioco risulterà piuttosto ostico da portare a temine, offrendo conseguentemente non poco divertimento.

In ultima analisi va rimarcato l'eccessivo prezzo di vendita del prodotto. Se da un lato Capcom ha affermato di aver rilasciato un porting di un vecchio titolo è altrettanto vero che il prezzo di vendita non asseconda tale dichiarazione , una scelta decisamente discutibile se rapportata alla qualità in senso assoluto di un titolo datato 1998.

Mai voltarsi indietro...tranne rari casi

Nel riproporre Resident Evil 2, lo staff Capcom ha preferito percorrere la strada della conversione, presentando conseguentemente un gioco con i pregi (pochi considerando l'evoluzione dei videogames) ed i difetti della versione originale uscita nell'ormai lontano anno 1998. Resident Evil 2 dispone quindi di un sistema di gioco piuttosto solido affiancato però da un comparto grafico che ahimè denota fin troppo i segni del tempo. A fronte di scenari prerenderizzati di buona fattura e di un ottimo sistema di telecamere ad inquadrature fisse (tipiche delle riprese cinematografiche), Resident Evil 2 alterna personaggi composti di un discreto numero di poligoni a

texture appena sufficienti se paragonate al livello tecnico raggiunto ai giorni nostri. Praticamente inalterati gli splendidi filmati in Computer Grafica (molto suggestivo a tal proposito l'intro del gioco ) così come la velocità generale del gioco. In senso negativo vanno purtroppo segnalati gli evidenti fenomeni di aliasing e bad clipping mentre in senso positivo va rimarcata la drastica riduzione del tempo di accesso al disco, con la conseguente diminuzione degli sfinenti caricamenti durante i passaggi tra un ambiente ed un altro. Buona anche la conversione del comparto sonoro, praticamente identico alla versione originale dello stesso gioco.

Concludendo

Gli appassionati della serie di Resident Evil probabilmente non si faranno sfuggire l'occasione di avere l'intera collana Capcom nella propria ludoteca, fattore fortemente legato ad una questione di collezione più che al valore del titolo stesso. Sia resident Evil Nemesis che Resident Evil 2 rappresentano infatti due porting delle versioni ammirate in passato che a conti fatti non giustificherebbero un prezzo di vendita così vicino agli smash hit del momento. Acquistare un titolo come Resident evil 2 rappresenterà quindi una scelta legata all'amarcord anche se per i patiti del survival horror di Shinji Mikami è bene rammentare che Capcom ha già reso disponibile ( almeno in giappone) un comodo cofanetto che ad un prezzo decisamente abbordabile renderà disponibile l'intera collana di giochi ispirati alle vicende della martoriata popolazione di Racoon city e della compagnia Umbrella.

5
Se l'intenzione di Capcom era quella di offrire ai possessori del cubetto di Nintendo la possibilità di disporre dell'intera saga di Resident Evil, bisognerebbe farle i complimenti per l'idea senza dubbio intrigante. Ciò che lascia più perplessi è la messa in opera di tale idea, considerando in particolare il prezzo di distribuzione di un titolo che rimane una conversione di una hit datata 1998. Per gli assoluti patiti del genere potrebbe quindi rappresentate un piccolo pezzo da collezione mentre per gli altri sarebbe preferibile rivolgere l'attenzione agli altri titoli della serie.