Recensione Quake III Arena

di Tiscali News
La saga di Quake, fin dalla nascita è sinonimo di multiplayer. Quake, fu uno dei primi titoli a utilizzare un motore 3D reale e non composto da semplici immagini in 2D affiancate in modo da creare un, comunque realistico, effetto tridimensionale come si era visto per esempio in Wolfenstein 3D, Doom e Doom II o nel contemporaneo Duke Nukem 3D

Quake, grazie ad alcune aggiunte e ad alcune patch divenne uno dei primi giochi realmente utilizzabili via Internet, specialmente qui in Italia nel lontano 1995, e si diffuse talmente che ancora oggi un buon numero di appassionati si ritrova per giocare a QuakeWorld

Seguì Quake II, pubblicato per il Natale 1997, un decisivo miglioramento a grafica e, si disse, all'Intelligenza Artificiale, con mostri che si abbassavano per schivare gli attacchi: purtroppo a parte abbassarsi gli avversari facevano ben poco per non farsi massacrare

Ma il gioco multiplayer era ormai una realtà, decine di Mod (da Modifications, nuove regole modalità o armi basate sul medesimo motore di gioco) fiorirono per la rete e consacrarono Quake II come "IL" gioco multiplyer di quegli anni. A cavallo del millennio i tempi erano maturi per un gioco multiplayer only? Alla id Software pensarono di si, pubblicando Quake III Arena, basato quasi sostanzialmente sul gioco multiplayer e con sole modalità di allenamento off-line per il single player

PER IL VOLERE DEI VANDRIGAR

Le prime voci sulla conversione di un titolo come Quake III Arena su Dreamcast fecero sorridere molti detrattori della console; il titolo id Software faceva fatica a girare in modo ottimale su PC di fascia alta: non avrebbe mai funzionato su di una console, o almeno non senza scendere a forti compromessi... Bene, cominciamo innanzitutto a deludere tutti i detrattori: la conversione fatta da Raster Production è ottima, le mappe, il gameplay ed il feeling della versione originale sono rimasti del tutto immutati!

Per chi non avesse idea di cosa stiamo parlando chiariamo subito le idee: Quake III Arena è uno sparatutto 3D, le regole sono poche e semplici, massacrare gli avversari, con qualunque arma e in qualunque modo disponibile, non importa come, l'importante è eliminare; ogni uccisione vale un punto, ogni suicidio, al contrario, vi sottrarrà un punto

Facciamo un passo indietro e vediamo il background, peraltro alquanto scarno di Quake III Arena: in un non meglio precisato futuro i Vandrigar, i misteriosi Maestri dell'Arena crearono l'Arena Eterna, per il loro infernale divertimento. Nel corso dei secoli i Vandrigar vagarono per il tempo e lo spazio alla ricerca dei migliori Gladiatori da far scontrare nell'Arena, un luogo sospeso tra fantasia e realtà nel quale subito dopo la morte si viene nuovamente catapultati nella battaglia per il solo e semplice divertimento dei Vandrigar. Ogni gladiatore deve sfidare tutti gli altri, in duelli testa a testa o in gruppi più o meno numerosi, ogni sfida vinta comporterà l'avanzamento in graduatoria, dando accesso a un "Tier" (un raggruppamento di mappe) successivo, fino a far giungere il giocatore alla sfida finale con Xaero, il combattente più temibile dell'intero gioco

L'intelligenza artificiale che guida gli avversari è quanto di più avanzato si sia visto: i nemici sono dotati di un tale numero di variabili e hanno una tale quantità di tattiche diverse da applicare che la differenza con un giocatore umano è in certi casi quasi impercettibile; chiaramente giocando e rigiocando, alla lunga i comportamenti si assomigliano, ma prima di trovare la tattica vincente si dovranno sudare le fatidiche sette camicie. Ogni gladiatore possiede alcune caratteristiche uniche, punti preferiti delle mappe, e armi preferite: uno sarà migliore con il railgun, uno magari nel corpo a corpo o particolarmente abile nelle schivate

Le armi a disposizione di ogni giocatore varieranno da mappa a mappa, per un totale di nove, delle quali il Gauntlet e il Machine Gun faranno parte dell'arsenale di base, in modo da non trovarsi catapultati nell'arena senza neppure una difesa; a queste se ne aggiungeranno altre: il Shotgun, niente altro che un fucile a pompa, il Plasma Gun, un arma devastante e dal fuoco molto rapido, il lanciagranate ed il lanciamissili. Successivamente saranno accessibili la Lighting Gun, un'arma sparafulmini, il Rail Gun, arma di precisione con una velocità di sparo incredibile e il BFG-10K, l'arma di distruzione definitiva, difficile resistere a un paio di colpi di quest'ultimo..

In giro per i livelli si potranno raccogliere numerosi power-up, come armature, ricariche energetiche o ancora gadget per volare, per rendersi invisibili, per accelerare la corsa e lo sparo, per rigenerare i punti energia o il mitico Quad Damage, capace di quadruplicare il danno arrecato da ogni singola arma. Gli scontri si svolgeranno in un gran numero di arene e il primo giocatore che raggiungerà il limite prefissato di Frag (uccisioni) vincerà la mappa. Alcune medaglie verranno assegnate alla fine di ogni scontro ai più meritevoli: l'Excellent a coloro che eseguiranno 2 frag nel giro di 2 secondi, l'Impressive per 2 colpi a segno consecutivi di Rail Gun, l'Accuracy quando la percentuale colpi a segno/sparati è oltre il 50%, il Gauntlet a coloro che riescono a effettuare l'Humiliation, ossia il frag con il Gauntlet, il Perfect nel caso terminiate la mappa senza mai essere uccisi e una medaglia verrà aggiunta al raggiungimento di 100 frag o multipli

I livelli sono tutti di altissima qualità, con grafica e texture all'avanguardia: l'architettura è studiata alla perfezione per scontri sempre vivaci e senza pause, zone di puro appostamento si alternano con altre di passaggio obbligato nelle quali lo scontro si fa spesso confusionario e assolutamente adrenalinico. Il design è ottimo, con texture varie in stile goticheggiante-dark, con ornamenti geometrici o teschi, bracieri e statue

Per superare i dislivelli sono stati creati dei Pad, piattaforme che permettono di effettuare salti altissimi o lunghissimi ed evitare trappole negli ascensori, tipiche per esempio di Quake 2. Teletrasporti, porte e pulsanti, oltre alla nebbia presente in alcuni livelli completano il kit utilizzato degli sviluppatori della id Software per creare le mappe più complesse e dettagliate che si siano mai viste

QUAKE III DREAMARENA

La vera vocazione di Quake III Arena è però chiaramente quella del gioco multiplayer: anche la migliore delle intelligenze artificiali non potrà giocare così bene, o così male come un giocatore reale. Sono fondamentalmente due i modi di giocare in multiplayer su Dreamcast: fino a quattro persone è possibile giocare sulla stessa console, in modalità "split screen", altrimenti, tramite i server DreamArena è possibile scontrarsi con giocatori di tutto il mondo via Internet. Lo split screen è tutto sommato accettabile, compatibilmente con le dimensioni del televisore, la grafica ovviamente diventa leggermente più spartana, reaggiungendo in ogni caso un livello dignitosissimo; i power up, le armi e le munizioni in questo caso sono rappresentati da icone al posto degli oggetti in 3D rappresentati nella modalità a tutto schermo

Oltre al Free for All, una modalità tutti contro tutti, con un limite di tempo o di frag da raggiungere saranno disponibili anche modalità di squadra, nella quale sarà vincente il team che ha totalizzato più frag nel complesso e la modalità Cattura la bandiera, molto divertente e con mappe appositamente realizzate. Nel cattura la bandiera lo scopo è quello di penetrare nella base avversaria, rubare la bandiera e, tornando alla base sovrapporla alla propria, cercando ovviamente di impedire che gli avversari facciano lo stesso: un gioco contemporaneamente offensivo e difensivo, che richiede affiatamento tra i giocatori e una buona conoscenza di armi e mappe

Le modalità di gioco via Internet sono le medesime, in due o tre semplici passaggi vi potrete connettere a Dreamarena, scegliere la modalità di gioco nella quale vorrete cimentarvi, il server e la partita nella quale vorrete giocare e cominciare la sfida. La velocità di connessione sarà rappresentata da un indicatore apposito, che diventerà verde, giallo o rosso secondo la qualità della connessione per ogni determinato server; ovviamente il suggerimento, per non andare incontro ad eccessivi rallentamenti, è quello di cercare i server verdi anche se, qualora disponiate di soli server gialli, il gioco si riveli comunque accettabile

Ovviamente vi troverete di fronte a giocatori umani, con tutti i pregi e i difetti che ne conseguono, potrete trovare giocatori alle prime armi oppure altri espertissimi; in ogni caso l'unico modo per migliorare sarà quello di giocare... Un'ultima nota riguardo al sistema di controllo: anche se è possibile giocare con il Pad è fortemente consigliato l'uso della tastiera e del mouse, sia per il grande numero di tasti da utilizzare, sia per la velocità di movimento e di puntamento, senza menzionare poi la possibilità, fondamentale vista l'architettura dei livelli di alzare e abbassare più comodamente lo sguardo.

Semplicemente il miglior sparatutto attualmente disponibile per Dreamcast: purtroppo la mancanza di una vera modalità single player, rappresentata solamente dalle sfide contro i bot nelle arene potrebbe far storcere il naso a qualcuno. In ogni caso, il gioco singolo è lungo e impegnativo, specie se si ha l'accortezza di scegliere tra i cinque livelli di difficoltà quello più adatto alle proprie abilità. Il gioco multiplayer è virtualmente eterno, uniche limitazioni saranno la vostra bravura e il costo della bolletta telefonica. La realizzazione tecnica è ottima, con grafica all'avanguardia, design ottimo, architettura dei livelli e bilanciamento delle armi studiati a fondo. Ancor una volta consigliato l'acquisto di mouse e tastiera, utili oltretutto per poter comunicare con gli avversari o navigare su Internet.