Recensione Race Driver GRID 2

Tornano i bolidi di Codemasters!

di Fabio Fundoni
Signori, sta per partire la WRS!

Race Driver GRID è stato un titolo che ha segnato la storia della attuale generazione di console, quantomeno per quanto riguarda gli appassionati dei videogame di corsa. Non stiamo parlando di un prodotto dalle velleità da enciclopedia dell'auto alla Gran Turismo e nemmeno di uno sfrenato titolo arcade simil Need for Speed, ma di un gioco che, sin dalle prime schermate, ha sempre dimostrato di aver trovato un proprio equilibrio e di possedere un'anima ben definita. GRID riuscì a trovare un quasi perfetto punto d'incontro tra diversi stili, trasmettendo sensazioni estremamente verosimiglianti per quanto riguarda la guida su quattro ruote, sebbene senza arrivare a proporre una modello di stampo simulativo. Dopo ben cinque anni arriva, finalmente, nelle nostre case il tanto atteso Race Driver GRID 2, frutto del lavoro dei ragazzi di Codemasters e del loro voler dimostrare di avere ancora molto da dire nel campo dei racing game, sfruttando tutta l'esperienza fatta in questi anni per riuscire a utilizzare al meglio gli hardware attuali.

Il fulcro del gioco prende il via dalla creazione del nostro pilota virtuale con la scelta di nome, nazionalità e qualche altro dettaglio. La nostra storia comincia con una gara di prova, dove saremo osservati sotto la lente d'ingrandimento per capire se saremo adatti a rappresentare la World Series Racing (WRS). Di cosa stiamo parlando? Di un campionato ovviamente fittizio, ma studiato a tavolino da Codemasters per riuscire a dare una certa linea di continuità e credibilità al suo titolo. In base alla nostra bravura avremo l'occasione di diventare il personaggio centrale attorno a cui girerà il progetto della nascita e crescita della WRS, una lega che ha uno solo scopo: riuscire a decretare il miglior pilota di tutti, indipendentemente dalle varie categorie di corsa. Come fare? Raggruppare i vari assi del volante e metterli a competere in differenti tipologie di gare, per stilare una classifica finale e vedere chi si sarà meglio comportato nel complesso. Semplice, no?

No. Perché inserirsi in un mondo tanto competitivo come quello delle corse non è facile, tantomeno quando si cerca di imporre una nuova sigla su realtà forti e importanti. Così inizierà la nostra doppia scalata: da una parte rendere famosa la WRS, dall'altra riuscire a primeggiare per il piacere della vittoria. Per riuscire in entrambe le missioni dovremo conquistare il cuore degli appassionati, obiettivo che porteremo a casa solo se convinceremo i più forti club motoristici a iscriversi alla WRS, in modo da renderla più interessante e competitiva grazie al loro talento. Parte così un tour che ci porterà in America, Europa e Asia per cercare di sconfiggere i più forti, imponendoci proprio nelle discipline a loro più congeniali. Saremo in grado di apprendere al meglio l'aggressività statunitense, la tecnica europea e l'incredibile abilità asiatica nel derapare? Sarà meglio che la risposta sia un “si”, se vorremo lasciare il segno nella storia degli sport motoristici”

Tutto molto bello, tutto molto social

Come avrete sicuramente già capito, la modalità principale del gioco, sebbene non manchino le classiche opzioni per creare le proprie gare personalizzate, è il cuore pulsante dell'esperienza, quantomeno per quanto riguarda il single player. Verremo catapultati in una sequenza di eventi estremamente vari dove dovremo dare il meglio di noi. Il sistema è abbastanza aperto e lascia al giocatore una certa possibilità di scelta: si viene messi davanti ad alcuni inviti a competizioni e, in base alla propria bravura, si apriranno le strade per nuove gare, sino ad arrivare alla creazione della WRS che, come funzionava il primo GRID, segue una evoluzione su base stagionale, come se fosse un qualsiasi campionato motoristico reale. Per portare avanti la nostra scalata al successo non saremo costretti, però, a vincere ogni competizione, ma basterà conquistare un numero adeguato di fan per aprirci le porte dei vari circuiti. Con uno stile molto “social” guadagneremo nuovi seguaci, esattamente come se fossimo tenutari di una pagina di Facebook o di un canale di Youtube. Niente premi in denaro da guadagnare, ma solo una notorietà misurata in “follower”. Una volta arrivati al vostro obiettivo di fama potrete anche proseguire dritti, magari evitando di correre su un circuito che non sarà troppo nelle vostre corde.

Ovviamente, però, per correre dovrete avere la vettura adatta. Come abbiamo detto non ci saranno soldi, quindi nemmeno autosaloni dove acquistare qualche gioiellino motorizzato. Ogni qual volta ci servirà una nuova automobile ci verrà data la possibilità di sceglierne una da una ristretta rosa, mentre le restanti saranno conquistabili con appositi eventi in cui dovremo convincere l'azienda costruttrice di essere abbastanza bravi da meritarci in regalo un esemplare della loro creazione. A questo punto potremo affrontare le corse e Codemasters s'è impegnata a dovere per offrirci una varietà di situazioni maggiore rispetto al passato, mettendo sul campo ben nove tipologie di competizioni. Gara è il nome della più classica di queste, dove contro altri avversari dovremo semplicemente arrivare primi. Nelle sfide Controtempo avremo alcuni giri per far segnare il miglior crono, ma saremo in pista assieme agli altri concorrenti: sarà importante stare attenti alle vetture lente o sfruttare la scia di quelle veloci.

Torna Derapata, dove saremo intenti a far fumare le proprie gomme cercando di mettere a segno combo di derapate, appunto. Eliminazione vi vedrà correre su circuito con progressivi conti alla rovescia che toglieranno di mezzo le vetture che, quando il timer toccherà lo zero, saranno all'ultimo posto. Sorpasso premierà il numero di auto superate e assegnerà un bottino di punti maggiore in base alla sequenza di sorpassi e alla pulizia delle manovre che faremo. Touge porterà in scena dei testa a testa dove vincerà chi riuscirà ad arrivare per primo al traguardo o a staccare l'avversario di almeno cinque secondi. Attenzione: se nel primo GRID i contatti erano tollerati, ma assegnavano malus sul tempo finale, ora vi faranno avere una squalifica immediata, a patto che non siano semplici “toccatine” velleitarie. Molto simile Frontale, ma qui il tutto sarà senza esclusione di colpi: attenti alle sportellate! Traguardi è la classica modalità con checkpoint, mentre Resistenza vi darà un lasso di tempo preciso in cui dovrete cercare di percorre più strada che potrete. Insomma, una bella varietà, anche tenendo conto che, di tanto in tanto, si inserirà una modalità estremamente interessante, dove il circuito cambierà durante la gara, magari con variazioni di curve o elementi simili, il tutto senza la possibilità di osservare la minimappa. I vostri riflessi saranno seriamente messi alla prova! Ricordiamo anche gli eventi Promo, test che le case ci chiederanno di fare per mostrare al pubblico le loro novità più interessanti.

Le gioie della guida

Ma, lo sappiamo perfettamente, l'elemento che maggiormente attira gli amanti di questa tipologia di videogame è il gameplay. Partiamo da una base: GRID 2 non è una simulazione. Ma non è nemmeno un titolo smaccatamente arcade dove tenere perennemente premuto l'acceleratore. GRID 2 ricalca l'ottimo modello di guida del proprio predecessore e lo migliora, andando a rendere ancora più verosimigliante la sensazione di stare al volante. Ogni auto ha il suo peso specifico, ogni tipologia di vettura necessita di una certa attenzione per essere sfruttata a dovere e presto imparerete la differenza tra i vari bolidi. Il fattore più importante è la derapata perché, volenti o nolenti, il “tempone” si farà segnare in curva. Tradotto: le situazioni in cui riuscirete a fare la differenza tra una giro normale e un giro davvero buono saranno quelle in cui dovrete lavorare di sterzo. Anzi, di sovrasterzo, perché sin dalle prime competizioni capirete che riuscire a gestire il sovrasterzo e a dosare il difficile rapporto tra gas e freni sarà la formula magica per trionfare, salvo in rari casi. Il motore fisico gestisce alla perfezione i vari veicoli, restituendo sensazioni credibili, anche se non del tutto realistiche, senza cadere nell'errore di alcuni titoli dove il sovrasterzo significa “effetto saponetta” (vedi SHIFT).

Come ormai da tradizione non manca la possibilità di usare alcuni “bonus” per riavvolgere la gara e tentare di gestire al meglio alcune manovre poco riuscite, ma andando a toccare i parametri della difficoltà potrete decidere se usare o no questa opzione. Le gare sanno essere entusiasmanti per tutti e i vari livelli di IA disponibili offrono sfide per qualsiasi tipologia d'utenza. Abbiamo apprezzato molto l'intelligenza artificiale, capace di riprodurre comportamenti molto credibili, con i nostri avversari in grado di darci del filo da torcere senza mai cadere in situazioni posticce come trenini o sequenze interminabili di giri sin troppo perfetti. Avrete sfidanti che faranno di tutto per tagliarvi la strada, andando a bloccarvi la traiettoria senza fare particolari complimenti, magari cercando anche di spingervi fuori dalla pista. A riguardo segnaliamo come, talvolta, il motore fisico ci sia sembrato un po' troppo permissivo con i nostri antagonisti, mentre la nostra vettura è parsa essere più semplice da rendere indomabile dopo una sportellata ben assestata. Ricordiamo che GRID 2 permette di utilizzare un sistema di danni meccanici e non solo visivi, reso con buona cura e che vi costringerà a stare bene attenti a cosa farete con i vostri bolidi... sempre se vorrete arrivare al traguardo tutti interi!

Un vero peccato che manchi all'appello la guida dall'abitacolo e siano presenti solo quattro telecamere: due da dietro la vettura, una dal cofano e una più spostata verso il terreno. Sappiamo perfettamente che per molti appassionati di giochi di guida questo è un discreto problema, ma Codemasters si è discolpata dicendo che i dati in suo possesso dimostravano che fosse un'opzione usata da una minoranza e tale eliminazione ha permesso maggior dispendio d'energie per creare una grafica di alto livello. Onestamente, visti anche gli altri prodotti sul mercato, riteniamo che questa assenza sia il maggior difetto del titolo, ma bisogna anche ammettere che la resa grafica del prodotto si è rivelata essere di tutto rispetto, con le circa 70 auto presenti (mancano all'appello alcune celebri licenze, vedi Ferrari o Lamborghini) realizzate a regola d'arte e un grande impegno profuso per ricreare tutte le ambientazioni disponibili. Gareggiare a Parigi, osservando i monumenti della città o correre in mezzo agli alberi vedendo le foglie staccarsi dai rami, sono esperienze davvero mozzafiato. Il motore grafico lavora alla grande offrendo una ottima fluidità, tranne che per rarissimi casi su cui si può passare sopra senza problemi. Aggiungiamo, comunque, che l'engine non gestisce condizioni metereologiche di brutto tempo, ma si limita a mostrare le varie situazioni in diverse ore del giorno. Discorso simile per il sonoro, dove i motori regalano sensazioni auditive di prim'ordine, accompagnandosi a buoni effetti audio e a una voce narrante in italiano che ci darà anche qualche buon consiglio.

Come avrete sicuramente già capito, Race Driver GRID 2 è un titolo che, malgrado qualche difetto veniale e il problema della mancata visuale interna, è riuscito a soddisfare pienamente le nostre attese, mostrandoci ancora quanto siano capaci i ragazzi di Codemasters a portare l'adrenalina della guida suoi nostri schermi. Un ottimo modo per chiudere la generazione sgommando sugli asfalti di tutto il mondo sebbene, con estrema ironia, segnaliamo la presenza di un Obiettivo/Trofeo dal nome “Questo è il mio numero, chiamani” che in inglese recitava “here's my number, so call me, maybe” e permetteva di cogliere la simpatica citazione dalla canzone/tormentone di Carly Rae Jepsen. Tranquilli: Race Driver GRID 2 vi darà molti altri motivi, ben più seri, per essere soddisfatti!

15"

8
Senza alcun dubbio Race Driver GRID 2 è esattamente quello che ci si aspettava: la naturale evoluzione del gioco che aveva lanciato Codemasters nella attuale generazione di console. La formula non è stata stravolta, ma risulta sapientemente ampliata, andando a ritoccare in meglio ogni elemento. Il comparto tecnico è davvero ottimo, con un impatto visivo di altissimo livello, sebbene alcuni storceranno il naso pensando che, per averlo, si è dovuto rinunciare alla visuale interna. Fatto salvo questo neo, i difetti del gioco sono risibili rispetto alle sue qualità. In definitiva GRID 2 è un titolo di altissimo profilo, quello che potrebbe essere il perfetto saluto di Codemasters a questa generazione.