Recensione Quake II Mission Pack: Ground Zero

di Tiscali News
Il mission pack è ormai una tradizione che si ripete dal primo Quake, ne sono stati pubblicati due per il primo Quake e due per il secondo, a questi si aggiungono altri mission pack, non realizzati sotto la diretta supervisione ID, e quindi non considerati "ufficiali", ma comunque realizzati da team di notevoli capacità. Sulle pagine di Comm Center abbiamo già analizzato "Juggernaut", una specie di partial conversion, nella quale, pur se con risultati grafici mediocri, ci trovavamo nei panni del solito marine spaziale pur se con le texture completamente ridisegnate e con gli avversari completamente rimodellati. Il mission pack ufficiale The Reckoning recensito su queste stesse pagine sembrava la vera continuazione di Quake2, lo stile era il medesimo anche se la difficoltà era ben al di sopra dell’originale. E questo Zaero? Realizzato dalla Team Evolve aggiunge nuova linfa ad un single player spesso dimenticato da molti Quakers che si dedicano esclusivamente al multiplayer

La trama è ovviamente trascurabile, il solito marine che si trova alle prese con gli Strogg, armati di tutto punto, con nuovi avversari e nuove armi. La costruzione dei livelli è particolarmente studiata, con buonissimi effetti architettonici, livelli multipiano, passaggi segreti, notevoli effetti luce e colori molto vari, ogni gruppo di livelli presenta un set di texture quasi del tutto diverso da quelli precedenti. Procedendo nel gioco si nota un notevole miglioramento sotto ogni aspetto, e se i primi schemi di gioco sono molto simili al Quake2 originale, gli ultimi si discostano completamente, anche come grado di difficoltà con un notevole numero di passaggi complicati, numerose trappole e imboscate. Gli avversari sono presenti in massiccie quantità, e sistemati in punti strategici, non solo con il classico appostamento dietro la porta, ma su piattaforme, finestre che si aprono all’improvviso e vicoli che si chiudono in un istante

Nella corsa per raggiungere l’ultimo livello saremo equipaggiati di tutto punto, e oltre all’armamentario classico da Marine Spaziale potremo contare su numerose e gustose aggiunte

Dal lato difensivo, sovente sottovalutato, abbiamo un nuovo tipo di armatura, la A2K, a prova di bomba, permette una protezione molto alta rispetto alle classiche armature gialle, rosse o verdi che fossero. La novità che ci semplificherà la vita in casi di improvviso sovraffollamento o di fuoco incrociato della peggior specie?Ecco l'’MP Nuke, una bomba di carattere elettromagnetico che impedisce alle armi avversarie che funzionano elettronicamente di sparare nel raggio di una ventina di metri dal punto dell’esplosione, ovviamente sono esentate dagli effetti di disturbo le armi di colui che la fa esplodere (attenzione, anche un avversario le utilizza) e le armi che non hanno circuiti elettrici come ad esempio il shotgun. Un’ulteriore arma di carattere difensivo, ma con notevoli potenzialità offensive è il flare gun, una pistola selezionabile con lo stesso tasto dell’arma di default, che spara candelotti accecanti, molto utili anch’essi in fase concitate, e specialmente nel multiplayer, qui gli effetti sono visibili anche da noi, infatti avvicinandosi si puo’ rimanere completamente abbagliati per qualche secondo

Ma gli add-on di tipo offensivo? Prontamente ecco una bomba mutuata da almeno due giochi, quella agli infrarossi, detta IRED da applicare al muro, provvista di sensore per l’attivazione, questa arma è efficace solo se utilizzata in corridoi stretti e se non dovete passare nuovamente nel medesimo posto :P

L’arma più divertente è lo Sniper Rifle, che utilizza le stesse munizioni del Rail Gun, un fucile di precisione dotato di mirino, ma con effetti simili ad un lanciamissili, con avversari medio piccoli rimarranno solo briciole…

L’ultima arma innovativa è il Sonic Cannon, che utilizza le celle di energia come se fossero noccioline, sparando su di un avversario noterete una piccola nuvoletta azzurra, che indica dove state mirando e caricando, più terrete premuto il grilletto e più l’esplosione finale sarà grande, quindi le istruzioni sono semplici, mirate, caricate al massimo e quando pensate che la carica sia abbastanza potente rilasciate!

Avete sempre invidiato i Brain? Beh, credetemi, non è normale, comunque se il motivo di tanta invidia sono i funzionali scudi verdi che ad ogni accenno di attacco da parte vostra si attivavano, potete anche smettere di invidiare, ora avrete il vostro scudo personalizzato da utilizzare nel momento del bisogno del tutto simile al loro. Se poi ricordate con nostalgia i tempi di Duke Nukem3D e l’utilizzo delle telecamere, allora gioirete, con una semplice aggeggio portatile potrete tenere d’occhio il sistema di telecamere Stroggos

Gli avversari, di tutto rispetto, oltre ai soliti e ben conosciuti personaggi presentano un rinfoltimento del parco Strogg

Premio avversario più odioso va all’Hellhound, una specie di cane mastino, dall’aspetto pessimo e dalla coriaceità non indifferente, con tre morsi sarete spacciati, quindi sparate in basso e allontanatevi velocemente

La Handler Guard non è altro che un Enforcer con HellHound al seguito, uomo e cane, un duo irresistibile che si muove indipendentemente, a quale dei due sparare per primo?

Il Sentien è un avversario di tutto rispetto armato di laser e machine gun, che utilizza alternativamente, per abbatterlo servirà una grande quantità di munizioni

Ultimo ostacolo, a parte il boss finale, sarà rappresentato dalle torrette armate di laser, chaingun e rocket launcher piazzate un po’ ovunque nei livelli e virtualmente non eliminabili se non spente dagli appositi pannelli di controllo

Sovente vi ritroverete a girovagare per i livelli già visitati, per recuperare nuovi oggetti, aprire porte, attivare passaggi e ponti levatoi, e le sorprese non mancheranno. Dove pensate di aver fatto piazza pulita incontrerete nuovi avversari, o torrette che si attivano in un secondo momento.Raramente rimarrete piantati, le vie di sbocco sono facili da trovare e i vari percorsi da effettuare vi faranno analizzare i livelli in ogni più piccolo passaggio

La possibilità di gioco multiplayer è ovviamente prevista, anche se probabilmente non troverete nessun server su Internet che supporti le mappe di Zaero, in pratica l’aspetto multiplayer può essere sfruttato solamente con connessioni dirette, via cavo o modem, oppure nelle (putroppo) poche Lan sparse in giro per l’Italia

Giunti al finale si rendono necessarie alcune righe di commento, eccovi quindi il succo del discorso...

Ancora un Mission Pack? Beh forse la scelta degli Evolve non è originale, ce ne sono a bizzeffe e le mappe create da migliaia di appassionati si trovano ovunque, ciononostante il lavoro fatto è estremamente buono, le nuove texture hanno un senso, gli obiettivi, pur se non originalissimi seguono una certa trama, i livelli, poco più che una quindicina sono molto vasti e vi troverete a passarci parecchie volte prima di finire un’ area di gioco. La complessità è notevole, gli avversari sono ben piazzati e con una buona dose di cattiveria, l’IA è quella che è... A me personalmente è piaciuto, ma non aspettatevi rivoluzioni, per queste ci sono ben altri titoli. Una frase per riassumere questo Zaero? "Tutto quello che vorreste avere da un mission pack, ma nulla di più".