Recensione Real War

di Tiscali News
E' sicuramente difficile recensire un gioco di questo tipo, e soprattutto parlare dello scenario che prospetta, senza pensare ai drammatici avvenimenti che negli ultimi mesi hanno scosso la comunità mondiale e portato costernazione nei cuori di molta gente. Comunque che le azioni intraprese dai signori del terrorismo internazionale stessero per fare un incredibile salto di qualità era cosa ben nota e lo dimostra anche Real War che, progettato ben prima dell'undici settembre, non fa altro che raccontare quanto sta accadendo in questi giorni

DRAMMATICAMENTE REALE

Real War è uno strategico 2D in tempo reale di carattere militare ambientato ai giorni nostri. Le due fazioni che si combattono e si contendono la vittoria finale sono gli Stati Uniti e un non meglio definito gruppo organizzato terroristico denominato Independent Liberation Army. I due eserciti si combattono senza esclusione di colpi e senza lesinare in forze e materiale impiegato, infatti anche l'Independent Liberation Army ha capacità economiche e tecnologiche che gli permettono di produrre aerei, carri armati, strutture militari e navi potentemente armati. E' possibile prendere le parti di entrambe le fazioni ed intraprendere due lunghe campagne, una per ognuna delle due forze in campo con dodici missione da risolvere, oppure ci si può impegnare in dieci scontri singoli, anche qui è possibile prendere il comando di uno o l'altro dei due schieramenti. Il gioco o, come lo definiscono gli sviluppatori, la simulazione, è stato realizzato in collaborazione con la US Air Force in esclusiva per l'esercito degli Stati Uniti allo scopo di allenare gli ufficiali sulle strategie di cooperazione tra i vari settori militari

LA CORNUCOPIA DELLE RISORSE

L'impostazione generale di Real War è quella di uno strategico in tempo reale di tipo tradizionale. Per poter riuscire nell'impresa, ossia per raggiungere l'obiettivo che viene presentato nel briefing, bisogna "costruire" un esercito, in genere partendo dal solo comando centrale. Le risorse sono rappresentate dai centri di approvvigionamento, una volta costruiti si cominciano ad accumulare una sorta di "punti" materiale che possono essere spesi per le varie realizzazioni. La credibilità di questo sistema è giustificato dal fatto che alcuni elicotteri da trasportano fanno la spola tra un ipotetico magazzino centrale e i centri di approvvigionamento, permettendo così di realizzare una base totalmente operativa. Il numero di centri di approvvigionamento e di mezzi e soldati che è possibile costruire è limitato e generalmente basso, non è quindi possibile costruire senza logica o progettazione, pena una gran perdita di tempo. E' anche vero che le risorse sono illimitate e virtualmente infinite (a meno di non perdere, perché distrutti dal nemico, i centri stessi), non vi è quindi il rischio, come in altri giochi di questo tipo, di rimanere senza oro, legna o cibo

MASSIMA COORDINAZIONE

Vista la struttura tradizionale del gioco, cerchiamo di vedere quali sono gli elementi di novità che lo possono differenziare dagli altri strategici in tempo reale. Del sistema per raccogliere risorse abbiamo già detto, parliamo quindi di quella che è forse la novità principale del gioco, nonché lo scopo per cui è stato realizzato per l'esercito americano: il coordinamento e la cooperazione tra gli elementi dei vari settori militari. In pratica è possibile effettuare attacchi coordinati, ad esempio possiamo ordinare ad aerei, forze di terra e di mare di attaccare tutte uno stesso obiettivo, queste si portano in posizione, ma non attaccheranno sino a quando tutte le forze coinvolte nell'azione non saranno anche loro pronte alla battaglia. Se ciò permette di colpire con grande potenza un obiettivo, spesso lascia le prime forze che giungono sul campo, totalmente inerti di fronte al fuoco nemico d'interdizione. A questo proposito è bene dire che le unità non rispondono sempre automaticamente al fuoco nemico, ma, in maniera decisamente poco realistica, subiscono immobili l'attacco sino a quando non comanderemo loro un qualche tipo d'azione. Un'altra opzione presente in Real War è quella di poter definire l'ordine con cui attaccare gli obiettivi, se ad esempio ci stiamo gettando all'assalto della base nemica, possiamo impostare, o meglio ordinare, di distruggere prima i centri di approvvigionamento, quindi la fabbrica degli automezzi e poi le baracche della fanteria

Nel gioco sono presenti anche quelli che sono definiti attacchi o forze speciali. Gli Stati Uniti hanno a disposizione i temibili ed addestratissimi Seal, mentre i terroristi possono utilizzare i purtroppo attualissimi attacchi suicidi, capaci di distruggere in un sol colpo navi e strutture

LA FORZA DELL'AVIAZIONE

Comunque in Real War l'arma più potente è quella dell'aviazione. E' possibile costruire molti aviogetti di diverso tipo, capaci di attacchi rapidi, micidiali e ripetuti. Una volta eliminata l'eventuale contraerea distruggere la base nemica diventa solo questione di tempo, e generalmente ne serve veramente poco. Inoltre, in caso di intercettazione, con un semplice pulsante è possibile far fare agli aerei veloci manovre evasive o lanciare materiale capace di disorientare eventuali missili lanciati contro di loro. Incredibile anche la potenza di fuoco che può esprime una compatta squadriglia di elicotteri d'assalto, anche se hanno dalla loro una certa ed ovvia vulnerabilità. In ogni missione è sempre possibile conoscere la morfologia dell'intero territorio dello scontro, ma si può vedere la posizione delle sole unità nemiche che si trovano nei pressi di nostre unità o costruzioni. Ovviamente la zona conosciuta può essere ampliata grazie al provvidenziale aiuto di satelliti spia

ALLORA TUTTO OK?

No, purtroppo non è così, anzi Real War è un gioco che ci ha profondamente deluso. Per prima cosa la grafica, soprattutto quella delle unità, è veramente scarsa, sembrano quasi disegnate in bassa risoluzione, i dettagli sono ridotti veramente al minimo e spesso si rassomigliano così tanto tra di loro da risultare in pratica indistinguibili. Anche le unità delle diverse fazioni si confondono tra di loro rendendo spesso difficile e complicato gestire combattimenti e spostamenti. Al di là del titolo e di quanto pubblicizzato, non siamo riusciti a trovare nulla di veramente realistico, malgrado la possibilità degli attacchi combinati, la vecchia e stantia strategia del costruisci un grande esercito e mandalo a radere al suolo la base avversaria funziona sempre. La costruzione e l'upgrade delle varie strutture non presenta nessuna novità e se avete giocato ai vari episodi di Command & Conquer non sentirete certo il bisogno di impegnarvi nelle campagne presentate in Real War. Come se non bastasse, ma in questo caso sicuramente si tratta di un elemento meno importante, anche l'accompagnamento sonoro non è dei migliori, buoni gli effetti delle esplosioni e nulla più. I rumori dei mezzi motorizzati sono poco credibili e le musiche di accompagnamento le azioni ripetitive e noiose. Come in quasi ogni "gioco di guerra", le due fazioni sono contraddistinte dai colori blu e rosso, peccato che giocando si utilizzi, al di la del gruppo che si sceglie di comandare, sempre il colore blu, cosa che consente una minore immedesimazione nel gioco stesso. E' possibile far marciare le proprie unità in formazioni di diverso tipo, ma di fatto ciò non ha un nessun rilievo in termini reali di gioco, così come non è presente nessun tipo di funzione che consenta di aumentare o rallentare la velocità con cui scorre il tempo di gioco simulato

POCO CREDIBILE

Non siamo militari e forse ci sfugge quale sia l'elemento di realtà strategica presente nel gioco, ma certo ci sembra poco credibile il fatto che, con dei carri armati leggeri siamo riusciti ad affondare niente di meno che una portaerei! Va bene che questa si trovava vicino alla costa, va bene che avevamo distrutto tutti i centri di comando a terra, ma possibile che a bordo di questa non ci fosse un Comandante che decidesse di allontanarsi a tutta birra una volta presa la prima cannonata? Inoltre pensiamo proprio che dei normali proiettili da carro armato non possano poi fare molti danni ad un mastodonte del mare di questo tipo. Non parliamo poi dei continui blocchi e incastri che le unità motorizzate di terra riescono a trovare tra di loro e con elementi particolarmente invadenti dello scenario, dimostrando tutti i limiti di un'intelligenza artificiale veramente scarsa. Certo che se i militari americani si sono veramente esercitati alla guerra con Real War, cosa che assolutamente non crediamo possibile, i terroristi avranno veramente vita facile.

Real War delude sotto ogni punto di vista. Le innovazioni proposte sono di poca rilevanza e non influenzano il gioco più di tanto. La grafica è decisamente scadente e sembra di essere tornati a giochi di dieci anni fa, musica ed effetti non ci sono proprio piaciuti. Siamo poi veramente perplessi sul fatto che questa sia la "Real War", non si può certo credere che nella realtà si possa affondare una portaerei con pochi carri armati! Riusciamo con molta difficoltà a credere che questo programma sia stato veramente realizzato (e soprattutto utilizzato) per l'esercito americano, anche se solo con lo scopo di allenare gli ufficiali alle strategie di cooperazioni tra i vari settori militari.